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Digiuno della Natività o Quaresima Natalizia

Digiuno della Natività o Quaresima Natalizia 

(dal 15 novembre al 24 dicembre)

Obolo di San Paolo

Durante questo periodo i fedeli ortodossi sono tenuti a rispettare le  sottoelencate regole (ad eccezione dei bambini sotto i 14 anni, delle persone malate e delle persone sopra i 65 anni se non perfettamente in salute)
Il rispetto delle regole è una disciplina dello spirito che rafforza la Fede (come le 5 preghiere quotidiane o il ramadan per i musulmani)
Inoltre oltre allo spirito, fa bene anche alla salute.

Le coppie sposate dovrebbero astenersi dai rapporti sessuali durante i periodi di digiuno.

non si mangia:  carne, uova, latticini (latte, formaggio ecc.).

Si può mangiare: tutto il resto,  verdure, pasta, crostacei (gamberi, granchi, aragoste …), molluschi (vongole, cozze … polpi, seppie … lumache di mare e di terra …), anfibi (es.rane). Pesce.  Vino e olio sono consentiti.

Durante questo periodo il pesce non si può mangiare nei giorni di mercoledì (20 – 27 novembre e 4 -11 -18 dicembre) e venerdì (15 -22 -29 novembre e 6 – 13 -20 dicembre)

Oggi ci ritroviamo in un momento speciale, poiché il 15 novembre segna l’inizio del Digiuno della Natività, noto anche come Quaresima Natalizia. Questo periodo di quaranta giorni è un momento di preparazione spirituale in vista della nascita di nostro Signore Gesù Cristo. Durante questa Quaresima, i fedeli ortodossi sono chiamati a seguire regole specifiche, simili a un atto di disciplina spirituale. Escludendo i bambini sotto i 14 anni e coloro che sono malati o anziani, si pratica l’astinenza da carne, uova e latticini, mentre sono consentiti pesce, verdure, pasta, crostacei e molluschi. Tuttavia, mercoledì e venerdì in particolare richiedono una rinuncia al consumo di pesce. Per le coppie sposate, c’è una chiamata all’astinenza dai rapporti sessuali durante questo periodo, evidenziando la dimensione di sacrificio e autocontrollo. La liturgia bizantina, che caratterizza questo periodo, celebra diversi eventi significativi come il concepimento di sant’Anna e commemora profeti, dottori, monaci e domeniche speciali chiamate dei progenitori e dei santi Padri. Questi eventi scandiscono il percorso di preparazione all’Incarnazione di Cristo.
Come vescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, vi invito a vivere questo periodo con umiltà e disciplina spirituale. Attraverso la contemplazione della Madre di Dio, dei profeti, dei martiri e dei Padri della Chiesa, siamo chiamati a prepararci e testimoniare il mistero dell’Incarnazione. In questo spirito di preparazione, vi invito a riflettere sulla presenza di Cristo nelle nostre vite, incoraggiandoci a adorare il “Celeste Re della gloria” come fecero i re, i soldati, le donne, le vergini, i lattanti, i pastori e molti altri che, con gioia e umiltà, si avvicinarono alla culla di Cristo. Concludendo, vi esorto a partecipare a questa danza corale di gioia e celebrazione, portando ognuno la propria “culla di Cristo”. Che questo periodo di preparazione sia per noi un momento di crescita spirituale, di riflessione e di gioiosa attesa per accogliere il nostro Salvatore nel cuore.
Sua Beatitudine Filippo Ortenzi
https://www.la-notizia.net/2023/11/15/digiuno-della-nativita-monsignor-ortenzi-guida-i-fedeli-nella-preparazione-spirituale/?fbclid=IwAR0JymJSv7OS6EWOUWtdNB6qBTSnvmbMYoEMRSsUXbSEkmmkV7ddFAhmRkU
https://www.gazzettadellemilia.it/emilia/item/43765-%E2%80%9Cdigiuno-della-nativit%C3%A0-monsignor-ortenzi-guida-i-fedeli-nella-preparazione-spirituale%E2%80%9D
Obolo di San Paolo
Per il sostentamento delle attività pastorali e caritative della Chiesa il Codex Canonum ha previsto che clero, fedeli e simpatizzanti, contribuiscano, almeno una volta all’anno, alle attività della Chiesa. Ciò è stato codificato nel sottoelencato canone:

Canone 111 – Obolo di San Paolo

Comma 1) Al fine di sostenere materialmente coloro che hanno la missione di annunciare il Vangelo e sostenere le attività di carità ed apostolato della Chiesa una volta l’anno, l’ultima domenica di giugno, le comunità ecclesiali provvederanno, a raccogliere delle offerte da mandare alla cassa centrale della Chiesa per le necessità filantropiche e pastorali secondo le disposizioni impartite dalla Cancelleria della Chiesa e dal vescovo del luogo.

Comma 2) L’importo dell’obolo sarà conteggiato nel bilancio della Chiesa e ne sarà data comunicazione al Santo Sinodo ed al Consiglio Nazionale Ecclesiastico.

Donazioni volontarie possono essere mandate al

A tutti coloro che faranno una donazione di almeno 15 euro sarà mandato in dono il libro
PARLIAMO ORTODOSSO: Un cammino nella Teologia e Tradizione Ortodossa 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

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 Oltremodo TV  Intervista sul Disagio Giovanile e sulla costituzione di una banlieue a Roma

Oltremodo TV 

Intervista sul Disagio Giovanile

e sulla costituzione di una banlieue a Roma

 

Sua Beatitudine Filippo I di Roma viene intervistato dalla conduttrice Serena Pizzo di Oltremodo TV sulle ragioni del disagio giovanile, nel corso dell’intervista Sua Beatitudine ha denunciato il caso del rischio di costituzione di una banlieue islamica a Roma, in particolare nel V Municipio di Roma, dove sono sempre più numerose le donne che, non soltanto che indossano l’hijab (velo che copre i capelli) ma  il niquab (velo che copre il volto fino agli occhi), nonché che vestono alla maniera islamica: e  l’abaya  (donne) e  la dishdasha (uomini) – indumenti lunghi fino alle caviglie, con maniche larghe, simili ad una tunica.

 

L’Osservatorio sulla violenza con l’Arcivescovo Filippo Ortensi

Legazione Apostolica – Portogallo
Il rev. padre Antonio Pereira è stato nominato Delegato Apostolico della nostra Chiesa per il Portogallo.
 
Consulta delle Scienze e delle Arti
Serena Pizzo, pittrice, scrittrice e conduttrice di OLTREMODOTV è stata nominata Consultore della nostra Chiesa, quale membro dell’apposita Consulta che riunisce gli artisti, scrittori, scienziati e vip vicini alla nostra comunità religiosa.
Informazione Editoriale
Sono  in stampa NELLA LUCE DIVINA, comprensiva di tutti i testi liturgici da usare nei vari momenti della Chiesa e del nostro CODEX
e il CALENDARIO ORTODOSSO 2024 comprensivo di tutte le feste, sia fisse che mobili, della nostra Chiesa
Chi fosse interessato contatti la nostra Chiesa al numero: 06 2111 9875

 

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Antica Sosta dei Cavalieri

Antica Sosta dei Cavalieri

Università Ortodossa

Missione “San Benedetto” di Affile

Legazione Apostolica in Messico

 

A Contea (FI), in via Armando Cecchini n. 46, all’interno della Comunità Montana del Mugello, nella dimora storica di Villa Morelli, ex convento francescano del XVIII secolo, nel verde della campagna toscana è stato attivata, per iniziativa del conte cav. Vincenzo Boi, Presidente dell’Associazione Culturale Carabinieri in Congedo “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Firenze e di diverse altre associazioni cavalleresche, l’Antica Sosta dei Cavalieri cav. conte. Vincenzo Boi, dove avrà sede il Magistero Ecumenico Interreligioso CavallerescoConsulta AraldicaAsso Interforze di Polizia in Congedo Insigniti Ordini Equestri Cavallereschi.

Il conte Vincenzo Boi, ipodiacono della Chiesa Ortodossa Italiana e membro del Consiglio dei Cavalieri e della Consulta Araldico-Nobiliare è un araldista, amanuense nonché Gran Priore Magistrale della Magione “San Giovanni Battista” a Contea (FI), nonché Gran Maestro dei Cavalieri del Marzocco Fiorentino e dell’Ordine Monastico Militare Sant’Efisio di Sardegna.

L’Antica Sosta dei Cavalieri, circondata da un parco con alberi secolari all’insegna del silenzio e della tranquillità, è un luogo ideale per la meditazione, il relax, le passeggiate rigeneranti e il contatto con la natura e diventerà un punto di riferimento per attività religiose, cavalleresche, rievocazioni storiche ecc.

Per il 2024, in accordo con l’Associazione Culturale Carabinieri in Congedo “Carlo Alberto Dalla Chiesa” e con l’apposito Comitato di Postulazione, del quale è Presidente il dott. Daniele Gregorio Scalise, vice Presidente Nazionale della Fraternità Ortodossa, sarà probabilmente sede del rito di Glorificazione del brigadiere M.O. Salvo D’Acquisto

 

Università Ortodossa  San Giovanni Crisostomo

Il dott. Armando Pannone, Gran Siniscalco dell’Ordine del Tempio di Salomone, Presidente del Centro Studi Medievali e Giuridici, giornalista, scrittore, saggista, romanziere, è stato  nominato membro del Senato Accademico e docente del Dipartimento Storico-Cavalleresco dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo.

La cerimonia di consegna è stata effettuata da Sua Beatitudine Filippo, accompagnato da padre Stefano, nella bellissima sede del Centro Italiano di Studi Medioevali di Castelforte (Latina).

Alla fine della cerimonia, si è svolto un capitolo dell’Ordine del Tempio di Salomone, conclusasi con un’agape fraterna.

 

Missione “San Benedetto” di Affile

La Chiesa Ortodossa Italiana, grazie alla disponibilità della nostra Parrocchia “San Michele Arcangelo” di Frosinone continua l’azione missionaria negli altopiani di Arcinazzo dove è stata attivata, da tempo, la Missione “San Benedetto”  ad Affile (Roma).

Il Parroco di Frosinone padre Sergio coadiuvato dal vice-parroco padre Emanuele ha celebrato, unicamente al corepiscopo mons.  Alessandro e al neo-cancelliere diocesano padre Stefano, provenienti da Roma, una divina liturgia alla quale hanno partecipato una ventina di fedeli, tra i quali anche l’ex sindaco del paese il maestro Ercole Viri.

La fine della Liturgia, come da consuetudine, si è conclusa con un’agape fraterna.

 

 

Legazione Apostolica in Messico

 

Padre Carlos Alberto Solano Muňoz, nato a San José in Costa Rica ma operante a Città del Messico, proveniente da una Chiesa Cattolica Anglicana,  è stato nominato sacerdote missionario della COI-UICOA (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale) per il Messico e Legato Apostolico della nostra Chiesa per il Messico e il Costa Rica.

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Palermo – Aiuti alimentari agli indigenti

Opera Ortodossa Mensa dei Poveri

Palermo – Aiuti alimentari agli indigenti

 

Si è costituita in provincia di Palermo, e precisamente a Collesano, la struttura territoriale dell’Opera Ortodossa Mensa dei Poveri, della quale è stata nominata Presidente la signora Gesualda Torna Imbene.

In collaborazione con la Confraternita del Buon Samaritano della provincia di Palermo e la Federazione dei Comuni dei Monti Nebrodi e delle Madonie dell‘Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti decorati al Valor Militare  ambedue guidate dal 1°Mar.Lgt.Cav. Calogero Donato, l’associazione palermitana si è impegnata attivamente nel supporto alle famiglie indigenti nei quartieri Brancaccio ( (quartiere tristemente noto perché nel 1993 fu assassinato il sacerdote antimafia don Pino Puglisi, di venerata memoria), Romagnoli e Sperone di Palermo.

 

 

 

 

 

Questo impegno è stato reso possibile grazie alla generosità dei supermercati Ard Discount di Lascari e Termini Imerese, all’Eurospar di Bagheria e alla Ergon di Ragusa, che hanno contribuito con la fornitura di generi alimentari.

https://www.fattidipaese.it/2023/10/13/nuova-opera-ortodossa-mensa-dei-poveri-a-palermo/

 

L’Opera Ortodossa Mensa dei Poveri è un organismo pastorale della Chiesa Ortodossa Italiana che ha quale fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

L’associazione ha come scopo di: Offrire un Servizio mensa per i poveri presso i monasteri, le parrocchie e le strutture locali della Chiesa Ortodossa Italiana;
 distribuzione indumenti per i poveri; distribuzione pacchi viveri; offrire contributi economici alle famiglie bisognose; promuovere  (in collaborazione con l’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita) il volontariato e favorire la formazione degli operatori pastorali della carità impegnati nei servizi sociali dell’Opera.

Offrire eventuali altri servizi di volontariato nel campo dell’accoglienza e della carità cristiana

 

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Grande crescita della Chiesa Ortodossa Italiana, dell’Università Ortodossa e della Confraternita del Buon Samaritano

Grande crescita della Chiesa Ortodossa Italiana, dell’Università Ortodossa e della Confraternita del Buon Samaritano

 

La Chiesa Ortodossa Italiana continua la sua crescita in Italia e all’estero, consolidando ogni giorno la sua presenza nel territorio.

 

Costituito Esarcato Ortodosso in Belgio

Mons. Seraphim (al secolo Roger Magnan) nato a Libramont (Belgio) il 6 gennaio 1986, proveniente dalla Chiesa Vetero-Cattolica di San Bernardo di Chiaravalle è stato  incardinato nella Chiesa Ortodossa Italiana quale vescovo della COI e della UICOA – Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale, nonché Legato Apostolico ed Esarca per il Belgio. Al neo esarca gli auguri di buon lavoro.

 

 Arcidiocesi di Roma – padre Stefano nominato Cancelliere 

 

 

Sua Beatitudine Filippo I, nella sua qualità di vescovo dell’Arcidiocesi di Roma,  al fine di potenziare la Curia Vescovile arcidiocesana, ha nominato, ai sensi del Canone 26 del Codex Canonum (Codice di Diritto Canonico della Chiesa Ortodossa Italiana)  padre Stefano (OMEP) quale Cancelliere dell’Arcidiocesi di Roma.

Tra i compiti del Cancelliere ci sono quelli da fungere  da Segretario Generale, notaio, e archivista.

 

 

 Diocesi del Mercurion

 

L’avv. Alfio Maria Messina del Foro di Reggio Calabria e Presidente dell’Accademia “Splendor Solis” è stato chiamato a far parte del Tribunale Ecclesiastico Diocesano della Diocesi del Mercurion ex Canone 88 del Codex Canonum (Codice di Diritto Canonico della Chiesa Ortodossa Italiana),

del Consiglio Diocesano ex Canone 25 del Codex Canonum e della Consulta delle Arti e della Scienza ex Canone 117 del Codex Canonum

PALERMO – Il cav. Calogero Donato nominato Priore della Confraternita del Buon Samaritano

Sua Beatitudine Filippo I, nella sua qualità di Presidente Nazionale e legale rappresentante della Confederazione delle Confraternite del Buon Samaritano, sentito il Cancelliere, il Consiglio Nazionale dell’associazione ha nominato il cav. Calogero Donato, di Collesano (PA), maresciallo luogotenete (riserva)  nel prestigioso incarico di Priore della Confraternita del Buon Samaritano della provincia di Palermo.

Ai sensi dell’art.5 dello Statuto, le Confraternite del Buon Samaritano non hanno scopo di lucro e perseguono esclusivamente finalità di volontariato e solidarietà sociale.

 

Università Ortodossa  San Giovanni Crisostomo

 

Il dott. Francesco Vecchio, Gran Maestro Internazionale dell’Ordine del Tempio di Salomone, nominato membro del Senato Accademico e docente del Dipartimento Storico-Cavalleresco dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo.

 

 

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Castelforte (LT) attivata la Missione “San Giacomo de Molay”

Castelforte (LT) attivata la Missione “San Giacomo de Molay”

Missione San Francesco d’Assisi a Terracina (LT)

 

Sabato 23 settembre, ricorrenza del concepimento di San Giovanni Battista, il precursore e della salita al cielo di San Pio da Pietrelcina, presso la Casa Generalizia dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone sita in località Valle di Suio – Castelforte (LT), Sua Beatitudine Filippo, accompagnato da padre. Alex e da padre Stefano, nonché dal principe Paolo di Giovine di Roccaromana, Presidente del Consiglio dei Cavalieri COI, ha partecipato alla festa dell’Equinozio d’Autunno organizzato dall’Ordine e dal GOME (Grande Oriente del Mediterraneo).

E’ stata una celebrazione lunga, intensa, contrappuntata da emozioni vivissime. In occasione dell’importante ricorrenza, sia S.B. Monsignor Filippo Ortenzi, Metropolita della Chiesa Ortodossa italiana che i sacerdoti al seguito hanno immediatamente familiarizzato con i confratelli templari.

Sul piazzale, dinanzi alla stele di Jacques de Molay, che la Chiesa Ortodossa ha inteso santificare, a ricordo del suo sacrificio  come Martire del libero pensiero, Sua Beatitudine Filippo ha ordinato Ipodiacono e responsabile della Missione “San Giacomo de Molay” di Castelforte – Valle di Suio il  Gran Priore Internazionale- Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone, dott. Francesco Vecchio.   

Inoltre il dott. Francesco Vecchio  è stato nominato  Componente del Supremo Consiglio dei Cavalieri, paladini della Chiesa Ortodossa Italiana e membro del Senato Accademico dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo.

La sede di Valle di Suio (tra l’altro, lo ricordiamo, sulla via Francigena), nel nome di Jacques de Molay, ospiterà anche manifestazioni a carattere ecclesiastico e rievocativo, per eternarne il ricordo.

Tra queste, per la primavera prossima, verrà organizzata la cerimonia di glorificazione di padre Ugo Bassi, venerabile ed etno-martire, sacerdote  barnabita, patriota, garibaldino, martire del Risorgimento che ha combattuto contro il potere temporale della Chiesa e per una chiesa nazionale e patriottica vero precursore della Chiesa Ortodossa Italiana.

Nel Tempio templare,  tra la sorpresa generale, sono state  poste due suggestive aquile, opera del noto artista a livello internazionale Roberto Pellegrino, che hanno suscitato vivo interesse ed apprezzamento, arricchendo ancora di più la bellezza del Tempio.

Sopra  il dott. Francesco Vecchio con Sua Beatitudine Filippo mentre riceve il Decreto di Ordinazione a Ipodiacono.

Il momento più intenso della cerimonia si è avuto in occasione della presentazione  del defibrillatore acquistato a seguito di una raccolta fondi tra i Fratelli e le Sorelle e pronto per essere donato, nel suo astuccio con il logo del  Sodalizio, a Istituzioni che ne hanno fatto richiesta.

Una fraterna Agape ha chiuso l’intensa giornata di studio, lavoro e fratellanza che ha cementato la collaborazione tra la nostra Chiesa e i cavalieri templari salomonici.

Al lato il logo dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone.

 

Continua inoltre la crescita della Chiesa Ortodossa Italiana,  in terra pontina, oltre la succitata Missione “San Giacomo de Molay” di Castelforte e dopo la Missione “San Michele Arcangelo” di Latina della quale è responsabile padre Franco Altobello e la Missione “San Serafino di Sarov” di Norma, curata dai monaci antoniani padre Gabriele (Negre) e padre Raffaele (Faustinello), una nuovo centro di evangelizzazione si è aperto a Terracina, città situata nel golfo di Gaeta, in prossimità del fiume Amaseno, dove, secondo la leggenda approdò Ulisse e dove nacque l’imperatore romano Servio Sulpicio Galba. La nuova Missione ortodossa di Terracina è intitolata a “San Francesco d’Assisi” e sarà diretta da padre Bartolomeo Fresia (nella foto a lato), un sacerdote proveniente dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, grande formatore, saggio e dinamico che darà sicuramente un grande impulso all’ortodossia locale e non solo, essendo stato nominato anche Visitatore Apostolico dal nostro Arcivescovo Metropolita.

Sopra foto di padre Bartolomeo Fresia di Terracina.

 

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Communauté St J-Baptiste

La Communauté St J-Baptiste (Comunità di San Giovanni Battista) del Camerun aderisce alla Chiesa Ortodossa Italiana

 San Paolo del Brasile – i Francescani Ortodossi a fianco degli ultimi e dei bisognosi

 

Communauté St J-Baptiste

 

     Una importante comunità cristiana del Camerun, la  Communauté St J-Baptiste (Comunità San Giovanni Battista) della quale è Superiore Generale il vescovo mons. Pascal François Abanda ha aderito alla Chiesa Ortodossa Italiana e rafforza la nostra missione camenunense COI-UICOA (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale).

     La Comunità, precedentemente è molto attiva nell’opera di apostolato, ha una Cattedrale (Cattedrale del Perpetuo Soccorso di Notre Dame) a Yaoundé, città francofona chiamata localmente Ongola, ossia la città dei sette colli, dove il cristianesimo è seguito da oltre il 70% della popolazione, capitale dello Stato, ed altre comunità e chiese, ad Akono (Dipartimento di Mefou e Akono – Regione del Centro) dove è presente il  Santuario di Nostra Signora della Sapienza del quale è Rettore il rev. Mario della Croce (Mballa); ad AMBAM, piccolo centro del Camerun del Sud dove opera la  Parrocchia Notre Dame de la

Douleur  della quale è parroco  padre. Firmin Ngoco ed infine a NGOULMAKONG – un piccolo villaggio della tribù dei Bikélé dove opera con successo la  Parrocchia Maria Regina degli Apostoli  della quale è  parroco padre Carlo Fouda.

     In Camerun inoltre opera come apocrisario mons. Marie Eric Mbomo, nonché  l’associazione di volontariato e cooperazione internazionale  VICEF – Vicky Ebune Foundationcon sede a Udine          in via Cividale,351/1a della quale è responsabile il  dott. sir Bismark Epoh Enongene che è anche Legato Apostolico della nostra Chiesa per la Repubblica del Camerun.

Communauté St J-Baptiste Clero:    1 vescovo – 6 sacerdoti – 3 monache 

 

Episcopo:  Pascal François Abanda  (Superiore Generale – sede: Yaondé)

sacerdoti: Rev. Magloire Mballa (Vicario Generele) – Rev.  Firmin Ngoco (V.G. Agg) – padre Pierre Martial Olomo Evina – padre Serge Ebole – padre Carlo Fouda – padre Pasquale Ateba

monache: suor Salomé Eyenga – suor Léonie Blla – sorella Lydie Monique Atsame

YAONDE’Cattedrale del Perpetuo Soccorso di Notre DameSuperiore Generale mons. Pascal François Abanda

sacerdoti: padre Pierre Martila Olomo Evina (esorcista) – padre Pasquale Ateba

AKONO – Santuario di Nostra Signora della Sapienza Rettore: rev. Mario della Croce (Mballa)

sacerdoti: padre Serge Ebole

AMBAM – Parrocchia Notre Dame de la DouleurParroco rev. Firmin Ngoco

NGOULMAKONG – Parrocchia Maria Regina degli Apostoli parroco padre Carlo Fouda

 

San Paolo del Brasile

     Il Monastero francescano ortodosso  Nostra Signora  Rosa Mistica (Mosteiro Nossa Senhora Rosa Mistica) del quale è igumeno padre Francisco Maria Madoglio e la dipendente parrocchia di Nostra Signora Apericida e Gesù Bambino (Nossa Senhora Apericida e Menino Jesus) di San Paolo del Brasile ha attivato, con successo una Mensa dei Poveri a San Paolo del Brasile, che forniste colazione, pranzo e cena ad oltre 300 poveri e bisognosi.  

Ci ha raccontato padre Francisco: “ Il dolore della fame mi fa male all’anima, quando viene il bambino a prendere un caffè e un pane non posso offrire molto perché ho poco (ma la gente pensa che doniamo tanto aiutano, il che non è vero) vedo nel bambino occhi che è l’unico cibo i cui occhi si illuminano quando vedono il pane, sono felice che possano almeno nutrirsi in quel momento e ne hanno anche donato un po’ da portare a casa. Dio abbia pietà dell’umanità.. Ogni giorno la situazione peggiora Ci sono centinaia di persone che mi chiamano o mi incontrano per strada o vengono in chiesa a chiedere l’amore di Dio: non ho niente da mangiare a casa.. Pregate per le nostre missioni.. è un’illusione che i politici di ogni partito pensa alla gente

 

Dal testamento de San Francesco di Assisi, venerabile: “Il Signore dette a me, frate Francesco, di incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo. E il Signore mi dette tale fede nelle chiese che io così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo,  qui e in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero  e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo. “(F.F. 110-111)

 

 

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Giornata Mondiale di preghiera per la Custodia del Creato

Giornata Mondiale di preghiera per la Custodia del Creato

 Lettera Enciclica “Custodia Creatoris”

di Sua Beatitudine Filippo I di Roma

(al secolo Filippo Ortenzi)

 

Il 1 settembre ricorre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Custodia del Creato, istituita nel 1989 dalla Chiesa Ortodossa su proposta del Patriarca di Costantinopoli-Nuova Roma Demetrio I (al secolo Dimitrios Papadopoulos). Nel 2015, Papa Francesco ha deciso di far coincidere, in spirito ecumenico, nello stesso giorno, analoga iniziativa promossa dalla Chiesa Cattolica nel 2005.

La giornata di preghiera per la cura del creato, nata in ambiente ortodosso è oggi universalmente accolta da tutte le chiese cristiane, dopo che a Gaz i responsabili delle varie chiese evangeliche, episcopali, riformate, ortodosse e cattoliche hanno raccomandato di considerare e promuovere la salvaguardia del creato quale parte integrante della vita della Chiesa a tutti i suoi livelli e di “di promuovere uno stile di vita orientato ai criteri della sostenibilità e della giustizia sociale e di dare supporto a ogni sforzo mirante a un’economia che risponda agli stessi criteri» nonché “di organizzare una rete europea di responsabili dell’ambiente e di riconoscerli come partner nelle loro attività» (cf. Regno-doc. 15,1997,484).

Il tema del Tempo Ecumenico del Creato del 2023 è  Che scorrano la giustizia e la pace”, ispirato dalle parole del profeta Amos: «Come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne» (5,24), tanto più attuale in quanto il nostro pianeta è afflitto da numerose guerre, quale quelle in Ucraina e nello Yemen. Inoltre alcuni popolazioni sono a rischio genocidio  nel più assordante silenzio da parte degli organismi internazionali e dei mass media, e mi riferisco alle popolazioni ortodosse del Nagorno Karabakh e del Tigré. a

La devastazione del clima operata dall’uomo soltanto dagli ultimi anni del secolo scorso ha avuto attenzione da parte degli organismi internazionali, come evidenziato dalla Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNCED, United Nations Conference on Environment and Development), informalmente conosciuta come Summit della Terra, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992.

Solamente nel 1997 a Kyoto (Giappone) fu sottoscritto un Protocollo (Protocollo di Kyoto) da quasi  tutte le nazioni del mondo per contrastare il cambiamento climatico, dal quale, a parte pochissime nazioni che non lo hanno firmato (la più grande della quale è la Turchia) non è stato ratificato dallo stato responsabile del maggior inquinamento al mondo che sono gli Stati Uniti d’America.

La tutela del Creato è un dovere per tutti noi che siamo di passaggio in questo mondo e dobbiamo preservarlo anche per rispetto alle generazioni future.

In Italia la nostra Chiesa è impegnata nella lotta per la salvaguardia ambientale e ne è prova padre Giuseppe Marasco di Manfredonia (FG) comandante degli Ispettori Territoriali Ambientali Civilis che da anni lotta contro lo sversamento di rifiuti e l’abbandono di auto rubate e cannibalizzate nel foggiano, l’associazione animalista L’Arca di Santantonio Abate e le congregazioni dei Monaci Francescani Ortodossi e dei Monaci Antoniani, sempre in prima linea per la difesa della natura e degli animali.

Le benedizioni degli animali promosse dalla nostra Chiesa in concomitanza della festa di Sant’Antonio hanno poi avuto risonanza mediatica nazionale anche grazie all’attenzione e ai servizi dell’emittente Oltremodo TV di Serena Pizzo.

Vi invito, cari fratelli, a pregare e adoperarvi per la tutela e la cura del creato, che il Signore ci ha donato  e, riflettere anche sulla necessità di comprendere che Creazione e Redenzione sono inseparabili, perché, come ci ha insegnato Sua Santità Benedetto XVI, di venerata memoria: «Il Redentore è il Creatore e se noi non annunciamo Dio in questa sua totale grandezza – di Creatore e di Redentore – togliamo valore anche alla Redenzione».

La tutela del Creato riveste, da parte della nostra Chiesa,  una particolare attenzione anche dal punto di vista accademico, come dimostra il Convegno sulla Teologia del Creato organizzato dall’ Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo (UNISAG),  a San Giovanni Rotondo, dalla Sede Distaccata di Foggia diretta Pro-Rettore ing. dott. prof. Ambrogio Giordano e che  ha avuto quali relatori, oltre il promotore, Sua Beatitudine Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana e Rettore dell’Università e frate Giovanni Maddamma, della casa editrice Le Vie Cristiane e Superiore Provinciale della Congregazione Francescana dei Fratelli e Sorelle  Minori di San Francesco e Santa Chiara.

Per doverosa informazione il 1 settembre è il primo giorno dell’anno secondo il calendario imperiale romano stato scelto nel 312 da san Costantino il Grande, isapostolo e imperatore dei Romani e fu il calendario ufficiale dell’Impero Romano fino alla caduta di Costantinopoli del 1453 rimanendo in uso nell’Impero Russo fino al 1699, esso contava gli anni dalla creazione del mondo (A.M. Anno Mundi) che secondo la tradizione cristiana (basata sulla Bibbia dei Settanta) era avvenuta il 1 settembre del 5009 a.C

Soltanto dal VII secolo l’A.M. fu gradualmente sostituito dall’A.D. (anno del Signore) oggi predominante in tutto il mondo e utilizzato anche dall’ONU e dalla maggioranza dei paesi non cristiani e solitamente si usa come d.C. (dopo Cristo) e a.C (avanti Cristo).

Pace e bene a tutti.

1 settembre 2023 A.D. –  1 settembre 7034 A.M.

 

Sua Beatitudine Filippo I

Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana

Chiesa Ortodossa Italiana

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Intercomunione con il Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme

Intercomunione con il

Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme

 Oltremodo TV – Intervista sull’Ucraina

Progetto Hesychia Spirito Mente & corpo

 

Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme

Sotto lo sguardo amorevole della nostra Santissima Madre la Vergine Maria è stato sottoscritto un trattato di intercomunione, amicizia fraterna e unione tra la Chiesa Ortodossa Italiana e la Chiesa Ortodossa Ecumenica – Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme, per meglio servire il nostro Dio e diffondere la Fede cristiana nel mondo.

La grandezza della Chiesa ortodossa è raggruppare per prestare sostegno di cui tutti possono aver bisogno, ma anche e soprattutto condividere la vita spirituale. 

Abbiamo lavoro sul campo Estremamente importante e invece di litigare e negarsi a vicenda, insegniamo e battezziamo insieme le Nazioni. 

Oggi tra le chiese in comunione col Patriarcato (Alleanza Mondiale delle Chiese Ortodosse Canoniche) e la nostra Chiesa (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Canoniche) la nostra unione rinsalda i rapporti di collaborazione e apostolato in circa 80 paesi del mondo con un compito enorme perché sono ancora miliardi le persone alle quali portare il messaggio della Retta Fede (Ortodossia) e della Spiritualità Ortodossa.

 

Il prossimo passaggio sarà la costituzione di un Concilio o Sinodo Mondiale per discutere e deliberare e canonizzare argomenti quali: il clero uxorato, le diaconesse e il ruolo delle donne nella Chiesa, la condivisione dei santi (un santo glorificato da una delle chiese in comunione verrà accolto da tutte le altre chiese), l’escatologia (le stazioni di passaggio) ecc. 

 

Oltremodo TV – Intervista sull’Ucraina

Sua Beatitudine Filippo I di Roma viene intervistato dalla conduttrice Serena Pizzo di Oltremodo TV sulle ragioni della guerra in Ucraina, ne esce un intervento che analizza le ragioni della guerra in una analisi obiettiva e storicamente documentata.

La posizione della COI sulla guerra in Ucraina con l’Arcivescovo Filippo Ortenzi

La posizione della COI sulla guerra in Ucraina con l’Arcivescovo Filippo Ortensi

Progetto Hesychia Spirito Mente & corpo

Grande successo del Progetto Hesychia Spirito Mente & corpo promosso da padre Gianni De Paola, Parroco della Chiesa di San Nicola di Myra di Campomarino – Këmarini in  arbëreshe – (CB), Presidente dell’Università Popolare del Molise “Paracelso” dove è anche  docente di Naturopatia e Discipline Olistiche per la Salute.

L’esicasmo (dal greco hesychia, “tranquillità”, “assenza di preoccupazione”) è una pratica ascetica e meditativa diffusa nel monachesimo ortodosso fin dai tempi dei Padri del deserto (IV secolo) e diffusa in ambito extra monastico dal XIV secolo soprattutto per opera di san Gregorio Palamas, monaco athonita, teologo, filosofo e vescovo di Tessalonica. L’esicasmo fu approvato formalmente dalla Chiesa Ortodossa nel Concilio pan-ortodosso di Costantinopoli del 1341.

Per san Gregorio Palamas l’uomo può intuire la presenza divina con la parte più elevata della sua intelligenza intuitiva (il cosiddetto “nous” o “occhio” o “intelletto  spirituale“) Il “nous”, attraverso la preghiera esicastica o meditazione cristiana (qualcuno la chiama anche “esicasmo trascendentale”) dopo essersi staccato dai legami che lo ottenebrano (le passioni e gli attaccamenti mondani) viene calato nel cuore, ossia nella realtà più intima dell’uomo ed è lì che, nella grazia divina, viene deificato e risplende.

La preghiera esicasta ha un ruolo importante in questa discesa del “nous” nel cuore. Risplendendo l’occhio interiore, anche tutto il corpo si trova nella luce. In questo senso i monaci esicasti interpretano il famoso versetto del salmo in cui il salmista dice: «E alla tua luce, vediamo la luce» (Sl 35,10). – (consultate la  voce Esicasmo su Wikipedia)

L’abate Evagrio diceva: « Se ti vien meno il coraggio, prega. Prega con timore e tremore, con ardore, sobrietà e vigilanza. Così bisogna pregare, soprattutto a motivo dei nostri nemici invisibili che sono malvagi e accurati nel male, perché principalmente su questo punto essi ci porranno ostacoli».

L’abate Macario, interrogato su come si debba pregare, rispose: «Non è necessario parlare molto nella preghiera, ma stendiamo sovente le mani  e diciamo: « Signore abbi pietà di noi, come tu vuoi e come tu sai”. Quando la tua anima è in angustiata, di’: «”Aiutami“. E Dio ci farà misericordia, perché sa quello che a noi conviene ».

Nelle foto conferimento  dell’Attestato di Benemerenza dell’ Università del Molise “Paracelso” alla  Sig.ra Tina De Filippo per la fattiva collaborazione al Progetto Hesychia dove si è prodigata  nel trasmettere l’arte del decoupage (tecnica di arte povera che consiste nella realizzazione di laccati decorativi) , ad adulti e bambini che nel corso dell’Anno Accademico   2022/2023 hanno partecipato ai laboratori.

Per il prossimo anno accademico sono previsti ulteriori  laboratori, tra cui sempre il decoupage, la realizzazione dei fiori di carta e tanto altro. Nelle altre foto si vedono lezioni di esicasmo nella sede accademica e in mezzo alla natura.

Il Progetto Hesychia viene svolto a Campomarino, località Ramitelli, in via Moscato n. 12. Chi fosse interessato può chiedere informazioni a padre Gianni (tel. +39 3400918314 – email: giannidepaola79@gmail.com).

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Sardegna – San Stanislao

Crescita Chiesa Ortodossa in Sardegna

 il principe Paolo di Giovine di Roccaromana

nominato Gran Priore dell’Ordine di San Stanislao

 

Grazie all’infaticabile lavoro del dott. Roberto Pinna, corepiscopo e parroco della Missione Sant’Efisio di Cagliari, il Decanato Ortodosso della Sardegna sta crescendo notevolmente tanto che l’isola sta diventando uno dei punti di forza dell’intera ortodossia italiana. 

Si sta ristrutturando la Fraternità Ortodossa, associazione di apostolato, alla cui guida è stato posto il dott. Giuseppe Scibilia, sindacalista Ciu, rappresentante dell’Institut Montpensier (Istituto Universitario di Scienze Umane) etc. 

La Parrocchia “Sant’Efisio di Cagliari” sta inoltre crescendo enormemente, tanto che ultimamente ha ordinato due nuovi lettori, la signora Patrizia Pisu e il sig. Mario Macis, già accolito e lettore cattolico, che sta frequentando il corso di liturgia Pastorale per la preparazione al. Diaconato. Il lettore è la persona che  nelle chiese cristiane ortodosse  è  incaricata di proclamare la parola di Dio e altri testi nelle celebrazioni liturgiche.

Ai lettori spesso vengono affidati anche altri compiti in campo pastorale. 

Per l’importanza dell’ufficio del lettore, le Chiese hanno previsto un rito liturgico con cui viene conferito il lettorato, che in Ortodossia rientra tra gli Ordini Minori e non i ministranti.

Mons. Roberto Pinna, che segue anche una comunità di fedeli serbi in provincia di Nuoro, oltre che Decano per la Sardegna è anche rappresentante nell’isola della Repubblica dell’Ossezia del Sud – Stato di Alania e in questa duplice veste ha effettuato  a Cagliari la commemorazione dei caduti osseti morti nella guerra d’indipendenza dalla Georgia, e rito rito di suffragio.

 

(Era l’8 agosto del 2008, quando l’esercito georgiano, aggredì senza mezze misure il pacifico popolo dell’Ossezia del Sud, gli osseti, discendenti degli antiche alani, sono un popolo montanaro del Caucaso,  di religione ortodossa,  che da anni lotta per il riconoscimento della propria indipendenza dalla Georgia.)

Per le sue battaglie a favore della pace in Ucraina e dell’autodeterminazione del popolo osseto mons. Roberto Pinna è stato oggetto di vari attacchi sia da parte di attivisti georgiani che di hacker che gli hanno bloccato anche l’indirizzo email.

 

Sua Altezza Serenissima Paolo di Giovine di Roccaromana, membro del Consiglio Nazionale Ecclesiastico e Presidente del Consiglio dei Cavalieri (organo che raggruppa decine di Ordini, le associazioni e  Confraternite di ispirazione cavalleresca) della Chiesa Ortodossa Italiana ha ottenuto l’importante di Gran Priore per l’Italia dell’Ordine di San Stanislao (https://osts.eu).

Tra le motivazioni della prestigiosa nomina leggiamo: “Il nuovo Gran Priore è un uomo molto rispettato, che ha ottenuto molti premi e membro onorario in molti ordini in tutto il mondo.

L’Ordine di San Stanislao fu istituito l’8 maggio 1765 dal re Stanislao II Augusto Poniatowki, l’ultimo Re di Polonia e Granduca di Lituania. L’Ordine è dedicato a San Stanislao, antico patrono di Cracovia e della Polonia ed ha per motto “Praemiando incitat“, che significa “incoraggiare premiando“.

Caduto in disuso e sospeso dopo la spartizione della Polonia tra Russia, Austria e Prussia del 1785, fu ristabilito da Federico Augusto I re di Sassonia, creato Duca di Varsavia dalle armate napoleoniche nel 1807 che ne divenne il secondo Gran Maestro. Con la fine del Ducato di Varsavia nel 1815 e la sua incorporazione nell’Impero Russo divenne terzo Gran Maestro dell’Ordine lo Zar Alessandro I e fu di collocazione dinastica dei Romanov fino al 1917 quando i comunisti assassinarono l’ultimo Gran Maestro russo, lo zar Nicola II, canonizzato come Santo portatore della passione. Con la morte di san Nicola II, imperatore di Tutte le Russie, l’ordine fu nuovamente sospeso.

L’Ordine è stato infine ristabilito dal Governo della Repubblica Polacca in esilio il 9 giugno 1979 (nel 1990 con la caduta della Repubblica Popolare di Polonia le due strutture si uniscono nella Repubblica di Polonia) guidato dal principe Julius Nowina-Sokolnicki, Presidente della Polonia Libera che ne divenne l’ottavo Gran Maestro, strutturandolo quale Ordine Sovrano sul modello dei Cavalieri di Malta. 

Dal 2018 le loro Altezze Reali e Imperiali Sandor e Herta-Margaret Habsburg-Lorrain, Arciduca d’Austria, Principe d’Ungheria, Principe di Toscana etc.etc. hanno accettato la funzione di Alti Protettori dell’Ordine di San Stanislao che è stato ufficialmente riconosciuto dal Casato Habsburg-Lorrain (Asburgo-Lorena) che ha quali fons honorum la titolarità di  Imperatori del Sacro Romano Impero, Imperatori d’Austria, Imperatori del Messico Re d’Ungheria, Re di Boemia, Re del Lombardo-Veneto, Arciduca d’Austria, Granduchi di Toscana, Principi di Carrara, Duchi di Modena e Reggio, Duchi di Parma e Piacenza, Duchi di Massa ecc. 

Al principe Paolo di Giovine di Roccaromana, ipodiacono, Gran Maestro del Supremo Ordine di San Michele Arcangelo – Unione Nazionale ITaliana  Aiuti Umanitari (SOSMA-UNITAU) e autorevole esponente della Chiesa Ortodossa Italiana, nonché responsabile della nostra Missione San Michele Arcangelo di Velletri (RM) giungono i più sentiti auguri di buon lavoro da parte della Chiesa Ortodossa Italiana, sicuri che con le sue capacità organizzative e aggregative saprà rilanciare questo storico e importante ordine anche nella nostra Nazione.

Chiesa Ortodossa Italiana

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