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A fianco degli Ultimi e dei Bisognosi

 

A fianco degli Ultimi e dei Bisognosi

 

Dona generosamente al povero; e quando gli darai, non te ne dolga il cuore; perché, a motivo di questo, il Signore, il tuo Dio, ti benedirà in ogni opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano.(Deuteronomio 15:10)

La Chiesa Ortodossa Italiana e le sue articolazioni caritative (Confraternita del Buon Samaritano – Opera Ortodossa Mensa dei Poveri – Confraternita Ortodossa San Michele Arcangelo ecc) si sta sempre più organizzando e strutturando per rendere operativa la missione della evangelica: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il ricupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi» (Luca 4:18)

Reggio Calabria

 

Padre Elia (al secolo Vittorio Favazzo), ieromonaco, responsabile della Parrocchia “Sant’Elia lo Speleota di Reggio Calabria e Melicuccà,  ha iniziato la collaborazione con la “Casa della Solidarietà” per donare pacchi alimentari a tante famiglie povere del reggino.

Chi dona al povero non sarà mai nel bisogno, ma colui che chiude gli occhi sarà coperto di maledizioni.  (Proverbi 28:27)

Chi disprezza il prossimo pecca, ma beato chi ha pietà dei miseri! (Proverbi 14:21)

Sicilia

L’Opera Ortodossa Mensa dei Poveri di Collesano e la Confraternita del Buon Samaritano della Sicilia sono un fiore all’occhiello della nostra Chiesa nel campo della solidarietà e dell’assistenza ai poveri del palermitano. 

Il cav. Calogero Donato, instancabile segretario regionale della Confraternita del Buon Samaritano è riuscito a creare una rete di solidarietà che coinvolge diversi supermercati e che gli permette di aiutare centinaia di persone. Il suo spirito cristiano lo ha portato anche ad iscriversi al Corso di Liturgia Pastorale  della nostra Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita per accedere al Diaconato, ordine creato dagli Apostoli proprio per essere al servizio della comunità.

Roma

La Chiesa Ortodossa Italiana di Roma, tramite la Confraternita del Buon Samaritano e la Confraternita Ortodossa di San Michele Arcangelo ha distribuito decine di casse di mandarini a varie strutture di carità: 2 Case Famiglie (una a Roma e una a Velletri), all’ Associazione di volontariato “Per la Strada” (che cura i senzatetto della Stazione Termini), ai senzatetto rumeni e ucraini dell’area di Villa Gordiani, ai poveri seguiti dalla nostra Parrocchia romena dell’Anagnina e ai poveri (rumeni e italiani) di Torre Maura – Tor Bella Monaca di Roma.

Ma se qualcuno possiede dei beni e vede suo fratello nel bisogno e non ne ha pietà, come potrebbe l’amore di Dio essere in lui? (1 Giovanni 3:17)

La religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. (Giacomo 1:27)

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

 

A.R.C.A. - Associazione Religiosa Cristiana Ecumenica

Si è svolta a Reggio Calabria,  dal 18 al 25 gennaio u.s. una settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che ha visto la partecipazione di numerose realtà religiose presenti nel territorio metropolitano reggino: Chiesa Cattolica Apostolica Romana, Chiesa Evangelica della Riconciliazione, Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Ortodossa GrecaChiesa Cristiana Evangelica Battista Internazionale ecc.

Per la nostra Chiesa ha partecipato alle preghiere comuni lo ieromonaco padre Elia (Favazzo).

 

 Giorno della Memoria 10 febbraio ore 17 – Frosinone

 

Sabato 10 febbraio alle ore 17, organizzata da padre Sergio Arduini, della Parrocchia “San Michele Arcangelodi Frosinone, presso il Monumento ai Caduti di Viale Mazzini si svolgerà un incontro commemorativo e di preghiera  manifestazione in ricordo delle vittime delle Foibe. 

La Giornata del Ricordo, in memoria degli italiani massacrati nelle foibe istriane dai partigiani comunisti titini e dell’esodo delle popolazioni giuliane e dalmate scacciate dalle loro abitazioni è stata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92“: per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale

Alla manifestazione del 10 febbraio oltre a padre Sergio Arduini sarà presente anche Sua Beatitudine Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolitano della Chiesa Ortodossa Italiana che dopo un momento di preghiera in memoria delle vittime provvederà alla benedizione del Monumento ai Caduti e dei presenti.

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Giornata  della Memoria

Giornata  della Memoria 2024 

Poesia dopo Auschwitz

Organizzato dal “Gruppo Culturale Alessandra Sorcinelli” si è svolta, presso la Biblioteca Universitaria  di Cagliari, nell’ambito della Giornata della Memoria, un interessante convegno avente ad oggetto: ” Poesia dopo Auschwitz ” che hanno visto gli interventi di: Martino Marangon, Ada La Gerolamo Solina, i Francesca Trois,  Maria Caterina Argiolas, Luciano Scalas Cao, Paolo Arigotti, Mario Carboni, Corrado Maxia,  Riccardo Laria,  Antonella Scarfò, Maria Francesca  Basile, Ignazio Boi e il nostro corepiscopo mons. Roberto Pinna, responsabile del Decanato della Chiesa Ortodossa Italiana per la Sardegna.

Vi è stata una Esposizione Artistica con  pittore di:  Luciano Arrius Luigino Camedda, Raimondo Basciu,  Annarita Atzori, Vincenzo  Montis,  Luigi Porrà, LuPo Art, Franco Secci, Veronica Scano,  Nino Stagi e Augusto Mola.

 

Letture poetiche emozionali  espressive con Ottavio Congiu,   Roberto Pinna,  Francesca Petrucci,  Giuseppe Dessì,  Manuel Etzi, Luisa Foddai,  Alessandra  Sorcinelli, Silvana Congiu,  Lina Sollai, Gisella Putzu, Carlo Sorgia,   Fabrizio Raccis,  Marco Ambu, Sa Murta,  Gy Gy Girasole,  Gigliola  Cuccu, Veronica Scano, Maria Rita Gisella Putzu Farris, Antonio Atzei, Alessandro Maxia, Silvia Murgia, Lilli Sanna, Elisa Fonnesu, Rita Lo Nardo e Daniela Atza.

Momenti  musicali con Nanny  Trincas

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio  (Mt 5,9)

Mai, come in questo momento, per noi cristiani è urgente parlare di pace e testimoniare fra la gente, i nostri fedeli, il grande valore della pace.

Nel capitolo 5, Gesù è presentato come il nuovo Mosè, che sale sul monte per annunciare l’essenza della Legge di Dio: il comandamento dell’amore. Per dare solennità a questo insegnamento, il vangelo ci dice che egli è seduto, come un maestro. Non solo: Gesù è anche il primo testimone di ciò che annuncia. Questo risalta con grande evidenza quando proclama le Beatitudini, programma di tutta la sua vita. In esse si rivela la radicalità dell’amore cristiano, con i suoi frutti di benedizione e pienezza di gioia. Beatitudine, appunto. “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. Sulle orme di Gesù, anche noi possiamo trasformare ogni giornata in una “giornata della pace”, ponendo fine alle piccole o grandi guerre che quotidianamente si combattono intorno a noi. Noi, come Decanato della Sardegna della nostra chiesa abbiamo ritenuto utile aderire. A

l Coordinamento Provinciale Prepariamo la Pace di   Cagliari, composto   da   Comitati, movimenti, organizzazioni sindacali, Associazioni impegnate contro ogni guerra, contro il riarmo, siamo l’unica organizzazione religiosa presente.  E in organizzazione per sabato 25 febbraio una manifestazione con corteo da tenersi a Cagliari in contemporanea con la manifestazione de portuali che si terrà a Genova a un anno dall’inizio dell’aggressione da parte del governo Russo all’Ucraina per riaffermare la nostra contrarietà ad ogni guerra ribadire la nostra richiesta di una tregua dell’avvio immediato di trattative che portino quanto prima alla fine della guerra. 

Mons. Roberto Pinna

Decanato della Sardegna C.O.I.

 

AUGURI

BATTESIMO.

La Chiesa Ortodossa Italiana formula i migliori auguri alla signora Silvana Radulovic, di 49 anni, che ha ricevuto il battesimo presso la mostra Missione di San Nicolò D’Arcidano (CA) per mano di mons. Roberto Pinna, decano della Chiesa Ortodossa della Sardegna.

MATRIMONIO

 

I migliori auguri anche ai signori Claudio Piovano e Lucica Banuta che, in provincia di Cuneo, si sono uniti in matrimonio (incoronazione) e chiesto la benedizione della nostra Chiesa. Il matrimonio è stato celebrato da mons. Giacomo Doglione, vescovo di Saluzzo – Seborga e Gran Priore dell’Ordine Monastico Templare della Pietà del Pellicano.

 

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Conferenza Internazionale di Pace

Conferenza Internazionale di Pace

dedicata alle Vittime Civili delle Guerre

 Si è svolta nella prestigiosa sala istituzione del Palazzo Valentini di Roma la Conferenza Internazionale di Pace dedicata alle Vittime Civili delle Guerre, organizzata dalla dott.ssa Angelica Loredana Anton, presidente di Area Cultura.

La manifestazione è stata preceduta da un intermezzo musicale della bellissima cantante Desiree D’Amuri che ha cantato  Heal The World (Canzone di Pace di Michael Jackson).

Dopo i saluti della dott.ssa Angelica Loredana Anton (presidente di Area Cultura) i lavori sono stati introdotti dal dott. prof. Gennaro Ruggiero, Ambasciatore UNHRC è iniziata la Conferenza Dibattito che ha visto quali relatori:

l’on. Fabrizio Santori, consigliere comunale di Roma e Ambasciatore di Pace World Literary Forum for Peace and Human Rights (WLFPH);

il dr. John Crisci – già direttore del WFP – ONU autore dell’opera The HUNGER crime;

la dr.ssa Antonella Betti – Ambasciatrice itinerante OIRD/CD e Presidente Help & First Minori e famiglie;

dr. Mario Francesco Ioppolo – Ambasciatore itinerante OIRD/CD

e i leader religiosi:

Parabhakti ISKCON “Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna” responsabile nazionale del dialogo interreligioso

Sua Beatitudine Filippo Ortenzi – Metropolita d’Italia, sulla Chiesa Ortodossa Italiana

Monsignor Jean-Marie GervaisChiesa Cattolica Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano – Presidente  Tota Pulchra

il Prof. Pino Pelloni – Scrittore e storico dell’ebraismo. Membro della Comunità ebraica Reformer Beth Hillel.

Imam Nader Akkad – Imam, per il dialogo interreligioso della Grande Moschea di Roma.

Al convegno hanno preso altresì la parola numerosi rappresentanti delle Istituzioni Politiche, Esperti Psicologi e Sociologi, Criminologi, Avvocati di Diritto Internazionale, Operatori Umanitari, Ambasciatori per i Diritti Umani, Giornalisti ed esperti di Geopolitica:  dr. Giovanni De Ficchy (Criminologo),  dr. Marialetizia Proia (Psicologa e Psicoterapeuta) dr. Mimmo Muolo (giornalista de “L’Avvenire”), l’avv. Rosaria Salamone, il dr. Andrea Viscardi (giornalista direttore Progetto Italia News – Presidente del Centro Studi Parlamentari), la dr.ssa Sara Spoletini (Sociologa), il dr. Alessio Iannucci (Pres. Fondazione Cavalieri Hospitalieri di San Camillo),  il dr. Virgilio Violo (giornalista – Presidente Free Lance International Press, ecc. 

Ha chiuso i lavori la cantante Desiree D’Amuri con il brano Hallelujah di Leonard Cohen.

Prima della Conferenza il nostro Metropolita è stato intervistato sulla Pace da Serena Pizzo di Oltremodo TV.

Nel suo intervento Sua Beatitudine Filippo Ortenzi ha ricordato che le vittime delle guerre non sono soltanto a Gaza o in Ucraina ma anche in altre parti del mondo spesso ignorati dai mass media internazionali. Al riguardo ha rappresentato il dramma del popolo del Tigrè, oggetto di una guerra di sterminio da parte dell’esercito etiopico e che ha visto oltre un milione di vittime su sette milioni di abitanti e la pulizia etnica delle popolazioni armene del Nagorno Karabakh  operata dalle truppe azere supportate da milizie islamiste turche. Ha ricordato che per far finire le guerre occorre che si parlino le parti in conflitto e, nel mentre ha elogiato l’Italia per aver mandato una nave ospedale in supporto dei ghawazi, è stata silente sulla guerra del Tigrè dove come ex potenza coloniale era suo dovere intervenire e assente sulla pulizia etnica degli armeni del Karabakh. Ha auspicato altresì che l’Italia, erede di Roma, abbandonasse le politiche di oggettiva cobelligeranza e si ponesse come mediatrice, cosa che spetta più alla Prima che alla seconda (Costantinopoli ora Istanbul), tra l’Ucraina e la Russia. 

Costituita Missione San Giovanni Battista a San Nicolò d’Arcidano (OR)

A San Nicolò d’Arcidano (Arcidànu in sardo), piccolo paese di circa 2.500 abitanti, d’origine nuragica della provincia di Oristano, vive una piccola comunità ortodossa d’origine serba (circa 70 persone, pari al 2,8% della popolazione) che ha chiesto di essere seguita religiosamente dalla nostra Chiesa. Mons. Roberto Pinna, corepiscopo e decano della Sardegna, sta seguendo questa  giovane comunità dove vi sono molti bambini, tanto che prossimamente verranno celebrati anche vari battesimi, molto devota a San Giovanni Battista, protettore della Comunità. Ultimamente Mons. Roberto Pinna, accompagnato dai lettori Mario Macis e Patrizia Pisu, ha avuto l’ onore di partecipare alla Krsna Slava (festa del Santo Patrono della Famiglia, Comunità o Clan) della Famiglia Milanovic.

Sabrina, mediatrice culturale e animatrice della comunità Serba e Bruno e oltre 30 familiari ed amici hanno condiviso con il nostro Clero il piacere di celebrare la loro festa.
Questa ricorrenza viene chiamata Slava. La parola significa celebrazione, onore, gloria ed è un antica usanza dei serbi, che festeggiano la festa del Santo protettore della famiglia.

E’ un giorno all’anno in particolare, la Famiglia fa i suoi ringraziamenti al signore per la salute, la pace nella famiglia e nel mondo, la richiesta del perdono per i peccati commessi, la preghiera per i morti e la richiesta per il futuro tramite questo mediatore familiare che il Santo rappresenterebbe. L’icona che rappresenta il Santo è di solito messa nel posto più importante della casa, ben visibile. Si deve festeggiare sempre, in pace in guerra, se si è malati o sani, ricchi o poveri. Di solito si sta con la famiglia unita e si tramanda da padre al figlio primogenito maschio. Se si hanno le figlie, la figlia che resta a casa prende l’onore di portare avanti la slava. Ora però, la chiesa si è adattata alla realtà e permette il festeggiamento della Slava a tutti i membri della famiglia una volta che vanno via da casa o vivono lontano. La Slava rappresenta l’idea del mantenimento della propria identità e della propria fede a qualunque costo. Il rito mattutino della famiglia con il pope prevede la benedizione della casa e di ogni suo membro, la preghiera, e la benedizione del Slavski Kolac (il pane della Slava, spezzandolo in 4 e versandoci sopra il vino rosso. Ci devono essere presenti anche il koljivo (grano con il miele e le noci) che simboleggia la resurrezione dei morti ed il lungo cero acceso (la luce eterna) Si beve il vino rosso e la sljivovica (la grappa serba di prugna).

Si possono portare i doni alla famiglia (cose semplici, simboliche).

Ci si veste a festa, sia gli invitati che gli ospiti di casa.

Il pasto è di festa, si mangiano tante specialità serbe per i giorni festivi, le sarme, il maialino arrosto, le torte etc.).

Gli ospiti quando entrano a casa devono fare gli auguri all’Ospite di Casa dicendo: “Srecna Slava!” (Felice Celebrazione!).

Alla festa sono invitati i familiari che non festeggiano lo steso santo, ovviamente, e gli amici più cari ma anche i non invitati devono essere accolti con la stessa gioia. .
Bellissima giornata di preghiera ma anche, dopo il rituale, di musica e di ballo. Il nostro Clero avrà ancora la Gioia di rincontrare questa bella comunità ,nei prossimi giorni ,per impartire i sacramenti del battesimo e della Cresima.
È stato bello spezzare e mangiare il loro pane, condividendo la loro gioia.

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Benedizione degli Animali

Benedizione degli Animali

al Santuario della Santissima Trinità

Domenica 14 gennaio alle ore 10,30 nella Chiesa-Cattedrale di Valle Paradiso (Santuario della Santissima Trinità) sita in via Valle Paradiso, n. 1Boville Ernica (FR) dopo la solenne Divina Liturgia officiata da padre Sergio e padre Emanuele, l’Arcivescovo Metropolita Filippo I, ha effettuato l’ordinazione a Lettore del giornalista Giovanni De Ficchy (brocker assicurativo, scrittore, criminologo , direttore del quotidiano online Roma Giornale Sera) , oltreché il Rito della Grande Santificazione delle Acque in ricordo del Battesimo del Signore – Con la benedizione dell’acqua noi facciamo memoria di Cristo, acqua viva, e del sacramento della nostra rinascita dall’acqua e dallo Spirito Santo. O glorioso San Giovanni che appena udita la voce di Dio vi recaste presso il fiume Giordano a battezzare ed a preparare la gente alla venuta del Figlio di Dio, otteneteci la grazia di essere sempre docili alla voce del Signore per meritare di entrare nella vita eterna.

Al termine, in ricordo della festa di Sant’Antonio il Grande (Abate), patrono degli animali domestici (la cui ricorrenza ricade mercoledì17) è stata effettuata la Benedizione degli Animali presenti (quest’anno, oltre a diversi cani c’erano anche due coniglietti nani).

Nel libro della Genesi è scritto che Dio creò l’uomo con la polvere del suolo.

Anche gli animali sono plasmati dal suolo, dall’adamà, come l’uomo e subito portati all’uomo perché avesse dato loro un nome. Il più antico racconto della Creazione ci dice che il Signore Dio pose l’uomo in un giardino perché lo coltivasse “Avad” e lo custodisse “shamar”.

Pertanto l’uomo, essendo stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, è chiamato a partecipare alla vita del creato, alla sua protezione ed alla sua custodia.

Tra le creature più vicine all’uomo ci sono pertanto gli animali, e in particolare gli animali domestici.

Come l’anno passato la Benedizione degli Animali è stata ripresa dall’emittente OLTREMODO TV di Serena Pizzo, che anche in questa occasione ha dimostrato interesse e vicinanza alle iniziative della nostra Chiesa.

Alla cerimonia, officiata da padre Sergio Arduini, Rettore del Santuario e dal suo vice padre Emanuele Caracci, hanno partecipato tre chierici della Prelatura San Pietro e Paolo diretti dal Vicario mons. Gennaro Vitiello, che è stato gradito ospite alla nostra cerimonia religiosa. 

Il dott. Giovanni De Ficchy, portavoce dell’Arcidiocesi di Roma, dopo l’ordinazione è stato incardinato quale Lettore del Santuario della Santissima Trinità di Valle Paradiso (Boville Ernica – FR)

Nomine ad Arconte

Il principe Paolo di Giovine di Roccaromana, Presidente del Consiglio dei Cavalieri della Chiesa, membro del Consiglio Nazionale Ecclesiastico, Gran Maestro del SOSMA-UNITAU e Gran Priore per l’Italia dell’ordine asburgico di San Venceslao, unitamente alla pittrice, scrittrice, artista e conduttrice TV Serena Pizzo, membro della Consulta delle Arti e delle Scienze della nostra Chiesa, sono stati insigniti da Sua Beatitudine Filippo I (Ortenzi) del prestigioso titolo onorifico di ARCONTE.

 

Essere membri della Confraternita di San Giovanni Crisostomo – Collegio degli Arconti è la più alta onorificenza concessa dalla nostra Chiesa a persone meritevoli che supportano fattivamente la nostra Comunità Religiosa.

 

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Nella Luce Divina

Nella Luce Divina

 

Nella Luce Divina” è un libro liturgico di fondamentale importanza per la Chiesa Ortodossa Italiana, offrendo un prezioso compendio di Testi Liturgici e il Codice Canonico.

Quest’opera è una guida completa per i fedeli e i membri del clero, fornendo una raccolta accurata delle Divine Liturgie celebrate all’interno della Chiesa Ortodossa Italiana.

Il libro, edito dalle Edizioni Francescane Le Vie della Cristianità

vedi: https://www.ordinefrancescano.it/shop/?post_type=product&s=&product_cat=spiritualita-ortodossa

è acquistabile su Amazon al prezzo di € 50 + spese di spedizione, ma poiché la nostra Chiesa è interessata alla divulgazione dei Riti e della spiritualità ortodossa, in via del tutto eccezionale, avendo effettuato apposita convenzione con la casa Editrice Francescana , a coloro che effettueranno una DONAZIONE alla Chiesa Ortodossa Italiana –Conto Corrente Bancario: UNICREDIT BANCA – C.C.B. 103887904intestato a Chiesa Ortodossa Italiana  – IBAN: IT59H0200805218000103887904 con oggetto: Contributo Editoria Religiosa e manderanno copia del bonifico, indirizzo e telefono (per il corriere), non pagheranno le spese di spedizione ed inoltre riceveranno altri due libri:

Il libro “Calendario Ortodosso 2024” curato dall’Arcivescovo Metropolita Filippo Ortenzi è un’opera significativa che offre una guida dettagliata agli eventi liturgici e alle festività della Chiesa Ortodossa Italiana per l’anno 2024. Con la sua profonda conoscenza della tradizione e della spiritualità ortodossa, l’Arcivescovo Metropolita Filippo Ortenzi presenta un calendario accurato e informativo, arricchito da riflessioni spirituali e approfondimenti liturgici.

PARLIAMO ORTODOSSO: Un cammino nella Teologia e Tradizione Ortodossa

Attraverso le pagine di “PARLIAMO ORTODOSSO”: Faremo insieme un cammino nella Teologia e Tradizione Ortodossa, unisciti a un viaggio avvincente alla scoperta della ricchezza della teologia e della tradizione ortodossa. Con questa donazione, ci aiuterai a diffondere la saggezza millenaria della Chiesa Ortodossa, aprendo le porte dell’esperienza spirituale e aprendo nuove prospettive di comprensione della fede.

Qualora uno di questi Libri fosse esaurito oppure per volontà del donatore può essere sostituito con il libro :  Le Preghiere del Mattino e della Sera Ortodosse dove sono riportate le preghiere  che il tipico Cristiano Ortodosso recita giornalmente. In questo libro abbiamo messo insieme tutte le preghiere del mattino e della Sera così come proposte dalla Chiesa. Il libro viene pubblicato per favorire la cultura Ortodossa in Italia poco conosciuta. In Italia esisto moltissime Chiese Ortodosse che hanno centinaia di fedeli Italiani, ma tante volte i loro libri sono scritti in Rumeno, Russo, Bulgaro oppure in Greco. L’idea di questi libri in Italiano nasce per favorire questi fedeli della Chiesa Ortodossa nella Preghiera comune nella propria Chiesa.

 

 

Oltremodo TV – La Vera Storia dei Magi

La vera Storia dei RE MAGI con l’Arcivescovo COI Filippo Ortensi

Il nostro Metropolita Filippo I è stato intervistato dall’emittente Oltremodo TV sulla storia dei Magi, sacerdoti astrologi seguaci di un’antica religione monoteista (il mazdeismo) che attendeva un Soccorritore nato da una vergine, come predetto dal profeta Zoroastro nell’Avesta

Benedizione delle Case

Il 6 gennaio, giorno della Teofania del Signore, dove la Chiesa Ortodossa Italiana fa memoria di due avvenimenti: l’adorazione dei Magi a Betlemme e il Battesimo di Gesù sul Giordano, nelle Parrocchie e Missioni della Chiesa Ortodossa Italiana si è effettuato il rituale delle Grande Santificazione delle Acque.  E’ usanza nel mondo ortodosso che a gennaio si inizi ad effettuare le benedizioni delle Case dei fedeli. Coloro che desiderassero la benedizione della propria abitazione o famiglia scrivano a: chiesaortodossaitaliana@gmail.com o telefonino allo 0621119875 dove gli verrà consigliato il sacerdote o diacono territorialmente più vicino. Potete consultare anche voi sul sito la presenza territoriale delle nostre strutture: https://www.chiesa-ortodossa.com/le-sedi/

 

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Natale – Magi e Maria

Natale  San Romano il Melòde

 Sant’Efrem il Siro 

Inno alla Natività – Dialogo tra i Magi e Maria

 

Betlemme ha riaperto l’Eden, vedremo come. Abbiamo trovato le delizie in un luogo nascosto, nella grotta riprenderemo i beni del paradiso. Là, è apparsa la radice da nessuno innaffiata da cui è fiorito il perdono. Là, si è rinvenuto il pozzo da nessuno scavato, dove un tempo Davide ebbe desiderio di bere. Là, una vergine, con il suo parto ha subito estinto la sete di Adamo e la sete di Davide. Affrettiamoci dunque verso quel luogo dove è nato, piccolo bambino, il Dio che è prima dei secoli. Il padre della madre è, per sua libera scelta, divenuto suo figlio; il salvatore dei neonati è un neonato egli stesso, coricato in una mangiatoia. Sua madre lo contempla e gli dice: «Dimmi, figlio mio, come sei stato seminato in me, come sei stato
formato? Io ti vedo, o carne mia, con stupore, poiché il mio seno è pieno di latte e non ho avuto uno sposo; ti vedo avvolto in panni, ed ecco che il sigillo della mia verginità è sempre intatto: sei tu infatti che l’hai custodito quando ti sei degnato di venire al mondo, bambino mio, Dio  prima dei secoli».
san Romano il Melòde, Carme 10, Proemio 1,2 (ca. 490-ca. 556)

 

Inno alla Natività di Sant’Efrem il Siro

Questa è notte di riconciliazione, non vi sia chi è adirato o rabbuiato. In questa notte, che tutto acquieta, non vi sia chi minaccia o strepita.
Questa è la notte del Mite, nessuno sia amaro o duro. In questa notte dell’Umile non vi sia altezzoso o borioso.
In questo giorno di perdono non vendichiamo le offese. In questo giorno di gioie non distribuiamo dolori.
In questo giorno mite non siamo violenti. In questo giorno quieto non siamo irritabili.
In questo giorno della venuta di Dio presso i peccatori, non si esalti, nella propria mente, il giusto sul peccatore.
In questo giorno della venuta del Signore dell’universo presso i servi, anche i signori si chinino amorevolmente verso i propri servi.
In questo giorno, nel quale si è fatto povero per noi il Ricco anche il ricco renda partecipe il povero della sua tavola.
Oggi si è impressa La divinità nell’umanità, affinché anche l’umanità fosse intagliata nel sigillo della divinità.
1. Benedetto il bimbo, che oggi ha fatto esultare Betlemme.
Benedetto l’infante, che oggi ha ringiovanito l’umanità.
Benedetto il frutto, che ha chinato se stesso verso la nostra fame.
Benedetto il buono che in un istante ha arricchito tutta la nostra povertà e ha colmato la nostra indigenza.
Benedetto colui che è stato piegato dalla sua misericordia a prendersi cura della nostra infermità.

2. Siano rese grazie alla fonte inviata per la nostra propiziazione.
Siano rese grazie a colui che congedò il sabato compiendolo.
Siano rese grazie a colui che sgridò la lebbra, ed essa non poté rimanere.
Anche la febbre lo vide e fuggì.
Siano rese grazie al clemente che ha portato la nostra pena.
Gloria alla tua venuta che ha riportato alla vita gli uomini.
3. Gloria a Colui che è venuto presso di noi mediante il suo primogenito.
Gloria a quel Silente che ha parlato mediante la sua voce.
Gloria a quel Sublime divenuto visibile mediante il suo Levante.
Gloria a quello Spirituale compiaciutosi che divenisse corpo il proprio figlio, affinché, mediante esso, la sua potenza divenisse tangibile, e potessero vivere, grazie a quel corpo, i corpi della sua stessa stirpe.
4. Gloria a quell’Invisibile il cui figlio divenne visibile.
Gloria a quel Vivente il cui figlio morì.
Gloria a quel Grande il cui figlio scese e si rimpicciolì.
Gloria a quella potenza che si è modellata una figura della propria maestà e un’immagine della propria invisibilità.
Con l’occhio e l’intelletto, con entrambi lo vediamo.
5. Gloria a quell’invisibile che persino con l’intelletto non può essere minimamente toccato da quelli che lo vogliono scrutare, e fu toccato, per sua grazia, in virtù della [sua] umanità.
La natura che mai fu palpata, fu legata e avvinta per le mani, trafitta e crocifissa per i piedi.
Di sua propria volontà prese un corpo per coloro che lo afferrarono.

6. Benedetto, lui che la [nostra] libertà ha potuto crocifiggere poiché egli gliel’ha concesso.
Benedetto, lui che anche il legno ha potuto portare perché egli gliel’ha permesso.
Benedetto, lui che anche il sepolcro ha potuto rinchiudere perché egli si è circoscritto
Benedetto, lui la cui volontà ha condotto all’utero e alla nascita, al seno e alla crescita.                                                                                                      Benedetto, lui le cui trasformazioni hanno dato vita a noi uomini.                          Cattedrale della SS Trinità (Valle Paradiso – Boville Ernica FR)
7. Benedetto, lui che ha segnato la nostra anima, l’ha adornata e l’ha sposata a sé.
Benedetto, lui che ha fatto del nostro corpo una tenda della sua invisibilità.
Benedetto, lui che nella nostra lingua ha tradotto i suoi segreti.
Siano rese grazie a quella voce, di cui è cantata la gloria sulla nostra cetra, e la potenza sulla nostra arpa
I popoli si sono radunati e sono venuti ad ascoltare i suoi canti.
8. Gloria al figlio del Buono, disprezzato dai figli del maligno.
Gloria al figlio del Giusto, crocifisso dai figli dell’empio.
Gloria a colui che ci ha slegati ed è stato legato al nostro posto.
Gloria a colui che si è fatto garante [per noi] e poi ha pagato il debito.
Gloria al bello che ci ha modellati a sua somiglianza.
Gloria al limpido che non ha guardato alle nostre macchie.

22. O buono, che non pretendi al di là delle nostre forze, a quale giudizio sarà sottomesso il tuo servitore quanto a capitale e a interesse, poiché non ha dato quanto poteva, e ha frodato su quanto doveva?
Mare di gloria, che non manchi di nulla, accogli nella tua bontà una goccia di rendimento di grazie, di cui, per tuo dono, è umettata
la mia lingua per renderti gloria.

Dialogo tra i Magi e Maria di Sant’Efrem il Siro

La-vera-storia-dei-Magi

I magi: A noi una stella ha annunciato che Colui che è nato è il re dei cieli. Tuo figlio ha potere sugli astri, essi sorgono soltanto al suo ordine.
Maria: E io vi dirò un altro segreto, perché siate convinti: restando vergine, io ho partorito mio figlio. Egli è il figlio di Dio. Andate, annunciatelo!
I magi: Anche la stella ce l’aveva fatto conoscere, che figlio di Dio e Signore è il tuo figlio.
Maria: Altezze e abissi ne rendono testimonianza; tutti gli angeli e tutte le stelle: Egli è il figlio di Dio e il Signore. Portate l’annuncio nelle vostre contrade, che la pace si moltiplichi nel vostro paese.
I magi: Che la pace del tuo figlio ci conduca nel nostro paese, con sicurezza, come noi siamo venuti, e quando il suo potere dominerà il mondo, che Egli visiti e santifichi la nostra terra.
Maria: Esulti la Chiesa e canti la gloria, per la nascita del figlio dell’Altissimo, la cui aurora ha rischiarato cielo e terra. Benedetto Colui la cui nascita rallegra l’universo!

Nomine

Arcidiocesi di Roma – il dott. Giovanni De Ficchy, editore del quotidiano Roma Giornale Sera è stato nominato Addetto Stampa dell’Arcidiocesi, membro dell Curia Vescovile e consultore della Consulta delle Arti e della Scienza.

Università San Giovanni Crisostomo – il dott. Daniele Scalise, vice Presidente Nazionale della Fraternità Ortodossa, presidente della Confederazione Europea delle Professioni e delle Aziende – Assocostruttori e della Camera di Commercio Italia-Maghreb è stato nominato membro del Senato Accademico della Chiesa Ortodossa Italiana.

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

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Ordinazione Sacerdotale e Divina Liturgia a Valle Paradiso

Ordinazione Sacerdotale

Divina Liturgia a Valle Paradiso

 

Domenica 17 dicembre alle ore 10 nella  Chiesa-Cattedrale  di  Valle Paradiso (Santuario della Santissima Trinità)  sita  in  via   Valle Paradiso, n. 1 – Boville Ernica (FR) è stata  celebrata,   dal  Rettore  del  Santuario padre Sergio Arduini , Presbitero della Parrocchia  “San Michele Arcangelo” di Frosinone, davanti a diversi fedeli, venuti anche da Roma,  la Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico alla quale ha partecipato anche Sua Beatitudine Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana 

 

Nella splendida cornice del Santuario, arricchito da numerose icone provenienti dalla alcuni Monasteri della Romania,  l’Arcivescovo Metropolita  Sua Beatitudine Filippo I,  durante la cerimonia ha ordinato  sacerdote il diacono padre Emanuele Caracci,  di Castro dei Volsci (FR), che nel corrente mese si è laureato  in Scienze Politiche,  il quale arricchisce con la sua preparazione e disponibilità il nostro clero .

Padre Emanuele  andrà altresì a supportare padre Sergio quale vice parroco della Chiesa di San Michele Arcangelo di Frosinone.

Al termine della cerimonia, alla quale ha partecipato nel ruolo di fotografo della manifestazione, mons. Alessandro di Roma, i membri del clero e famiglie hanno partecipato ad un’agape in un caratteristico Ristorante di Boville Ernica (nota fino all’inizio del secolo scorso come Bauco), cittadina facente parte della Comunità Montana dei Monti Ernici uno dei borghi più belli d’Italia, sita su una colle dalla quale si ammira un panorama fantastico, pranzo offerto da un nostro simpatizzante romano, amico del nostro Metropolita, Rodolfo De Santis, che ringraziamo pubblicamente.

Guarda, o Padre, che chiami gli umili e i poveri a entrare nel tuo regno di pace e il tuo popolo, che attende con fede il Natale del Signore, fa’ germogliare tra noi la tua giustizia, perché viviamo nella gioia l’attesa del Salvatore che viene e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza.

Opere di Carità in Sicilia

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto.” (1 Corinzi 13;4-5) Continua l’attività filantropica e di carità delle strutture della nostra Chiesa a fianco dei poveri e bisognosi. Un elogio particolare va al cav. Calogero Donato, Presidente della Confraternita del Buon Samaritano palermitana e alla signora Gesualda Torna Imbene, presidente dell’Opera Ortodossa Mensa dei Poveri di Collesano (PA)  che quotidianamente, grazie all’aiuto di alcuni supermercati siciliani, riescono a donare pacchi alimentari a decine e decine di famiglie bisognose, soprattutto dei quartieri più malfamati di Palermo

Informazione Editoriale
La Chiesa Ortodossa Italiana ha pubblicato due libri: il Calendario Ortodosso del 2024 Nella Luce Divina, compendio liturgico pastorale, comprensivo del Codex di diritto canonico, indispensabile per conoscere i riti dell’ortodossia italiana.
Nella Luce Divina” è un libro liturgico di fondamentale importanza per la Chiesa Ortodossa Italiana, offrendo un prezioso compendio di Testi Liturgici e il Codice Canonico. Quest’opera è una guida completa per i fedeli e i membri del clero, fornendo una raccolta accurata delle Divine Liturgie celebrate all’interno della Chiesa Ortodossa Italiana.
Chi fosse interessato contatti la nostra Chiesa
all’email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com
o al numero: 06 2111 9875

 

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Uniti contro l’odio, S.B. Filippo Ortenzi a Piazza del Popolo per dire, NO all’antisemitismo e NO al Terrorismo

Uniti contro l’Odio

S.B.  Filippo Ortenzi in Piazza a Roma per dire

NO all’ANTISEMITISMO e NO al TERRORISMO

La manifestazione ‘No Antisemitismo. No Terrorismo‘ a Piazza del Popolo è stata un successo, coinvolgendo circa 2500 partecipanti.

Il dispositivo di sicurezza, con varchi controllati e metal detector, ha garantito la tranquillità dell’evento. Le strade circostanti, come via del Corso, via del Babbuino e via di Ripetta, sono state chiuse al traffico,  con rimozione  di veicoli e sospensione  delle postazioni dei taxi.  Numerose telecamere di sicurezza  e  forze  dell’ordine  hanno  presidiato     l’area.         La presenza di Sua Beatitudine Filippo Ortenzi,  Arcivescovo  Metropolita  della  Chiesa Ortodossa Italiana, intervistato per l’occasione da diversi Tg e quotidiani nazionali:  (RAI Lazio,  RAI  Porta a PortaSorgente di Vita,   Fanpageil Messaggero ecc), ha aggiunto un importante supporto interreligioso al messaggio di pace e tolleranza diffuso dalla manifestazione.            Sotto intervista di S.B. a Fanpage

 

Ecco in esclusiva il suo commento: “In questa importante manifestazione contro l’antisemitismo e il terrorismo a Piazza del Popolo, celebriamo l’unità e la solidarietà tra le diverse comunità. La nostra presenza qui oggi è un segno tangibile del nostro impegno per la pace e la tolleranza. In un mondo che spesso è segnato da divisioni, è fondamentale promuovere il rispetto reciproco e la comprensione tra le varie fedi. Che questo evento possa essere un passo avanti nella costruzione di un futuro dove la diversità sia accolta e celebrata, e dove la pace sia il nostro comune obiettivo“.

 

 

Qui sotto riportiamo la Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico,  celebrata  da  padre Gianni De Paola, sacerdote, naturopata, esorcista ed esicasta, nella Parrocchia di San Nicola di Myra a Campomarino (Këmarini ), cittadina arbëreshe della provincia di Campobasso.

Chi fosse interessato a ricevere a casa il Calendario Ortodosso 2024 (a forma di libro di 105 pagine), o altri libri di spiritualità

ortodossa, contatti la segreteria della Chiesa: info@chiesa-ortodossa.com o telefoni allo +39 0621119875

 

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Festa di San Nicola e Progetto Hysichia

Festa di San Nicola e Progetto Hysichia (esicasmo)

Parrocchia San Nicola di Myra di Campomarino

 

Mercoledì 6 dicembre, a Campomarino (Këmarini ), ridente cittadina arbëreshe della costa molisano-adriatica a vocazione agricola e vitivinicola, si svolgerà la Festa di San Nicola di Myra, alla quale è dedicata la locale Parrocchia della nostra Chiesa. Alle ore 10 presso la parrocchia, sita in via Moscato,12 – loc. Ramitelli di Capomarino, padre Gianni, con l’ausilio del lettore Maria e dell’accolito Alessandro G., celebrerà la Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico. Alle ore 11,30 si svolgerà un Laboratorio Raccolta Mirto per la produzione di liquore artigianale. Seguirà Agape fraterna con prodotti tipici (scherpelle, zuppa di farro, vin brulé, phanurupita ecc), al termine del quale verranno consegnati i Sacchetti di San Nicola. L’attiva Parrocchia di San Nicola di Myra di Campomarino ha altresì iniziato il corso di preghiera del cuore o esicasmo denominato Progetto Hesichiail termine hesychia (dal greco ἡσυχία) possiamo tradurlo in italiano come calma, pace, tranquillità. Dal termine Hesychia, deriva quello di Esicasmo, una dottrina e pratica ascetica diffusasi tra i monaci dell’oriente cristiano sin dal IV° secolo d.C, oggi ancora molto diffusa specie nei monasteri del Monte Athos. Scopo dell’Esicasmo è la ricerca della quiete interiore, la pace, in unione con Dio e in armonia con il creato.

Il Progetto Hesychia rifacendosi all’Esicasmo ha come scopo aiutare coloro che sentono la necessità di ricercare la pace interiore e ricreare o creare un contatto con Dio e il creato. Arduo obiettivo certamente, ma non impossibile e soprattutto dall’esito sicuramente salutare per mente, corpo e spirito, se raggiunto.

Il Progetto può contare sulla collaborazione tra valide realtà, (alle quali potranno aggiungersene altre in futuro), tra queste l’Università Popolare del Molise “Paracelso”, Scuola di Formazione Accreditata da ASI (per la formazione professionale in Discipline Bionaturali e per la Salute Olistica), l’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo,  struttura accademica per la formazione religiosa del clero e dei laici della Chiesa Ortodossa Italiana, e la Parrocchia S. Nicola di Myra . Nel Progetto, sono offerti percorsi evolutivi esperienziali che spaziano dalla semplice necessità di trascorrere qualche ora in attività a contatto con la natura a veri e propri percorsi Professionalizzanti nell’ambito delle Discipline per la Salute Olistica (Diploma di Naturopatia, ecc.), o Percorsi ascetici per creare o ricreare una identità Cristiana e un rapporto con Dio Padre, sempre attraverso la contemplazione del Creato, non un mero addottrinamento, fuori discussione nel Progetto Hesychia. Di seguito in sintesi le attività proposte dal Progetto:


 Laboratori di meditazione e contemplazione del Creato ( percorsi sensoriali, tecniche di risonanza vibrazionale con piante, fiori, suoni e odori della natura)
 Escursioni in ambiente naturale alla ricerca di piante officinali o edibili, con laboratori per l’utilizzo per la salute e alimentazione
 Ortoterapia, Pet Therapy, giardinaggio
 Gruppi di auto-mutuo-aiuto con sedute svolte in movimento o comunque all’aperto;
 Corsi formativi professionalizzanti in Naturopatia e altre Discipline per la Salute
Olistica;
 Corsi di aggiornamento Professionale in ambito delle Discipline per la Salute
Olistica;
 Assistenza religiosa e spirituale** per coloro, singoli, coppie e/o famiglie che
vogliono ri-trovare Dio Padre e Creatore.
Tutto questo caro fratello/sorella in Cristo perchè la Vita è la più bella esperienza che il Signore potesse donarci, ma non dobbiamo sprecarla perchè da come la giochiamo dipenderà la nostra vittoria. Qual’è il Premio? La Vita Eterna. Cristo è in mezzo a noi! L’assistenza Spirituale e Religiosa è curata da Padre Gianni De Paola, Parroco della Parrocchia S. Nicola di Myra, Esicasta, Esorcista e Naturopata. Per informazione e contatti: padregianni.coi@gmail.com 

 

Capitolo OMT Sentinelle della Pietà del Pellicano Argonauti del Santo Graal

Domenica 26 novembre nella Chiesa di Sant’Aniceto, presso l’Agriturismo Villa Nicetta – loc. Nicetta– comune di Acquedolci (Messina) si è svolto il capitolo dei cavalieri, le investiture, elevazioni e nomine delle Sentinelle della Pietà del Pellicano e la Riunione dei dignitari per le linee guida e l’organizzazione del Gran Priorato dell’Ordine Monastico Templare – Sentinelle della Pietà del Pellicano “Argonauti del Santo Graal”.

 L’O.M.T. Sentinelle della Pietà del Pellicano “Argonauti del Santo Graal”, che quale guardia d’onore del vescovo insieme al Gran Priorato dell’O.M.T. (unico monastico e non dinastico) di mons. Giacomo Doglione, archimandrita e vescovo di Saluzzo e Seborga,  e co-fondatore, insieme a mons. Adeodato dell’O.M.T., sono le uniche realtà che per nome, titoli, anzianità di fondazione e riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa Ortodossa Italiana, unica realtà religiosa che ha glorificato il Venerabile   episcopo mons. Leopoldo Adeodato Mancini, possono legittimamente affermare di essere in continuità con la volontà del Fondatore.

Fra Giovanni della Mercareccia, al secolo Giovanni  Rocchetti, di Montalto di Castro (VT), monaco eremita di spiritualità francescana, che svolge la sua missione religiosa tra un Eremo Rupestre (grotta) situato a Cellere (VT) in loc. Sangallo  e a Montalto di Castro, (VT) dove opera quale anacoreta metropolitano nell’Eremo/Poustinia “San Francesco d’Assisi” ha aderito alla nostra Chiesa e chiesto al Priore Generale padre Masseo Emilio, di essere accolto nella Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi. Siamo sicuri che fra Giovanni riuscirà a dare un impulso alla spiritualità francescana in terra di Tuscia dove, fino a qualche decennio fa, vi erano numerosi conventi francescani  oggi molti dei quali chiusi, vedi Valentano, Montefiascone … addirittura quello di Bagnoregio fondato da San Bonaventura, il più grande filosofo e teologo francescano, denominato Doctor Seraphicus, che fu Ministro Generale dei frati Minori ed è considerato quale secondo fondatore dell’Ordine. 

 

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Uniti nella Fede

Uniti nella Fede

Celebrazione di San Michele Arcangelo

nella Chiesa Ortodossa Eritrea di Roma

A Roma, nella suggestiva cornice della Chiesa Ortodossa Eritrea di San Salvatore in Campo, tantissimi fedeli si sono riuniti domenica 19 novembre per partecipare alla solenne festa dell’Arcangelo Michele.

Un’atmosfera di devozione e gratitudine ha permeato la liturgia, coinvolgendo la vivace comunità eritrea di Roma.

L’evento ha acquisito ulteriore rilevanza grazie alla partecipazione di Sua Beatitudine Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana. L

L’iconografia dell’Arcangelo Michele, giovane alato in armatura che fronteggia il drago del Male con una spada simbolica, ha animato la celebrazione, rappresentando la lotta spirituale contro le forze oscure.

Le ferventi preghiere dei fedeli hanno cercato la difesa contro le insidie e la malvagità che il Male può insinuare nelle loro vite.

La numerosa partecipazione ha evidenziato l’importanza di questa festa patronale nella vita spirituale della comunità eritrea di Roma.

La Chiesa, attraverso riti e preghiere, ha fornito un rifugio sacro in cui i fedeli hanno cercato protezione e guidato i loro cuori verso la luce della fede.

La celebrazione non solo ha consolidato il legame tra la comunità eritrea e la nostra chiesa italiana, ma ha anche offerto uno spazio significativo di riflessione sulla forza della fede e sulla costante lotta contro le forze negative che minacciano la vita spirituale di ciascun credente.

La festa di San Michele Arcangelo ha così assunto un significato più profondo, unendo la comunità in una testimonianza collettiva di fede e tradizione.

Questa festa, all’interno della Chiesa Ortodossa Eritrea di Roma, si configura come un connettore vitale tra la venerazione di San Michele nella tradizione ortodossa e la ricca eredità culturale della comunità eritrea. 

 

Dopo la Divina Liturgia effettuata un Chiesa da Abuna Paolus, vescovo della diocesi italiana della Chiesa ortodossa eritrea si è svolta, nelle strade del rione (Rione Regola – I Municipio di Roma), alla presenza di migliaia di fedeli eritrei, ai quali si sono aggiunti anche fedeli italiani, egiziani ed etiopi.

In questo contesto, la Chiesa diventa il crocevia dove la spiritualità e la storia si intrecciano, offrendo una visione unica della fede e della identità culturale.

Al termine dell’evento, dopo le parole delle autorità religiose eritree e del vescovo Abuna Paolus  abbiamo incontrato Sua Beatitudine Monsignor Filippo Ortenzi che ha così commentato l’esito della cerimonia:

 

Cari fedeli, È con immenso piacere che mi rivolgo a voi oggi, al termine di questa straordinaria celebrazione in onore dell’Arcangelo Michele, che ha riunito la nostra comunità in un atto collettivo di fede e devozione. In questo momento di riflessione, desidero condividere alcune parole sulla forza della fede ortodossa e sul contesto unico che caratterizza la nostra presenza qui. La fede ortodossa, radicata nelle antiche tradizioni della Chiesa, ci offre una guida preziosa nella nostra ricerca di significato e protezione spirituale. La raffigurazione dell’Arcangelo Michele, simbolo della lotta contro le forze oscure, ci ricorda la nostra costante battaglia spirituale e la necessità di affidarci alla divina protezione. Nel contesto della laicità dello Stato eritreo, osserviamo con gratitudine la libertà religiosa che ci è concessa.

Questa libertà non solo riflette la visione di uno stato pluralistico, ma anche la capacità di coesistere in armonia con le diverse confessioni presenti nella società. Islam, Copti Ortodossi, e minoranze cattoliche trovano spazio per praticare la propria fede, creando un tessuto ricco di diversità religiosa. Questo approccio aperto e inclusivo è in sintonia con gli insegnamenti evangelici che ci esortano a amare il prossimo e a rispettare la diversità delle vie spirituali. Nel Vangelo di Matteo, il Signore ci insegna a essere “luce del mondo” e “sale della terra”, invitandoci a portare la nostra fede nel mondo con compassione e rispetto. In conclusione, oggi celebriamo non solo la festa dell’Arcangelo Michele ma anche la bellezza di vivere la nostra fede in un contesto che promuove la libertà religiosa. Che la luce della fede illumini il nostro cammino e che possiamo continuare a costruire ponti di comprensione e rispetto tra le varie confessioni presenti in questa terra. Vi ringrazio per la vostra partecipazione fervente e auguro a ciascuno di voi le benedizioni divine mentre continuiamo il nostro percorso di fede.

Che l’amore e la pace del Signore siano con voi sempre. Amen”.

 

Al termine della Cerimonia, la delegazione della Chiesa Ortodossa Italiana (unica presenta alla festa), composta da S.B. Filippo e padre Emanuele, vice-parroco della Chiesa di San Michele Arcangelo di Frosinone,  è stata ospite di un’agape fraterna organizzata dalla comunità ortodossa eritrea.

 

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