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Natale di resurrezione

Natale di resurrezione

Padre Giovanni Pricop nel Sinodo della Chiesa 

In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio. …

E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità. (Giovanni 1, 1 e 14)

L’anno passato avevamo auspicato un Natale di Speranza e di Rinascita e ricordato la figura dei Magi, sacerdoti astrologi e indovini  dell’antica religione mazdeista che attendevano un Salvatore (Sannhyant) nato da una vergine, come profetizzato da Zoroastro nell’Avesta e come fossero

stati dei sacerdoti non ebrei ad essere i primi a riconoscere la natura divina di Gesù, mentre coloro che lo aspettavano da secoli non lo hanno riconosciuto.

Vi invitavo anche ad essere come i Magi per testimoniare la venuta salvifica del Salvatore.  L’anno è passato, la Rinascita e la Speranza si sono soltanto in parte realizzate e, nonostante la quasi totalità del popolo si sia vaccinato più volte (con prima, seconda ed anche terza dose) la pandemia che ha colpito la nostra economia e le nostre coscienza, ancora non è finita.

In un anno difficile la nostra Chiesa è comunque cresciuta in modo esponenziale: abbiamo aperto nuove parrocchie,  missioni ed eremi e abbiamo ordinato nuovi servitori: sacerdoti, diaconi e diaconesse, monaci e monache.

Gesù  ha detto: “Io sono la vite, voi i tralci.  Chi rimane in me e io in lui fa molto frutto” (Giov.15,5) e noi cominciamo a vedere i frutti dell’opera da noi svolta, e il nostro lavoro è sempre più utile in questa Italia smarrita e secolarizzata  che ha bisogno di essere nuovamente evangelizzata.  Il giorno di Natale, il nostro Metropolita mons. Filippo di Roma, lo ha passato tra i fedeli della Parrocchia dei Santi Imperatori Costantino ed Elena di Roma Anagnina dove, al termine della Divina Liturgia, dopo aver parlato ai numerosi fedeli presenti, letto l’ultima Delibera Sinodale e  consegnato il Decreto di chirotonia sacerdotale a padre Sebastiano, ha conferito il Decreto di nomina a membro del Santo Sinodo a padre Giovanni Ioan Pricop, Esarca per le comunità di lingua rumena della Chiesa Ortodossa Italiana. 

Concludiamo con queste parole di speranza tratte dal Libro del profeta Isaia (Isaia 40,31) e dai Salmi

Ma quanti sperano nel Signore, riacquistano forza,
mettono le ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.
          (Isaia, 40,31)
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.
          (Salmo 31,25)

Natale di resurrezione

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

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Radio Immacolata

 

Radio Immacolata

La Voce di Maria

Intervista al Metropolita Filippo Ortenzi

 

Mons. Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana è stato intervistato da frate Giovanni per Radio Immacolata, un’emittente radio e tv religiosa che ha lo scopo di portare la devozione di Maria Santissima in tutte le case del mondo.  Qui sotto potete ascoltare l’intervista.

 

L’intervista ha suscitato un enorme interesse da parte degli ascoltatori e creato una enorme curiosità sulla spiritualità ortodossa e sulla nostra Chiesa. Di questo ringraziamo frate Giovanni, un francescano pugliese al quale ci lega una antica amicizia, un uomo di grande spirito ecumenico che da voce alle varie spiritualità cristiane, siano esse cattoliche, ortodosse o anglicane.

 

(nella foto frate Giovanni ci onora della sua presenza durante una cerimonia religiosa tenuta dalla nostra Chiesa a Orsara di Puglia)

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Delibera del Santo Sinodo

 

Delibera del Santo Sinodo  

Nomine – Ordine degli Antoniani – Corso Esorcisti

 

Santo Sinodo

Il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Italiana ha deliberato:

Padre Giovanni Ioan Pricop

Eparca per le Comunità di lingua rumena viene inserito in rappresentanza di quest’ultima nel Santo Sinodo della Chiesa

Padre Roberto Pinna Parroco della Chiesa di Sant’Efisio di Cagliari vine nominato Corepiscopo eletto. Tale nomina si è resa necessaria attesa la crescita della Chiesa in Sardegna e la necessità di consacrare due diaconi a Nuoro e Sassari per la cura dei fedeli sardi. Vista la difficoltà di dirigere dal continente l’Isola, padre Roberto Pinna curerà le comunità del Decanato della Sardegna in modo che nel futuro possa diventare una realtà diocesana.

Viene costituito l’Ordine di Sant’Antonio – Antoniani (Ordo Sancti Antonii)

L’Ordine avrà il fine di organizzare le Precetterie ed Eremi dei vari monaci e ieromonaci della Chiesa in una Regola monastica ben definita. Magnus Magister o Priore Generale dell’Ordine sarà mons. Massimo Giusio e vice padre Elia da Reggio Calabria.

La sede dell’Ordine, denominata Sede Abbaziale di Sant’Antonio sarà ubicata nella città di Torino.

Corso per Esorcisti

Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo

Al fine di venire incontro alle richieste di esorcismi e preghiere di liberazione che periodicamente vengono rivolte alla nostra Chiesa ed avere sacerdoti preparati in materia, il Sinodo ha chiesto all’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo di promuovere un apposito Corso al fine di autorizzare unicamente i sacerdoti competenti ai quali verrà rilasciata un Attestato dall’Università e un Decreto di autorizzazione dalla Metropolia.

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Padre Michael (al secolo Nicola Chieti)

Padre Michael (al secolo Nicola Chieti)

è ritornato alla Casa del Padre

 

padre Michael

Padre Michael (al secolo Nicola Chieti), meglio conosciuto come Nicolas, persona molto nota a Riccione e nella costa adriatico-romagnola, non è più tra noi e ha raggiunto la Casa del Padre. Da giovane è stato un uomo di spettacolo e un ballerino famoso avendo partecipato anche ad alcune trasmissioni Mediaset. Appassionato del mondo della cavalleria cristiana si avvicinò all’Ortodossia attraverso la Confraternita dei Cavalieri della Milizia di San Michele Arcangelo e fu ordinato ipodiacono a Marta (VT) nella Chiesa Santa Maria delle Grazie – sito Templare di Castell’Araldo durante una Divina Liturgia celebrata dall archimandrita padre Tino Alberto Crudo.            

Successivamente volendo coniugare templarismo e volontariato nel 2018 diede vita al Corpo Volontari UNITAU di San Michele Arcangelo (UNITAU – Unione Nazionale Interforze Templari Aiuti Umanitari), chiedendo il riconoscimento canonico da parte della nostra Chiesa (ottenuto con Decreto prot. n. 57/18 del 27 ottobre 2018) e il 28 ottobre, giorno nel quale la Chiesa Ortodossa Italiana commemora la vittoria di Saxa Rubra di San Costantino Imperatore su Massenzio, dello stesso anno, sempre nella Chiesa del Sito Templare di Castell’Araldo, fu ordinato Diacono (Decreto di Ordinazione Diaconale prot. n. 62/18 del 3 novembre 2018).

Attivo nel volontariato ha collaborato con una associazione di volontariato di infermieri e medici e, soprattutto, con l’Associazione “Opera di Sant’Antonio” del Convento Santo Spirito dei Frati Cappuccini di Rimini, dove serviva alla mensa e alle opere di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Il 27 gennaio 2020, insieme a sir Bismarck Emongene Epo, responsabile di un’organizzazione non governativa che opera in Africa, e al sottoscritto quale Arcicappellano e Guida Spirituale, fonda l’UNITAU-SOSMA (Unione Nazionale Internazionale Territoriale Aiuti Umanitari – Supreme Order of St Michael the Archangel) al fine di coniugare lo spirito della cavalleria cristiana con le attività di carità e aiuti umanitari per “… sostenere le popolazioni più povere del pianeta, attraverso l’attività sanitaria, educativa … assistenza sociale … educazione e istruzione ….” (art. 4 Statuto). La pandemia e una brutta malattia che lo porterà alla morte lo avevano relegato nella sua casa di Rimini dove, da remoto, ha diffuso l’UNITAU-SOSMA in varie parti del mondo, in primis in Russia e in Romania, in tale periodo di isolamento ha vissuto anche la fascinazione di anacronistiche fantasie nobiliari, ma al di sopra delle sue debolezze e asperità caratteriali che pure aveva, noi ricordiamo in padre Michael l’uomo che aveva dedicato la sua vita al culto di San Michele Arcangelo e all’edificazione di un’organizzazione internazionale di volontariato e aiuti umanitari la cui mission non può essere dispersa.                              

Trisagio per padre Michael (Nicola Chieti detto Nicolas)

Insieme agli spiriti dei giusti resi perfetti dona il riposo o Salvatore all’anima del tuo servo padre Michael (Nicola Chieti) introducendolo nella vita beata che viene da te o amico degli uomini.

Nella tua quiete Signore là dove riposano tutti i tuoi santi dona riposo anche all’ anima dei tuo servo tu che solo sei immortale.

Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito.

E San Michele Arcangelo, difendilo nella battaglia e intercedi per la salvezza dell’anima del tuo devoto Nicolas, affinché raggiunga la Casa del Padre.

 

   Sua Ecc. Rev. Filippo Ortenzi

Chiesa Ortodossa Italiana

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Padre Michael (al secolo Nicola Chieti) – ✠ 1964 – 2021

Padre Michael, al secolo Nicola Chieti, nato nel 1964 e scomparso a Riccione nel dicembre del 2021, è stato una figura poliedrica e carismatica. Artista completo, ballerino e uomo di spettacolo, per molti anni ha calcato palcoscenici e vissuto esperienze legate al mondo dell’arte e dell’intrattenimento. Con il tempo, però, la sua vita ha preso una svolta più intima e spirituale, che lo ha portato a dedicarsi con sempre maggiore intensità alla diffusione della Fede Ortodossa e in particolare al culto di San Michele Arcangelo, al quale era profondamente legato.

Ordinato ipodiacono nel 2016 e successivamente diacono nel 2018 presso la Chiesa Templare di Castell’Araldo a Marta (VT), Padre Michael univa alla dimensione liturgica un forte impegno umano e sociale. Convinto che la fede dovesse tradursi in opere concrete di carità, fondò associazioni e movimenti con finalità umanitarie. Tra questi si ricordano il Corpo Volontari Unitau di San Michele Arcangelo, istituito nel 2018, che nel gennaio 2020 si trasformò nella Unione Nazionale Internazionale Territoriale Aiuti Umanitari – Supreme Order of St Michael the Archangel. Attraverso queste realtà, portò avanti numerose iniziative di sostegno e assistenza per i poveri, gli emarginati e i bisognosi, cercando di offrire non solo aiuto materiale ma anche conforto spirituale.

La sua opera e la sua dedizione hanno lasciato un segno profondo in quanti lo hanno conosciuto e seguito. Con la sua figura, Padre Michael ha saputo trasmettere un modello di vita ispirato alla spiritualità michelita cavalleresca, fatta di coraggio, servizio e devozione. La sua morte ha lasciato un grande vuoto, ma anche l’eredità di un cammino che molti, toccati dalla sua testimonianza, hanno continuato a percorrere.

Roma – ordinazioni sacerdotali  

Roma – ordinazioni sacerdotali  

Due missionari al servizio dei poveri

 

Domenica 5 dicembre, durante la Divina Liturgia in rito gallicano italico, officiata da mons. Alessandro Frezza, concelebrante padre Barnaba da Frosinone, Sua Eccellenza Reverendissima Filippo di Roma, arcivescovo metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, nella Cattedrale di via Bovino n. 43 Roma (località Grotta Celoni – VI Municipio) ha provveduto alla chirotonia sacerdotale dello ieromonaco padre Elia di Reggio Calabria (al secolo Vittorio Favazzo) e di padre Sebastiano dell’Esarcato Ortodosso di lingua rumena di Roma (al secolo Sabin Octavian Nicolcea).

Padre Elia era stato, il giorno prima, tonsurato monaco e ordinato ierodiacono da mons. Filippo in una cerimonia religiosa alla quale aveva partecipato padre Stefano di Saluzzo, parroco di “Santa Caterina” e Gran Priore della Confraternita di San Gabriele Arcangelo.

Di Padre Elia, che a marzo scorso fu accolto come novizio nella nostra chiesa, nominato “diacono eletto” e al quale fu affidata la Missione “Sant’Elia lo Speleota”, santo al quale è particolarmente legato tanto da scegliere Elia come nome religioso abbiamo già parlato su questo blog in un articolo pubblicato il mese di marzo scorso (https://www.chiesa-ortodossa.com/blog/missione-santelia-lo-speleota/) che vi invitiamo a rileggere, dove raccontiamo la storia di questo “missionario al servizio dei poveri.

Padre Elia, diplomato all’Ipsia, ha anche superato un corso triennale di Regista Televisivo, ha effettuato un corso di Operatore Pastorale presso l’Istituto Operatori Pastorali della Diocesi Cattolica di Reggio Calabria e ha conseguito il Diploma di Liturgia Pastorale presso l’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita della nostra Chiesa. Uomo di grande fraternità ecumenica collabora con la Caritas diocesana nei servizi di mensa e ascolto e presta servizio di giardiniere volontario presso la Parrocchia greco-Ortodossa reggina.

All’ordinazione di padre Elia, che nel passato ha anche svolto piccole parti nel cinema ed effettuato anche alcuni documentari come regista, ha partecipato anche il noto attore Vincenzo Bonanno, al quale è legato da antica amicizia. Padre Sebastiano invece viene dalla Romania, dove è stato ordinato sacerdote nella Chiesa Ortodossa del Vecchio Calendario, in Italia dopo una breve collaborazione con la Metropolia di Milano e della Longobardia è venuto a Roma, dove ha preso servizio quale cantore nella Parrocchia dei Santi Imperatori “Costantino ed Elena” di Roma Anagnina, egregiamente diretta da padre Giovanni Pricop.

Anche lui ha conseguito il Diploma di Liturgia Pastorale presso la nostra Accademia. Anche padre Sebastiano è un missionario tra gli ultimi, operando tra i poveri, i senzatetto ed anche tra i rom rumeni di Roma. Questi due nostri fratelli, che si aggiungono ai due ieromonaci siciliani ordinati la settimana precedente, sono la prova lampante che i semi gettati dalla nostra Chiesa stanno dando i loro frutti e che lo Spirito Santo ci guida e ci protegge. Padre Elia è stato incardinato nella Diocesi del Mercurion e padre Sebastiano in quella di Roma.

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Sicilia

Sicilia

sulle orme di Sant’Antonio 

 Consacrati due ieromonaci siciliani

Attivati Eremi a Paternò e Partanna

 

Domenica 28 novembre, nella Cattedrale di via Bovino,43, Sua Ecc. Rev. Filippo, arcivescovo metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, coadiuvato dal corepiscopo mons. Alessandro Frezza, nel corso della Divina Liturgia in rito gallicano italico, ha effettuato la chirotonia di confermazione di due monaci eremiti siciliani che si sono posti sotto l’omoforio della nostra Chiesa.  Alla celebrazione ha partecipato anche padre Sebastiano Nicolcea dell’Esarcato di lingua rumena di Roma.

I due ieromonaci siciliani che hanno arricchito la nostra presenza sul territorio sono padre Raphael di Paternò (CT) e padre Antonio di Partanna (TP), il primo, che ha avuto anche l’attestato di esorcista, ha aperto un Eremo nella sua città dedicato a San Raffaele Arcangelo e l’altro a Partanna dedicato a San Giuseppe il Giusto. Gli Eremi sono stati eretti ai sensi del canone 35 del Codex della Chiesa Ortodossa Italiana che prevede che “Oltre la vita cenobitica dei Monasteri, i monaci possono condurre vita anacoretica in Eremi, Lavre o Skite” e che “L’Eremo è una struttura isolata dal mondo, dove uno o più monaci/monache, conducono una vita di preghiera e ascesi in stretto contatto con la natura”.

Per la verità abbiamo usato il termine Eremo in modo improprio, ossia nel senso comune intendendo con esso una Casa religiosa, comprendente una cappella devozionale, abitata da un solo monaco. In realtà gli eremiti metropolitani sono più vicini ai medievali anacoreti (dal greco ἀναχωρέω, anachōreō, che significa “ritirarsi”) cattolici. Nella Chiesa Ortodossa Russa c’è un termine specifico per definire gli eremiti metropolitani che, pur praticando una vita di preghiera ed ascesi non sono isolati dal mondo, vivono in mezzo alla comunità e la supportano sia spiritualmente che nelle opere di carità e si chiama Poustinia e detti monaci poustinik. Il poustinik, pur dedito alla preghiera e all’ascesi, non si isola dalla società ma è sempre disponibile a supportare i fedeli con consigli, preghiere e opere di carità cristiana. I due ieromonaci (monaci sacerdoti), sono di  spiritualità antoniana e verranno inseriti nel costituendo Ordine Ecumenico di Sant’Antonio in fase di costituzione, del quale si sta scrivendo la Regola, e che sarà diretto dal teologo e corepiscopo Max Giusio di Torino.       

Eremo “San Raffaele Arcangelo”

ieromonaco Padre Raphael

via San Michele, 153 – 95047 Paternò (CT)

Divina Liturgia tutti i giorni e la domenica mattina

Eremo “San  Giuseppe il Giusto”

ieromonaco Padre Antonio

via Messina,7 – 91128 Partanna (TP)

Divina Liturgia tutti i giorni e la domenica mattina

           

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