Sicilia

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sulle orme di Sant’Antonio 

 Consacrati due ieromonaci siciliani

Attivati Eremi a Paternò e Partanna

 

Domenica 28 novembre, nella Cattedrale di via Bovino,43, Sua Ecc. Rev. Filippo, arcivescovo metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, coadiuvato dal corepiscopo mons. Alessandro Frezza, nel corso della Divina Liturgia in rito gallicano italico, ha effettuato la chirotonia di confermazione di due monaci eremiti siciliani che si sono posti sotto l’omoforio della nostra Chiesa.  Alla celebrazione ha partecipato anche padre Sebastiano Nicolcea dell’Esarcato di lingua rumena di Roma.

I due ieromonaci siciliani che hanno arricchito la nostra presenza sul territorio sono padre Raphael di Paternò (CT) e padre Antonio di Partanna (TP), il primo, che ha avuto anche l’attestato di esorcista, ha aperto un Eremo nella sua città dedicato a San Raffaele Arcangelo e l’altro a Partanna dedicato a San Giuseppe il Giusto. Gli Eremi sono stati eretti ai sensi del canone 35 del Codex della Chiesa Ortodossa Italiana che prevede che “Oltre la vita cenobitica dei Monasteri, i monaci possono condurre vita anacoretica in Eremi, Lavre o Skite” e che “L’Eremo è una struttura isolata dal mondo, dove uno o più monaci/monache, conducono una vita di preghiera e ascesi in stretto contatto con la natura”.

Per la verità abbiamo usato il termine Eremo in modo improprio, ossia nel senso comune intendendo con esso una Casa religiosa, comprendente una cappella devozionale, abitata da un solo monaco. In realtà gli eremiti metropolitani sono più vicini ai medievali anacoreti (dal greco ἀναχωρέω, anachōreō, che significa “ritirarsi”) cattolici. Nella Chiesa Ortodossa Russa c’è un termine specifico per definire gli eremiti metropolitani che, pur praticando una vita di preghiera ed ascesi non sono isolati dal mondo, vivono in mezzo alla comunità e la supportano sia spiritualmente che nelle opere di carità e si chiama Poustinia e detti monaci poustinik. Il poustinik, pur dedito alla preghiera e all’ascesi, non si isola dalla società ma è sempre disponibile a supportare i fedeli con consigli, preghiere e opere di carità cristiana. I due ieromonaci (monaci sacerdoti), sono di  spiritualità antoniana e verranno inseriti nel costituendo Ordine Ecumenico di Sant’Antonio in fase di costituzione, del quale si sta scrivendo la Regola, e che sarà diretto dal teologo e corepiscopo Max Giusio di Torino.       

Eremo “San Raffaele Arcangelo”

ieromonaco Padre Raphael

via San Michele, 153 – 95047 Paternò (CT)

Divina Liturgia tutti i giorni e la domenica mattina

Eremo “San  Giuseppe il Giusto”

ieromonaco Padre Antonio

via Messina,7 – 91128 Partanna (TP)

Divina Liturgia tutti i giorni e la domenica mattina

           

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