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La Chiesa Ortodossa Italiana alla Manifestazione per la Vita

Scegliamo la Vita

La Chiesa Ortodossa Italiana alla Manifestazione per la Vita

 

La posizione della Chiesa Ortodossa Italiana in difesa della vita e contro le pratiche abortive è chiara, conforme alle Sacre Scritture, ai Consigli  Ecumenici e alla Tradizione. ed è espressamente formulata nel Codex Canonum della Chiesa, approvato il 22 agosto 2019 con Bolla Apostolica “Codex Ecclesia Orthodoxa Italica” dal Santo Sinodo (prot. N. 14/19) al Canone 82 – Difesa della Vita ed Aborto

Comma 1) La Chiesa Ortodossa Italiana ritiene che, come da insegnamenti biblici, evangelici e conciliari (*1): “l’uomo è fatto ad immagine di Dio al momento del concepimento” la vita umana deve essere difesa fin dal concepimento.

Comma 2) Fedele agli insegnamenti divini per i quali «Dio non ha fatto la morte, né si rallegra per la fine dei viventi!» (Sap. 1, 13), dei comandamenti “crescete e moltiplicatevi” (Genesi 1,27) e non uccidere” (Esodo 20) e della Didaché dove è detto chiaramente: «Tu non ucciderai con l’aborto il frutto del grembo e non farai perire il bimbo già nato» (Capitolo II,2) la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, nel solco della tradizione vetero e neotestamentaria condanna la pratica dell’aborto procurato e volontario come peccato grave contro la morale e la fede cristiana ed equipara l’aborto procurato all’omicidio.

Comma 3) Parimenti sono condannate le pratiche atte a provocare la sterilità, pratiche già condannate da S. Agostino d’Ippona: «Talvolta questa crudeltà libidinosa o questa libidine crudele giungono a procurarsi delle pozioni che rendono sterili. Se il risultato non viene raggiunto, la madre estingue la vita ed espelle il feto che era nelle sue viscere, di modo che il bimbo muore prima d’esser vissuto o, se il bimbo viveva già nel seno materno, viene ucciso prima di nascere»(*2). E’ peccato grave, pertanto, sopprimere la fertilità usando anticoncezionali perché viene negato il significato inerente alla sessualità matrimoniale e pregiudicato l’unione della coppia.

Comma 4) I fedeli della Chiesa facenti parte del personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie è tenuto a sollevare l’obiezione di coscienza e chiedere di essere esonerato dal prendere parte agli interventi per l’interruzione della gravidanza in quanto pratica contraria al diritto alla vita dell’embrione.

Note

(*1) – canone 91 del Concilio Trullano

(*2) S. Agostino d’Ippona – De nuptiis et concupiscentiis

 

Domenica 20 maggio a Roma si è svolta la Manifestazione per la Vita organizzata dal movimento Pro Vita e Famiglia onlus, organizzazione diretta da Maria Rachele Ruiu e Jacopo Coghe alla quale hanno partecipato migliaia di persone con l’adesione di oltre 120 associazioni, con striscioni quali “Scegliamo la Vita”,  meglio in braccio che sulla coscienza“, “Aborto uguale bimbi e bimbe morti“, “ogni aborto è un bambino morto” ecc., ha partecipato anche una delegazione  della Chiesa Ortodossa Italiana guidata dal nostro Arcivescovo Metropolita S.B. mons. Filippo Ortenzi, accompagnato da diversi fedeli, tra i quali ricordiamo padre Sebastiano e il nostro amico Silvano Olmi, vice Presidente Nazionale dell’A.N.V.M. (Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate). 

La nostra presenza è stata particolarmente notata essendo stata oggetto di numerose fotografie ed interviste da vari organi di stampa, tra le quali ricordiamo una troupe de La7 ed una giornalista (musulmana) di un’agenzia di stampa turca.  

La Manifestazione, iniziata a Piazza della Repubblica, che si è svolta in modo gioioso  con canti, slogan e rulli di tamburo,  si è conclusa, sotto la pioggia, a piazza San Giovanni in Laterano.

Alla manifestazione di quest’anno era assente, perché impegnata al G7 che si teneva ad Hiroshima (Impero del Giappone), il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri on. Giorgia Meloni, assidua partecipante alle manifestazioni a favore della vita e della famiglia tradizionale, tanto  che diede notizia della gravidanza durante il Family Day del 30 gennaio 2016, in compenso hanno dato l’adesione numerosi esponenti politici (tutti del centro-destra attese le posizioni filo-abortiste delle sinistre) e la presenza, insieme ad associazioni conservatrici cattoliche anche di diversi gruppi evangelici pentecostali ed anche di qualche esponente delle comunità islamiche. 

Il nostro Metropolita Sua Beatitudine Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi) ha affermato che “La battaglia per la vita non riguarda soltanto la difesa della vita e il contrasto alle pratiche abortive ma anche la lotta contro la mercificazione della maternità e l’utero in affitto.”

Per chi non la conoscesse la bandiera  gialla con l’aquila imperiale rappresenta l’emblema della Res Publica Christiana (Impero Romano) che ha sventolato a Costantinopoli – Nuova Roma fino alla conquista ottomana del 29 maggio 1453.

 

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Padre Sergio Arduini al Raduno Nazionale dell’A. N.C.

Padre Sergio Arduini e la Chiesa Ortodossa Italiana

al Raduno Nazionale A.N.C.

dell’Associazione Nazionale Carabinieri e

alle manifestazioni in ricordo delle vittime delle marocchinate

Padre Sergio Arduini al Raduno Nazionale

Si è svolto a Ostia il XXV Raduno dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che è durato tre giorni e ha richiamato circa 100 mila persone, tra militari in servizio, militari in in congedo e familiari e qualche simpatizzante, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero.

La manifestazione si è conclusa domenica 7 maggio u.s. con una imponente sfilata dei reparti in armi, dei radunisti, dei mezzi storici, della protezione civile e del quarto reggimento carabinieri a cavallo.

L’Associazione Nazionale Carabinieri, conta oltre 170.000 iscritti, dei quali quasi centomila tra militari in servizio o in congedo, e gli altri sono familiari e simpatizzanti. E’ diffusa su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero con 1.700 sezioni e ben 166 organizzazioni di volontariato che svolgono attività di protezione civile. Alla manifestazione, che si è conclusa in Piazza Ravennati alla presenza del Generale Teo Tuzi, comandante dell’Arma dei Carabinieri, è intervenuto il Ministro della Difesa Guido Crosetto che ha affermato: Nei Secoli fedele: un Carabiniere lo è per sempre. L’Associazione Nazionale Carabinieri è una testimonianza di questa cultura del dovere: è la prova di un patto di fedeltà alle Istituzioni e ai cittadini che non si esaurisce con il servizio attivo, ma che prosegue per tutta la vita. Un patto che gli anni non intaccano”.

Chiesa Ortodossa Italiana

Vi raccontiamo questo in una pagina di apostolato religioso perché dall’Arma dei Carabinieri provengono diversi membri del nostro clero, compreso un episcopo: mons. Antonio Berardo, vescovo di Ravenna, nonché diversi dirigenti di associazioni collegate alla Chiesa e il nostro Tribunale Nazionale Ecclesiastico è stato incaricato da diversi postulatori, tra i quali ricordiamo Daniele Gregorio Scalise, dirigente della Confederazione imprenditoriale CEPA-A ed Esaarco, di iniziare un processo per la glorificazione del vice-brigadiere Salvo d’Acquisto.

Ovviamente la Chiesa Ortodossa Italiana non poteva mancare e padre Sergio Arduini, parroco della Missione “San Michele Arcangelo” di Frosinone, ha partecipato alla manifestazione riscuotendo unanime apprezzamento e ricevendo richieste di foto e selfie da centinaia di persone (comprese un gruppo di suore cattoliche) neppure fosse una star del cinema.

Il 18 maggio, Padre Sergio, che riveste anche un incarico dirigenziale dell’A.N.V.M. (Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate) diretta dal nostro fedele Emiliano Ciotti, ha organizzato, come ogni anno, un momento di ricordo e preghiera per le vittime delle truppe coloniali francesi, davanti al Monumento ai caduti di Frosinone, dove, nonostante un tempo inclemente, hanno partecipato alcune decine di persone.

 

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Sacrario Armata Silente, La pura attualità, Oltemodo TV la conduttrice Serena Pizzo intervista S. B. Filippo Ortenzi e l’ing. Danilo Rocca Bonini

Sacrario Armata Silente 

La pura attualità, Oltemodo TV

la conduttrice Serena Pizzo intervista

S. B. Filippo Ortenzi e l’ing. Danilo Rocca Bonini

Il 25 aprile Sua Beatitudine Filippo I e padre Sergio Arduini, parroco di San Michele Arcangelo di Frosinone, hanno celebrato la Divina Liturgia con Trisagio per i Defunti presso il Santuario dell’Armata Silente, sito a Sant’Angelo in Formis – località Olivone.

L’area monumentale denominata “Armata Silente” fu edificata a cura dell’Associazione Nazionale Combattenti Decima Flottiglia MAS, diretta dall’avv. Bartolo Gallitto che lo donò al Comune di Capua, nel cui territorio è ubicato il Sacrario, con l’onere per il Comune di provvedere alla “corretta salvaguardia dell’artefatto e la sua concreta valorizzazione”  e con “l’onore per il comune di sistemare la strada e curarne la manutenzione”.

 

La cura del  sacrario è stata successivamente affidata dal Comune alla delegazione regionale campana del Centro Nazionale Sportivo Fiamma.

Dal sito di detta associazione di promozione sportiva apprendiamo 

(https://www.cnsfiammacampania.it/sacrario-armata-silente/): 

Un Sacrario, in ricordo di tredici martiri giovanissimi che vennero fucilati dagli anglo-americani nel 1944 Tredici ulivi ed una lapide ne ricorda il sacrificio

Il “Sacrario dell’Armata Silente” a Sant’Angelo in Formis è stato eretto in una vecchia cava di tufo per rendere onore a tredici eroi ventenni che a guerra terminata furono fucilati in quel luogo dalle truppe anglo americane dopo essere stati riconosciuti ed arrestati dai reparti di spionaggio americano.

Un monumento che rende onore a tredici ragazzi, tutti tra i 18 ed i 28 anni, appartenenti al gruppo incursori marinai-paracadutisti della X MAS, disposti, fino all’ultimo, a combattere al costo della vita ed a difesa di una idea quelli che per loro rappresentavano degli invasori.

All’interno del Sacrario si trovano un altare di pietra e vari monumenti commemorativi in ricordo di chi ha donato la propria vita per la Patria. Nella terra, luogo della fucilazione, ancora rimangono lì, visibili, i fori dei proiettili conficcati.

Alla Divina Liturgia con Trisagio per i Defunti hanno partecipato oltre quaranta persone, dirigenti del Centro Nazionale Sportivo Fiamma della Campania, del Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci R.S.I. – Continuità Ideale della Campania e dall’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate del Frusinate.

Tra i presenti ricordiamo il principe Valerio Andrea Borghese, (nella foto) nipote del Comandante della X Mas, coniugato con una ortodossa russa (al pari del nonno), simpatizzante dell’Ortodossia che ha assicurato di diventare un fedele della nostra parrocchia di Frosinone.

Padre Sergio Arduini curerà la cappellania del Sacrario, garantendo periodicamente (almeno una volta al mese) la celebrazione della Divina Liturgia.

Per coloro che volessero visitare Sant’Angelo in Formis, frazione del Comune di Capua di poco più di 2.600 abitanti sito a 4 kilometri dal capoluogo si ricorda che in detta località vi è il Ponte Annibale, l’Abbazia benedettina di Sant’Angelo e un sacrario garibaldino.

L’Arcivescovo Ortensi e L’Ing. Rocca Bonini il confronto continua!

Riportiamo il confronto che l’emittente Oltremodo TV, condotta dalla giornalista, scrittrice ed artista Serena Pizzo ha, nell’ambito della trasmissione “La cruda attualità” effettuato a Sua Beatitudine Filippo I di Roma e all’ing. Danilo Rocca Bonini.

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Cristo è Risorto – è veramente risorto

Cristo è Risorto – è veramente risorto

Aperta sede della Fraternità Ortodossa a Osimo (AN)

Attività Caritative dei Monaci Francescani Ortodossi di San Paolo 

Intervista al nostro Metropolita dal Canale YouTube di Tudor Petcu

Cristo è Risorto – è veramente risortoHristos a înviat – a înviat cu adevăratCristo ressuscitou – ele ressuscitou verdadeiramente –  Christós Anésti – Alithiná Anésti –  Khristos voskres – on voistinu voskres Christ est ressuscité – il est vraiment ressuscité – Cristo ha resucitado – ha resucitado verdaderamente – Christ is risen – he is truly risen

Cristo è risorto dai morti, con la morte ha distrutto la morte, dando in grazia la vita a coloro che giacevano nei sepolcri.

La Chiesa Ortodossa Italiana ha festeggiato la Pasqua domenica 16 aprile scorso.
La Pasqua (Paschalion) è la festa più importante dell’Ortodossia, è la Festa delle Feste  dove si fa memoria della Risurrezione di Gesù Cristo.
A Roma Sua Beatitudine ha partecipato alla veglia pasquale presso la Parrocchia dei Santi Imperatori Costantino ed Elena di via Roccella Ionica, condotta da padre Giovanni con l’ausilio di padre Alessandro Nicola.
In una giornata dove la pioggia ha flagellato la Capitale per tutto il giorno, miracolosamente non ha piovuto nel periodo 23 di sabato – 2,30 di domenica, permettendo la distribuzione delle luci ai numerosi fedeli presenti nel parcheggio di fronte alla Chiesa, per poi iniziare nuovamente a piovere dopo la fine delle liturgie. 

 «non fu la fede dei discepoli a risuscitare Gesù ma fu il resuscitato a condurli alla fede»

Hans Küng

Padre Sergio (vedi foto) ha partecipato alla pasqua ortodossa di Frosinone.

 

Ad Osimo (AN) in corso Mazzini n. 37 è stata aperta la Delegazione Regionale per le Marche della Fraternità Ortodossa, associazione che ha quale finalità quella di promuovere l’apostolato, la creazione di gruppi di preghiera  e l’associazionismo. Presidente Regionale dell’associazione è stato nominato il dott. Sauro Mercuri, uomo conosciutissimo nella cittadina perché per molti  decenni ha svolto il lavoro di medico di famiglia.

 

Si informa che  il Monastero Francescano Ortodosso Nostra Signora Rosa Mistica (Mosteiro Nossa Senhora Rosa mística  di San Paolo (Brasile), diretto da padre Francisco Maria Madoglio,  ci informa che ha attivato, in accordo con le autorità della Città, il “progetto Corinha”, attraverso il quale non soltanto potranno aumentare il numero dei pasti che quotidianamente vengono serviti ai poveri dagli attuali 250 a 400, ma aprire una vera e propria scuola di cucina per le donne in modo di poter loro insegnare anche una professione.

 

Inoltre si pubblica l’intervista che il prof. Tudor Petcu di Bucarest (Romania) ha fatto al nostro Metropolita sull’Ortodossia Italiana. Il prof. Tudor, Delegato Apostolico della nostra Chiesa per la Romania e docente della nostra Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo da anni intervista cittadini europei (italiani, francesi e tedeschi) convertiti alla Retta Fede (Ortodossia). Lo stesso sta seguendo gli studi per diventare Diacono della nostra Chiesa e per attivare la Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi anche in Romania, nazione dove vi è un fortissimo interesse verso la spiritualità francescana.

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Intervista a mons. Filippo da Oltremodo TV

Intervista a mons. Filippo da Oltremodo TV

Roma – nuova parrocchia a Tor Cervara

Vigilia Pasquale a Roma

 

L’Arcivescovo Filippo Ortensi e l’ing. Rocca Bonini a confronto

Oltremodo TV, la webtv romana diretta dall’artista Serena Pizzo, artista contemporanea, scrittrice e produttrice televisiva, che aveva già fatto un servizio sulla benedizione degli animali effettuata presso la Cattedrale di via Bovino (Villaggio Brera – Roma), ha intervistato nuovamente il nostro Metropolita Sua Beatitudine Filippo I, in merito alla guerra fratricida che si sta svolgendo in Ucraina. Ecco l’intervista effettuata dalla conduttrice insieme a l’opinionista ing. Rocca Bonini.

Roma – nuova parrocchia a Tor Cervara

 

Domenica 9 aprile, giorno nel quale i cattolici e gli evangelici festeggiano la Pasqua e le Chiese Ortodosse l’Entrata Gloriosa di Gesù a Gerusalemme o Domenica delle Palme, alla presenza di Sua Beatitudine Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), è stata attivata una nuova parrocchia nel quartiere romano di Tor Cervara, presso il Campo Rom di via Melibeo, 7 (traversa di via Cervara).

La parrocchia, che curerà spiritualmente circa 150 persone di etnia rom di nazionalità rumena (dei quali una cinquantina di bambini), sarà guidata da padre Sebastiano (al secolo Sabin Octavian Nicolcea),  e sarà dedicata a San Nicola di Myra (Parohia Sfântul Nicolae din Mira).

Domenica alla Divina Liturgia, in rito bizantino, hanno partecipato diverse persone, molte delle quali bambini. 

Vigilia Pasquale a Roma

 

Sabato prossimo la veglia di Natale di Roma si effettuerà nel piazzale del parcheggio di via Roccella Jonica (Roma Anagnina a pochi metri dalla fermata Metro e pullman), a fianco della Chiesa dedicata ai Santi Imperatori Costantino ed Elena. La cerimonia verrà effettuata da padre Giovanni Pricop e, oltre Sua Beatitudine Filippo I, saranno presenti mons. Alessandro ed altri membri del clero romano.

Quando sei disceso alla morte, o Vita immortale,

Hai ucciso l’inferno con lo splendore della tua divinità,

E quando dal profondo hai risuscitato i morti,

Tutti i poteri del cielo gridarono,

O Donatore di vita, Cristo nostro Dio, gloria a Te!

 

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Giusta Fide Antiga

Giusta Fide Antiga

Liturgia Divinade su populo sardu

Liturgia della Messa in italiano e sardo

 

Nel suo spirito missionario per riportare alla Retta Fede (Ortodossia) le popolazioni residenti nella nostra Nazione, la Chiesa Ortodossa Italiana, che ha già tradotto alcune preghiere in italiano e arbëreshë (Padre Nostro) per venire incontro alle nostre comunità ortodosse italo-albanesi presenti in Calabria, Puglia e Molise e sta predisponendo la traduzione della Divina Liturgia Gallicana Italica anche in lingua rumena, per venire incontro alle varie comunità rumene aderenti alla nostra Chiesa, ha, predisposto un libro, in lingua italiana e sarda, a cura di mons. Filippo Ortenzi e mons. Roberto Pinna del quale dobbiamo ringraziare il dott. Alessandro Podda, insegnante di lingua sarda, per le traduzioni.

Il libro, acquistabile anche su Amazon, è stato pubblicato da “Le Vie Cristiane”, casa editrice francescana diretta da fra Giovanni Maria Maddamma, che ancora una volta ha dimostrato la vicinanza alla nostra comunità religiosa.

Per coloro che abitano in Sardegna, il libro è disponibile presso la nostra Parrocchia di Cagliari, sita in via Giuseppe Peretti n. 2/A 

 

all’uopo contattate

mons. Roberto Pinna:

email: pinnaroberto61@gmail.com

cellulare 3490083303

 

Indice Generale del libro:

PREFAZIONI

La Liturgia (in lingua italiana) 

di mons. Filippo Ortenzi 

Dalla cultura popolare al sentiero verso Dio (in lingua italiana)

di Alessandro Podda 

L’ importanza della preghiera (in lingua italiana)

di Roberto Pinna 

Liturgia Divina de su Pòpulu sardu (in lingua sarda) 

Divina Liturgia Gallicana Italica (in lingua italiana) 

S’Oratzioni Dominicali (in lingua sarda)

Pregadorìas de su cristianu (in lingua sarda)

Po abigiai unu defuntu (in lingua sarda) 

Deus Ti Salvit Reina (in lingua sarda) 

Ta Fillu Bellu chi tenit Maria (in lingua sarda)

Is degi cumandamentus (in lingua sarda) 

Is Sacramentus (in lingua sarda) 

Avisus po su cristianu (in lingua sarda)

Dogi paraulas beras (in lingua sarda)

Caresima de Pasca Pitia (Preparazione al Natale in lingua sarda)

Celesti tesoru (in lingua sarda) 

Caresima De Pasca Manna (Preparazione alla Pasqua in lingua sarda) 

Goccius de Pasca Manna (in lingua sarda) pag. 90

Il Credo (in lingua sarda e italiana) 

La Maina – terra di amazzoni e guerrieri (in lingua Italiana)

di mons. Filippo Ortenzi 

Hanno collaborato alla realizzazione del libro (in lingua italiana)

La Chiesa Ortodossa Italiana (primi tre Canoni del Codes)

(in lingua italiana)

Aquistabile su AMAZON

GIUSTA FIDE ANTIGA: Liturgia Divina de su pòpulu sardu Copertina flessibile – 7 marzo 2023

Prezzo € 10
Questo articolo è acquistabile con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docentequando venduto e spedito direttamente da Amazon. Sono esclusi prodotti di Venditori terzi sul Marketplace di Amazon. Verifica i termini e condizioni dell’ iniziativa Bonus Cultura 18app e di Carta del Docente. Ogni cultura è portatrice, a suo modo, di valori universali fondati da Dio. Il nostro impegno sia quello di assicurare il radicamento del messaggio biblico nei terreni più diversi. La Parola di Dio trascende le culture nelle quali è stata espressa e ha la capacità di propagarsi nelle altre culture, in modo da raggiungere tutte le persone umane nel contesto culturale in cui vivono. Tradurre nelle lingue di tutti gli uomini la liturgia e la Scrittura ispirata sia atto che accompagni la meditazione costante sul senso dell’incarnazione, così da collaborare con Dio, alla piena manifestazione della ricchezza della sua parola.
Pregare in sardo significa percorrere un cammino di spiritualità pregare in sardo o in italiano sono due modi differenti di comunicare con Dio che nella pratica di parola e di fede della persona bilingue, non vive in contrasto.
Il 16 aprile è la Pasqua Ortodossa, per chi fosse interessato si può acquistare (sempre su Amazon)
il libro La Settimana Santa Ortodossa (prezzo € 10) 
Edizioni Le Vie Cristiane
scritto da Sua Beatitudine Filippo Ortenzi
con prefazione di fra Giovanni Maria OFME

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Una Fiamma in memoria delle vittime del Coronavirus

Una Fiamma in memoria delle vittime del Coronavirus

La Settimana Santa Ortodossa

 

In Italia, secondo i dati del Ministero della Salute , al 16 marzo u.s. erano stati contagiati  dal COrona VIrus Disease 19 (COVID-19) ben 25.651.305 cittadini, dei quali ben 188.750 sono deceduti, con una incidenza dello 0,73% dei casi (ossia circa 7 decessi ogni 1000 contagiati).

A questi andrebbero aggiunti i morti avvenuti a seguito delle vaccinazioni, sui quali il Ministero non ha dato notizie ed anzi vi è un atteggiamento ostativo verso coloro che, come Mario Giordano (Fuori dal CoroRete 4) denuncia come i vaccini Covid siano stati somministrati agli anziani e ai soggetti fragili senza alcuno studio sugli effetti, o come sostenuto dal  il dott. Sauro Mercuri, Presidente dell’Associazione Umanitaria Internazionale “Nostra Signora di Fatima”, nel suo libro Dominio dei Draghi – Racconti del Terrore Codivid-19 tra Menzogna e Realtà.

 

Come oramai è di dominio pubblico il Covid-19, è una malattia infettiva respiratoria acuta, che si trasmette per via aerea (da qui l’utilizzo quale protezione delle apposite mascherine), causata da un virus denominato SARS-CoV-2, appartenente alla famiglia dei coronavirus, che causa la perdita del gusto (ageusia) e dell’olfatto (anosmia) e si manifesta attraverso la stanchezza (astenia), dolori muscolari ed alle articolazioni (mialgie e artralgie), disturbi gastrointestinali (diarrea) e i classici sintomi influenzali quali la febbre, la tosse e il mal di testa (cefalea).

In pratica è un’influenza più  pandemica e mortale (anche la famosa Spagnola che uccise circa 100 milioni di persone dal gennaio 1918 al dicembre 1920 era una pandemia influenzale),  più pericolosa delle normali influenze che tra morti dirette e complicanze respiratorie causano circa 10.000 morti all’anno senza che il Governo si sia mai sognato di carcerare in casa l’intera popolazione o danneggiare scientemente l’economia nazionale. Orbene, su iniziativa dell’Associazione 360 Solidale dell’Aquila, egregiamente diretta dal sig. Fabrizio Salvatore, che già nel passato ha organizzato delle popolari iniziative quali: “La giornata del cucciolo” e “Accendi la tua luce” in memoria delle 360 vittime del Sisma, è stata promossa per il prossimo 7 aprile (coincidente con il Venerdì Santo cattolico)  un’iniziativa  denominata “Una fiamma in memoria delle vittime del Coronavirus”.

 

All’iniziativa ha aderito e dato il suo patrocinio la Chiesa Ortodossa Italiana, nonché alcune associazioni ad essa collegate quali la Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi, la Confraternita del Buon Samaritano della Sardegna e il Monastero francescano ortodosso “Nostra Signora Rosa Mistica” di San Paolo del Brasile (nazione dove la pandemia ha causato la morte di ben 687.527 persone). 

In memoria dei 6.873.477 morti da coronavirus (dati 14 marzo 2023) la Chiesa Ortodossa Italiana effettuerà liturgie con suffragio il 7 aprile prossimo in tutte le sue strutture, sia in Italia che all’estero ed invita tutti i cittadini, siano essi credenti o meno, ad accendere una candela sulla finestra o balcone di casa, affinché si ricordino questi nostri fratelli defunti.

La Settimana Santa Ortodossa

 

Per conoscere i riti, i tropari, le omelie e il significato religioso dei giorni che vanno dall’Entrata Trionfale di Gesù a Gerusalemme (o Domenica delle Palme) alla Pasqua e i Grandi e Santi Giorni che vanno dal lunedì al sabato, nonché alla Pasqua Ortodossa (che quest’anno viene domenica 16aprile 2022), la Chiesa Ortodossa Italiana ha editato un libro, pubblicato dalla Casa Editrice Francescana Le Vie della Cristianità. Il libro fa parte delle Collane della Buona Stampa curata da da Fra Giovanni Maria Maddamma della Congregazione Fratelli Minori di San Francesco e Santa Chiara, che ne ha curato la grafica e la prefazione. Vìi invito a prenotare ed acquistare il libro perché parte del prezzo di copertina servirà a finanziare le opere di apostolato e carità della Chiesa Ortodossa Italiana.

 

Dettagli del prodotto

  • Editore ‏ : Le Vie della Cristianità (19 aprile 2022)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Brossura ‏ : ‎ 102 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 1471722422
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-1471722424
  • Dimensioni ‏ : ‎ 14,81 x 0,58 x 21,01 cm
  • Prezzo   : € 10,00

Il libro è acquistabile tramite Amazon, il 20% del ricavato servirà a finanziare la Chiesa Ortodossa Italiana

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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“Perché tutti siano una sola cosa” (Giovanni 17:20-26)

“Perché tutti siano una sola cosa” (Giovanni 17:20-26)

    Intercomunione tra la Chiesa Ortodossa Italiana e la Chiesa Cattolica Apostolica Restaurata Argentina (ICARA)

 “ho avuto fame e mi avete dato da mangiare” (Matteo 25:35)

Padre Elia tra i senzatetto delle Stazioni Termini

e Ostiense di Roma

 

 Domenica 19 marzo a Veroli (FR), è stato sottoscritto tra Sua Beatitudine Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana e mons. Armando Ricardo Benitez Della Giustina, Arcivescovo -Primate della ICARA (Iglesia Catolica Apostolica Restaurada Argentina – Chiesa Cattolica Apostolica Restaurata Argentina) la piena comunione sacramentale, liturgica e canonica tra le due Chiese.  

 

Inoltre Sua Beatitudine Filippo, nella sua qualità di Presidente della UICOA _ Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale e mons. Armando, quale Presidente del CEDEM Conferencia Episcopal Catolica Ecumenica Mundial – Conferenza Episcopale Cattolica Ecumenica Mondiale) hanno stabilito la collaborazione ecumenica tra le due strutture, secondo gli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.” (Giovanni 17, 20-23)

Padre Elia Biagio Favazzo, ieromonaco ortodosso siciliano, recentemente trasferitosi per motivi occupazionali a Roma, ha continuato anche nella Capitale quell’attività di aiuto agli ultimi che aveva iniziato prima a Palermo (collaborando anche con padre Biagio Conte, di venerata memoria) e poi a Reggio Calabria.

A Roma si è subito distinto per la partecipazione, in collaborazione con “quelli della Strada”. “Il pozzo di Giacobbe” ed altre realtà associative che si occupano dei senzatetto che gravitano alla stazione Termini ed alla stazione Ostiense.

 

Il suo spirito ecumenico e francescano ha avuto l’apprezzamento di tutti, tanto che ha servito il cibo ai poveri insieme ad un pastore presbiteriano scozzese, un sacerdote servita, una suora ecc. (era presente anche una nostra fedele della parrocchia di lingua rumena di Roma Anagnina).

 

Alla fine del servizio agli ultimi, padre Elia è stato invitato a dirigere le preghiere comuni.

 

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La Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi  apre un Monastero a San Paolo del Brasile

La Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi  apre un Monastero a San Paolo del Brasile

Ciò che fate al più piccolo iniziativa dei Monaci Francescani e della Confraternita del Buon Samaritano della Sardegna

 

Sua Beatitudine Filippo I ha festeggiato il compleanno

 

La Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi, ufficialmente costituita il 15 ottobre 2022 (prot. n. 89/2022), dove si ricordano san Luciano d’Antiochia (teologo) e santa Sofia di Cagliari (martire) con Bolla Apostolica ApostolicaOrthodoxorum Monachorum Franciscanorum” a firma di Sua Beatitudine Filippo I di Roma, sta ottenendo un grande successo di adesioni, sia in Italia che all’estero.

In particolare ricordiamo il passaggio, formalizzato il 3 marzo u.s. (Prot. n. 34/2023) sotto l’omoforio della nostra Chiesa e l’obbedienza alla Congregazione del Monastero Nostra Signora Rosa Mistica (Mosteiro Nossa Senhora Rosa mística ) di san Paolo del Brasile e della relativa parrocchia Nostra Signora Apericida e Gesù Bambino (Nossa Senhora Aparecida e Menino Jesus) sotto la direzione dell’igumeno Francisco Maria Madoglio.

Nel giorno del giudizio finale, secondo il vangelo  (Matteo 25,31-40) c’è scritto: Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. 

Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi».

Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 

E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me

 

Ebbene se c’è una realtà che più delle altre si distingue nelle opere di accoglienza ai poveri ed ai bisognosi, questa è la Chiesa diretta da padre Francisco, dove quotidianamente vengono distribuiti centinaia di pasti ai poveri, dove vengono raccolti indumenti e beni di prima necessità per i bisognosi.

 

La Chiesa paulistana di padre Francisco è supportata dalla Confraternita del Buon Samaritano della Sardegna, della quale è Priore il dott. Alessandro Podda che, in simbiosi con padre Masseo e la Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi e padre Roberto, corepiscopo nonché responsabile del  Decanato della Chiesa Ortodossa Italiana per la Sardegna, hanno promosso una iniziativa di solidarietà denominata “Ciò che farete al più piccolo” con invito a tutti a “Aiutateci ad aiutare”. Chi volesse aiutare i poveri paulistani seguiti da padre Francisco lo invito a contattare il prof. Alessandro Podda (tel. 3287137001 – email: poddaalessandro@tiscali.it)

 

Il 9 marzo scorso è stato anche il compleanno del nostro Metropolita S.B. Filippo di Roma, che domenica 12 ha festeggiato con i fedeli della parrocchia Santi Imperatori Costantino ed Elena di Roma Anagnina della quale è parroco padre Giovanni ( Ioan Pricop) e poi con amici e clero in un ristorante di Torre Maura.

Al nostro Primate, che ha ricevuto centinaia di messaggi di augurio da tutta Italia e dall’estero, giungono anche le felicitazioni dell’intera Chiesa Ortodossa Italiana.

 

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Nuove adesioni alla Comunione Ortodossa UICOA, un monastero di San Paolo (Brasile) aderisce alla Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi

Nuove adesioni alla Comunione Ortodossa UICOA

 un monastero di San Paolo (Brasile)

aderisce Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi

 

La Comunione Ortodossa UICOA si rafforza ulteriormente avendo aderito una Arcidiocesi Ortodossa di Rito Latino della Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire) e l’Arcidiocesi della diaspora bielorussa di San Paolo e di Tutto il Brasile

 

Chiese che hanno aderito all’UICOA  – Unione Internazionale Chiese Ortodosse Autocefale

Noi Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), Arcivescovo di Roma, Metropolita d’Italia, vescovo del Mercurion quale Presidente della U.I.C.O.A. – Unione Internazionale delle Chiese Ortodossa Autocefale, esaminata la richiesta pervenuta dalla Arcidiocesi della Repubblica Democratica del Congo della Chiesa Ortodossa del Patriarcato Latino in Africa – E.O.P.L.A., con la presente accogliamo detta Chiesa nella nostra Comunione Internazionale e Sua Eccellenza Reverendissima Elya Mingambo nel Sinodo Internazionale ed in quello dell’Africa della U.I.C.O.A.

Noi Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), Arcivescovo di Roma, Metropolita d’Italia, vescovo del Mercurion quale Presidente della U.I.C.O.A. – Unione Internazionale delle Chiese Ortodossa Autocefale, esaminata la richiesta pervenuta dalla Arcidiocesi Bielorussa e Slava della Diaspora di San Paolo e tutto il Brasile, con la presente accogliamo detta Chiesa nella nostra Comunione Internazionale e Sua Beatitudine Jacob I nel Sinodo Internazionale ed in quello dell’America Meridionale della U.I.C.O.A.

San Paolo (Brasile)   

I monaci del Monastero Nostra Signora Rosa Mistica aderiscono alla Chiesa Ortodossa Italiana

 

A San Paolo del Brasile ha aderito alla Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi della nostra Chiesa il Monastero di Nostra Signora Rosa Mistica del quale è igumeno padre Francisco Maria Medoglio.

Noi, Filippo, per Grazia di Dio, arcivescovo e metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, vista la domanda pervenuta dal reverendo padre Francisco Carlos Madoglio, nato a San Manuel (San Paolo – Brasile), sacerdote proveniente dalla Chiesa Cattolica Ortodossa Bizantina – IOCB (in comunione con la COI ed estintasi con la morte del Primate Giovanni Crisostomo – Louis De Souza Martins), che ha chiesto di essere ammesso nella Chiesa Ortodossa Italiana per proseguire il suo ministero al servizio di Dio e della Chiesa.

Considerate le motivazioni addotte. Decretiamo che Padre Francisco Carlos Madoglio è Incardinato nella Chiesa Ortodossa Italiana – quale Priore per il Brasile della Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi, Igumeno del Monastero Nostra Signora Rosa Mistica (Mosteiro Nossa Senhora Rosa mística ) e parroco della Chiesa Nostra Signora Apericida e Gesù Bambino ( Igreja Nossa Senhora Aparecida e Menino Jesus )

 

 

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