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Viterbo, Divina Liturgia con Trisagio per i defunti, condoglianze al prof. Alessandro Meluzzi per la morte dell’amata moglie Maria Valencia

VITERBO

 Divina Liturgia con Trisagio per i defunti

condoglianze al prof. Alessandro Meluzzi per la morte dell’amata moglie Maria Valencia

 

Nella bellissima Chiesa (dove non si celebra più da diversi anni)  del Complesso Scolastico Cardinal Ragonesi di Viterbo, fino al 2014 gestito dai Fratelli Maristi, Sua Beatitudine Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), ex alunno marista,  ha celebrato una Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico con Trisagio per i Defunti per ricordare gli ex alunni e i professori defunti dell’Istituto Cardinal Ragonesi e in particolare degli ex compagni di classe Alessandro Bigiotti, Arduino Devoti,  Elio Gionfra, Giacomo Stramaccioni, Mario Sciuga e Roberto Gagliardi che si sono addormentati e ci hanno preceduto nella Casa del Padre. 

 

Dio degli spiriti e di ogni carne, tu che hai calpestato la morte, annientato il demonio e donato al tuo mondo la vita: tu, Signore, da’ riposo alle anime dei tuoi servi in luogo luminoso, in luogo verdeggiante, nel luogo del refrigerio da cui sono fuggiti dolore, tristezza e lamento. Perdona ogni peccato da loro commesso in parole, opere e pensieri, perché tu sei Dio buono e amico degli uomini. Non c’è infatti uomo che vive senza peccare: tu solo sei senza peccato, la tua giustizia è giustizia eterna e la tua parola è verità.

 

Poiché tu sei la risurrezione, la vita e il riposo dei tuoi servi che si sono addormentati, o Cristo Dio nostro, e a te rendiamo gloria, assieme al Padre tuo senza principio e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Colui che è risorto dai morti , Cristo, vero Dio nostro, per l’intercessione della purissima Madre sua;
per la potenza della Croce preziosa e vivificante; per la protezione delle venerabili celesti schiere incorporee; per le preghiere del venerabile e glorioso profeta, precursore e battista Giovanni; dei santi e gloriosi apostoli degni di ogni lode; dei martiri santi, gloriosi e vittoriosi; dei nostri padri pii e teofòri; dei santi e giusti progenitori di Dio, Gioacchino e Anna; di cui facciamo memoria, e di tutti i santi: abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è Dio buono, amico degli uomini e misericordioso.

 

L’incontro è stato promosso dal dott. Stefano Santi di Viterbo che, con pazienza certosina, è riuscito a rintracciare quasi tutti gli ex compagni di classe che hanno conseguito la Maturità Scientifica e si sono diplomati nel 1973/74, la maggior parte dei quali non ci vedevamo da quasi mezzo secolo.

 

Dopo il doveroso ricordo dei compagni e dei professori defunti, l’allegra brigata di vecchietti si è riunita in un pranzo fraterno sulle rive del lago di Bolsena a Montefiascone Lago.

 

La Chiesa Ortodossa Italiana ha espresso le sue più sentite condoglianze al dott. prof. mons. Alessandro Meluzzi, che nella cronotassi della nostra Chiesa è stato (dal gennaio 2016 al giugno 2019) Primate della nostra Chiesa, che ha perso, causa un male incurabile, l’amata moglie Maria Valencia.

 

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo” (Sant’ Agostino)

La Chiesa Ortodossa Italiana, ti è vicina in spirito e nella preghiera per la perdita della tua amata moglie Maria Valencia, che è ritornata alla Casa del Padre.

Sicuri che come disse Nostro Signore Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà” (Gv. 11,25-26); ti esprimiamo, con sincera commozione, le nostre sentite cordoglianze per il doloroso lutto che ti ha colpito.

le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà” (Sap 3, 1)

Chiesa Ortodossa Italiana

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Ortodossia

Ortodossia

dal Cattolicesimo all’Ortodossia 

    L’Associazione “Nostra Signora di Fatima” aderisce alla Chiesa Ortodossa Italiana

La COI commemora le Vittime delle Foibe

Attivata una nuova Parrocchia a Roma

L’Associazione Umanitaria Internazionale “Nostra Signora di Fatima”, con sede a Osimo (AN), considerato che “Con il ritorno alla casa del Padre del Papa Benedetto XVI, i cristiani della Chiesa Romana, Una, Santa, Cattolica e Apostolica hanno perduto per sempre la speranza sulla possibilità che la loro Chiesa venisse perdonata e redenta da tutti i suoi peccati di allontanamento dalla Fede Cristiana Unica e non negoziabile proclamata a Ratisbona fin dal settembre 2006 … consapevoli dell’Apostasia conclamata della Chiesa Cattolica Romana … ha chiesto accoglienza e ospitalità nella Chiesa Ortodossa Italiana … al fine di poter continuare nella tutela certa e nell’amore e testimoniare la nostra vocazione alla Fede Cristiana e la nostra fratellanza e rispetto di tutti i popoli ortodossi nel mondo …” 


L’associazione, diretta dal dott. Sauro Mercuri (Presidente) e dott. Gianluca Mochi (vice Presidente) è stata accolta come associazione laica di fedeli con “motu proprio” prot. n. 3 del 13 gennaio u.s. a firma di Sua Beatitudine Filippo I di Roma ai sensi del Canone 66 quale associazione laica di fedeli, la Diocesi di Roma ne curerà la cappellania e guida spirituale.

Nella foto: il dott. Sauro Mercuri alla destra di Sua Beatitudine Filippo

Il dott. Sauro Mercuri è uno studioso delle profezie di Fatima e, con il suo gruppo, considera che, in base alle profezie di San Malachia, di San Francesco e le rivelazioni di Fatima, la Chiesa Cattolica finisce con Papa Benedetto XVI dopo il quale inizia l’epoca dell’Anti Cristo e la piena Eresia del Papato di Roma, come ha scritto nel libro: “Benedetto XVI Ultimo Papa Cristiano” (tradotto anche in lingua russa). Altri libri del Presidente dell’Associazione sono: Dominio dei Draghi, E’ arrivata la … fine dei tempie Il senso della Libertà.  

Siamo sicuri che l’Associazione Umanitaria Internazionale “Nostra Signora di Fatima” sia soltanto la prima di varie associazioni di apostolato cattolico che, non condividendo più la politica cattolico-progressista di Papa Francesco, chiederanno accoglienza nella Chiesa Ortodossa, ritornando così a quella Retta Fede (Ortodossia), abbandonata da Roma nel lontano 1054….

 

Venerdì 3 febbraio, alle ore 17,30, presso il Monumento ai caduti di Frosinone, padre Sergio Arduini, responsabile  della locale Parrocchia  dedicata a “San Michele Arcangelo” , in collaborazione con alcune Comunità Militanti locali (F.Frusino – Destra Sociale e Ass. Naz. Vittime delle Marocchinate) ha organizzato una commemorazione delle vittime delle Foibe, alla quale hanno partecipato una cinquantina di persone.

Analoga iniziativa verrà effettuata, sempre per iniziativa di padre Sergio,  il 10 febbraio prossimo alle ore 18, presso il monumento ai caduti di Isola LIri (FR)

 

Per venire incontro ai numerosi fedeli ortodossi residenti a Roma Nord, padre Alexandru Nicolae Margine è stato nominato parroco della costituenda Parohia Sfinții Arhangheli Mihail și Gavril (Parrocchia Santi Arcangeli Michele e Gabriele), la Chiesa verrà aperta in via della Storta a Roma, dove è numerosa la comunità ortodossa di lingua rumena. E’ la seconda parrocchia di lingua rumena di Roma, dopo quella dedicata ai Santi Imperatori Costantino ed Elena di via Roccella Ionica,6 (Roma Anagnina), della quale è parroco padre Giovanni Pricop.

nella foto padre Alexandru Nicolae Margine con Sua Beatitudine Filippo I di Roma

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Roma Commemorazione fratel Biagio Conte

Roma   Commemorazione fratel Biagio Conte  ordinazione nuovo sacerdote  tonsura monaci francescani ortodossi  apertura Eremo Francescano “Gesù Misericordioso” a Catania

Domenica 29 gennaio u.s., nella Cattedrale di via Bovino,43 a Roma, si è svolta una Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico, durante la quale sono stati tonsurati due nuovi monaci francescani ortodossi ed è stato ordinato un nuovo sacerdote che viene ad arricchire il clero catanese (1 corepiscopo, 3 sacerdoti e 2 diaconi eletti).

La Liturgia è stata officiata dal corepiscopo mons. Alessandro Frezza, protosincello e vescovo ausiliare di Roma, ed ha visto la concelebrazione di numerosi membri del clero: padre Elia, padre Sergio, padre Sebastiano, padre Alexandru Nicolae oltre Sua Beatitudine Filippo che ha officiato il rito consacratorio ed effettuato l’omelia.

Prima della celebrazione si è svolta la tonsura di padre Elia Biagio e padre Mattia che hanno preso i voti monastici di castità, povertà ed obbedienza.

 

La Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi, la cui prima uscita è stata a San Giovanni Rotondo l’8 dicembre scorso, si sta rapidamente consolidando in tutta Italia.

Va reso noto che la nostra Chiesa è entrata in comunione con la Congregazione dei Fratelli e Sorelle Minori di San Francesco e Santa Chiara rappresentata da fra Giovanni Maria Maddamma, che edita il mensile La Voce Francescana, nel cui ultimo numero (chi ne volesse copia in pdf può richiederlo alla nostra Cancelleria: chiesaortodossaitaliana@gmail.com e saremo ben felici di inviarlo) dedicato al ricordo di fratel Biagio Conte che ha raggiunto la Casa del Padre, viene dato molto spazio alle iniziative della nostra Chiesa.

Detta congregazione fa parte dei Frati Minori Anglicani OFMA della quale è Ministro Generale Fray Edgar Rincon Salazar, a sua volta sotto l’omoforio della Iglesia Anglicana del Caribe y la Nueva Granada della quale è Metropolita Sua Eccellenza Rev.ma mons. Victor Cruz Blanco.

 

L’accordo prevede la collaborazione tra i monaci ortodossi e i frati minori anglicani con divieto di proselitismo, nel senso che nessuna delle due congregazioni potrà incardinare membri dell’altra.

 

L’omelia su fratel Biagio Conte, un francescano e cristiano ecumenico e non denominazionale morto in odore di santità, è stata fatta da padre Elia, che è venuto a lavorare a Roma per dare una mano alla struttura centrale metropolitana della Chiesa ed aprire un Eremo a Roma Spinaceto.  Ricordare fratel Biagio è stato ” triste perché è stato un grande fratello missionario. Non ho la forza di raccontare quanto sono addolorato. Per me è statouna grande guida spirituale. Ogni volta prendevo esempio da lui. Ora non c’è più, ora toccherà a me mettere in pratica i suoi insegnamenti per andare in mezzo ai poveri, per stargli vicino e aiutarli. Piango perché il mio cuore è triste. Un solo messaggio vorrei dare a tutti che è quello di pregare tutti per fra Biagio Conte affinché il Signore accolga questo nostro fratello nella Gerusalemme Celeste e tra i suoi Santi e Beati. Da lassù, più sorridente che mai, guarda a noi con amore dicendo a tutti: “non piangete! Io sarò sempre con voi e in mezzo a voi con gli angeli .Sia lodato Gesù Cristo”. La testimonianza di padre Elia, che ha avuto l’onore di essere un amico personale di fratel Biagio e che ha iniziato il suo intervento con la parola Eccomi, è stata commovente tanto che gli uscivano le lagrime agli occhi. Una testimonianza è stata effettuata anche da padre M. Emilio che ha avuto la fortuna di conoscerlo.

 

Durante la Liturgia Sua Beatitudine Filippo ha ordinato sacerdote il monaco francescano ortodosso catanese padre Mattia (E. Di Dio) che ha attivato un Eremo con tanto di Cappella interna a Catania dedicato a “Gesù Misericordioso”.

 

(nella foto: padre Sebastiano, padre Mattia, padre Elia e padre Alexandru)

 

 

Al termine della cerimonia, come da consuetudine, i fedeli si sono riuniti in un’agape fraterna nella Mensa del Monastero dove hanno potuto assaporare il sarmale (involtini di carne e riso avvolti in foglie di verza in salamoia) e mici (una specie di salsiccia con carne di maiale, manzo ed agnello) preparati dalla nostra fedele Mariana Gheorghita, che ha avuto il plauso e i complimenti da parte di tutti.

 

 

 

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Benedizione degli Animali

Benedizione degli Animali

Festa Sant’Antonio il Grande

Domenica 15 e martedì 17 la Chiesa Ortodossa Italiana ha ricordato Sant’Antonio il Grande, noto anche come Sant’Antonio d’Egitto, Sant’Antonio del Deserto e, in Italia, come sant’Antonio Abate, universalmente riconosciuto come protettore degli animali domestici (oltreché dei macellai e dei salumieri, dei contadini e degli allevatori). Nell’iconografia il Santo è spesso raffigurato con il bastone da pellegrino con croce a tau,  un campanello ed un maiale. Ed è proprio la raffigurazione grafica di Sant’Antonio con il maiale che ha fatto sì che questo Santo, mistico e taumaturgo, fosse riconosciuto quale patrono dei salumieri e dei macellai, dei contadini e degli allevatori prima e degli animali domestici poi. Sant’Antonio, uno dei quattro santi ortodossi col titolo di Grande (gli altri sono Atanasio, Basilio e Fozio) fu un potente taumaturgo ed esorcista capace di guarire malattie terribili e scacciare i demoni. Nel suo nome nel medioevo si era costituito un Ordine di monaci ospedalieri antoniani che curavano le malattie della pelle attraverso unguenti ottenuti dal grasso di maiale (da qui l’associazione del Santo con il maiale, che probabilmente avendo svolto vita eremitica nel deserto egiziano della Tebaide non ne ha posseduto mai nessuno), principalmente la malattia nota come “fuoco di sant’Antonio”.

La benedizione degli animali della COI

La Chiesa Ortodossa Italiana è, da sempre, sensibile alla difesa degli animali, che Dio creò prima dell’uomo (Gen 1,24-25) e che non vanno maltrattati ma custoditi e curati come fa il pastore con le sue pecore (Ez 34,16). Nel Vangelo  Gesù nelle parabole del buon pastore ci insegna “Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.” (Gv. 10,11).

Nella nostra Chiesa sono presenti due congregazioni monastiche, quella dei Monaci Antoniani della quale è Priore Generale mons. Massimo Giusio e quella dei Monaci Francescani della quale è Priore Generale padre Masseo Emilio (Boni), che si rifanno a due santi ambedue protettori degli animali, siano essi domestici o selvatici.

La Chiesa Ortodossa Italiana ha un’associazione ecclesiale, L’Arca di Sant’Antonio Abate, diretta dalla signora Lorella Latini, lettore della nostra Chiesa attiva soprattutto nella difesa dei cani e l’Associazione Nuova Posizione della quale è presidente il sig. Nicola Corrado e vice Presidente, nonché guida spirituale mons. Filippo Ortenzi che gestisce alcuni gattili nel Comune di Roma, specie nel quartiere della Magliana, che si occupano di difesa degli animali e sono devoti del Santo.

Per la  festa del Santo, soprattutto nei paesi di campagna è in uso fare dei falò (fuoco di Sant’Antonio) ed effettuare la benedizione degli animali.

Domenica 15 presso la Cattedrale Sant’Ugone dei Pagani di Roma (sita in via Bovino,43) Sua Beatitudine Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), coadiuvato dai padri Sebastiano e Alexandru, ha provveduto, dopo la Divina Liturgia (in Rito Gallicano Italico) alla benedizione degli animali (cagnolini) presenti.

Analoghe cerimonie si sono svolte in diverse parti d’Italia, significativa quella della Parrocchia San Nicola di Myra di Campomarino e di quella di Sant’Efisio di Cagliari, dirette da padre Gianni De Paola e mons. Roberto Pinna, che hanno benedetto anche diversi animali dell’aia ed uccellini.

La cerimonia è stata ripresa dall’emittente Oltremodo TV, con la conduttrice Serena Pizzo che, al termine della cerimonia ha intervistato il nostro Metropolita, il dott. Alessandro D’Agostini, ortodosso dalla nascita, presidente del movimento artistico Poeti d’Azione; il dott. Sauro Mercuri dell’Associazione Umanitaria “Nostra Signora di Fatima” che dopo la morte di quelle che loro consideravano l’ultimo Papa (Benedetto XVI) hanno chiesto di essere accolti nella Chiesa Ortodossa Italiana e padre Sebastiano della Parrocchia Santi Arcangeli Gabriele e Michele di Roma.

Di Sant’Antonio ci sono stati tramandati numerosi detti, ne pubblichiamo alcuni:

– “è dal prossimo che ci vengono la vita e la morte. Perché se guadagniamo il fratello, è Dio che guadagniamo; e se scandalizziamo il fratello è contro Dio che pecchiamo

– “siamo grati al medico anche per il medicamento doloroso; di fronte al patire dobbiamo esser grati a Dio; qualunque cosa accada  è per il nostro bene

– “Colui che batte un blocco di ferro, prima pensa a quel che vuole farne: se una falce, o una scure. E anche noi dobbiamo sapere a quale virtù tendiamo, se non vogliamo faticare invano

Un tale chiese a padre Antonio: “che debbo fare per piacere a Dio?”. E l’anziano gli rispose: “Fà quello che ti comando: dovunque tu vada abbi sempre Dio davanti agli occhi; qualunque cosa tu faccia o dica, basati sulla testimonianza delle Sante Scritture; in qualsiasi luogo abiti, non andartene presto. Osserva questi tre precetti e sarai salvo”

 

– Il padre Pambone chiese al padre Antonio: “Che debbo fare?”. L’anziano gli dice: “Non confidare nella tua giustizia, non darti cura di ciò che passa e sii continente nella lingua e nel ventre”

Chiesa Ortodossa Italiana

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Università – Accademia

UNIVERSITA’ San Giovanni Crisostomo e

ACCADEMIA San Nicodemo l’Aghiorita

aperte sedi distaccate a Brescia, Catania e al Cairo (Egitto)

cresce l’attenzione sulle  strutture formative

della Chiesa Ortodossa Italiana

La Chiesa Ortodossa Italiana, per la formazione del Clero e dei laici utilizza due strutture accademiche: l’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita e l’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo. Per doverosa informazione precisiamo che gli Attestati rilasciati dalle nostre strutture accademiche hanno valore unicamente interno alla Chiesa e non sono riconosciuti dal Miur essendo attestati unicamente attinenti alla sfera religiosa.

Il Codex Canonum delle Chiesa Ortodossa Italiana regola le strutture accademiche della Chiesa al Titolo V – Strutture Accademiche e Ministero della Parola dove sono regolate dai canoni:

Canone 40 – Strutture Accademiche della Chiesa

Comma 1) È diritto della Chiesa Ortodossa Italiana istituire e dirigere strutture accademiche, che contribuiscono ad una più profonda cultura degli uomini e a una più piena promozione della persona umana e altresì ad adempiere alla formazione religiosa del Clero e dei fedeli.

Comma 2) Coloro che in qualunque istituto di studi promosso dalla nostra Chiesa insegnano discipline teologiche, devono avere il mandato della Cancelleria della Chiesa, sentito l’Arcivescovo Metropolita.

Comma 3) Le strutture accademiche promosse dalla Chiesa con seminari e facoltà ecclesiastiche sono: l’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita e L’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo. Inoltre per la promozione della cultura l’Accademia San Nicola di Myra. Dette strutture accademiche sono promosse direttamente dalla Chiesa e fanno parte dei canoni successivi.

Comma 4) Nessuna università o facoltà, che non sia stata eretta o approvata dal Santo Sinodo, può validamente conferire gradi accademici con effetti canonici nella Chiesa Ortodossa Italiana.

Comma 5) Le strutture accademiche possono essere promosse anche dalle Diocesi e dagli Esarcati, nonché dalle Congregazioni Religiose od altre strutture della Chiesa purché debitamente autorizzate dal vescovo territorialmente competente.

Canone 41 – Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita

Comma 1) L’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita è la struttura Teologica della Chiesa Ortodossa Italiana per la preparazione dei propri chierici, monaci e per i fedeli che vogliono approfondire la loro cultura religiosa al fine di curare la preparazione accademica nella conoscenza dell’ortodossia antica e contemporanea, con particolari attenzioni alle tradizioni storiche, liturgiche, teologiche, scientifiche, sociali, economiche, sanitarie, umanistiche e culturali.

Comma 2) Dall’Accademia, che potrà avere succursali in tutte le Diocesi ed Esarcati, dipenderanno:

  1. a) le Scuole di musica sacra,
  2. b) le Scuole d’arte e di mestieri,
  3. c) i Seminari teologici per la preparazione dei chierici, dei monaci e dei catechisti.

Comma 3) L’Accademia costituirà Seminari teologici per la preparazione del personale monastico nel settore dell’assistenza sociale, dell’educazione religiosa e del restauro del patrimonio artistico ed ecclesiastico, come anche delle Scuole di Musica Sacra per i cantori ecclesiastici; dei corsi religiosi per catechisti e per la direzione spirituale dei monaci.

Comma 4) L’Accademia è retta da Statuti propri.

Comma 5) La carica di Rettore e del Segretario Generale dell’Accademia ha validità novennale ed è rinnovabile.

Comma 6) Il Rettore ed il Segretario Generale dell’Accademia provvederanno alle nomine ed alla strutturazione di ogni Scuola, Facoltà e relative succursali costituite dall’Accademia.

Comma 7) L’Accademia per le attività statutarie potrà aprire un conto corrente ed editare materiale didattico specifico.

Canone 42 – Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo

Comma 1) La Chiesa Ortodossa Italiana ha istituito per la preparazione dei propri chierici, monaci e per i fedeli che vogliono approfondire la loro cultura religiosa una Università Teologica denominata: Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo per curare la preparazione accademica nella conoscenza dell’ortodossia antica e contemporanea, con particolari attenzioni alle tradizioni storiche, liturgiche, teologiche, scientifiche, sociali, economiche, sanitarie, umanistiche e culturali.

Comma 2) Dall’Università, che potrà avere succursali in tutte le Diocesi ed Esarcati, dipendono le Facoltà di Teologia, Diritto Canonico, Scientifiche, Sociali, Sanitarie, Umanistiche e di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Comma 3) L’Università è retta da Statuti.

Comma 5) La nomina del Rettore e del Segretario Generale dell’Università ha validità novennale ed è rinnovabile.

Comma 6) Il Rettore ed il Segretario Generale dell’Università provvederanno alle nomine ed alla strutturazione di ogni Facoltà e relative succursali.

Comma 7) L’Università per le attività statutarie potrà aprire un conto corrente ed editare materiale didattico specifico.

Rettore delle strutture accademiche della Chiesa è Sua Beatitudine dott. Filippo Ortenzi, arcivescovo metropolita e Pro-Rettore il dott. ing. prof. padre Ambrogio Giordano. Vice Rettore dell’Università e responsabile del Dipartimento Storico Religioso è il dott. Massimo Giusio, corepiscopo della Diocesi di Torino, saggista, scrittore, autore del libro Elementi di Teologia Ortodossa (edizioni ABE ACCADEMIA) che vi consiglio di acquistare perché una concisa trattazione del pensiero teologico e patristico, dell’escatologia e della vicenda storica, della spiritualità e della vita pastorale e liturgica dell’Ortodossia.

Dopo la sede distaccata di Foggia, diretta dall’ing. Ambrogio Giordano, sono state attivate le sedi di Brescia, diretta dal dott. Giovanni Pietro Alborghetti e del Cairo (Egitto) diretta da Abuna Mina Tawfik. Le sedi di Foggia e Brescia hanno ultimamente dato dei riconoscimenti accademici rispettivamente a San Giovanni Rotondo e a Brescia. 

In quest’ultima sede si è anche costituito un Senato Accademico locale del quale fanno parte:

Dott. Giovanni Pietro Alborghetti Libero professionista- imprenditore 

Dott. Chanan Gardi designer – stilista 

Prof. Alessandro Janovitz Docente in pensione matematica pura

politecnico di Milano 

Dott. Giovanni Paolo Alborghetti Libero professionista ora in pensione 

Dott. Dario Peroni Imprenditore e pilota porsche senior

Prof. Pietro Luigi Sangalli Insegnante scuole superiori

Dott. Mauro Noventa Imprenditore 

Dott. Maurizio Bertazzoli Funzionario di banca 

Rev. Don Paolo Marzi Sacerdote – Dottore in biologia 

 

Riguardo l’Accademia è stata attivata, una sede distaccata a Catania, diretta da mons. dott. Nicola Talluto.

Per coloro che volessero intraprendere un percorso vocazionale consigliamo di iscriversi al Corso di Liturgia Pastorale dell’Accademia (email: accademia.ortodossa@gmail.com)  il cui piano di studi è il seguente:

Dispensa 1– Il Canone della Chiesa Ortodossa Italiana
Il Canone della Chiesa Ortodossa Italiana

La septuaginta
Giurisdizione Canonica e Organizzazione Periferica della Chiesa Ortodossa Italiana
Lezione sul Padre Nostro

Dispensa 2– Clero e Diaconato

Il Clero e gli Ordini Sacri

I Chierici (Clero – Ordini Sacri – Incardinazione – Episcopato – Presbiterato)

I vescovi possono sposarsi?  

Lettera di San Paolo Apostolo a Timoteo 

Significato di alcune parole usate nella lezione
Il Diaconato e gli ordini minori Diaconato

Intervista sul Diaconato femminile 

Ipodiaconato

Lettorato 

Cantore

Accolitato

I collaboratori del sacerdote – il catechista – il sacrestano

Dispensa 3– Doveri dei Chierici e Leggi Ecclesiastiche

Elezione e nomina dei membri del Clero

Dovere dei Chierici
Escardinazione
Perdita dello Stato Clericale Reductio ad statum laicalem
Dei diritti e delle pene La legge ecclesiastica 

Obblighi e diritti dei fedeli 

Le Sanzioni ecclesiastiche 

Delitti contro la fede, l’unità, la libertà e l’autorità della Chiesa

Delitti ecclesiastici specifici 

Sul matrimonio del Clero Se i Vescovi sono i successori degli Apostoli perché Gesù li scelse prevalentemente tra gli uomini sposati – gli Apostoli

Dispensa 4– Liturgie

Le Liturgie Nuovo Testamento – Tradizioni
L’Ortodossia Occidentale I Riti Occidentali
La Liturgia nella Chiesa Apostolica
La Liturgia – Storia delle Origini
Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico

Dispensa 5– La Liturgia di San Giovanni Crisostomo

San Giovanni Crisostomo
Da Santi e Beati e Vikipedia 

Breviario Liturgico 

Liturgia di Preparazione 

Liturgia dei Catecumeni 

Liturgia dei fedeli

Esposizione dottrinale della Divina Liturgia
Proskomedia o Liturgia della preparazione 

Liturgia dei catecumeni 

Liturgia dei fedeli 

Santa Comunione 

La Liturgia di San Basilio il Grande –

Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo in uso nella Chiesa Ortodossa Italiana

Dispensa 6– Le Benedizioni

Le Benedizioni 

Le benedizioni nel Codex Canonum 

Le benedizioni nei testi sacri  

Le benedizioni nella vita della Chiesa –
Le Benedizioni nella vita della Chiesa Celebrazione delle benedizioni 

– i segni proposti nelle celebrazioni 

– Modo di unire la celebrazione della benedizione con altre celebrazioni o con altre benedizioni 

– Benedizione delle Case 

Rito della Benedizione della Casa (Breve – Pasquale – Ordinario) 

– Rito benedizione nuova casa (russo) 

– Benedizione della famiglia 

Benedizione della Famiglia (a casa – durante la Divina Liturgia – per la festa della Sacra Famiglia)

Dispensa 7– Unzione degli Infermi e preghiere di guarigione

Il Sacramento dell’Unzione degli infermi
L’Unzione degli Infermi
La Parabola del Buon Samaritano
La guarigione dei malati nella religione ebraica
Preghiera all’Angelo custode
La Benedizione dei malati
Letture e preghiere di guarigione
Preghiere e benedizioni di guarigione
I segni delle Benedizioni
Preghiere contro le epidemie
Il Ministero di Guarigione

Dispensa 8– Benedizioni mensa – animali – acque …

Benedizione Sacerdotale (ebraismo)
La Benedizione Apostolica – Vescovile e Sacerdotale
La Benedizione dei frutti dei campi
La Benedizione della Mensa
La Benedizione dei cibi, bevande od altre cose
La Benedizione degli Animali
La Benedizione del mare – laghi – sorgenti …
Grande santificazione delle acque
Piccola santificazione delle acque
Gloria – Krsna Slava – Battesimo di Gloria

 

Dispensa 9 – Benedizione Icone – Glorificazione – Consacrazione ….

Le Benedizioni al termine di una processione
Benedizione delle Icone
Rito di Glorificazione di un Santo
Rito di consacrazione del Sacro Myron (Olio santo)
Rito di consacrazione di una chiesa
L’Inno Akathistos
De Vera Religione di Sant’Agostino

 

Dispensa 10 – San Basilio il Grande

San Basilio il Grande
Contributi alla Liturgia
Apolitikion – Troparion – Kontakion
Citazioni di San Basilio il Grande
Divina Liturgia di San Basilio il Grande

 

Dispensa n. 11 – La Settimana Santa

La Domenica delle Palme
Liturgia dei Doni Presantificati

Grande e Santo Lunedì
Grande e Santo Martedì
Grande e Santo Mercoledì
Grande e Santo Giovedì
Grande e Santo Venerdì
Grande e Santo Sabato
La Santa Pasqua
Divina Liturgia Pasquale (Rito Gallicano Italico)

Dispensa n. 12 – Monachesimo La Vita Consacrata

Il Monachesimo
I Monaci
Gli Oblati
L’Organizzazione Monastica
Esclaustrazione, Espulsione, Dimissione dallo stato religioso
Monachesimo e testi sacri
Inizi del Monachesimo Cristiano
Regola della Congregazione degli Antoniani

 

Dispensa n. 13 – Battesimo e Crismazione

I riti di adesione e confermazione alla fede ortodossa
Il Catecumenato
Il Battesimo
La Crismazione

 

Dispensa – Santi Doni e Antidoro

I Santi Doni (Eucarestia)
L’Eucaristia nei testi sacri
Dalla Catechesi Mistagorica di San Cirillo
Rito della comunione agli ammalati in casa
L’Antidoro
Rito Santa Liturgia di San Giacomo di Gerusalemme

 

Dispensa n. 15 – La Riconciliazione o Confessione

Il sacramento della Confessione o Riconciliazione
La confessione e il perdono nell’Antico Testamento
Pentimento e confessione – Introduzione
Tertulliano – De Poenitentia
Curato d’Ars – L’esame di coscienza
La preparazione alla confessione
Preghiere di pentimento
Mistero del pentimento (confessione)
Il Mistero della Penitenza (Sigillo Sacramentale)
Il Padre Spirituale (Confessore)
La Confessione generale
L’Assoluzione dei Peccati

La penitenza

Dispensa n. 16 – Il Matrimonio

Il Matrimonio (incoronazione)
Il Matrimonio nei Canoni della Chiesa Ortodossa Italiana
Il fidanzamento
Cause di annullamento del matrimonio
Seconde e terze nozze
Il Matrimonio Misto

I Testimoni
Rito del Fidanzamento
Divina Liturgia – Rito del Matrimonio

Dispensa n. 17 – I Riti e norme sulle Esequie – Ordo Exequiarum

L’accompagnamento al trapasso
Rito della deposizione nella bara
L’Officio delle esequie
Trisagio dei defunti
Sepoltura
Casi nei quali può essere negato il rito delle esequie
Celebrazioni in ricordo del defunto (Parastas)
Colletta per i defunti (Div. Liturgia S.Giv. Crisostomo)
Officio del Funebre (Panichida)
Preghiere per i defunti

 

Dispensa n. 18 – Sacramentali

I Sacramentali
Sacramentali domestici
Sale santificato
Acqua benedetta
Crocifisso benedetto

Preparazione del pane eucaristico (Prosfora)

 

Dispensa n.19 – Canone e Tempo

Studio storico-teologico sul Canone Biblico

In Quel Tempo – Il problema del tempo – Liturgia e tempo per un cristiano ortodosso di Roberto Pinna

 

Dispensa n. 20 – Codex Canonum

 

Ulteriori Dispense:

> Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico

> Il Ruolo dei Diaconi nella Chiesa Ortodossa

> Salmi Tipici e Preghiere

> La Preghiera e l’Officio dei Salmi Tipici

> Divina Liturgia Natività di Maria (8 settembre)

> Divina Liturgia con Trisagio dei defunti

**** + aggiornamenti continui ai corsisti

   

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Biagio Conte

Fratel Biagio Conte è tornato alla Casa del Padre

E’ morto l’Angelo dei Poveri 

il santo francescano di Palermo

 

Cari fratelli e sorelle oggi è un giorno triste per me giornata di lutto per la perdita di un grande fratello missionario Biagio Conte non ho la forza di scrivere è stato per me una grande guida spirituale prendevo esempio da lui.

Ora non c’è più ora toccherà a me mettere i suoi insegnamenti andare in mezzo ai poveri stare vicino aiutarli .Piango il cuore triste .

Preghiamo tutti per fra Biagio Conte accolto nella Gerusalemme dal padre e da lassù sorridente guarda a noi e dice non piangete io sarò sempre con voi in mezzo a voi con gli angeli .Sia lodato Gesù Cristo

Padre Elia 

 

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Teofania

TEOFANIA

    6 gennaio Teofania (Epifania)

Battesimo di Gesù sul Giordano

Grande Benedizione delle Acque

Roma, nella Cattedrale di via Bovino,43 Sua Beatitudine Filippo I (Ortenzi) ha celebrato la festa della Teofania (dal greco Theos Dio e phàinein manifestazione, che significa – manifestazione della divinità di Gesù) o Epifania (dal greco epifaneia con analogo significato). 

Quella della Teofania è una delle grandi Feste della Chiesa Ortodossa che rivela al mondo la Santissima Trinità mediante il Battesimo del Signore e, nella Chiesa Ortodossa Italiana anche l’adorazione dei Magi.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 3,16-17)

Dopo il battesimo di Gesù si aprirono i cieli, e come colomba lo Spirito di Dio si fermò su di lui,e la voce del Padre disse:«Questo è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».

Con la Teofania finiscono le feste natalizie iniziate il 25 dicembre e si commemora il Battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista il precursore, avvenuta nel fiume Giordano, evento che ha dato inizio al ministero terreno di Gesù Cristo con al seguito i primi seguaci, primo dei quali fu l’Apostolo Andrea, detto anche Protocleto o il Primo Chiamato, un pescatore galileo di Gaulanitide, fratello di Simon Pietro, che precedentemente era un discepolo di Giovanni.

“Quando Tu, o Signore, fosti battezzato nel Giordano, l’adorazione della Trinità si è manifestata; poiché la voce del Padre ti ha reso testimonianza, chiamandoti suo Figlio diletto.  E lo Spirito sotto forma di colomba confermò la verità della Sua parola. O Cristo nostro Dio, che è apparso e hai illuminato il mondo, gloria a Te.”In questo giorno viene eseguita la Grande Benedizione delle Acque e l’acqua santa, così benedetta, viene utilizzata dal sacerdote per la benedizione delle case e dei fedeli.

Matteo (Mt 3,13-17) Battesimo di Gesù: In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui mi sono compiaciuto».

Alla Divina Liturgia e successiva benedizione della acque, oltre Sua Beatitudine hanno partecipato i sacerdoti Sebastiano (Nicolcea) e Alexandru (Margine) che hanno celebrato secondo il rito bizantino con la maggior parte dello stesso in lingua rumena (i fedeli presenti erano per metà italiani e metà rumeni).

Sua Beatitudine nel corso dell’Omelia ha evidenziato la rilevanza delle due manifestazioni della Teofania di Gesù, l’adorazione da parte dei Magi, sacerdoti astrologi e indovini dell’antico culto di Zoroastro che, come predetto dall’Avesta, aspettavano l’avvento di un Salvatore nato da una Vergine e il Battesimo nel Giordano, quanto la voce del Padre disse: «Questo è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».

 

Tra i fedeli che hanno partecipato alla manifestazione segnaliamo la presenza di due scrittori, il prof. Enzo Maniaci, Educatore e Counselor cristiano, autore, tra gli altri, di  “Il Giusto è il primo accusatore … di se stesso” , del libro per bambini “Raccontatemi una storia per favore, che mi aiuti a crescere” e del romanzo “il santo e il peccatore” e del dott. Sauro Mercuri, un medico di base venuto apposta da Osimo, autore di numerosi libri, tra i quali segnaliamo: “E’ arrivata la fine dei tempi”,  “Radici Cristiane per rifiorire il mondo”, “Benedetto XVI Ultimo Papa Cristiano” (tradotto anche in russo), “Il Senso della Libertà” e il “Dominio dei draghi – racconti del Terrore Covid 19 tra Menzogna e Realtà”.

Alla fine della cerimonia, sono stati distribuiti ai bambini presenti, numerosi vestiti, donati da Giovanni Moriccioni, una persona di grande spiritualità e carità cristiana, che quotidianamente aiuta i senzatetto della stazione Termini con cibo e vestiario e giocattoli portati da Paolo Michi D’Agostini, direttore del giornale online La Tribuna di Roma(https://latribunadiroma.it)

Da San Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli: “Prima di tutto è necessario dire che non c’è una Teofania, ma due : quella attuale, già avvenuta, e la seconda nel futuro ., che avverrà con gloria alla fine del mondo. Dell’uno e dell’altro ascolterete oggi Paolo, il quale, conversando con Tito, parla così del presente: «La grazia di Dio si è manifestata, avendo salvato tutti gli uomini, decretando che respingiamo l’iniquità e le concupiscenze mondane, e dimora nel tempo presente nella prudenza, nella giustizia e nella pietà”. E sul futuro: “In attesa della beata speranza e della gloriosa apparizione del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo” (Tito 2:11-13). E un profeta parla così di quest’ultimo: “Il sole si trasformerà in tenebre, e la luna in sangue dapprima, poi verrà il giorno grande e luminoso del Signore” (Gioele 2:31).

Questo è il giorno presente, in cui Egli fu battezzato e santificò la natura dell’acqua. Perché in questo giorno tutti, avendo ottenuto le acque, lo portano a casa e lo conservano tutto l’anno, poiché oggi le acque sono santificate. E avviene un fenomeno evidente: queste acque nella loro essenza non si guastano col passare del tempo, ma ottenute oggi, per un anno intero e spesso per due o tre anni, rimangono intatte e fresche, e poi per lungo tempo non smetta di essere acqua, proprio come quella ottenuta dalle fontane. (nella foto la festeggiata Ioana Draghici con la torta)

Domenica 8 dopo la Divina Liturgia, officiata da Sua Beatitudine FIlippo I di Roma, anche da  padre Sebastiano (Nicolcea) e padre Sergio (Arduini), è stata festeggiata la nostra sorella Ioana Draghici, con torta ed agape comunitaria a significare che la nostra non è soltanto una comunità, ma una famiglia religiosa. Sono stati donati altresì nuovi giocattoli raccolti dalla Confraternita del Buon Samaritano della Sardegna, magnificamente diretta dal prof. Alessandro Podda.

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Gesù : Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura

Gesù : Andate in tutto il mondo

e proclamate il Vangelo ad ogni creatura

Gesù

Nel Vangelo di Marco (16:15-20) è scritto, che prima dell’Ascensione (festa della salita al cielo “analepsis” e, allo stesso tempo di redenzione e salvezza “episozomene”), Gesù si rivolse ai suoi discepoli e disse: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.

Il mandato missionario di Gesù agli Apostoli è confermato dal  Vangelo secondo Marco (16:15-20): “Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

Il primo Canone del nostro Codex definisce la Chiesa Ortodossa Italiana quale: “Chiesa d’origine apostolica, autocefala ed unitaria nella sua organizzazione ed opera pastorale, missionaria ed amministrativa che aspira ad essere la Chiesa nazionale del popolo ortodosso residente in Italia.” (comma 1), nonché quale:”erede spirituale del Patriarcato d’Occidente”(comma 4), titolo dismesso dal Papa di Roma con Benedetto XVI, di venerata memoria.

(nella foto fedeli della nostra Missione al Cairo – Egitto)

La nostra Chiesa, che si rifà al principio del “primato di giurisdizione territoriale o Autocefalia (piena autonomia di governo) secondo il quale ogni Nazione (Ethnos) ha diritto a costituirsi in Chiesa Nazionale Autocefala.” è, allo stesso tempo impegnata nell’opera missionaria per la diffusione dell’Ortodossia nel mondo, supportando e coordinando decine di chiese nelle Americhe, in Europa ed Africa, che aprendo, dove le condizioni di vita sono più difficili, come nei paesi islamici, proprie strutture pastorali e di evangelizzazione.

E’ importante ad esempio l’attivazione di una Diocesi Missionaria, intitolata a San Marco Evangelista, in Egitto, con sede al Cairo, che già sta riscuotendo enorme successo potendo contare sul supporto di un vescovo, sei sacerdoti e quattro diaconi.

Abuna Mina Tawfik, ex sacerdote cattolico che ha studiato a Roma e conosce la nostra lingua, che parla fluentemente, è una persona di grande carisma che ha saputo aggregare un numeroso gregge di fedeli che sta guidando in una Naziona, come l’Egitto, dove essere cristiano è difficile a causa di leggi discriminatorie e dell’ostilità da parte della maggioranza islamica della popolazione (soltanto l’anno passato sono state bruciate oltre 40 chiese e in una di queste hanno perso la vita decine di bambini …)

Gesù

Al Cairo, quanto prima, verranno attivate delle sedi distaccate dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita e dell’UNISAG – Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo per la formazione del clero locale.

Prosegue altresì la collaborazione ecumenica tra la nostra Chiesa e altre realtà religiose cristiane, come dimostra la co-ordinazione effettuata in un contesto ecumenico (la Chiesa Evangelica Metodista di Ponte Sant’Angelo di Roma), alla presenza di fedeli di varie realtà cattoliche indipendenti, cattolici romani, battisti, valdesi, metodisti e anglicani. di Mons. Luciano Bruno, ordinato vescovo della Chiesa Cattolica Apostolica Indipendente di Tradizione Salomoniana del Brasile.

 

La comunità religiosa nella quale è stato ordinato mons. Luciano Bruno (nella foto) è una Chiesa in comunione con noi, con il cui Primate (mons. Tarcisio) abbiamo concordato la piena collaborazione, nonché l’integrazione quale Prelatura all’interno della C.O.I. della sua missione italiana.

Eccezionalmente detta Chiesa ha chiesto anche di essere integrata nell’U.I.C.O.A.

 

 

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Dai frutti si riconosce l’albero

Dai frutti si riconosce l’albero

Una Chiesa di Seminatori, Pescatori e Pastori

Crescita delle strutture di Apostolato e Volontariato

Preghiera per la salute di Papa Benedetto XVI

San Matteo (Mt 7,15-20): “Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete.”, ebbene se dai frutti si riconosce l’azione dello Spirito Santo è indubbio che l’azione della nostra Chiesa ha dato buoni frutti, ha visto aumentare il numero dei membri del clero e dei fedeli, si è rivelata una Casa costruita sulla Roccia (Mt 7, 24) ed è rimasta fedele alla sua missione principale che è quella di portare il popolo di Dio verso la salvezza delle anime.  Ci avviciniamo al 2023 ed è opportuno fare un riassunto di un anno, il 2022, che ha determinato una svolta importante nella nostra Chiesa, cresciuta enormemente sia in termini di fedeli, che di clero, che in relazioni internazionali. Nostro Signore Gesù Cristo ha dato tracciato il solco dell’azione della Chiesa nella figura del seminatore (Marco 4,1 – Matteo 13,1-23 e Luca 8,4-125) e nella figura del pescatore (Marco 1,14-20) e del pastore (Giovanni 10,1-21 – Matteo 18,12-14 e Luca 15,1-7). La nostra Missione prioritaria è la salus animarum ossia la salvezza delle anime e per fare questo occorre seminare la parola di Gesù, essere pescatori di uomini e saper guidare il popolo di Dio verso la salvezza.  (nella foto ordinazione a presbitero di padre Alexandru Nicolae Margine – Chiesa Santi Arcangeli Gabriele e Michele di Roma)

Ebbene se l’azione della nostra Chiesa nel 2022 si è vista dai frutti, non possiamo che rilevare che abbiamo seminato bene e lo dimostrano i 37 (trentasette) nuovi membri del clero che, o abbiamo ordinato (1 corepiscopo, 8 sacerdoti, 2 lettori e 1 ipodiacono) o incardinato (3 vescovi, 9 sacerdoti e 5 diaconi) dall’inizio dell’anno ad oggi, molti provenienti dalla Chiesa Cattolica (19 pari al 51,35%), alcuni dalla Chiesa Ortodossa Rumena (3 pari all’8,33%) o da realtà Vetero-Cattoliche (2 pari al 5.41%) o Celtiche (1 pari al 2,70%) ma tanti dal mondo Evangelico ed Episcopale (ben 12 pari al 32,43%). Come dice il Signore riguardo la semina della parola di Dio, l’evangelizzazione della nostra Chiesa ha dato buoni frutti e abbiamo ordinato tanti nuovi “pescatori di uomini”, cioè di anime e bravi pastori che sanno guidare un gregge di fedeli sempre più numerosi e motivati, come dimostra l’alto numero di vocazioni presenti nella nostra comunità religiosa. A livello nazionale la Diocesi che è più cresciuta in termine di clero è quella di Roma, che ha visto l’ordinazione del 43,48% dei nuovi membri del clero, seguita da quella di Bari (27,39%), delle diocesi di Saluzzo, Napoli e Siracusa (+8,7% cadauno) e per finire di quelle di Torino, Ravenna e del Mercurion (4,35%). Inoltre abbiamo creato un Vicariato Missionario in Brasile e una Diocesi Missionaria in Egitto.

(nella foto Abuna Mina Tawfiq Amin Qallad, vescovo della Diocesi Missionaria del Cairo)

Alla fine del gennaio scorso abbiamo promosso la costituzione dell’U.I.C.O.A. – Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale, alla quale hanno aderito decine di Chiese ortodosse d’America, Europa ed Asia ed ha visto la confluenza dell’Unione delle Chiese Ortodosse Bizantine presente in dodici paesi africani. 

L’UICOA, se non per numero di fedeli, ma sicuramente per il numero delle chiese aderenti, è diventata la più grande Comunione di Chiese Ortodosse del Mondo.

La considerazione internazionale della nostra Chiesa è tale che siamo entrati in collaborazione con la Diocesi della Chiesa Ortodossa Eritrea, tanto da essere invitati alla loro festa di San Michele Arcangelo, tenuta a Roma il 22 novembre u.s., dove il nostro Metropolita ha potuto partecipare alla liturgia, alla processione e, unico vescovo non eritreo, parlare ai fedeli eritrei ed essere ospite d’onore al pranzo sociale.

Ci ha fatto enorme piacere inoltre che la Chiesa Ortodossa Autocefala Polacca abbia mandato gli auguri di buon Natale all’UICOA e alla nostra Chiesa, segno evidente dell’interesse che la nostra opera sta ottenendo anche da parte delle Chiese Ortodosse “storiche”.

Anche le nostre associazioni di apostolato e filantropiche hanno avuto un forte impulso, la Fraternità Ortodossa, della quale è presidente l’ing. dott. Ambrogio Giordano, ha aperto nuove Segreterie Regionali e Provinciali: dott. Alessandro Podda (Sardegna), arch. Alessandra Caradonna (Milano), Giustino Bruno (Pescara), Valentino Cioffi (Cosenza), ten. Antonio Curatti (Taranto) e locali: Michele Saporito (Campobasso), arch. Mario Perri (Cosenza), padre Marco Tartarini (Carbognano – VT), Sandro Segatori (Marta – VT), dott.ssa Tania Pizzamiglio (Bagnaria Arsa – UD), giornalista Ada Cosco (Andali – CZ). E’ stata inoltre attivata una sede per i nostri fedeli residenti in Ungheria a Budapest, della quale è responsabile il dott. Roberto Vernarelli.

Nel campo dell’assistenza ai poveri ed ai bisognosi, si sono distinti il SOSMA-UNITAU (Aiuti Umanitari) e il Sacro Ordine dei Cavalieri Portaspada di Paolo Di Giovine e Alberto Olivieri,  nostri sacerdoti quali padre Giovanni Pricop (Roma), padre Elia Favazzo (Reggio Calabria) e padre Gianni de Paola (Campomarino), il nostro portavoce dott. Michel Emi Maritato,  presidente di AssoTutela che ha raccolto tonnellate di aiuti alimentari e farmaceutiche per le popolazioni vittime della guerra in Ucraina.

Inoltre vi è stato un rilancio della Confederazione delle Confraternite del Buon Samaritano, la nostra struttura di carità cristiana, che si è rafforzata con la nomina del dott. Massimo Giusio, corepiscopo di Torino, a Presidente Nazionale Vicario. 

Sono stati altresì attivati dei nuovi Priorati Regionali in Piemonte (Massimo Giusio), Sardegna (Alessandro Podda) e Molise (Maria Gianserra) e provinciali a Salerno (Marco Barra).

La Confraternita del Buon Samaritano ha distribuito aiuti alimentari, raccolto giocattoli e, soprattutto, raccolto indumenti usati per i poveri e i bisognosi. Per questa ultima attività dobbiamo ringraziare soprattutto i dirigenti della AFG Energy di Roma, che si sono adoperati nella raccolta.

Oltre le numerose associazioni e confraternite di ispirazione cavalleresca che hanno chiesto il riconoscimento da parte della nostra Chiesa (che consiste nel fornire guida spirituale e cappellani alle strutture richiedenti), quest’anno sono state costituite tre nuovi Priorati dell’Ordine Monastico Templare della Pietà del Pellicano, del quale è Gran Priore l’archimandrita Giacomo Doglione, vescovo di Saluzzo-Seborga, e principalmente il Priorato “San Gregorio Magno” a Roma, diretto dall’architetto fratel Ettore Lazzarotto e i Priorati “San Leonardo di Noblack” del quale è Priore la diaconessa sorella Barbara Piano e “San Uriele Arcangelo” del principe fratel Giuliano Lagorio della Rocca ad Asti. 

Oltre questi è stato riorganizzato il SOSMA UNITAU (Supremo Ordine di San Michele Arcangelo – Unione Nazionale Internazionale Territoriale Aiuti Umanitari) la cui direzione è stata data al principe Paolo Di Giovine di Roccaromana ed accolti nella nostra Chiesa: il Sacro Militare Ordine del Santissimo Sacramento dell’Annunciazione di Nazareth (S.M.O.S.S.A.N.) con sede a Guardialfiera CB, ordine dinastico di S.A.R. Christian Agricola, l’Ordine Ecumenico Ortodosso di Gerusalemme (Ordo Oecumenicus Orthodoxus Hierosolymitanus – O.E.H.) con sede a Brescia, diretto dal dott. Giovanni Pietro Alborghetti, il Sacro Ordine dei Cavalieri Portaspada, con sede a  ROMA del quale è Gran Maestro il p.pe Alberto Olivieri , i Cavalieri di San Nicola – Ordine della Nave, con sede a Bari, diretti dal dott. Giuseppe Massimo (Bepy) Goffredo e l’ Ordo Militaris et Hospitalis Sancti Lazari Hierosolymitani (Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme Malta) OSLJ  con sede a  Milano, del quale è Gran Priore per l’Italia il conte Giovanni Vergottini. Per coordinare sia le nuove, che le confraternite già da anni aderenti o sotto la protezione canonica della Chiesa, ad agosto è stato istituito un organismo di coordinamento, il Concilium Equitum Confratrum o Consiglio del Cavalieri, del quale è stato nominato presidente il dott. Paolo Di Giovine.

Ad ottobre si è costituita all’interno della nostra Chiesa la Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi, che ha coniugato il monachesimo ortodosso (basiliano-benedettino) con la spiritualità francescana.

La prima uscita pubblica della Congregazione è stata, non a caso,  a San Giovanno Rotondo all’inizio di dicembre, dove il 7 si è discusso della spiritualità di san Francesco d’Assisi e san Pio da Pietrelcina e i punti di contatto tra francescanesimo e ortodossia, specialmente con la spiritualità ortodossa russa, ad esempio col fenomeno conosciuto come  jurodstvo o stoltezza in Cristo.

Molto apprezzato dai presenti è stato l’intervento di frate Giovanni Maddamma, della Congregazione Francescana dei Fratelli e Sorelle Minori di San Francesco e Santa Chiara, che ci ha illuminato con la sua lectio magistralis e ha dato la disponibilità a supportare la neo costituita congregazione con i suoi consigli e guida spirituale. Il giorno 8 invece la nostra Chiesa ha accolto tra i Santi da noi venerati anche i Venerabili Francesco d’Assisi e Pio da Pietrelcina.

 

In questo momento la Chiesa Ortodossa Italiana si unisce ai fratelli cattolici e a Papa Francesco nella preghiera per l’anima di Sua Santità Benedetto XVI

(Joseph Aloisius Ratzinger)

Dio Onnipotente ed Eterno, tu sei la salute eterna di coloro che credono in te. Ascolta le nostre preghiere per il tuo servo Benedetto, che ti ha raggiunto nella Casa del Padre e per il quale imploriamo l’aiuto della tua tenera misericordia

Chiesa Ortodossa Italiana

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Per un Natale di Pace e Solidarietà

Per un Natale di Pace e Solidarietà

 

Durante la Divina Liturgia il sacerdote si rivolge ai fedeli dicendo: Per la pace che viene dall’alto e per la salvezza delle nostre anime preghiamo il signoree oggi più che mai la Pace è il bene più prezioso che è stato smarrito e che colpisce, in Ucraina come in Kosovo, in Iraq come in Siria, in Etiopia come in Egitto, soprattutto le comunità cristiane ortodosse.

La nostra realtà ecclesiale può poco contro tali tragedie, se non aiutare le popolazioni colpite, come hanno fatto ad esempio per le martoriate popolazioni ucraine, tra gli altri, padre Elia (Favazzo), Priore Generale Vicario dei Monaci Antoniani a Reggio Calabria, il principe Paolo di Giovine, ipodiacono e Gran Maestro del SOSMA-UNITAU (Aiuti Umanitari) e il dott. Michel Emi Maritato, nostro portavoce e presidente di AssoTutela a Roma.

In un periodo dove la pandemia e la crisi economica causata dalla guerra fratricida russo-ucraina hanno causato l’aumento della povertà la nostra Chiesa, pur anch’essa povera, ha cercato di essere, per quanto possibile, vicina agli ultimi e ai bisognosi, come ci ha insegnato nostro Signore, infatti nel Vangelo secondo Luca (4:18) è scritto: “Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il ricupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi”.

A dicembre vi è stata una forte crescita dell’attività della Confraternita del Buon Samaritano che non soltanto ha visto l’apertura di nuovi priorati, ma è stata attiva  anche nella raccolta di beni, giocattoli per bambini  e vestiario di prima necessità.

(nella foto raccolta viveri – Parrocchia San Nicola di Myra di Campomarino)

Dal Libro dei Proverbi (28:27): “Chi dona al povero non sarà mai nel bisogno, ma colui che chiude gli occhi sarà coperto di maledizioni” e in ottemperanza di quanto scritto nelle Sacri Scritture segnaliamo alcune iniziative avvenute a ridosso delle feste natalizie:

Campomarino (Këmarini) CB, dove padre Gianni De Paola guida una delle più attive parrocchie della nostra Chiesa, presente in un territorio arbëreshe dove l’ortodossia viene riscoperta da una popolazione  di origine greco-albanese. Qui la Parrocchia San Nicola di Myra e la locale Confraternita del Buon Samaritano guidata da Maria Gianserra,  hanno effettuato una raccolta di cibo e vestiario da donare ai bisognosi.


Loceri NU, il prof. Alessandro Podda, insegnante di lingua sarda e che ha tradotto le liturgie della nostra Chiesa in sardo, tanto che l’anno prossimo verrà data alle stampe il libro “Giusta Fide Antiga”, che sta seguendo il Corso di Liturgia Pastorale della nostra Accademia San Nicodemo L’Aghiorita per accedere al diaconato, quale Priore della locale Confraternita del Buon Samaritano, in collaborazione con la Pro Loco di Loceri ha raccolto giocattoli da inviare alla Missione ortodossa di padre Francisco di San Paolo del Brasile.

(nella foto vestiti  distribuiti presso la Cattedrale di via Bovino,43 di Roma)

Roma grazie alla collaborazione del principe Paolo di Giovine di Roccaromana e alla generosità di Noemy e Davide della AGF Energy, sono stati raccolti numerosi indumenti che sono state distribuite dalle nostre parrocchie dei Santi Imperatori Elena e Costantino di padre Giovanni (via Roccella Ionica, 6) e dei Santi Arcangeli Michele e Gabriele (via Bovino,43) dei padri Alessandro e Sebastiano, soprattutto tra i poveri della comunità romena della nostra Chiesa.

Nascita di Gesù – dal Vangelo secondo Luca (2:1-20)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.  Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.  Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.  Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,  per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.  Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.  Diede alla luce il suo figlio unigenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà».

Appena gli angeli si allontanarono per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

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