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Giornata Mondiale di preghiera per la Custodia del Creato

Giornata Mondiale di preghiera per la Custodia del Creato

 Lettera Enciclica “Custodia Creatoris”

di Sua Beatitudine Filippo I di Roma

(al secolo Filippo Ortenzi)

 

Il 1 settembre ricorre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Custodia del Creato, istituita nel 1989 dalla Chiesa Ortodossa su proposta del Patriarca di Costantinopoli-Nuova Roma Demetrio I (al secolo Dimitrios Papadopoulos). Nel 2015, Papa Francesco ha deciso di far coincidere, in spirito ecumenico, nello stesso giorno, analoga iniziativa promossa dalla Chiesa Cattolica nel 2005.

La giornata di preghiera per la cura del creato, nata in ambiente ortodosso è oggi universalmente accolta da tutte le chiese cristiane, dopo che a Gaz i responsabili delle varie chiese evangeliche, episcopali, riformate, ortodosse e cattoliche hanno raccomandato di considerare e promuovere la salvaguardia del creato quale parte integrante della vita della Chiesa a tutti i suoi livelli e di “di promuovere uno stile di vita orientato ai criteri della sostenibilità e della giustizia sociale e di dare supporto a ogni sforzo mirante a un’economia che risponda agli stessi criteri» nonché “di organizzare una rete europea di responsabili dell’ambiente e di riconoscerli come partner nelle loro attività» (cf. Regno-doc. 15,1997,484).

Il tema del Tempo Ecumenico del Creato del 2023 è  Che scorrano la giustizia e la pace”, ispirato dalle parole del profeta Amos: «Come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne» (5,24), tanto più attuale in quanto il nostro pianeta è afflitto da numerose guerre, quale quelle in Ucraina e nello Yemen. Inoltre alcuni popolazioni sono a rischio genocidio  nel più assordante silenzio da parte degli organismi internazionali e dei mass media, e mi riferisco alle popolazioni ortodosse del Nagorno Karabakh e del Tigré. a

La devastazione del clima operata dall’uomo soltanto dagli ultimi anni del secolo scorso ha avuto attenzione da parte degli organismi internazionali, come evidenziato dalla Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNCED, United Nations Conference on Environment and Development), informalmente conosciuta come Summit della Terra, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992.

Solamente nel 1997 a Kyoto (Giappone) fu sottoscritto un Protocollo (Protocollo di Kyoto) da quasi  tutte le nazioni del mondo per contrastare il cambiamento climatico, dal quale, a parte pochissime nazioni che non lo hanno firmato (la più grande della quale è la Turchia) non è stato ratificato dallo stato responsabile del maggior inquinamento al mondo che sono gli Stati Uniti d’America.

La tutela del Creato è un dovere per tutti noi che siamo di passaggio in questo mondo e dobbiamo preservarlo anche per rispetto alle generazioni future.

In Italia la nostra Chiesa è impegnata nella lotta per la salvaguardia ambientale e ne è prova padre Giuseppe Marasco di Manfredonia (FG) comandante degli Ispettori Territoriali Ambientali Civilis che da anni lotta contro lo sversamento di rifiuti e l’abbandono di auto rubate e cannibalizzate nel foggiano, l’associazione animalista L’Arca di Santantonio Abate e le congregazioni dei Monaci Francescani Ortodossi e dei Monaci Antoniani, sempre in prima linea per la difesa della natura e degli animali.

Le benedizioni degli animali promosse dalla nostra Chiesa in concomitanza della festa di Sant’Antonio hanno poi avuto risonanza mediatica nazionale anche grazie all’attenzione e ai servizi dell’emittente Oltremodo TV di Serena Pizzo.

Vi invito, cari fratelli, a pregare e adoperarvi per la tutela e la cura del creato, che il Signore ci ha donato  e, riflettere anche sulla necessità di comprendere che Creazione e Redenzione sono inseparabili, perché, come ci ha insegnato Sua Santità Benedetto XVI, di venerata memoria: «Il Redentore è il Creatore e se noi non annunciamo Dio in questa sua totale grandezza – di Creatore e di Redentore – togliamo valore anche alla Redenzione».

La tutela del Creato riveste, da parte della nostra Chiesa,  una particolare attenzione anche dal punto di vista accademico, come dimostra il Convegno sulla Teologia del Creato organizzato dall’ Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo (UNISAG),  a San Giovanni Rotondo, dalla Sede Distaccata di Foggia diretta Pro-Rettore ing. dott. prof. Ambrogio Giordano e che  ha avuto quali relatori, oltre il promotore, Sua Beatitudine Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana e Rettore dell’Università e frate Giovanni Maddamma, della casa editrice Le Vie Cristiane e Superiore Provinciale della Congregazione Francescana dei Fratelli e Sorelle  Minori di San Francesco e Santa Chiara.

Per doverosa informazione il 1 settembre è il primo giorno dell’anno secondo il calendario imperiale romano stato scelto nel 312 da san Costantino il Grande, isapostolo e imperatore dei Romani e fu il calendario ufficiale dell’Impero Romano fino alla caduta di Costantinopoli del 1453 rimanendo in uso nell’Impero Russo fino al 1699, esso contava gli anni dalla creazione del mondo (A.M. Anno Mundi) che secondo la tradizione cristiana (basata sulla Bibbia dei Settanta) era avvenuta il 1 settembre del 5009 a.C

Soltanto dal VII secolo l’A.M. fu gradualmente sostituito dall’A.D. (anno del Signore) oggi predominante in tutto il mondo e utilizzato anche dall’ONU e dalla maggioranza dei paesi non cristiani e solitamente si usa come d.C. (dopo Cristo) e a.C (avanti Cristo).

Pace e bene a tutti.

1 settembre 2023 A.D. –  1 settembre 7034 A.M.

 

Sua Beatitudine Filippo I

Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana

Chiesa Ortodossa Italiana

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Intercomunione con il Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme

Intercomunione con il

Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme

 Oltremodo TV – Intervista sull’Ucraina

Progetto Hesychia Spirito Mente & corpo

 

Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme

Sotto lo sguardo amorevole della nostra Santissima Madre la Vergine Maria è stato sottoscritto un trattato di intercomunione, amicizia fraterna e unione tra la Chiesa Ortodossa Italiana e la Chiesa Ortodossa Ecumenica – Patriarcato di Antiochia e Gerusalemme, per meglio servire il nostro Dio e diffondere la Fede cristiana nel mondo.

La grandezza della Chiesa ortodossa è raggruppare per prestare sostegno di cui tutti possono aver bisogno, ma anche e soprattutto condividere la vita spirituale. 

Abbiamo lavoro sul campo Estremamente importante e invece di litigare e negarsi a vicenda, insegniamo e battezziamo insieme le Nazioni. 

Oggi tra le chiese in comunione col Patriarcato (Alleanza Mondiale delle Chiese Ortodosse Canoniche) e la nostra Chiesa (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Canoniche) la nostra unione rinsalda i rapporti di collaborazione e apostolato in circa 80 paesi del mondo con un compito enorme perché sono ancora miliardi le persone alle quali portare il messaggio della Retta Fede (Ortodossia) e della Spiritualità Ortodossa.

 

Il prossimo passaggio sarà la costituzione di un Concilio o Sinodo Mondiale per discutere e deliberare e canonizzare argomenti quali: il clero uxorato, le diaconesse e il ruolo delle donne nella Chiesa, la condivisione dei santi (un santo glorificato da una delle chiese in comunione verrà accolto da tutte le altre chiese), l’escatologia (le stazioni di passaggio) ecc. 

 

Oltremodo TV – Intervista sull’Ucraina

Sua Beatitudine Filippo I di Roma viene intervistato dalla conduttrice Serena Pizzo di Oltremodo TV sulle ragioni della guerra in Ucraina, ne esce un intervento che analizza le ragioni della guerra in una analisi obiettiva e storicamente documentata.

La posizione della COI sulla guerra in Ucraina con l’Arcivescovo Filippo Ortenzi

La posizione della COI sulla guerra in Ucraina con l’Arcivescovo Filippo Ortensi

Progetto Hesychia Spirito Mente & corpo

Grande successo del Progetto Hesychia Spirito Mente & corpo promosso da padre Gianni De Paola, Parroco della Chiesa di San Nicola di Myra di Campomarino – Këmarini in  arbëreshe – (CB), Presidente dell’Università Popolare del Molise “Paracelso” dove è anche  docente di Naturopatia e Discipline Olistiche per la Salute.

L’esicasmo (dal greco hesychia, “tranquillità”, “assenza di preoccupazione”) è una pratica ascetica e meditativa diffusa nel monachesimo ortodosso fin dai tempi dei Padri del deserto (IV secolo) e diffusa in ambito extra monastico dal XIV secolo soprattutto per opera di san Gregorio Palamas, monaco athonita, teologo, filosofo e vescovo di Tessalonica. L’esicasmo fu approvato formalmente dalla Chiesa Ortodossa nel Concilio pan-ortodosso di Costantinopoli del 1341.

Per san Gregorio Palamas l’uomo può intuire la presenza divina con la parte più elevata della sua intelligenza intuitiva (il cosiddetto “nous” o “occhio” o “intelletto  spirituale“) Il “nous”, attraverso la preghiera esicastica o meditazione cristiana (qualcuno la chiama anche “esicasmo trascendentale”) dopo essersi staccato dai legami che lo ottenebrano (le passioni e gli attaccamenti mondani) viene calato nel cuore, ossia nella realtà più intima dell’uomo ed è lì che, nella grazia divina, viene deificato e risplende.

La preghiera esicasta ha un ruolo importante in questa discesa del “nous” nel cuore. Risplendendo l’occhio interiore, anche tutto il corpo si trova nella luce. In questo senso i monaci esicasti interpretano il famoso versetto del salmo in cui il salmista dice: «E alla tua luce, vediamo la luce» (Sl 35,10). – (consultate la  voce Esicasmo su Wikipedia)

L’abate Evagrio diceva: « Se ti vien meno il coraggio, prega. Prega con timore e tremore, con ardore, sobrietà e vigilanza. Così bisogna pregare, soprattutto a motivo dei nostri nemici invisibili che sono malvagi e accurati nel male, perché principalmente su questo punto essi ci porranno ostacoli».

L’abate Macario, interrogato su come si debba pregare, rispose: «Non è necessario parlare molto nella preghiera, ma stendiamo sovente le mani  e diciamo: « Signore abbi pietà di noi, come tu vuoi e come tu sai”. Quando la tua anima è in angustiata, di’: «”Aiutami“. E Dio ci farà misericordia, perché sa quello che a noi conviene ».

Nelle foto conferimento  dell’Attestato di Benemerenza dell’ Università del Molise “Paracelso” alla  Sig.ra Tina De Filippo per la fattiva collaborazione al Progetto Hesychia dove si è prodigata  nel trasmettere l’arte del decoupage (tecnica di arte povera che consiste nella realizzazione di laccati decorativi) , ad adulti e bambini che nel corso dell’Anno Accademico   2022/2023 hanno partecipato ai laboratori.

Per il prossimo anno accademico sono previsti ulteriori  laboratori, tra cui sempre il decoupage, la realizzazione dei fiori di carta e tanto altro. Nelle altre foto si vedono lezioni di esicasmo nella sede accademica e in mezzo alla natura.

Il Progetto Hesychia viene svolto a Campomarino, località Ramitelli, in via Moscato n. 12. Chi fosse interessato può chiedere informazioni a padre Gianni (tel. +39 3400918314 – email: giannidepaola79@gmail.com).

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Sardegna – San Stanislao

Crescita Chiesa Ortodossa in Sardegna

 il principe Paolo di Giovine di Roccaromana

nominato Gran Priore dell’Ordine di San Stanislao

 

Grazie all’infaticabile lavoro del dott. Roberto Pinna, corepiscopo e parroco della Missione Sant’Efisio di Cagliari, il Decanato Ortodosso della Sardegna sta crescendo notevolmente tanto che l’isola sta diventando uno dei punti di forza dell’intera ortodossia italiana. 

Si sta ristrutturando la Fraternità Ortodossa, associazione di apostolato, alla cui guida è stato posto il dott. Giuseppe Scibilia, sindacalista Ciu, rappresentante dell’Institut Montpensier (Istituto Universitario di Scienze Umane) etc. 

La Parrocchia “Sant’Efisio di Cagliari” sta inoltre crescendo enormemente, tanto che ultimamente ha ordinato due nuovi lettori, la signora Patrizia Pisu e il sig. Mario Macis, già accolito e lettore cattolico, che sta frequentando il corso di liturgia Pastorale per la preparazione al. Diaconato. Il lettore è la persona che  nelle chiese cristiane ortodosse  è  incaricata di proclamare la parola di Dio e altri testi nelle celebrazioni liturgiche.

Ai lettori spesso vengono affidati anche altri compiti in campo pastorale. 

Per l’importanza dell’ufficio del lettore, le Chiese hanno previsto un rito liturgico con cui viene conferito il lettorato, che in Ortodossia rientra tra gli Ordini Minori e non i ministranti.

Mons. Roberto Pinna, che segue anche una comunità di fedeli serbi in provincia di Nuoro, oltre che Decano per la Sardegna è anche rappresentante nell’isola della Repubblica dell’Ossezia del Sud – Stato di Alania e in questa duplice veste ha effettuato  a Cagliari la commemorazione dei caduti osseti morti nella guerra d’indipendenza dalla Georgia, e rito rito di suffragio.

 

(Era l’8 agosto del 2008, quando l’esercito georgiano, aggredì senza mezze misure il pacifico popolo dell’Ossezia del Sud, gli osseti, discendenti degli antiche alani, sono un popolo montanaro del Caucaso,  di religione ortodossa,  che da anni lotta per il riconoscimento della propria indipendenza dalla Georgia.)

Per le sue battaglie a favore della pace in Ucraina e dell’autodeterminazione del popolo osseto mons. Roberto Pinna è stato oggetto di vari attacchi sia da parte di attivisti georgiani che di hacker che gli hanno bloccato anche l’indirizzo email.

 

Sua Altezza Serenissima Paolo di Giovine di Roccaromana, membro del Consiglio Nazionale Ecclesiastico e Presidente del Consiglio dei Cavalieri (organo che raggruppa decine di Ordini, le associazioni e  Confraternite di ispirazione cavalleresca) della Chiesa Ortodossa Italiana ha ottenuto l’importante di Gran Priore per l’Italia dell’Ordine di San Stanislao (https://osts.eu).

Tra le motivazioni della prestigiosa nomina leggiamo: “Il nuovo Gran Priore è un uomo molto rispettato, che ha ottenuto molti premi e membro onorario in molti ordini in tutto il mondo.

L’Ordine di San Stanislao fu istituito l’8 maggio 1765 dal re Stanislao II Augusto Poniatowki, l’ultimo Re di Polonia e Granduca di Lituania. L’Ordine è dedicato a San Stanislao, antico patrono di Cracovia e della Polonia ed ha per motto “Praemiando incitat“, che significa “incoraggiare premiando“.

Caduto in disuso e sospeso dopo la spartizione della Polonia tra Russia, Austria e Prussia del 1785, fu ristabilito da Federico Augusto I re di Sassonia, creato Duca di Varsavia dalle armate napoleoniche nel 1807 che ne divenne il secondo Gran Maestro. Con la fine del Ducato di Varsavia nel 1815 e la sua incorporazione nell’Impero Russo divenne terzo Gran Maestro dell’Ordine lo Zar Alessandro I e fu di collocazione dinastica dei Romanov fino al 1917 quando i comunisti assassinarono l’ultimo Gran Maestro russo, lo zar Nicola II, canonizzato come Santo portatore della passione. Con la morte di san Nicola II, imperatore di Tutte le Russie, l’ordine fu nuovamente sospeso.

L’Ordine è stato infine ristabilito dal Governo della Repubblica Polacca in esilio il 9 giugno 1979 (nel 1990 con la caduta della Repubblica Popolare di Polonia le due strutture si uniscono nella Repubblica di Polonia) guidato dal principe Julius Nowina-Sokolnicki, Presidente della Polonia Libera che ne divenne l’ottavo Gran Maestro, strutturandolo quale Ordine Sovrano sul modello dei Cavalieri di Malta. 

Dal 2018 le loro Altezze Reali e Imperiali Sandor e Herta-Margaret Habsburg-Lorrain, Arciduca d’Austria, Principe d’Ungheria, Principe di Toscana etc.etc. hanno accettato la funzione di Alti Protettori dell’Ordine di San Stanislao che è stato ufficialmente riconosciuto dal Casato Habsburg-Lorrain (Asburgo-Lorena) che ha quali fons honorum la titolarità di  Imperatori del Sacro Romano Impero, Imperatori d’Austria, Imperatori del Messico Re d’Ungheria, Re di Boemia, Re del Lombardo-Veneto, Arciduca d’Austria, Granduchi di Toscana, Principi di Carrara, Duchi di Modena e Reggio, Duchi di Parma e Piacenza, Duchi di Massa ecc. 

Al principe Paolo di Giovine di Roccaromana, ipodiacono, Gran Maestro del Supremo Ordine di San Michele Arcangelo – Unione Nazionale ITaliana  Aiuti Umanitari (SOSMA-UNITAU) e autorevole esponente della Chiesa Ortodossa Italiana, nonché responsabile della nostra Missione San Michele Arcangelo di Velletri (RM) giungono i più sentiti auguri di buon lavoro da parte della Chiesa Ortodossa Italiana, sicuri che con le sue capacità organizzative e aggregative saprà rilanciare questo storico e importante ordine anche nella nostra Nazione.

Chiesa Ortodossa Italiana

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PROTOCOLLO D’INTESA tra Institut Montpensier e UNISAG
Protocollo d’Intesa

tra 

    Institut Montpensier

(Istituto Universitario di Scienze Umane)

e

Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo (UNISAG)

 

Protocollo d’Intesa

E’ stata sottoscritta tra la nostra struttura accademica per la formazione teologica del clero e dei fedeli ortodossi UNISAG (Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo) e  Institut Montpensier, istituto universitario di lingua francese per l’insegnamento e la ricerca multidisciplinare  che prende il nome da Francesco di Borbone, Duca di Montpensier, Principe Sovrano di Dombe e Delfino d’Alvernia (1542-1592), grande servitore dello Stato che volle promuovere il mantenimento della pace civile e l’unità del regno.

Questo istituto universitario per la ricerca scientifica e l’insegnamento si sviluppò in occasione della il rilancio del processo di cooperazione euromediterranea e di Barcellona I e II (1995-1999). Nell’ambito della cooperazione euromediterranea, l’Istituto ha avviato collaborazioni con enti di ricerca e di insegnamento al fine di rafforzare la cooperazione internazionale nei campi della conoscenza, della ricerca e della formazione.

In questo contesto annovera tra i suoi partner le università di Rabat, Marrakech e Agadir.

L’Institut Montpensier mira a incoraggiare la ricerca interuniversitaria e favorire le relazioni tra ricercatori, membri della società civile e ONG attraverso partenariati internazionali con organizzazioni di ricerca e insegnamento.

Protocollo d’Intesa

L’Institut Montpensier lavora per la nascita di progetti di ricerca internazionali con l’obiettivo di essere una delle piattaforme universitarie per la cooperazione scientifica nell’area euromediterranea.

La sua vocazione è quella di promuovere la ricerca interuniversitaria, deve assumere un ruolo di scout, soprattutto in questi tempi di tensioni identitarie o nazionali, e di facilitatore delle interazioni tra ricercatori, membri della società civile e ONG.

Nell’ambito della cooperazione euromediterranea e africana, l’Istituto intende avviare partnership con enti di ricerca e di insegnamento al fine di rafforzare la cooperazione nei campi della conoscenza, della ricerca e della formazione. collaborare con organizzazioni come il Centro di studi internazionali sulla romanità dell’Università di La Rochelle. Associazione Mediterranea, nonché progetti di partenariato in via di definizione con le università di Belgrado (Serbia), Genova (Italia). La nostra prospettiva è quella di creare una prima sede in Sardegna UNIPHI CAMPUS CARLO ALBERTO

Le infrastrutture dell’Istituto sono costituite da diversi centri di ricerca tra cui l’International Center for Research on Public Policy (CERIPP) e il René d’Anjou Humanities Laboratory (LAHRA). È nell’ambito dell’attività di questi due laboratori che è stato sviluppato un programma di ricerca triennale (2023-2025) sulle sfide della multidisciplinarietà e sul rapporto tra conoscenza e intelligenza artificiale. Questo con l’obiettivo di diventare un centro di cooperazione nella ricerca scientifica in Europa e in Africa

e lUniversità Ortodossa San Giovanni Crisostomo

L’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo (UNISAG) è una struttura accademica della Chiesa Ortodossa Italiana, comunità religiosa fondata l’8 giugno 2014 a San Michele Mondovì (CN), per costituire una realtà nazionale indipendente da giurisdizioni straniere. La Chiesa Ortodossa Italiana rappresenta una comunità giovane, ma nel contempo antichissima, perché rigorosamente fedele alla Verità del Cristianesimo originario e ai canoni della Chiesa indivisa del primo millennio.

La Chiesa Ortodossa Italiana è orgogliosa della propria autonomia e delle proprie peculiarità ma contemporaneamente, desidera un dialogo costante con ogni realtà del Cristianesimo Ortodosso e non,  nazionale ed internazionale, tanto che è in comunione con diverse chiese autocefale e fa parte di importanti organismi internazionali quali l’UICOA – Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale.

La più alta struttura di formazione teologico-religiosa della Chiesa, della quale è Rettore l’Arcivescovo Metropolita mons. Filippo Ortenzi è l’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo, con sede centrale a Roma e sedi distaccate a Brescia, Foggia, Catania e al Cairo (Egitto).

 

L’Università è regolata dal Canone 42 dal  Codex Canonum delle Chiesa Ortodossa Italiana. Per la preparazione dei propri chierici, monaci e per i fedeli che vogliono approfondire la loro cultura religiosa la nostra Chiesa ha istituito una Università Teologica denominata: Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo per curare la preparazione accademica nella conoscenza dell’ortodossia antica e contemporanea, con particolari attenzioni alle tradizioni storiche, liturgiche, teologiche, umanistiche e culturali. Dall’Università, che potrà avere succursali in tutte le Diocesi ed Esarcati, dipendono i Dipartimenti: 1) Storia, Teologia e Spiritualità Ortodossa (dott. Max Giusio); Scienze Storico-Religiose (dott. Max Giusio); Araldica Ecclesiastica (conte Enzo Modulo Morosini) e Scienze Ambientali e del Creato (ing. dott. Ambrogio Giordano).

L’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo che, fino ad ora, si è caratterizzata per corsi di Storia, Spiritualità e Teologia Ortodossa, Esicasmo ed Esorcismo è iscritta quale Ente di Formazione e Ricerca al R.T. della Comunità Europea al n. 686411142111-53

ACCORDO

Questo accordo si basa sul principio di reciprocità ed esprime l’interesse di entrambe le Parti nello scambio di studiosi, ricercatori, studenti informazioni accademiche e materiali nella convinzione che l’istituzione di tale programma di cooperazione aumenterà la qualità di processo di ricerca e d’istruzione.

  1. Le parti convengono nell’incoraggiare lo sviluppo dei seguenti programmi di scambio basati sulle rispettive esigenze accademiche, di ricerca e di istruzione:

– Scambi di docenti e ricercatori

– Mobilità studenti ( universitari, laureati, dottorandi )

– Tirocini e studenti in visita

– Organizzazione di corsi di laurea congiunti ( doppio diploma )

– Organizzazione di programma di ricerca congiunti

– Organizzazione di conferenze e seminari

– Organizzazione di altri scambi accademici di interesse per entrambe le istituzioni

– Organizzazione di corsi di formazione con relativi attestati

– Organizzazione di corsi parauniversitari

– Organizzazione di corsi specializzati per enti e imprese

  1. Le Parti riconoscono che l’attuazione di qualsiasi scambio dipenderà dagli interessi accademici e formativi e di ricerca nonché dalle competenze dei singoli docenti e dei ricercatori e dalla disponibilità di risorse finanziarie.

Di conseguenza, l’attuazione di ciascun programma basato su questo accordo deve essere negoziata e determinata separatamente da entrambe le Parti.

  1. Le Parti concordano nell’organizzare eventi congiunti per rafforzare gli scambi reciproci.
  2. I programmi di cooperazione annuali saranno pianificati e presentati alle autorità amministrative competenti, così come le relazioni annuali prodotte da ciascuna parte e inviate all’altra, insieme a suggerimenti per miglioramenti.
  3. Il presente accordo non impone alle Parti alcun obbligo finanziario opatrimoniale. Con esso si intende descrivere la natura e suggerire le linee guida della cooperazione così come sopra descritte. Pertanto, nulla incide sulla piena autonomia di entrambe le istituzioni, né eventuali vincoli saranno imposti agli altri nel portare a termine quanto sottoscritto.
  4. L’accordo entrerà in vigore il giorno in cui i rappresentanti di entrambe le parti lo sottoscriveranno e resterà in vigore per un periodo di 5 ( cinque ) anni, tempo necessario per conoscersi e solidificare il rapporto facendolo crescere e motivandolo. 

Resta inoltre inteso che ciascuna istituzione può recedere dall’accordo in qualsiasi momento, previa consultazione al fine di evitare eventuali disagi per l’altra istituzione.

L’accordo è stato sottoscritto tra il Rettore dell’UNISAG S.B. Mons. dott. Filippo Ortenzi e il dott. Giuseppe Scibilia, responsabile delle pubbliche relazioni e delle relazioni esterne en Italia, rappresentare legale dell’Instituto Montpensier -UNIPHI -Campus CARLO ALBERTO

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Fraternità Ortodossa

Fraternità Ortodossa

Daniele Scalise nominato Vicepresidente 

Valerio Ruggiero ordinato iero monaco antoniano a Roma

Eremo – Poustinia “Sant’Antonio il Grande” a Pomezia (RM)

 

Fraternità Ortodossa

Daniele Scalise, Presidente della CEPA-A (Confederazione Europea delle Professioni e delle Aziende – Assocostruttori, organizzazione imprenditoriale comparativamente maggiormente rappresentativa come riconosciuto dal Consiglio di Giustizia Amministrativa con Sentenza cod. 00693/2015) e dell’ES.A.AR.CO (Confederazione Esercenti Artigiani Agricoltori Commercianti e PMI federata alla CIU), Vicepresidente dell’OPN (Organismo Paritetico Nazionale) e dell’EFEI (Ente di Formazione per l’Edilizia), Presidente della COFIDI Calabria, dirigente di diversi enti bilaterali e dell’UniArco (società proprietaria di tre strutture accademiche-universitarie con sedi a Cuneo, Pinerolo e Lametia Terme) è stato nominato Vicepresidente Nazionale della  nostra associazione laica di apostolato Fraternità Ortodossa

 

Daniele è un uomo che da sempre si è battuto a fianco dei poveri e dei lavoratori, dopo aver lavorato per anni nella CGIL e nella CNA ha fondato a Catanzaro la CEPA-Assocostruttori, originariamente costituita da imprenditori usciti dalla CNA e vicini alla componente craxiana del socialismo (per informazione a Lamezia Terme usa quale scrivania l’ultima in uso a Bettino Craxi …) e pur avendo ottimi rapporti sia con la Chiesa Cattolica che con il mondo islamico (ha amici nell’UICOI e ha promosso anche una Camera di Commercio Italia-Magreb con sede a Tunisi) è stato sempre vicino alla nostra Chiesa fin dalla fondazione, tanto che anche la nostra sede legale di via Appia Nuova è situata presso la sede centrale dell’ESAARCO.

Oltre che Vicepresidente della Fraternità Ortodossa, Daniele Scalise è uno dei promotori del Comitato di postulazione per la Glorificazione  di padre Ugo Bassi, sacerdote barnabita, patriota e garibaldino ucciso a Bologna nel 1849 vittima della repressione asburgico-pontificia nonché Presidente-promotore del Comitato di postulazione per la Glorificazione  di Salvo D’Acquisto, la cui causa di beatificazione sta proponendo soprattutto tra le associazioni di carabinieri in congedo.

 

A Roma, presso la Parrocchia “Santi imperatori Costantino ed Elena”  è stato ordinato, da Sua Beatitudine Filippo I, assistito dal diacono padre Emanuele Caracci (nella foto padre Valerio e padre Emanuele), Ierodiacono dell’Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani il sig. Valerio Ruggiero di Pomezia (RM).

Il neo diacono, che dall’agosto 2020 rappresentava la Fraternità Ortodossa nella sua città, è stato  incardinato nella Arcidiocesi di Roma, quale monaco-poustinik e nominato Responsabile dell’Eremo-Poustinia “Sant’Antonio il Grande” di Pomezia (RM). Il monaco poustinik non è un eremita che si isola dal mondo ma un monaco che vive da solo ma, al contempo è al servizio della comunità che aiuta con le preghiere e le opere, è una forma di monachesimo eremitico diffuso in Russia ma che, nel passato, era presente anche nel monachesimo celtico in Cornovaglia, Galles, Scozia e Irlanda.

 

La Congregazione  dei Monaci Antoniani è un ordine religioso clericale costituito da religiosi e laici che ne condividono le finalità ospitaliere ed ospedaliere, nonché d’interesse sociale, socio-assistenziale, culturale e di apostolato, senza scopo , che hanno deciso liberamente di vivere in preghiera ed obbedienza protesi ad annunziare agli uomini il vangelo di Gesù Cristo.

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Visita Apostolica a Campomarino e Ordinazione Sacerdotale a San Giovanni Rotondo

Visita Apostolica a Campomarino

e

Ordinazione Sacerdotale a San Giovanni Rotondo

 

Visita Apostolica a Campomarino

L’Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, Sua Beatitudine Filippo I, ha effettuato una visita apostolica a Campomarino (CB) e, successivamente ha celebrato una Divina Liturgia a San Giovanni Rotondo (FG) dove è stato ordinato un nuovo pastore della nostra Chiesa.

 

La Parrocchia di San Nicola di Myra è siituata nel Comune di Campomarino (Këmarini in arbëreshe), e precisamente   nella frazione di  Nuova Cliternia, una  località agricola, nata negli anni trenta per favorirne la colonizzazione,  che si ritiene ubicata nel territorio dell’antica città osco-frentana di Cliternia, nota per la coltivazione   del grano, delle olive ed altri alberi da frutto.

La Parrocchia San Nicola di Myra della Chiesa Ortodossa Italiana è  diventata nel tempo un punto di aggregazione non soltanto per i locali e gli abitanti di Campomarino ma dell’intero Molise.

 

Padre Gianni De Paola, che dirige la parrocchia, coadiuvato dalla moglie Maria Gianserra, lettore e Priore della locale Confraternita del Buon Samaritano e dal figlio Alessandro, accolito e attivo nella Fraternità Ortodossa Giovanile ha creato una struttura ecclesiale molto attiva che sta suscitando interesse anche da parte della popolazione campomarinese, per buona parte di origine arbëreshe, ossia di albanesi provenienti dall’Epiro e dalla Grecia (epiroti albanesi venuti col principe Skanderbeg e  arvaniti o greco-albanesi provenienti dal Peloponneso, dall’Attica e dalla Beozia), le cui origini ortodosse si evincono anche dai numerosi murales presenti nel Borgo Antico, tra le quali vi è anche la scena di un matrimonio ortodosso (incoronazione)  in costume tradizionale arbëreshë.

Adiacente la parrocchia vi è la sede dell’Università Popolare del Molise “Paracelso”, della quale è Presidente padre Gianni, attiva soprattutto nel campo delle scienze olistiche, in particolare viene ritenuta di eccellenza nazionale il corso di Naturopatia.

Dopo la visita pastorale alla Parrocchia di Campomarino, Sua Beatitudine Filippo I (Ortenzi) si è recato a San Giovanni Rotondo, dove ha effettuato un pellegrinaggio presso la Chiesa di San Pio da Pietrelcina e, presso l’Hotel Corona, coadiuvato da padre Gianni de Paola da Campomarino, padre Giuseppe Marasco da Manfredonia e padre Sauro Mercuri da Osimo, ha ordinato sacerdote il diacono Antonio Curatti, che andrà a dirigere la neo-costituita parrocchia di San Martino di Martina Franca.

Con l’ordinazione sacerdotale padre Antonio ha  manifestato davanti al popolo di Dio la volontà di voler esercitare il Ministero Sacerdotale per tutta la vita nel grado di Presbitero come fedele cooperatore dell’ordine dei Vescovi nel servizio del popolo di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo, di adempiere degnamente e sapientemente il ministero della Parola nella predicazione del Santo Vangelo e nell’insegnamento della Fede Ortodossa e di Celebrare con devozione e fedeltà i misteri di Cristo secondo la tradizione della Chiesa, specialmente nel sacrificio eucaristico e nel sacramento della riconciliazione, a lode a Dio e per la santificazione del popolo cristiano.

Padre Antonio Curatti è un tenente della Croce Rossa Militare, Presidente della Fraternità Ortodossa (associazione laicale di apostolato) per la Provincia di Taranto e per la località di Manduria (BA) è una persona  molto attiva nel campo del volontariato e della carità cristiana. 

A Martina Franca (Martène in dialetto locale), città nata nel medioevo da insediamenti di profughi tarantini sul monte San Martino per sfuggire alle incursioni musulmane (saraceni) è molto diffuso il culto di San Martino di Tours, un santo romano-pannone nato nell’odierna Ungheria membro della Guardia

Imperiale, diventato vescovo della città gallica di Tours (attualmente in Francia) dove si adoperò nella lotta per l’evangelizzazione dei pagani e di contrasto contro l’eresia ariana, nonché per la diffusione del monachesimo.

 

Ed è appunto a questo santo militare e taumaturgo che è stata intitolata la locale parrocchia della nostra Chiesa.

 

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San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo

Convegno sulla Teologia del Creato

UNISAG – Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo

 

Si è svolto, organizzato dall’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo (UNISAG),  presso l’Hotel Corona di San Giovanni Rotondo, a ridosso del Santuario dedicato a San Pio di Pietrelcina, un Convegno sulla Teologia del Creato.

 

Il Convegno, organizzato dalla Sede Distaccata di Foggia diretta Pro-Rettore ing. dott. prof. Ambrogio Giordano, ha visto quali relatori, oltre il promotore, Sua Beatitudine Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana e Rettore dell’Università e frate Giovanni Maddamma, della casa editrice Le Vie Cristiane e Superiore Provinciale della Congregazione Francescana dei Fratelli e Sorelle  Minori di San Francesco e Santa Chiara.

Dopo l’introduzione dell’ing. Ambrogio Giordano che ha illustrato il fine dell’iniziativa ha preso la parola frate Giovanni Maddamma che ha illustrato i cardini della Teologia del Creato secondo la visione Ortodossa, ricordando come la Cura del Creato è uno degli argomenti più affrontati dalle Chiese Ortodosse, tanto che la Custodia del Creato è stata oggetto di una apposita Enciclica.

 

Sua Beatitudine Filippo I, Rettore dell’UNISAG, oltre aver affrontato l’argomento biblico della tutela del Creato ha affrontato principalmente l’argomento del rapporto tra Cristianesimo ed animali, gli animali nella Bibbia e nella storia della cristianità e ha informato del partenariato sottoscritto tra la nostra Università e l’Institut Montpensier – Istituto Universitario francese di Scienze Umane.

Durante la cerimonia sono stati consegnati degli Attestati accademici a persone che si sono contraddistinte nella difesa dell’ambiente e del creato, quali padre Giuseppe Marasco, Presidente della Confederazione Europea Civilis, Ente Nazionale di Promozione Sociale, Culturale, Artistica, Sportiva, Turismo Sociale e Volontariato; Piergiorgio Mastrorillo ed Enzo Grosso.

 

Molto apprezzato è stato l’intervento di padre Giuseppe Marasco, comandante del Corpo degli Ispettori Ambientali Territoriali della Civilis, che ha illustrato le iniziative intraprese contro lo sversamento di rifiuti nel territorio garganico e l’incendio di auto che, grazie all’azione degli Ispettori Ambientali Civilis si è ridotto notevolmente rispetto al passato.

 

Piergiorgio Mastrorillo e Enzo Grosso, quali esperti del settore ambientale si sono soffermati sull’economia circolare, i problemi ambientali e climatici sia da un punto di vista giuridico che economico.

L’ Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo (UNISAG) è una struttura accademica teologica istituita  per la preparazione dei propri chierici, monaci e per i fedeli che vogliono approfondire la loro cultura religiosa.

Tra i corsi più seguiti dall’UNISAG vi sono quelli relativi all’Esorcismo e all’Esicasmo

 

Chiunque voglia partecipare ai corsi accademici dell’Università o dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita (Corso di Liturgia Pastorale per accedere al Diaconato) può scrivere a: unisangiov.crisostomo@gmail.com (Università) oppure ad:  accademia.ortodossa@gmail.com (Accademia)

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Incardinazioni

Incardinazioni

La Chiesa Ortodossa Italiana si espande in Italia,

Spagna e Camerun

 

Il mese di giugno è stato un mese di forte crescita per la Chiesa,  l’evento di Roma tenuto a Roma dove sono stati ordinati tre nuovi diaconi (di Osimo – AN, Castro dei Volsci e FR e Recale – CE),  diversi nuovi membri del clero hanno chiesto di entrare nella nostra Chiesa.

 

A Roma è stato incardinato padre Ioan, proveniente dalla Chiesa Greco-Cattolica Uniate della Romania ed attivo nel campo dei media tra la comunità rumena avendo anche una emittente radiofonica:   https://rtvpromedia.ro/

 

In Spagna è stato incardinato nella nostra Chiesa padre Carlos Eduardo Garcia Gonzalez, trentaduenne di origine canarine, proveniente dalla Open Episcopal Church, che ha chiesto di essere ammesso nella Chiesa Ortodossa Italiana per proseguire il suo ministero al servizio di Dio e della Chiesa. Padre Carlos è stato nominato Legato Apostolico e Apocrisario della Chiesa Ortodossa Italiana e rappresentante UICOA (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale) per il  Regno di Spagna.

In Camerun è stato incardinato mons. Marie Eric (al secolo Mbomo Eric Patrick), quarantenne di  Sangmélina (Camerun), proveniente dalla Chiesa Cattolica Ortodossa Belga e Gallica.

Il rev. mons. Marie Eric è stato nominato quale Vicario Apostolico e Apocrisario della Chiesa Ortodossa Italiana nonché Esarca della Missione COI (chiesa Ortodossa Italiana) e UICOA (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale) del Camerun.

Sono inoltre stati accolti nella nostra Chiesa, quali ieromonaci dell’Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani, i padri Gabriele e Raffaele, che hanno una Casa Religiosa a Norma (LT) dedicata a San Serafino di Sarov, venerabile starec (monaco e mistico dotato di grande seguito e carisma) uno dei santi monaci più venerati dell’Ortodossia russa.  

Si ricorda che con Decreto del Santo Sinodo n. 187 del 15 dicembre 2021 e ai sensi del Canone n. 4 comma 2 della Chiesa Ortodossa Italiana e nello spirito della Costituzione Italiana è sto costituito l’Ordine di Sant’Antonio (Antoniani),  quale congregazione religiosa costituita da religiosi e laici che ne condividono le finalità ospitaliere ed ospedaliere, nonché d’interesse sociale, socio-assistenziale, culturale e di apostolato, senza scopo di lucro ai sensi del D.L. 460/97 , che hanno deciso liberamente di vivere in preghiera ed obbedienza protesi ad annunziare agli uomini il vangelo di Gesù Cristo  promettendo obbedienza alla Chiesa Ortodossa Italiana. 

I due monaci provenienti dalla Francia, dove hanno militato nella Chiesa Ortodossa dei Galli (una piccola chiesa francese di rito occidentale che nella Liturgia un rito gallicano simile al nostro) e padre Gabriele (al secolo Alain Negre), nativo di una cittadina dell’Alta Garonna (Albine) vicino Tolosa, capitale dell’Occitania, dove  ha avuto anche il grado onorifico (e non gerarchico) di archimandrita ha la particolarità di essere un cattolico nato da mamma di religione ebraica convertito all’Ortodossia e il cui nonno Samuel è stato gasato dai nazisti nel Campo di Sterminio di Auschwitz, situato in Polonia nel territorio della città Oświęcim.

 

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Roma, Evento Araldico Culturale Religioso all’Antico Palazzo Rospigliosi

ROMA

Evento Araldico Culturale Religioso all’Antico Palazzo Rospigliosi

Sua Beatitudine Filippo I (Ortenzi) ordina tre nuovi diaconi (Frosinone – Recale CE e Osimo AN)

Organizzato dal principe Paolo di Giovine di Roccaromana, Gran Maestro del Supremo Ordine di San Michele Arcangelo – UNITAU (Aiuti Umanitari), si è svolto sabato 24 giugno, festa della natività di San Giovanni Battista, un pomeriggio di incontri culturali e religiosi del prestigioso Antico Palazzo Rospigliosi di Roma, sito in via Liberiana 21 Roma

(400 metri a piedi dalla stazione Termini percorrendo via Cavour)

Dopo i saluti del principe il maestro violinista Gaspare Maniscalco ha allietato i presenti con l’esecuzione di alcuni brani musicali.

Successivamente il conte Enzo Modulo Morosini, Presidente della Consulta Araldico-Nobiliare della C.O.I. ha illustrato il Libro d’Oro delle Famiglie Nobili e Notabili che è giunta già alla sesta edizione.

Nella bellissima Chiesa del Palazzo Rospigliosi, Sua Beatitudine Filippo I di Roma e il vicario episcopale mons. Alessandro Frezza,  hanno celebrato la Divina Liturgia con la partecipazione di padre Gianni De Paola e padre Sergio Arduini.

Durante la liturgia sono stati ordinati tre nuovi diaconi: il sergente maggiore Emanuele Caracci, incardinato nella Parrocchia di San Michele Arcangelo di Frosinone, il dott. Paolino Salzillo, incardinato nella Diocesi di Napoli dove dirigerà la Missione “San Paolino da Nola” di Recale (CE) e il dott. Sauro Mercuri, presidente dell’Associazione Internazionale Umanitaria “Nostra Signora di Fatima” che andrà a dirigere la Missione “San Gabriele Arcangelo” di Osimo (AN).

Dopo la cerimonia religiosa ha preso la parola la dott.ssa Melinda Miceli che ha illustrato il Premio Giotto e consegnato dei premi ad alcune personalità presenti e l’avv. Barbara Empler del Centro Studi Hermes che ha consegnato degli attestati di benemerenza della Hermes University.

Successivamente è stato effettuato il capitolo del SOSMA-UNITAU e delle confraternite religiose d’ispirazione cavalleresca della Chiesa Ortodossa Italiana e il principe Paolo di Giovine di Roccaromana  si è soffermato  sulle azioni umanitari che vengono svolte a favore dei poveri e dei rifugiati.

 

Il conte Enzo Modulo Morosini ha poi illustrato un libretto. Gli ordini cavallereschi nell’epoca contemporanea“, stampato a sue spese, sulla Cavalleria Cristiana, dove sono stati riportati anche loghi e storie delle confraternite di ispirazione cavalleresca presenti, distribuito ai presenti.

 

La serata, conclusasi con una Apericena, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della nobiltà e della cultura, tra le quali ricordiamo anche l’artista Serena Pizzo, conduttrice di Oltremodo TV (che ha fatto un servizio sull’evento) e il dott. Marco Palombi, comandante del Corpo Nazionale Volontari del Soccorso OSLJ (lazzariti).

 

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Animali e Cristianesimo

Animali e Cristianesimo

Gli animali nel cristianesimo – intervista a OltremodoTV

Nicola Comparato nominato Portavoce della Chiesa

 

 

In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta, le tenebre ricoprivano l’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque.”

Così inizia il racconto biblico sulla creazione. Dal nulla Dio ha creato tutto. Dalla terra deserta Dio ha creato ogni cosa per donarcela.

Gli animali nel cristianesimo con l’Arcivescovo Filippo Ortensi

La conduttrice Serena Pizzo, artista contemporanea, scrittrice e produttrice dell’emittente ha intervistato per la  web TV  OLTREMODOTV, per stare in compagnia ma soprattutto per farvi compagnia ha intervistato Sua Beatitudine Filippo I di Roma sugli animali nel cristianesimo.

Enzo Bianchi, ex Igumeno del Monastero di Bose, nella relazione introduttiva del XX convegno di Spiritualità Ortodossa, afferma con forza che la terra è creatura di Dio, l’uomo è creatura tratta dalla terra.

Nella Genesi viene appunto narrato che Dio creò l’uomo con la polvere del suolo.

Anche gli animali sono plasmati dal suolo, dall’adamà, come l’uomo e subito portati all’uomo perché avesse dato loro un nome. Il più antico racconto della Creazione ci dice che il Signore Dio pose l’uomo in un giardino perché lo coltivasse “Avad” e lo custodisse “shamar”.

Il Patriarca di Mosca Kirill, afferma che l’uomo, essendo stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, è pertanto chiamato a partecipare alla vita del creato, alla sua protezione ed alla sua custodia.

San Rocco col cane Reste

 

Nicola Comparato, di professione operaio, appassionato di musica, cultura, religioni, giornalismo e poesia, aspirante diacono e monaco francescano ortodosso,  collaborare con diverse testate giornalistiche e Blog, tra le quali possiamo citare: Focus on Africa Magazine (diretto dalla giornalista e opinionista di Al-Jazeera Antonella Napoli), Gazzetta dell’Emilia, Avanti Live (direttore editoriale Bobo Craxi), QuotidianoWeb, Lanotizia.Net, La Giustizia (diretto dall’Onorevole Mauro del Bue), Avanti Online, La Bottega di Nazareth… 

Alle suddette collaborazioni si aggiungono quelle con la web tv parmense Langhirano News, a sua volta collaboratrice di Rta VideoTaro/Tg Parmense in onda sul canale 89 del digitale terrestre, è stato nominato con Bolla Apostolica “Loquela pro Ecclesia Orthodoxa” – prot. n. 76 del 5 giugno 2023, Portavoce della Chiesa Ortodossa Italiana.

 

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