Ricerca per:
Attivate tre nuove Missioni

Attivate tre nuove Missioni

a Treviglio (BG), SUTRI (VT) e priverno (LT)

 

La Chiesa Ortodossa Italiana accresce ancora la sua presenza nel territorio nazionale. Nell’ultimo mese sono state attivate tre nuove Missioni:

A Treviglio (BG) Missione di San Giovanni Crisostomo, con giurisdizione su tutta la provincia di Bergamo. La Missione è stata affidata a Padre Gianluca Gerunda. Padre Gianluca ha seguito il corso di Liturgia Pastorale presso l’Accademia Ortodossa San Giovanni Crisostomo e ha conseguito, col massimo dei voti (100/100) l’Attestato in Storia, Teologia e Spiritualità Ortodossa dall’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo. Padre Gianluca è stato ordinato a Saluzzo (CN), domenica 4 luglio presso la Parrocchia Santa Caterina di Alessandria.

A Sutri (VT) Missione Santa Fortunata. La missione è stata affidata alla diaconessa avv. Ersilia Barracca, presidente della Fraternità Ortodossa di Sutri, membro del Tribunale Nazionale Ecclesiastico e del Consiglio Nazionale Ecclesiastico della nostra Chiesa. Legale dell’Arcidiocesi di Roma, nota per aver predisposto la denuncia querela per vilipendio alla religione nei confronti di un manifestante al Gay Pride di Roma, travestito da Cristo e che dileggiava la nostra Religione. L’avvocato ha anche conseguito l’Attestato quale partecipante al Corso di Storia, Teologia e Spiritualità Ortodossa promosso dal Dipartimento Storico Religioso dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo diretto dal dott. prof. Max Giusio.

A Priverno (LT) Missione San Giovanni Evangelista. La missione è stata affidata a padre Francesco Paci, già sacerdote della Prelatura Cattolica Cristo Risorto e della Chiesa Celtica. La cerimonia di ordinazione, unitamente a quella di madre Ersilia è stata effettuata ad Aprilia (LT) domenica 25 luglio.

Nello stesso giorno padre Francesco si è unito nel rito benedizionale dell’affratellamento (adelphopoiesis) con Giovanni Malizia, il quale anche lui è entrato quale fedele della nostra Chiesa.

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook  youtube      Twitter  UniSAG

La Chiesa Ortodossa Italiana denuncia il Gay Pride di Roma

La Chiesa Ortodossa Italiana

denuncia il Gay Pride di Roma

 

Il 23 luglio scorso, presso la stazione di Roma Prenestina della Legione Carabinieri Lazio, mons. Filippo Ortenzi, arcivescovo metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana ha sporto denuncia querela per offesa alla religione, mediante vilipendio delle persone (di cui all’art. 403 c.p.) e delle cose (di cui all’404 c.p.)

La denuncia è stata predisposta dall’avv. Ersilia Barracca, del Foro di Roma, membro del Tribunale Nazionale Ecclesiastico della nostra Chiesa.

Fatto:

il giorno 26 giugno 2021 a Roma si è celebrato il “Gay Pride”. Il corteo è stato aperto da un ragazzo travestito da “Cristo lgbt” con stimmate colorate e bandiera arcobaleno, oltre alla croce portata sulle spalle e un simbolo fallico al posto della scritta INRI. Detto ragazzo indossava calze a rete e “tacco 12”. Il tutto “condito” da insulti e minacce contro chi non è d’accordo con il DDL ZAN. …

Diritto:

E’ indubbio che la condotta testé descritta configura violazione degli artt. 403 e 404 del codice penale.

Con la legge 24 febbraio 2006 n. 65, il legislatore cancellando ogli riferimento alla religione di Stato … ne mantenne la procedibilità d’ufficio. …

Il vilipendio si sostanzia nel gettare o manifestare disprezzo, con parole, scritti, disegni o atti nei confronti dell’entità contro cui la manifestazione è diretta, in modo idoneo ad indurre, I destinatari della manifestazione al disprezzo. Costituiscono vilipendio la contumelia, lo scherno e l’offesa fine a se stessa. Fondamentale risulta l’elemento soggettivo dei reati previsti dagli artt. 403-404 c.p., dove non è richiesto il dolo specifico, ma il dolo intenzionale, ovvero la volontarietà del soggetto attivo di offendere il sentimento religioso di chi si riconosce in qualunque confessione.

Mons. Filippo

Denuncia-querela

nei confronti degli individui i quali, il giorno 26 aprile 2021 a Roma hanno, durante la manifestazione del “Gay Pride”, vilipeso, offeso, dileggiato il sentimento religioso, manifestando nel corteo aperto da un ragazzo travestito da “Cristo lgbt” con stimmate colorate e bandiera arcobaleno, oltre alla croce portata sulle spalle ed un simbolo fallico al posto della scritta INRI. Detto ragazzo indossava calze a rete e “tacco12” … affinché I colpevoli siano individuati e puniti secondo Legge.

Chiede in caso di richiesta di archiviazione di essere avvisato ex art. 408 c.p.p.

Nomina difensore l’avv. Ersilia Barracca, presso il cui studio elegge domicilio.

La Chiesa Ortodossa Italiana

denuncia il  Gay Pride  di Roma

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F.930053400045

 

Facebookyoutube                 Twitter

Sant’Agata

 

Cagliari

Cagliari 

Ordinazione sacerdotale e apertura parrocchia

 

cagliari

E’ stata aperta a Cagliari, in via Giuseppe Peretti n. 2A la Parrocchia Sant’Efisio  di Cagliari. Parroco è stato nominato  padre Roberto Pinna.

Padre Roberto è stato ordinato sacerdote  dall’arcivescovo Filippo di Roma il  4 luglio scorso, dopo aver terminato gli studi di Liturgia Pastorale presso l’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita e aver ricevuto l’Attestato dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo in “Storia, Teologia e Spiritualità Ortodossa” col massimo dei voti (100/100).  

Sant’Efisio di Cagliari

Cagliari 

Ordinazione sacerdotale e apertura parrocchia

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

Saluzzo

Saluzzo 

Nuovi pastori al servizio del popolo di Dio

 

Domenica 4 luglio, a Saluzzo (CN), presso la sede parrocchiale della Chiesa Ortodossa Italiana (Parrocchia Santa Caterina d’Alessandria – via Santa Caterina,32 – 12037 Saluzzo CN). 

Dopo la Divina Liturgia (in rito Ambrosiano) celebrata da padre Emanuele di Torino, con l’ausilio di padre Gianluca di Bergamo (ordinato diacono il giorno prima a Manta – CN) e padre Alessandro di Roma, l’arcivescovo metropolita mons. Filippo Ortenzi, ha provveduto a ordinare Accoliti i parrocchiani Maristella Zedda e Giovanni Valeri appositamente preparati dal parroco di Santa Caterina Padre Stefano Garzino, incardinati nella Diocesi di Saluzzo-Seborga. 

Inoltre è stata ordinata Lettore la giornalista calabrese Ada Cosco di Andali (CZ) incardinata nella Diocesi del Mercurion. Sono stati altresì ordinati Sacerdoti i diaconi padre Roberto Pinna di Cagliari (Arcidiocesi di Roma) e padre Paolo Fabris (Diocesi di Torino).

A conclusione della cerimonia è stato consacrato corepiscopo padre Alessandro Frezza di Roma, che coadiuverà l’Arcivescovo nella gestione dell’Arcidiocesi di Roma. A tutti i nuovi operatori pastorali che un sincero augurio di buon lavoro e che il Signore li guidi e li protegga.

La Divina Liturgia e il rito di ordinazione sono state riprese anche dalle emittenti televisive

Nuova TV Nazionale RTI Canale 12

Saluzzo 

Nuovi pastori al servizio del popolo di Dio

 

ascoltate

RadioOrtodossa

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

Glorificazione Venerabile Adeodato Mancini

Glorificazione Venerabile

Adeodato Mancini, episcopo 

 

Glorificazione

Si è svolto sabato 3 luglio presso un Agriturismo del Comune di Manta, un paese del cuneese limitrofo a Saluzzo,  il Rito di Glorificazione del Venerabile Leopoldo Adeodato Mancini, episcopo, morto nel 2015.

I lavori sono stati aperti dal  Presidente del Tribunale Nazionale Ecclesiastico dott. Massimo Giusio, che ha ricapitolato la procedura di glorificazione, successivamente hanno preso la parola la postulatrice Ada Cosco, giornalista e il dott. Dario Noascone di Cultura Identità postulatrice che hanno portano  le loro testimonianze  sulla vita di mons. Adeodato, del quale  hanno apprezzato le Sante virtù umane e religiose.

Ultimate le Testimonianze e dopo che  il Presidente del Tribunale Nazionale Ecclesiastico ha formulato le proprie conclusioni, il Parroco di Saluzzo, padre Stefano Garzino ha  scoperto l’icona di padre Adeodato; mons. Filippo Ortenzi, coadiuvato da padre Alessandro Frezza, ha effettuato il rito della benedizione dell’Icona. Al termine del Rito è stata letta una preghiera appositamente scritta per il Venerabile Adeodato Mancini dal nobile cav. Francesco Russo di Cortimpiano, amico di Adeodato e Gran Priore della Confraternita Templare Ugone dei Pagani nonché alla lettura dell’apposito Tomos anachirixis di Glorificazione.

Col Decreto (Tomos) di Glorificazione, il Venerabile Adeodato Mancini è stato inserito nell’agiologia e sinassario  della nostra Chiesa – ha detto l’arcivescovo Filippo –  ed il giorno dedicato a Lui è il 15 giugno, ricordo del suo ritorno alla Casa del Padre. – e dopo aver distribuito dei panini benedetti ai presenti, ha concluso dicendo: Tutti dovremo, ogni anno almeno nella  data del 15 giugno, pregare per la Sua Santa Intercessione.” 

Tomos di Glorificazione di Padre Adeodato MANCINI
(al secolo Leopoldo “Adeodato” MANCINI – 1950 – 2015)


Noi Filippo di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), Servo dei Servi di Dio, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana vista la Postulazione e la successiva istruttoria, sentito
il Santo Sinodo ed il Tribunale Nazionale Ecclesiastico, effettuata ai sensi del Comma 1 del Canone n. 92 della Chiesa Ortodossa Italiana, vista la documentazione addotta, e inconsiderazione che ai sensi dei Canoni Padre Adeodato Mancini rientra, come è stato testimoniato, per virtù ed opere, tra coloro che siano meritevoli di speciale e devota venerazione, avendo dedicato la propria intera esistenza terrena alla vivificazione della fede e della vita cristiana, all’evangelizzazione, alla cura materiale e spirituale dei poveri, dei malati e dei bisognosi, alla diffusione della spiritualità ortodossa in Italia, alla speciale attenzione per la creazione di ordini, congregazioni ed istituzioni cavalleresche, alla diffusione della solidarietà, dell’unità fraterna, dello spirito ecumenico e del Santo Vangelo,
DECRETIAMO, DICHIARIAMO E PROCLAMIAMO
l’accoglimento pieno e incondizionato, in coscienza e rivolgendo con fede sincera lo sguardo nostro al Santo Vangelo, dell’inserimento col titolo di Venerabile, del Monsignore Episcopo
Padre Adeodato Mancini (1950 – 2015), riconosciuto dalla data odierna tra i Santi venerati dalla nostra Chiesa, e l’iscrizione nel calendario dei Santi il 15 giugno, giorno della sua dipartita dal mondo terreno e del Suo ritorno alla Casa del Padre.

Il rito di glorificazione è stato ripreso anche dalle emittenti televisive

Nuova TV Nazionale e RTI Canale 12

Glorificazione Venerabile

Adeodato Mancini, episcopo 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

La mia certezza è Dio

La mia certezza è Dio

Inno della Chiesa Ortodossa italiana

Testo di Francesco Russo

Musica di Ubaldo Sterlicchio

 

Il nobile cav. Francesco Russo barone di Cortimpiano e marchese di San Lorenzo, Gran Priore della Confraternita dei Cavalieri Templari Ugone dei Pagani ha scritto l’inno “La mia certezza è Dio” musicata dal generale Ubaldo Sterlicchio, è stata proposta quale Inno della Chiesa Ortodossa Italiana.

Riportiamo il testo: nella foto il gen. Ubaldo Sterlicchio mentre ad Orsara di Puglia (FG) riceve da mons. Filippo Ortenzi l’attestato di INNOGRAFO della nostra Chiesa. 

Il cav. Francesco Russo e il gen. Ubaldo Sterlicchio sono gli unici due diplomati  come Innografi da parte dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita.

Introduzione strumentale di 8 battute musicali1^ strofa

Quando l’Amore di Cristo conquista l’anima tua, Fede, Speranza e Carità la tua esistenza guidano; l’Italia volge lo sguardo verso la Santa Icona, che il nostro amor fortifica:

Chiesa Ortodossa italiana!

Ritornello

La mia certezza è Dio

La mia tranquillità sei Tu Con Te non c’è paura C’è vera libertà!

Solida è la fortezza:

Chiesa Ortodossa italiana!

2^ strofa

Quando i cuori, in tormenta, braman l’amore e la pace, trovano in Te serenità, conforto e misericordia; la Santa Aquila brilla, Bicipite, qual scintilla, che guida la nostra vita:

Chiesa Ortodossa italiana!

Ritornello

La mia certezza è Dio

La mia tranquillità sei Tu Con Te non c’è paura C’è vera libertà!

Solida è la fortezza:

Chiesa Ortodossa italiana!

Padre Alessandro di Roma, padre Giuseppe da Manfredonia, mons. Filippo e il generale Ubaldo Sterlicchio da Benevento

ascoltate

RadioOrtodossa

La mia certezza è Dio

Inno della Chiesa Ortodossa italiana

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

Pentecoste

20 giugno – Festa della Pentecoste

dagli Atti degli Apostoli  (Capitolo2)

1 Come giunse il giorno della Pentecoste, essi erano tutti riuniti con una sola mente nello stesso luogo. 2 E all’improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi sedevano. 3 E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro. 4 Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi. 5 Or a Gerusalemme dimoravano dei Giudei, uomini pii, da ogni nazione sotto il cielo. 6 Quando si fece quel suono, la folla si radunò e fu confusa, perché ciascuno di loro li udiva parlare nella sua propria lingua. 7 E tutti stupivano e si meravigliavano, e si dicevano l’un l’altro: «Ecco, non sono Galilei tutti questi che parlano? 8 Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua natìa? 9 Noi Parti, Medi, Elamiti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, 10 della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia che è di fronte a Cirene e noi residenti di passaggio da Roma, Giudei e proseliti, 11 Cretesi ed Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue!». 12 E tutti stupivano ed erano perplessi, e si dicevano l’un l’altro: «Che vuol dire questo?». 13 Altri invece li schernivano e dicevano: «Sono ripieni di vin dolce!».14 Ma Pietro si alzò in piedi con gli undici e ad alta voce parlò loro: «Giudei e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo e prestate attenzione alle mie parole. 15 Costoro non sono ubriachi, come voi ritenete, poiché è solo la terza ora del giorno. 16 Ma questo è ciò che fu detto dal profeta Gioele: 17 “E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. 18 In quei giorni spanderò del mio Spirito sopra i miei servi e sopra le mie serve, e profetizzeranno. 19 E farò prodigi su nel cielo e segni giù sulla terra: sangue, fuoco e vapore di fumo. 20 Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. 21 E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato”. 22 Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù il Nazareno, uomo accreditato da Dio tra di voi per mezzo di potenti operazioni, prodigi e segni che Dio fece tra di voi per mezzo di lui, come anche voi sapete, 23 egli, dico, secondo il determinato consiglio e prescienza di Dio, vi fu dato nelle mani e voi lo prendeste, e per mani di iniqui lo inchiodaste alla croce e lo uccideste. 24 Ma Dio lo ha risuscitato, avendolo sciolto dalle angosce della morte, poiché non era possibile che fosse da essa trattenuto. 25 Infatti Davide dice di lui: “Io ho avuto del continuo il Signore davanti a me, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso. 26 Per questo si è rallegrato il cuore mio e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne dimorerà nella speranza. 27 Poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione. 28 Tu mi hai fatto conoscere le vie della vita, tu mi riempirai di gioia alla tua presenza”. 29 Fratelli, si può ben liberamente dire intorno al patriarca Davide che egli morì e fu sepolto; e il suo sepolcro si trova tra di noi fino al giorno d’oggi. 30 Egli dunque, essendo profeta, sapeva che Dio gli aveva con giuramento promesso che dal frutto dei suoi lombi, secondo la carne, avrebbe suscitato il Cristo per farlo sedere sul suo trono; 31 e, prevedendo le cose a venire, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che l’anima sua non sarebbe stata lasciata nell’Ades e che la sua carne non avrebbe visto la corruzione. 32 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; e di questo noi tutti siamo testimoni. 33 Egli dunque, essendo stato innalzato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite. 34 Poiché Davide non è salito in cielo, anzi egli stesso dice: “Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, 35 finché io abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi”. 36 Sappia dunque con certezza tutta la casa d’Israele che quel Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha fatto Signore e Cristo».37 Or essi, udite queste cose, furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?». 38 Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà». 40 E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione». 41 Quelli dunque che ricevettero la sua parola lietamente furono battezzati; in quel giorno furono aggiunte circa tremila persone. 42 Essi erano perseveranti nel seguire l’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere. 43 Ed erano tutti presi da timore; e molti segni e miracoli si facevano per mano degli apostoli. 44 Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune. 45 E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 E perseverano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore, 47 lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati.”

Oggi le Chiese Ortodosse festeggiano la Pentecoste detta anche Giorno della Trinità o Discesa dello Spirito Santo. E’ una delle Grandi Feste dell’Ortodossia che si celebra 50 giorni (da qui il nome, infatti in greco antico πεντηκοστή – pentecosté significa: cinquantesimo) dopo la Pasqua.

La Chiesa ortodossa vede nella Pentecoste il compimento finale della missione di Gesù e il primo inizio dell’era messianica del Regno di Dio, misticamente presente nella sua Chiesa. Oltre a celebrare la venuta dello Spirito Santo, la festa celebra anche la piena rivelazione della divina Trinità , Padre, Figlio e Spirito Santo. Inni della Chiesa, celebrano il segno dell’atto finale dell’autorivelazione di Dio al mondo della sua creazione. Per i cristiani ortodossi, la festa di Pentecoste non è solo la celebrazione di un evento storico. È anche una celebrazione della loro appartenenza alla Chiesa. Hanno vissuto la Pentecoste e ricevuto “il sigillo del dono dello Spirito Santo” nel sacramento della cresima . (OrthodoxWiki). Alla Pentecoste è associato il dono della glossolalia (dalle parole greche glossa – lingua e laléo – parlare) che fu il dono dato dallo Spirito Santo agli Apostoli di parlare in altre lingue per diffondere il vangelo a tutte le genti, come ordinato da Gesù:” «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.” (Marco 16,15)

Durante la Divina Liturgia (nella nostra Chiesa si usano abitualmente tre riti: il Rito Gallicano Italico, la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo prevalentemente nelle nostre comunità di lingua rumena o mistilingue e il Rito Ambrosiano per le nostre comunità piemontesi e lombarde) si usano i seguenti tropari (tutti in tono 8):

chiesa ortodossa italianaTroparion

Benedetto sei tu o Cristo nostro Dio

Hai rivelato che i pescatori sono i più saggi

Inviando su di loro lo Spirito Santo

Attraverso di loro hai attirato il mondo nella tua rete

O amante dell’uomo, gloria a te!

Kontakion 

Quando l’Altissimo scese e confuse le lingue,

Divise le nazioni;

Ma quando distribuì le lingue di fuoco

Ha chiamato tutti all’unità.

Pertanto, con una sola voce, glorifichiamo lo Spirito Santo!

ascoltate

RadioOrtodossa

20 giugno – Festa Ortodossa della Pentecoste

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

Mons. Adeodato Mancini

Mons. Adeodato Mancini 

sei anni fa ritornava alla Casa del Padre, mons. Adeodato Mancini, vescovo, monaco e apostolo della carità

 

Mons. Adeodato Mancini

Il 15 giugno 2015 moriva mons. Adeodato Mancini, episcopo missionario ecumenico, schimamonaco, orientalista, docente dell’Università U.S.E.D.E.I. di Torino, cultore di Patristica e della vita dei padri del deserto nonché universalmente riconosciuto come il massimo esperto storico degli ordini cavallereschi, ultimo discendente dei Marchesi di Ausignano, cultore della vita dei padri del deserto, fondatore a Incisa Scapaccino (AT) del Monastero della Sacra Famiglia, nonché rifondatore dell’O.M.T. (Ordine Monastico Templare) della Pietà del Pellicano, patrimonio ereditario della Casata Mancini Marchesi d’Ausignano, del quale è stato ultimo Monarca dell’Ordine, non avendo eredi maschi. L’antico Ordine della Pietà del Pellicano, rilanciato da Mons. Adeodato, è un Ordine Monastico Cavalleresco, che associa sia laici (maschi e femmine) che ecclesiastici, ed era articolato su novantanove Ordini, operanti nel mondo, con rispettivi Magisteri tutti guidati da Governatori e Dux Regis Cristiani che seguono i dettami e la regola spirituale di San Bernardo di Chiaravalle. 

Mons. Adeodato è ricordato, oltre che per la sua multiforme capacità organizzativa, soprattutto per il suo amore per i poveri e gli ultimi, tanto che spesso andava col suo camper a cercare i “barboni” e “senzatetto” per portargli un piatto di pasta, vestiario e generi di prima necessità. Per il suo essere stato un apostolo della carità, Adeodato è ricordato con venerazione da tutti coloro che lo hanno conosciuto, tanto che a seguito di una procedura di glorificazione presso il Tribunale Nazionale Ecclesiastico della Chiesa Ortodossa Italiana, verrà accolto tra i santi della nostra Chiesa, col titolo di Venerabile, in una Liturgia di Glorificazione che si terrà a Saluzzo (CN) il 3 luglio prossimo. Durante detta liturgia, che sarà officiata dall’Arcivescovo Metropolita mons. Filippo Ortenzi, verranno ascoltate diverse testimonianze sulla vita del santo, come alcune figure importanti della nostra Chiesa che lo hanno seguito per decenni e la giornalista Ada Cosco che lo frequentò per anni e ne ha promosso la postulazione.

ascoltate

RadioOrtodossa

Mons. Adeodato Mancini

sei anni fa ritornava alla Casa del Padre, mons. Adeodato Mancini, vescovo, monaco e apostolo della carità

 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

10 giugno – Festa Ortodossa dell’Ascensione di Gesù

10 giugno – Festa Ortodossa dell’Ascensione di Gesù

Ascensione di Gesù

dal vangelo secondo Marco (Mc 16:14-20)

Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».  Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

Oggi 10 giugno 2021 la Chiesa Ortodossa ricorda lAscensione di Gesù Cristo al cielo. L’Ascensione è una delle dodici grandi feste della Chiesa ortodossa, celebrata quaranta giorni dopo la Pasqua, accade sempre di giovedì.

dagli Atti degli Apostoli (At 1:9-12)

Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo». Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme.

chiesa ortodossa italiana

Troparion (Tono 4)

O Cristo Dio, sei asceso in gloria,
Concedere gioia ai tuoi discepoli mediante la promessa dello Spirito Santo.
Grazie alla benedizione furono assicurati
Che tu sei il Figlio di Dio,
Il Redentore del mondo!

 

Kontakion (tono 6) 

Quando hai adempiuto la dispensazione per il nostro bene,
E unisci la terra al cielo:
Sei asceso nella gloria, o Cristo nostro Dio,
Non separarmi da chi ti ama,
Ma rimanendo con loro e piangendo:
Sono con te e nessuno sarà contro di te.

10 giugno – Festa Ortodossa dell’Ascensione di Gesù

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

Diocesi di Bari
Diocesi di Bari 

Nuovi operai nella vigna del Signore

 

Domenica 6 giugno, ad Orsara di Puglia (FG) si è svolta una importante cerimonia di ordinazione, che ha arricchito la Diocesi di Bari di diversi membri del clero. Nel corso della cerimonia, presieduta da  mons. Filippo, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, coadiuvato da padre Alessandro Frezza di Roma è stato ordinato quale Accolito lo studente Alessandro Gianni De Paola, figlio di padre Gianni.

Diocesi di Bari

Successivamente sono stati ordinati Diaconi:

l’ing. Ambrogio Giordano, Presidente Nazionale della Fraternità Ortodossa e Rettore dell’Accademia San Nicola di Myra con sede a Foggia.

il gen. Giuseppe Marasco fondatore e comandante del Corpo Volontari Civilis Endas – Ispettori Ambientali Territoriali.

(nella foto l’ipodiacono Beppe Lauda, mons. Filippo Ortenzi e i diaconi Giuseppe Marasco e Ambrogio Giordano)

 

Nella cerimonia la  professoressa Elena Quidello, giornalista pubblicista, operatore artistico-culturale e critico d’arte è stata ordinata Diaconessa, a riprova dell’attenzione da sempre manifestata dalla nostra Chiesa che ha ripreso un antico ordine che risale al periodo apostolico e del quale parla anche l’apostolo Paolo di Tarso nella Lettera ai Romani (16,1-2).

E’ stato ordinato altresì il sig. Marco Barra della confinante Diocesi di Napoli.

Nuovi operai nella vigna del Signore

Sono stati ordinati sacerdoti padre Gianni de Paola  di Campomarino e padre Gabriele (al secolo Pasquale Caiano) di Bitetto i quali, dopo l’ordinazione, hanno continuato la liturgia provvedendo alla consacrazione eucaristica.

 

Tra le numerose persone presenti segnaliamo il gen. Ubaldo Sterlicchio, ex dirigente della Polizia Stradale e compositore musicale, il sig. Pasquale Di Domenico, Presidente dell’Associazione “Io Coltivo la Vita”, il preside Matteo Renato Imbriani, l’ipodiacono Giuseppe Antonio Lauda, Presidente dell’Associazione “Rinascita e Rose”, il geom. Gianluigi Giordano, membro del Consiglio Nazionale Ecclesiastico della nostra Chiesa, l’imprenditore Vincenzo Mancusi e tanti altri. Erano presenti anche esponenti di altre Chiese, come il sig. Carlo Benito Errico, diacono permanente cattolico e mons. Giovanni Maddamma della Congregazione Francescana dei Fratelli e Sorelle Minori di San Francesco e Santa Chiara, che ha portato i saluti della sua Congregazione.

Diocesi di Bari 

Nuovi operai nella vigna del Signore

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG