Search for:
Un nuovo operaio nella Vigna del Signore

Un nuovo operaio nella Vigna del Signore

Ordinato diacono padre Bartolomeo che andrà a dirigere la

Missione “San Saba del Mercurion” di Santa Domenica Talao – Scalea

Domenica 30 ottobre, nella cattedrale di via Bovino n. 43 (Villaggio Breda – quartiere Torre Gaia – loc. Grotta Celoni Roma), Sua Beatitudine Filippo, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, coadiuvato dal corepiscopo padre Alessandro di Roma, ha ordinato diacono padre Bartolomeo (al secolo Valentino Cioffi), padrino dell’ordinazione è stato lo ieromonaco padre Sebastiano di Roma.

La Divina Liturgia, in rito gallicano italico è stata celebrata da padre Alessandro, corepiscopo e vescovo ausiliare di Roma.

Per il Canone 51 del Corpus Canonum della Chiesa Ortodossa Italiana: Il diaconato è il primo grado dell’Ordine Sacro ordinato per il “servizio” nella vita liturgica e pastorale e nelle opere sociali e caritative. Il Diacono è pertanto abilitato a servire il popolo di Dio nel ministero dell’altare, della parola (lettura del Vangelo) e della carità ed ha inoltre la facoltà di impartire benedizioni di persone, luoghi e oggetti, benedizioni eucaristiche e presiedere altre liturgie fuori della Divina Liturgia,dei salmi e delle preghiere nonché di amministrare il battesimo su delega del parroco, o in mancanza del Vescovo del luogo.

Compete ai diaconi, assistere il Vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, nella predicazione e nella carità (triade “diaconía” della liturgia, della predicazione e della carità), in comunione col vescovo e con il suo presbiterio.

Pertanto, il diacono, può amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, impartire le benedizioni. Sono dediti alla carità e all’assistenza, e devono essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti.

Per la consacrazione a diacono è prescritto che il candidato: sia uomo di fede, buoni costumi, pietà, zelo per le anime, saggezza, prudenza e virtù umane, e inoltre dotato di tutte le altre qualità che lo rendono adatto a compiere l’ufficio in questione; sia irreprensibile e goda di buona reputazione; se sposato sia un buon marito e padre di famiglia, con figli credenti e che non possono essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati; abbia almeno 25 (venticinque) anni di età e  conseguito una adeguata preparazione.

Padre Bartolomeo, che ha conseguito sia il Diploma di Liturgia Pastorale con l’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Agiorita che l’Attestato in Esorcismo con l’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo è stato incardinato nella Diocesi del Mercurion, della quale è vescovo Sua Beatitudine Filippo di Roma, e andrà a dirigere la Missione San Saba del Mercurion, che seguirà i fedeli ortodossi di Santa Domenica Talao e Scalea, ambedue località del cosentino dove l’ortodossia era sopravvissuta fino al terzo secolo dello scorso millennio e dove oggi sono presenti numerosi ortodossi etnici (oltre 500) provenienti dalla Romania, dall’Ucraina, dalla Russia e, in misura minore, dalla Moldavia, Bulgaria, Serbia, Albania etc.

San Saba del Mercurion (detto anche san Saba il Giovane o san Saba da Collesano, dal paese della provincia di Palermo che gli diede i natali) al quale è stata dedicata la Missione, fu un monaco ortodosso siciliano che, nel decimo secolo si rifugiò in Calabria a seguito delle conquista islamica della Sicilia per sfuggire alle persecuzioni da parte dei saraceni. 

Membro di una famiglia di santi monaci, ebbe come genitori san Fratello di san Macario da Collesano e figlio dei santi Cristoforo e Kalì, è stato uno dei più importanti diffusori del monachesimo ortodosso calabrese dove fondò diversi monasteri, il più noto dei quali fu quello di Laino Castello (Castièddru) nella Valle del Mercurion alle pensìdici del Monte Pollino.

 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook - Chiesa Ortodossa Italiana     Twitter - Chiesa Ortodossa Italiana  UniSAG  Canale Instagram - Chiesa Ortodossa Italiana  Canale Youtube - Chiesa Ortodossa Italiana Accademia ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita

Ordinazione di due nuovi sacerdoti

Ordinazione di  due nuovi sacerdoti

Attivate due nuove Missioni

all’Aquila e Salerno

 

Sabato 15 ottobre, nella cattedrale di via Bovino n. 43 (Villaggio Breda – quartiere Torre Gaia – loc. Grotta Celoni Roma) durante la Divina Liturgia in rito gallicano italico, Sua Beatitudine Filippo, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, coadiuvato dal corepiscopo padre Alessandro di Roma e da padre Sergio di Frosinone, ha ordinato sacerdoti padre Masseo Emilio (al secolo Gian Luca Boni), baccalaureato in teologia ed ex frate francescano conventuale, una persona di grande umanità e preparazione teologica e padre Marco Barra di Salerno, diacono salernitano.

dal Vangelo secondo Matteo (20,25-28)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Per il Canone 49 del Codex Canonum della C.O.I.:  

Comma 1) Il presbitero è il ministro del culto  ordinato per il sacerdozio (ad sacerdotium) che ha ricevuto, in una specifica ordinazione, il mandato di presiedere il culto, guidare la comunità cristiana e annunciare la parola di Dio.

Comma 2) l’attività del presbitero è finalizzata al servizio della comunità cristiana in un’ottica di carità pastorale, che si concretizza nel triplica compito:

  1. a) Presidenza della liturgia;
  2. b) guida della Comunità;
  3. c) annuncio della parola.

I tre compiti (tria munera) sono modellati a imitazione di Cristo: sacerdote, re (servo) e profeta.

(nella  foto: ordinazione padre Marco Barra)

Comma 3) Per la consacrazione a presbitero che il candidato:

  1. a) sia uomo di fede, buoni costumi, pietà, zelo per le anime, saggezza, prudenza e virtù umane, e inoltre dotato di tutte le altre qualità che lo rendono adatto a compiere l’ufficio in questione;
  2. b) sia irreprensibile e goda di buona reputazione;
  3. c) se sposato sia un buon marito e padre di famiglia, con figli credenti e che non possono essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati;
  4. d) abbia almeno 30 (trenta) anni di età. (ex canone 14 Concilio Ecumenico di Costantinopoli)
  5. e) sia stato Diacono per almeno 3 (tre) anni;
  6. f) abbia conseguito il diploma in Teologia all’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita o in altro in istituto statale o religioso approvato dalla Cancelleria Metropolitana, oppure sia riconosciuto esperto in tali discipline e ne sia dichiarato degno dal Vescovo, sentito l’Arcivescovo Metropolita;

(nella foto ordinazione padre Masseo Emilio)

Comma 4) Ogni presbitero incardinato in una diocesi (Eparchia o Esarcato), oltreché in un monastero o altro istituto di vita consacrata o prelatura personale, sotto l’autorità, di un vescovo, od anche di un superiore religioso o del prelato della prelatura personale.

Comma 5) Tutti i presbiteri operano alle dirette dipendenze dei vescovi.

  1. a) I presbiteri che non appartengono ad alcuna congregazione religiosa formano il clero secolare.
  2. b) I membri di una congregazione monastica che sono stati ordinati presbiteri sono chiamati ieromonaci, e costituiscono il clero regolare (perché la loro vita è disciplinata dalla “regola” dell’istituto di appartenenza).

Comma 6)Il presbitero che guida una Parrocchia, cioè una Comunità locale di fedeli è detto Parroco; se guida un Santuario o gli è affidata una cattedrale è detto Rettore; se cura una Cappellania è detto Cappellano.

Comma 7) I chierici non possono esercitare il servizio liturgico in altre città senza essere stati invitati dal vescovo del luogo ed essere stati autorizzati con lettere commendatizie del proprio vescovo. (*2)

Comma 8) Chi appartiene all’ordine sacerdotale non può unirsi in matrimonio con una donna infedele o eretica. 

Comma 9) Il presbitero che viene elevato ad Arciprete (Corepiscopo), o per dirigere un Decanato (Vicariato) o per svolgere rappresentanze esarchiali o luogotenenze diocesane o per svolgere incarichi particolari quale proto gerarca della Chiesa prende il nome di Corepiscopo. Se ieromonaco prende il nome di Archimandrita. Archimandrita è anche lo ieromonaco che dirige una congregazione monastica.

Padre Masseo, essendo anche monaco è stato ordinato Ieromonaco (sacerdote e monaco), fa parte del clero regolare, è stato incardinato nell’Arcidiocesi di Roma e andrà a dirigere la costituenda Missione “San Francesco” dell’Aquila (Abruzzo),  mentre padre Marco, sacerdote uxorato, facente parte del clero secolare, già incardinato nella Diocesi di Napoli, andrà a dirigere la Missione “San Matteo” di Salerno.

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook - Chiesa Ortodossa Italiana     Twitter - Chiesa Ortodossa Italiana  UniSAG  Canale Instagram - Chiesa Ortodossa Italiana  Canale Youtube - Chiesa Ortodossa Italiana Accademia ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita

Asti

ASTI

Nuovi Priorati della Pietà del Pellicano

Visita Pastorale e ordinazione sacerdotale

 

 

Importante Visita Pastorale del nostro Arcivescovo Metropolita ad Asti, dove ha presenziato una costituzione di nuovi priorati dell’Ordine Monastico Templare della Pietà del Pellicano e, nel corso della Divina Liturgia domenicale ha consacrato un nuovo sacerdote e un oblato templare della Compagnia di San Basilio.

Sabato 1 ottobre presso le sale dello Gnun Sagrin di Asti,  Sua Beatitudine Filippo di Roma (al secolo Filippo Ortenzi), Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, ha presenziato ad Asti agli eventi organizzati da mons. Giacomo di Seborga (al secolo Gian Claudio Doglione), archimandrita, vescovo di Saluzzo-Seborga e Gran Priore dell’Ordine Monastico Templare “Pietà del Pellicano” costituito dal Venerabile Leopoldo Adeodato Mancini vescovo ortodosso di venerata memoria.

Il Gran Priorato dell’O.M.T. della Pietà del Pellicano ha istituito tre nuovi Priorati, affidando la reggenza a:

principe fratel Giuliano Lagorio della Rocca

  • Priorato O.M.T. Pietà del Pellicano “San Gregorio Magno”

arch. fratel Ettore Lazzarotto

  • Priorato O.M.T. Pietà del Pellicano “San Leonardo di Noblack”

n.d. sorella Barbara Piana (diaconessa)

  • Priorato O.M.T. Pietà del Pellicano “San Uriele Arcangelo”

(nella foto: Ettore Lazzarotto – Barbara Piana – Giacomo Doglione – Giuliano Lagorio della Rocca)

L’Ordine Monastico Templare della Pietà del Pellicano è un ordine monastico iniziatico le cui origini risalgono al medioevo e che è stato rifondato nel secolo scorso da mons. Leopoldo Adeodato Mancini.

 

La figura del Pellicano che nutre i suoi piccoli col proprio sangue rappresenta il Cristo che dona la sua vita per noi.  Simbolo eucarsistico per eccellenza è presente in una delle più famose preghiere di Tommaso d’Aquino, Adoro te devote:

Oh pio Pellicano, Signore Gesù, Purifica me, immondo, col Tuo sangue,

Del quale una sola goccia può salvare Il mondo intero da ogni peccato.”

Dopo la riunione dell’O:M.T. si sono riunite le Sentinelle della Pietà del Pellicano rappresentati dall’Ambasciatore Carmelo Salpietro e dai responsabili della Lancia Templare di Milano sigg. Silvano Botta e Caterina Praticò. Le Sentinelle furono fondate dal Venerabile Adeodato Mancini (eterna memoria) al fine di fornire la vigilanza e la protezione del vescovo, sono dei confratelli laici di ispirazione templare inseriti nel contesto iniziatico della Pietas Pelicani.

Domenica mattina nei locali messi a disposizione dal circolo Gnun Sagrin di Asti, si è svolta la Divina Liturgia officiata dal nostro Metropolita Filippo di Roma e da padre Emanuele, parroco di San Martino de la Tour di Torino, durante la quale è stato ordinato sacerdote padre Andrea Parodi, responsabile della Missione “San Giovanni Battista” di Nizza Monferrato.

Durante la Liturgia sono stati consegnati anche degli Attestati di Esorcista a padre Andrea e a mons. Giacomo di Seborga.

 

Al termine della cerimonia è stato nominato oblato della Compagnia di San Basilio fratel Andrea Lesino. La Compagnia di San Basilio è la struttura iniziatica  monastico vocazionale che fa capo al Gran Priorato dell’Ordine Monastico Templare della Pietà del Pellicano di Rocca d’Arazzo.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, oltre i citati priori degli O.M.T, della Pietà del Pellicano, delegazioni provenienti dalla Sicilia, dalla Lombardia, dal Piemonte, dal Lazio e dal Principato del Lussemburgo. Era presente anche il dott. Giovanni Alborghetti, di Brescia, con una rappresentanza della confraternita denominata Ordine Ecumenico Ortodosso di Gerusalemme e, cosa soprattutto fratel Fabio Settineri, principe (dal latino “primus inter pares” primo tra i pari) della Pietà del Pellicano, titolo affidatogli dal Venerabile Adeodato Mancini prima della dipartita alla Casa del Padre per continuare la tradizione iniziatica cristiana di ispirazione cavalleresca della Pietas Pelicani.

 

 

Dopo le cerimonie religiose si è svolto un Capitolo delle Sentinelle della Pietà del Pellicano che hanno consolidato la collaborazione reciproca tra le strutture di derivazione manciniana.

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook - Chiesa Ortodossa Italiana     Twitter - Chiesa Ortodossa Italiana  UniSAG  Canale Instagram - Chiesa Ortodossa Italiana  Canale Youtube - Chiesa Ortodossa Italiana Accademia ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita