Concezione di sant’Anna

Concezione di sant’Anna

Concezione di sant’Anna

Posizione ortodossa sull’Immacolata Concezione

 

Concezione di sant'Anna

Il 9 dicembre secondo la Chiesa Ortodossa festeggia la concezione di Maria, Tuttasanta Theotokos (Madre di Dio). Sant’Anna era figlia di Natham di Betlemme, sacerdote della tribù di Levi e moglie di san Gioacchino, galileo (1). Per molti anni Sant’Anna rimase senza figli e la coppia subì molti rimproveri per la sua sterilità. Quando erano a Gerusalemme per offrire un sacrificio a Dio, il Sommo Sacerdote, Issacar, rimproverò Gioacchino: “Non sei degno di offrire sacrifici con quelle mani senza figli“. Entrambi gli sposi si sono dati alla preghiera fervente e l’Arcangelo Gabriele annunciò loro separatamente che sarebbero stati i genitori di una figlia che avrebbe portato benedizioni a tutta la razza umana.” (2) In quel giorno, attraverso la concezione di sant’Anna, la sterilità di tutta la natura umana separata da Dio attraverso la morte, aveva fine e, attraverso il concepimento sovrannaturale di colei che era rimasta sterile secondo l’età in cui le donne non potevano più portar frutto, Dio annunciava e confermava il miracolo più grande della concezione senza seme e della nascita immacolata del Cristo nel seno della Tuttasanta Vergine Madre di Dio. Nel casto bacio tra i santi Gioacchino e Anna, l’iconografia tradizionale vede il momento del concepimento della Madre di Dio. (3)

La Chiesa ortodossa non accetta il dogma cattolico dell’Immacolata Concezionee celebra la festa il 9 dicembre anziché l’8: questo avviene perché Nostro Signore rappresenta il modello di perfezione dell’umanità. Dopo di lui, i più perfetti al mondo sono stati la Sua Santissima Madre e San Giovanni Battista, però certamente meno perfetti di Cristo: per questo la gestazione della Madonna durò, secondo l’ortodossia, nove mesi meno un giorno (9 dicembre – 8 settembre), e quella del Battista nove mesi e un giorno (23 settembre – 24 giugno).

Riguardo la dottrina dell’Immacolata Concezione, che si ricollega all’influenza delle dottrine agostiniane sulla teologia cattolica e protestante (soprattutto luterana), va precisato che all’Ortodossia è estranea la dottrina del “peccato originale” come macchia comune a tutta la discendenza di Adamo e non come libertà e libero arbitrio permesso all’umanità da parte del Creatore (4). Le dottrine immacolazioniste all’interno del mondo cattolico iniziarono ad essere sostenute non soltanto dagli agostiniani, che ripresero tesi di Tertulliano condannate come eretiche dal Sinodo di Roma del 498, ma anche dai francescani e, soprattutto dai gesuiti. Detta dottrina, che non riguarda la nascita miracolosa e verginale di Gesù ma il concepimento privo di peccato di Maria contrasta con quanto scritto nel Vangelo di Luca quando la Theotokos dice all’Angelo: L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore” (Lu. 1:46,47) ed affievolendo l’umanità di Maria, ne affievolisce di conseguenza quella di Nostro salvatore Gesù Cristo , nato non soltanto come “vero Dio”, ma anche “vero Uomo”. Prima che Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con Bolla “Ineffabilis Deus” imponesse alla Chiesa Cattolica il dogma dell’Immacolata Concezione, accogliendo così la teologia immacolista degli scotisti (seguaci del teologo francescano Douns Scoto) va rilevato che numerose critiche si erano levate contro tale posizione da parte di Santi come il cistercense Bernardo di Chiaravalle, che la riteneva “eretica”, e i teologi benedettini (vedi Pietro Roger), carmelitani (Giovanni Baconthorp nel libro Quodilibet sostenne che “la Beata Vergine, in quanto Figlia di Adamo, contrasse anche lei il peccato originale”), e soprattutto da parte dei teologi domenicani (per Juan de Monzon “la tesi dell’Immacolata Concezione è nettamente in contrasto con la Dottrina della Chiesa”) e tomisti, che al pù sposarono la tesi macolista (concezione con peccato e nascita senza). Tale dogma, che non ha giustificazioni evangeliche, in quanto non presente nei vangeli canonici, è un ennesimo motivo di distanza tra la Teologia Ortodossa e quella Cattolica.


Concezione di sant'AnnaInni (5)

Troparion

Oggi i vincoli della sterilità sono spezzati,
Dio ha ascoltato le preghiere di Gioacchino e Anna.
Ha promesso loro oltre ogni speranza,
Per sopportare la fanciulla di Dio
Da chi è nato come uomo mortale il non circoscritto,
Che ha comandato a un angelo di gridarle:
Rallegrati, o pieno di grazia, il Signore è con te!

Kontakion

Oggi l’universo gioisce,
Perché Anna ha concepito la Theotokos attraverso la dispensazione di Dio,
Perché ha generato Colui che deve portare la Parola ineffabile!

Note.

(1) – Secondo alcuni studiosi i galilei sono nati dall’incrocio degli ebrei delle tribù di Zabulon, Issachar, Neftali con popolazioni celtiche provenienti dall’Anatolia, i galati, e per questo erano visto con sospetto dai giudei che li ritenevano impuri. Pregiudizio di cui parla anche il Vangelo secondo Giovanni. “«Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?»(1,46)

(2) – tratto da Ortodoxviki.org

(3) – vedi http://traditiomarciana.blogspot.com/2019/12/9-dicembre-la-concezione-di-s-anna.html

(4) – l’Ortodossia che rifiuta al pari dell’ebraismo la dottrina del “peccato originale”, per altro giuridicamente discutibile in quanto le responsabilità penali sono personali e non possono essere ascritte ai discendenti come potrà spiegare qualsiasi conoscitore del diritto, ha elaborato la dottrina della theosis o deificazione. L’Uomo attraverso il battesimo e l’accettazione del messaggio evangelico aspira al ritorno al momento originario quando fu fatto ad “Imago Dei”.

(5) – Gli inni sono tratti dal sito Orthodoxviki.org

autore:

Mons. Filippo OrtenziMons. Filippo Ortenzi

Arcivescovo Metropolita Chiesa Ortodossa Italiana

Concezione di sant’Anna

Posizione ortodossa sull’Immacolata Concezione

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