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Castelforte (LT) attivata la Missione “San Giacomo de Molay”

Castelforte (LT) attivata la Missione “San Giacomo de Molay”

Missione San Francesco d’Assisi a Terracina (LT)

 

Sabato 23 settembre, ricorrenza del concepimento di San Giovanni Battista, il precursore e della salita al cielo di San Pio da Pietrelcina, presso la Casa Generalizia dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone sita in località Valle di Suio – Castelforte (LT), Sua Beatitudine Filippo, accompagnato da padre. Alex e da padre Stefano, nonché dal principe Paolo di Giovine di Roccaromana, Presidente del Consiglio dei Cavalieri COI, ha partecipato alla festa dell’Equinozio d’Autunno organizzato dall’Ordine e dal GOME (Grande Oriente del Mediterraneo).

E’ stata una celebrazione lunga, intensa, contrappuntata da emozioni vivissime. In occasione dell’importante ricorrenza, sia S.B. Monsignor Filippo Ortenzi, Metropolita della Chiesa Ortodossa italiana che i sacerdoti al seguito hanno immediatamente familiarizzato con i confratelli templari.

Sul piazzale, dinanzi alla stele di Jacques de Molay, che la Chiesa Ortodossa ha inteso santificare, a ricordo del suo sacrificio  come Martire del libero pensiero, Sua Beatitudine Filippo ha ordinato Ipodiacono e responsabile della Missione “San Giacomo de Molay” di Castelforte – Valle di Suio il  Gran Priore Internazionale- Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone, dott. Francesco Vecchio.   

Inoltre il dott. Francesco Vecchio  è stato nominato  Componente del Supremo Consiglio dei Cavalieri, paladini della Chiesa Ortodossa Italiana e membro del Senato Accademico dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo.

La sede di Valle di Suio (tra l’altro, lo ricordiamo, sulla via Francigena), nel nome di Jacques de Molay, ospiterà anche manifestazioni a carattere ecclesiastico e rievocativo, per eternarne il ricordo.

Tra queste, per la primavera prossima, verrà organizzata la cerimonia di glorificazione di padre Ugo Bassi, venerabile ed etno-martire, sacerdote  barnabita, patriota, garibaldino, martire del Risorgimento che ha combattuto contro il potere temporale della Chiesa e per una chiesa nazionale e patriottica vero precursore della Chiesa Ortodossa Italiana.

Nel Tempio templare,  tra la sorpresa generale, sono state  poste due suggestive aquile, opera del noto artista a livello internazionale Roberto Pellegrino, che hanno suscitato vivo interesse ed apprezzamento, arricchendo ancora di più la bellezza del Tempio.

Sopra  il dott. Francesco Vecchio con Sua Beatitudine Filippo mentre riceve il Decreto di Ordinazione a Ipodiacono.

Il momento più intenso della cerimonia si è avuto in occasione della presentazione  del defibrillatore acquistato a seguito di una raccolta fondi tra i Fratelli e le Sorelle e pronto per essere donato, nel suo astuccio con il logo del  Sodalizio, a Istituzioni che ne hanno fatto richiesta.

Una fraterna Agape ha chiuso l’intensa giornata di studio, lavoro e fratellanza che ha cementato la collaborazione tra la nostra Chiesa e i cavalieri templari salomonici.

Al lato il logo dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone.

 

Continua inoltre la crescita della Chiesa Ortodossa Italiana,  in terra pontina, oltre la succitata Missione “San Giacomo de Molay” di Castelforte e dopo la Missione “San Michele Arcangelo” di Latina della quale è responsabile padre Franco Altobello e la Missione “San Serafino di Sarov” di Norma, curata dai monaci antoniani padre Gabriele (Negre) e padre Raffaele (Faustinello), una nuovo centro di evangelizzazione si è aperto a Terracina, città situata nel golfo di Gaeta, in prossimità del fiume Amaseno, dove, secondo la leggenda approdò Ulisse e dove nacque l’imperatore romano Servio Sulpicio Galba. La nuova Missione ortodossa di Terracina è intitolata a “San Francesco d’Assisi” e sarà diretta da padre Bartolomeo Fresia (nella foto a lato), un sacerdote proveniente dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, grande formatore, saggio e dinamico che darà sicuramente un grande impulso all’ortodossia locale e non solo, essendo stato nominato anche Visitatore Apostolico dal nostro Arcivescovo Metropolita.

Sopra foto di padre Bartolomeo Fresia di Terracina.

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Communauté St J-Baptiste

La Communauté St J-Baptiste (Comunità di San Giovanni Battista) del Camerun aderisce alla Chiesa Ortodossa Italiana

 San Paolo del Brasile – i Francescani Ortodossi a fianco degli ultimi e dei bisognosi

 

Communauté St J-Baptiste

 

     Una importante comunità cristiana del Camerun, la  Communauté St J-Baptiste (Comunità San Giovanni Battista) della quale è Superiore Generale il vescovo mons. Pascal François Abanda ha aderito alla Chiesa Ortodossa Italiana e rafforza la nostra missione camenunense COI-UICOA (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale).

     La Comunità, precedentemente è molto attiva nell’opera di apostolato, ha una Cattedrale (Cattedrale del Perpetuo Soccorso di Notre Dame) a Yaoundé, città francofona chiamata localmente Ongola, ossia la città dei sette colli, dove il cristianesimo è seguito da oltre il 70% della popolazione, capitale dello Stato, ed altre comunità e chiese, ad Akono (Dipartimento di Mefou e Akono – Regione del Centro) dove è presente il  Santuario di Nostra Signora della Sapienza del quale è Rettore il rev. Mario della Croce (Mballa); ad AMBAM, piccolo centro del Camerun del Sud dove opera la  Parrocchia Notre Dame de la

Douleur  della quale è parroco  padre. Firmin Ngoco ed infine a NGOULMAKONG – un piccolo villaggio della tribù dei Bikélé dove opera con successo la  Parrocchia Maria Regina degli Apostoli  della quale è  parroco padre Carlo Fouda.

     In Camerun inoltre opera come apocrisario mons. Marie Eric Mbomo, nonché  l’associazione di volontariato e cooperazione internazionale  VICEF – Vicky Ebune Foundationcon sede a Udine          in via Cividale,351/1a della quale è responsabile il  dott. sir Bismark Epoh Enongene che è anche Legato Apostolico della nostra Chiesa per la Repubblica del Camerun.

Communauté St J-Baptiste Clero:    1 vescovo – 6 sacerdoti – 3 monache 

 

Episcopo:  Pascal François Abanda  (Superiore Generale – sede: Yaondé)

sacerdoti: Rev. Magloire Mballa (Vicario Generele) – Rev.  Firmin Ngoco (V.G. Agg) – padre Pierre Martial Olomo Evina – padre Serge Ebole – padre Carlo Fouda – padre Pasquale Ateba

monache: suor Salomé Eyenga – suor Léonie Blla – sorella Lydie Monique Atsame

YAONDE’Cattedrale del Perpetuo Soccorso di Notre DameSuperiore Generale mons. Pascal François Abanda

sacerdoti: padre Pierre Martila Olomo Evina (esorcista) – padre Pasquale Ateba

AKONO – Santuario di Nostra Signora della Sapienza Rettore: rev. Mario della Croce (Mballa)

sacerdoti: padre Serge Ebole

AMBAM – Parrocchia Notre Dame de la DouleurParroco rev. Firmin Ngoco

NGOULMAKONG – Parrocchia Maria Regina degli Apostoli parroco padre Carlo Fouda

 

San Paolo del Brasile

     Il Monastero francescano ortodosso  Nostra Signora  Rosa Mistica (Mosteiro Nossa Senhora Rosa Mistica) del quale è igumeno padre Francisco Maria Madoglio e la dipendente parrocchia di Nostra Signora Apericida e Gesù Bambino (Nossa Senhora Apericida e Menino Jesus) di San Paolo del Brasile ha attivato, con successo una Mensa dei Poveri a San Paolo del Brasile, che forniste colazione, pranzo e cena ad oltre 300 poveri e bisognosi.  

Ci ha raccontato padre Francisco: “ Il dolore della fame mi fa male all’anima, quando viene il bambino a prendere un caffè e un pane non posso offrire molto perché ho poco (ma la gente pensa che doniamo tanto aiutano, il che non è vero) vedo nel bambino occhi che è l’unico cibo i cui occhi si illuminano quando vedono il pane, sono felice che possano almeno nutrirsi in quel momento e ne hanno anche donato un po’ da portare a casa. Dio abbia pietà dell’umanità.. Ogni giorno la situazione peggiora Ci sono centinaia di persone che mi chiamano o mi incontrano per strada o vengono in chiesa a chiedere l’amore di Dio: non ho niente da mangiare a casa.. Pregate per le nostre missioni.. è un’illusione che i politici di ogni partito pensa alla gente

 

Dal testamento de San Francesco di Assisi, venerabile: “Il Signore dette a me, frate Francesco, di incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo. E il Signore mi dette tale fede nelle chiese che io così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo,  qui e in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero  e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo. “(F.F. 110-111)

 

 

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Giornata Mondiale di preghiera per la Custodia del Creato

Giornata Mondiale di preghiera per la Custodia del Creato

 Lettera Enciclica “Custodia Creatoris”

di Sua Beatitudine Filippo I di Roma

(al secolo Filippo Ortenzi)

 

Il 1 settembre ricorre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Custodia del Creato, istituita nel 1989 dalla Chiesa Ortodossa su proposta del Patriarca di Costantinopoli-Nuova Roma Demetrio I (al secolo Dimitrios Papadopoulos). Nel 2015, Papa Francesco ha deciso di far coincidere, in spirito ecumenico, nello stesso giorno, analoga iniziativa promossa dalla Chiesa Cattolica nel 2005.

La giornata di preghiera per la cura del creato, nata in ambiente ortodosso è oggi universalmente accolta da tutte le chiese cristiane, dopo che a Gaz i responsabili delle varie chiese evangeliche, episcopali, riformate, ortodosse e cattoliche hanno raccomandato di considerare e promuovere la salvaguardia del creato quale parte integrante della vita della Chiesa a tutti i suoi livelli e di “di promuovere uno stile di vita orientato ai criteri della sostenibilità e della giustizia sociale e di dare supporto a ogni sforzo mirante a un’economia che risponda agli stessi criteri» nonché “di organizzare una rete europea di responsabili dell’ambiente e di riconoscerli come partner nelle loro attività» (cf. Regno-doc. 15,1997,484).

Il tema del Tempo Ecumenico del Creato del 2023 è  Che scorrano la giustizia e la pace”, ispirato dalle parole del profeta Amos: «Come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne» (5,24), tanto più attuale in quanto il nostro pianeta è afflitto da numerose guerre, quale quelle in Ucraina e nello Yemen. Inoltre alcuni popolazioni sono a rischio genocidio  nel più assordante silenzio da parte degli organismi internazionali e dei mass media, e mi riferisco alle popolazioni ortodosse del Nagorno Karabakh e del Tigré. a

La devastazione del clima operata dall’uomo soltanto dagli ultimi anni del secolo scorso ha avuto attenzione da parte degli organismi internazionali, come evidenziato dalla Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNCED, United Nations Conference on Environment and Development), informalmente conosciuta come Summit della Terra, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992.

Solamente nel 1997 a Kyoto (Giappone) fu sottoscritto un Protocollo (Protocollo di Kyoto) da quasi  tutte le nazioni del mondo per contrastare il cambiamento climatico, dal quale, a parte pochissime nazioni che non lo hanno firmato (la più grande della quale è la Turchia) non è stato ratificato dallo stato responsabile del maggior inquinamento al mondo che sono gli Stati Uniti d’America.

La tutela del Creato è un dovere per tutti noi che siamo di passaggio in questo mondo e dobbiamo preservarlo anche per rispetto alle generazioni future.

In Italia la nostra Chiesa è impegnata nella lotta per la salvaguardia ambientale e ne è prova padre Giuseppe Marasco di Manfredonia (FG) comandante degli Ispettori Territoriali Ambientali Civilis che da anni lotta contro lo sversamento di rifiuti e l’abbandono di auto rubate e cannibalizzate nel foggiano, l’associazione animalista L’Arca di Santantonio Abate e le congregazioni dei Monaci Francescani Ortodossi e dei Monaci Antoniani, sempre in prima linea per la difesa della natura e degli animali.

Le benedizioni degli animali promosse dalla nostra Chiesa in concomitanza della festa di Sant’Antonio hanno poi avuto risonanza mediatica nazionale anche grazie all’attenzione e ai servizi dell’emittente Oltremodo TV di Serena Pizzo.

Vi invito, cari fratelli, a pregare e adoperarvi per la tutela e la cura del creato, che il Signore ci ha donato  e, riflettere anche sulla necessità di comprendere che Creazione e Redenzione sono inseparabili, perché, come ci ha insegnato Sua Santità Benedetto XVI, di venerata memoria: «Il Redentore è il Creatore e se noi non annunciamo Dio in questa sua totale grandezza – di Creatore e di Redentore – togliamo valore anche alla Redenzione».

La tutela del Creato riveste, da parte della nostra Chiesa,  una particolare attenzione anche dal punto di vista accademico, come dimostra il Convegno sulla Teologia del Creato organizzato dall’ Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo (UNISAG),  a San Giovanni Rotondo, dalla Sede Distaccata di Foggia diretta Pro-Rettore ing. dott. prof. Ambrogio Giordano e che  ha avuto quali relatori, oltre il promotore, Sua Beatitudine Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana e Rettore dell’Università e frate Giovanni Maddamma, della casa editrice Le Vie Cristiane e Superiore Provinciale della Congregazione Francescana dei Fratelli e Sorelle  Minori di San Francesco e Santa Chiara.

Per doverosa informazione il 1 settembre è il primo giorno dell’anno secondo il calendario imperiale romano stato scelto nel 312 da san Costantino il Grande, isapostolo e imperatore dei Romani e fu il calendario ufficiale dell’Impero Romano fino alla caduta di Costantinopoli del 1453 rimanendo in uso nell’Impero Russo fino al 1699, esso contava gli anni dalla creazione del mondo (A.M. Anno Mundi) che secondo la tradizione cristiana (basata sulla Bibbia dei Settanta) era avvenuta il 1 settembre del 5009 a.C

Soltanto dal VII secolo l’A.M. fu gradualmente sostituito dall’A.D. (anno del Signore) oggi predominante in tutto il mondo e utilizzato anche dall’ONU e dalla maggioranza dei paesi non cristiani e solitamente si usa come d.C. (dopo Cristo) e a.C (avanti Cristo).

Pace e bene a tutti.

1 settembre 2023 A.D. –  1 settembre 7034 A.M.

 

Sua Beatitudine Filippo I

Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana

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