Search for:
Fraternità Ortodossa

Fraternità Ortodossa

Diretta dall’ing. Ambrogio Giordano di Foggia, la Fraternità Ortodossa è lo strumento di aggregazione della Chiesa attivo soprattutto nelle località dove la nostra Chiesa non ha né Parrocchie, né Missioni e funge come associazione di apostolato e gruppi di preghiera. Il Codex Canonum (Codice di Diritto Canonico della Chiesa Ortodossa Italiana) al Canone 69 (Fraternità Ortodossa)così definisce e delinea l’azione della Fraternità: 

Comma 1) La Fraternità Ortodossa ha il fine di promuovere l’apostolato ortodosso in collaborazione con le strutture ecclesiali della Chiesa Ortodossa Italiana secondo le finalità che le verranno assegnate dal Santo Sinodo.

Comma 2) La Fraternità Ortodossa ha altresì il fine di promuovere l’associazionismo ortodosso anche nei territori privi di clero.

Comma 3) La nomina dei responsabili della Fraternità Ortodossa viene fatta dal vescovo competente per territorio, in assenza dall’Arcivescovo Metropolita sentito il Presidente Nazionale dell’Associazione.

Comma 4) La Fraternità Ortodossa è organizzata a livello nazionale con Statuto proprio.

La Presidenza Nazionale della Fraternità Ortodossa è a Foggia ed è diretta dall’ing. Ambrogio Giordano, sacerdote, membro della Curia Arcivescovile e del Consiglio Nazionale Ecclesiastico della Chiesa, Pro-Rettore dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo e dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita, Rettore dell’Accademia San Nicola di Myra,  e Gran Priore Vicario della Confraternita di San Michele Arcangelo. L’ing. Giordano ha un curriculum incredibile: libero professionista è dirigente Tecnico dell’AMIU Puglia Spa  – Ingegnere Civile e Ambientale – Pianificatore Territoriale, Urbanistico e Ambientale – Sociologo indirizzo Mass media e Comunicazione – Criminologo-Criminalista – Tecnico Ricostruttore Incidenti Stradali – Tecnico Certificatore Energetico – Tecnico Progettazione e Gestione Verde Pubblico e Privato – Energy Manager – RSPP ecc. Ha un’infinità di titoli di Studio: Lauree in Ingegneria Civile e Ambientale, Sociologia, Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, Scienze Criminologiche e Scienze Storico-Religiose; diplomi da Geometra e Perito Agrario, inoltre tecnico agrario, cartografo, topografo, domotico … docente di Sociologia alla Pegaso di Foggia e di Sociologia e Filosofia all’UniSaG ecc. Una persona di tale spessore dà lustro alla Fraternità che, sotto la sua guida, si è diffusa in ogni parte d’Italia

La Fraternità Ortodossa opera con Presidenze Provinciali a: 

Bergamo con Gianluca Gerunda, diacono, tecnico informatico.

Catanzaro con l’arch. Mario Perri, già Sindaco di Decollatura 

Cosenza con Valentino Cioffi guardia giurata e studente di Liturgia Pastorale all’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita;

Milano con l’arch. Alessandra Caradonna Presidente di Royal Park, associazione che da anni organizza eventi, soprattutto nel settore del benessere.

Palermo con Gregorio Giuseppe Castiglia, ex sindaco di Caltavuturu.

Pistoia con Marco Tarelli, avvocato.

Pescara con Giustino Bruno, Presidente del CESI (Centro Europeo di Studi Strategici), membro dell’Assemblea Internazionale Templare con sede in Spagna e dirigente di Tripla Difesa onlus.

Taranto con Antonio Curatti, tenente medico della Croce Rossa Italiana e studente di Liturgia Pastorale all’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita;

Sono state attivate altresì strutture locali della Fraternità a:

Andali (CZ) con la giornalista Ada Cosco, lettore e addetta stampa della nostra Chiesa.

Bagnaria Arsa (UD) con Tania Pizzamiglio, formata in Scienze, Teologia e Spiritualità Ortodossa all’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo dove sta seguendo anche i corsi di Esorcismo e di Esicasmo. Tania ha una cultura enciclopedica eccezionale, conoscitrice di numerose lingue: arabo, ebraico biblico, francese, friulano, inglese e russo è esperta in numerose materie: naturopatia, fitoterapia, sofrologia, erboristeria, cromoterapia, ayurveda, floriterapie e  fiori di Bach, web journalism, floriterapia, digital marketing, business planning, ecc. ecc. ecc.

Brienza (PZ) con Franz Franc Bregu, tecnico forestale della comunità albanese.

Campobasso com Michele Saporito, studente di Liturgia Pastorale all’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita;

Carbognano (VT) con Marco Tartarini, diacono, giornalista;

Giulianova (TE) con Denis Hylviu, coordina l’apostolato tra le comunità albanesi.

Grumo Appula (BA) con Claudio Lo Cascio, imprenditore

Lanciano (CH) con Antonella D’Agostino, impiegata e studentessa di Liturgia Pastorale all’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita;

La Valletta (Rep. di Malta) con Conrad Pace, autista, cavaliere templare.

Manduria (BA) con Antonio Curatti, tenente medico e studente di Liturgia Pastorale all’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita;

Marta (VT) con Sandro Segatori, imprenditore;

Pomezia (RM) con Valerio Ruggiero, ex frate francescano;

Sant’Elpidio alla Vibrata (TE) con Mario Orsatti, pensionato


Chi fosse interessato a costituire nella sua città una struttura locale della Fraternità Ortodossa può contattare:

il Presidente Nazionale: giordanoambrogio@libero.it;

oppure il Cancelliere: padre.lino075@gmail.com

o direttamente la Chiesa: chiesaortodossaitaliana@gmail.com

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook - Chiesa Ortodossa Italiana     Twitter - Chiesa Ortodossa Italiana  UniSAG  Canale Instagram - Chiesa Ortodossa Italiana  Canale Youtube - Chiesa Ortodossa Italiana Accademia ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita

Canale Youtube Chiesa Ortodossa Italiana

Canale Youtube Chiesa Ortodossa Italiana

Rubrica “Ortodossia e Spiritualità

sul quotidiano Vento Nuovo 

https://www.youtube.com/watch?v=OsWDAG0eOnk

Grazie all’impegno del nostro Cancelliere Padre Lino, è stato aperto un Canale Youtube Chiesa Ortodossa Italiana al quale vi invito ad iscrivervi. Gli ultimi video postati da padre Lino riguardano i seguenti argomenti: meditazione sulla domenica (18.03.22) – meditazione sul segno della croce (19.03.22) – meditazione sul vangelo (20.03.22) e meditazione sul perdono (20.03.22).

In accordo con il direttore della testata dott. Michel Emi Maritato, giornalista, tributarista, criminologo, portavoce della Chiesa Ortodossa Italiana e uno dei massimi esperti di  anatocismo bancario, è stata creata una Rubrica fissa denominata “Ortodossia e Spiritualità” sul quotidiano Vento Nuovo (http://www.ventonuovo.eu) che avrà quale caporedattore il dott. Marco Soranno (nome religioso Padre Lino), cancelliere della nostra Chiesa e collaboratore il sig. Vittorio Favazzo (nome religioso padre Elia), ieromonaco e Vice Priore Generale dell’Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani.

Vi invito a seguire quotidianamente gli articoli sul sito:  http://www.ventonuovo.eu/

Vento Nuovo è un quotidiano d’informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip e sport fondato a Roma nel 2009,  da Michel Emi Maritato, che ne cura la Rubrica “Economia e Finanza”. 

Il primo articolo della rubrica, firmato da Marco Soranno, è stato pubblicato domenica 20 marzo 2022 con il titolo: Ortodossia, perché?

Per chi fosse interessato può leggerlo sul link: http://www.ventonuovo.eu/news-3/72919-ortodossia-perche

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook - Chiesa Ortodossa Italiana     Twitter - Chiesa Ortodossa Italiana  UniSAG  Canale Instagram - Chiesa Ortodossa Italiana  Canale Youtube - Chiesa Ortodossa Italiana Accademia ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita

Beati gli Operatori di  Pace

Beati gli Operatori di  Pace

perché saranno chiamati figli di Dio

(Matteo. 5, 9)

Intervento di S.E.R. Filippo I a Cusano TV

 Documento della Chiesa Ortodossa Italiana sulla Guerra in Ucraina 

Rassegna Stampa

 

Intervento di S.E.R. Filippo I a Cusano TV – Domenica scorsa (6 marzo 2022 ore 23) Mons. Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana è intervenuto alla trasmissione “Crimini e Criminologia” condotta dal giornalista Fabio Camillacci e con la partecipazione del giornalista e criminologo Michel Emi Maritato sulla Guerra in Ucraina.  

 

beati gli operatori di pace

Documento della Chiesa Ortodossa Italiana sulla Guerra in Ucraina Mentre il mondo è preoccupato per l’invasione dell’Ucraina da parte dell’Armata Russa ha destato sconcerto l’intervento di Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, che giustifica Putin e la guerra da esso scatenata, ritenendola giusta, perché tesa a contrastare la deriva anticristiana dell’Occidente in mano alla lobby gay. Sono argomentazioni discutibili proprie di un potere che, succube di una dittatura, è costretto a compiacere il potere politico, né più né meno, di quello che fece il Patriarca Sergio che sostenne Stalin  e il governo sovietico nella seconda Guerra Mondiale. Premesso che  la guerra dovrebbe essere  l’extrema ratio (se sono falliti i mezzi pacifici di soluzione della controversia) per risolvere una controversia tra Stati in sé sovrani, quella scatenata in Ucraina  è carente sia di una giusta causa” (iusta causa), e non è condotta neppure nei “modi legittimi”, commisurati al fine della guerra (debitus modus).

beati gli operatori di pace

Inferre autem bella finitimis et in cetera inde procedere ac populos sibi non molestos sola regni cupiditate conterere et subdere, quid aliud quam grande latrocinium nominandum est?

Come chiamare una guerra fatta contro popoli inoffensivi, per desiderio di nuocere, per sete di potere, per ingrandire un impero, per ottenere ricchezze e acquistare gloria, se non un brigantaggio in grande stile? Agostino d’Ippona

Come affermato nel Codice di Diritto Canonico  della Chiesa Ortodossa Italiana (Codex Canonum – approvato il 22 agosto 2019 con Bolla Apostolica “Codex Ecclesia Orthodoxa Italica” dal Santo Sinodo  – prot. N. 14/19): La Chiesa Ortodossa Italiana crede, che compito dei cristiani è: «Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti» (Rm 12,18) e che occorre adoperarsi per essere “costruttori di pace” (Mt 5,9) rendendo Gloria a Dio ed adoperandosi per la “pace agli uomini di buona volontà” (LC 2,14) . Anche se l’aspirazione cristiana è alla Patria celeste (Gal 4,26) il cristiano ortodosso è rispettoso della Patria terrena, verso la quale, come ci ha insegnato il teologo Tommaso d’Aquino il cristiano deve mostrare rispetto (pietas), devozione (cultus) e ubbidienza (officium) ed adoperarsi, affinché la Nazione sia governata secondo gli insegnamenti divini “come in Cielo, così in terra” (MT 6,10). La Chiesa altresì fa proprio il motto mazziniano di “Dio -Patria – Famiglia” di una comunità ancorata a solide virtù civiche verso i compatrioti, verso la Patria e verso Dio. La Chiesa Ortodossa Italiana pur auspicando la Pace non proibisce ai suoi figli di partecipare ad azioni belliche, se si tratta della difesa del prossimo e del ristabilimento della giustizia calpestata. La guerra è allora considerata come un mezzo obbligato, anche se odioso.  Il patriottismo del cristiano ortodosso deve essere efficace. Esso si manifesta nella difesa della patria dal nemico, nel lavoro per il bene della patria, nella sollecitudine per l’organizzazione della vita del popolo, anche mediante la partecipazione al governo dello stato. Il cristiano è chiamato a custodire e a sviluppare la cultura nazionale e l’autocoscienza del popolo.  La Chiesa Ortodossa Italiana reputa giusta la guerra quando è l’unico modo per soccorrere fratelli perseguitati la cui vita è messa in pericolo da nemici della vera fede perché come ci ricorda San Cirillo: «Cristo Dio nostro, che ci ha comandato di pregare per coloro che ci offendono e di far loro del bene, ha detto anche che nessuno di noi in questa vita può dimostrare un amore più grande di colui che dà la sua anima – la sua vita – per i suoi amici (Gv 15,13). Ecco perché noi sopportiamo con magnanimità le offese causateci come persone singole, ma nella comunità ci difendiamo l’un l’altro e siamo disposti a dare la nostra vita in battaglia per il nostro prossimo, affinché voi, dopo aver fatto prigionieri i nostri concittadini, insieme con i corpi non facciate prigioniere anche le loro anime, costringendoli a rinnegare la loro fede e a compiere atti contro Dio. I nostri soldati cristiani con le armi in pugno proteggono la santa Chiesa, proteggono il sovrano, nella cui santa persona venerano l’immagine del potere del Re del cielo, proteggono la patria, con la cui distruzione inevitabilmente cadrà l’autorità nazionale e vacillerà la fede evangelica. Ecco i preziosi doveri per i quali fino all’ultima goccia di sangue i soldati devono combattere, e se essi moriranno sul campo di battaglia, la Chiesa li canonizzerà tra i santi martiri e i loro nomi saranno ricordati e invocati nelle preghiere davanti a Dio». La Chiesa Ortodossa Italiana giudica contrario ai precetti biblici (Esodo 23,32 – Non farai nessun patto con loro, né con i loro dei.) l’alleanza con Stati che discriminano o perseguitano i cristiani o finanziano il terrorismo internazionale ai danni dei credenti in fedi diverse dalle loro e che sia lecito e doveroso combattere con “giusta indignazione(La guerra deve essere condotta con «giusta indignazione», ma non con astio, avidità e concupiscenza  – 1Gv 2,16) ma con un atteggiamento umano verso i feriti e i prigionieri perché il cristiano non deve lasciarsi “vincere dal male” ma deve tentare a vincere “con il bene il male» ( «Se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, ammasserai carboni ardenti sopra il suo capo. Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male» – Rm 12,20-21)  La Chiesa Ortodossa ha sempre reputato grave peccato la guerra di attacco, mentre considera come giusta e legittima la difesa armata. In Ucraina si sta svolgendo una guerra civile tra ortodossi, essendo la Chiesa Ortodossa Russa  la più grande realtà religiosa sia della Russia che dell’Ucraina.  Questa guerra, a nostro parere non è assolutamente lecita perché priva di iusta causa, che al contrario possono rivendicare gli ucraini in quanto si trovano in una situazione di legittima difesa a fronte di una aggressione armata  al territorio e ai cittadini, compiuta da un altro Stato. Anche alla luce del  debitus modus la guerra può essere combattuta soltanto entro limiti ben precisi e in questa prospettiva, ogni distruzione delle case, delle infrastrutture, i bombardamenti sui civili inermi e la l’uso  sproporzionato della forza risultano indubbiamente   immorali e contrarie alla dottrina cristiana.

Rassegna Stampa

Il Comunicato della nostra Chiesa in merito alla Guerra in Ucraina è stato ripreso dai seguenti giornali:

Il Mattino – quotidiano di Napoli

Tuscia Times – quotidiano online di Viterbo e Provincia

Notizie Nazionali – quotidiano online nazionale

Roma Sera Giornale – periodico indipendente di informazione online

Caserta Kest’è – quotidiano online di Caserta

Italia Ortodossa – blog ortodosso

Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo – blog dell’Università omonima

Accademia San Nicodemo L’Aghiorita – blog dell’Accademia omonima

EXITALIA – blog foggiano

Pro Aris et Patriae – blog patriottico

La Voce Templare – blog della Confraternita Templare San Giacomo de Molay

 

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook - Chiesa Ortodossa Italiana     Twitter - Chiesa Ortodossa Italiana  UniSAG  Canale Instagram - Chiesa Ortodossa Italiana  Canale Youtube - Chiesa Ortodossa Italiana Accademia ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita

Preghiera ecumenica per la Pace

Preghiera Ecumenica per la Pace

Battesimi a Roma Anagnina

Nuova adesione all’U.I.C.O.A.

 Aiuti Umanitari per l’Ucraina

 

Promosso dal Sindacato A.N.A.P.S.-Confsal che rappresenta i professori di religione, è stata organizzata una Veglia di  “Preghiera per la Pace”, alla quale hanno assistito oltre 1.200 persone, sia cattolici che ortodossi. Moderatore è stato il prof. Renato M. Imbriani. Alla preghiera, che  è stata introdotta da  Padre Gianni De Paola, sacerdote della Parrocchia di San Nicola di Myra di Campomarino (CB), hanno partecipato, oltre che il prof. Imbriani,  la prof.ssa Angela Loritto, Segretario Nazionale A.N.A.P.S.-Consal, la dott.ssa Khrystyna Zhurakivska, giovane ricercatrice ucraina dell’Università di Foggia e il prof. Carmelo Ficara, insegnante di religione e diacono cattolico della Diocesi di Siracusa.

Preghiera Ecumenica per la Pace

Mentre le bombe devastano la martoriata terra ucraina la vita continua, nella parrocchia dei Santi Imperatori Costantino ed Elena di Roma Anagnina in queste ultime settimane si sono celebrati ben due battesimi e sono entrati a far parte del popolo di Dio i piccoli Marius Nicolas e Gabriele. Ai nuovi entrati nella comunità ortodossa di Roma giungono gli auguri della Chiesa Ortodossa Italiana.

 I nuovi battezzati ortodossi, appena asciugati dall’acqua, sono rivestiti di un abito nuovo, che indica la nuova vita in Cristo che inizia da questo momento. L’abito può essere una veste rituale (in alcune chiese si preparano per questo scopo tuniche bianche su misura), oppure un semplice vestito pulito: si usa di preferenza il colore bianco, che indica anche il “rivestirsi di Cristo” di cui parla san Paolo in Galati 3,27.

I bambini piccoli, per essere mantenuti più tranquilli, possono ricevere l’abito nuovo senza essere rivestiti subito: in tal caso, mentre sono ancora avvolti in teli o asciugamani, il prete poggia sopra di loro l’abito dicendo: “Il servo di Dio … è rivestito della tunica della giustizia e della verità, nel nome del Padre, e del Figlio, e del santo Spirito”; i bambini potranno essere rivestiti con l’abito nuovo prima di uscire dalla chiesa.

Assieme all’abito nuovo il neobattezzato riceve una croce da portare al collo, che talvolta, secondo gli usi, si benedice immergendola nella stessa acqua del battesimo.

Cresce l’adesione alla U.I.C.O.A. – Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale. Ultima arrivata, dal Brasile, è la Igreja Ortodoxa Oriental do Brasil (Igreja Ortodoxa Assiria de Unidade) della quale è Arcivescovo Metropolita Mor Inacio Geovani  

 sito web: www.ioobrasil.com.br

 

In questi giorni la nostra Chiesa ha avuto l’attenzione da parte di numerosi organi di stampa e da parte di cittadini. A Reggio Calabria il nostro ieromonaco padre Elia ha aiutato la parrocchia ortodossa di San Paolo dei Greci nella raccolta di aiuti umanitari da inviare in Ucraina. In Sicilia diverse persone ci hanno contattato per dare ospitalità alle famiglie ucraine che stanno fuggendo dalla guerra.

 

Coloro che volessero aiutare i profughi possono contattare la nostra Confraternita del Buon Samaritano alla quale è stato affidato l’incarico di sovrintendere gli aiuti umanitari per l’Ucraina.

Email: confraternitabuonsamaritano@gmail.com

 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG

Padre Enzo Benito Vacalebre – ✠ 1955 – 2022

Padre Enzo Benito Vacalebre, nato nel 1955 a Bova e scomparso a Reggio Calabria nel 2022, è stato una figura di grande rilievo nella vita culturale e politica reggina. Uomo appassionato e determinato, ha dedicato molti anni al mondo dell’associazionismo, divenendo un attivo esponente della destra autonomista reggina e guidando con impegno l’associazione politica Alleanza Calabrese, attraverso la quale ha promosso idee e battaglie legate alla valorizzazione della propria terra.

Parallelamente al suo impegno civile e politico, Padre Enzo ha intrapreso anche un cammino spirituale di profonda intensità. Nel marzo del 2016, a Cosenza, venne ordinato ipodiacono della nostra Chiesa, assumendo il ruolo di referente per il territorio reggino e per l’area della Bovesia, una zona in cui sopravvive ancora oggi una piccola ma antichissima comunità di origine greca, custode di tradizioni uniche e preziose.

La sua figura era particolarmente legata alla lingua e alla cultura grecanica (o greco-calabra), della quale egli era uno degli ultimi autentici parlanti. Con grande amore verso le proprie radici, si era preso a cuore il compito di collaborare con la nostra Università per tradurre in grecanico le preghiere e le Divine Liturgie, così da preservare e rendere viva una tradizione che rischia di scomparire. Purtroppo, la sua prematura morte non gli ha permesso di portare a compimento questo importante progetto, che rappresentava non solo un suo desiderio personale, ma anche un sogno condiviso con la nostra comunità.

Padre Enzo rimane nella memoria di quanti lo hanno conosciuto come un uomo coerente, appassionato e profondamente legato alla sua terra, capace di unire impegno politico, fede e amore per la cultura delle proprie radici.

Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani

Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani

 

Si è costituito all’interno della Chiesa Ortodossa Italiana l’Ordine di Sant’Antonio (Ordo Sancti Antonii) – Monaci Antoniani, Congregazione religiosa di monaci, chierici e laici che hanno deciso liberamente di vivere in preghiera ed obbedienza protesi ad annunziare agli uomini il vangelo di Gesù Cristo. I confratelli dell’Ordine, che si rifà alla spiritualità di Sant’Antonio il Grande (noto anche come Sant’Antonio Abate) perseguono finalità ospitaliere ed ospedaliere, nonché d’interesse sociale, socio-assistenziale, culturale e di apostolato cristiano.      

Il Priorato Generale dell’Ordine è stato posto a Torino, in via Capponi n. 18 e il Vice Priorato per il Centro-Sud ed Isole a Reggio Calabria.

L’Ordine collabora con le strutture ecclesiastiche della Chiesa Ortodossa Italiana, con l’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita, l’Opera Ortodossa Mensa dei Poveri, e altre associazioni ecclesiali nella promozione della carità cristiana.

La sede del Priorato Generale dell’Ordine, che  prende il nome di Abbazia Sant’Antonio è a Torino in via Capponi n. 18,  ed è retta dal Magnus Magister o Priore Generale.

L’Ordine, che è stato costituito con Delibera del Santo Sinodo – prot. n. 187 del 15 dicembre 2021, ha già iniziato ad  organizzare le Precettorie ed Eremi dei vari monaci e ieromonaci della Chiesa in una Regola monastica ben definita. Priore Generale dell’Ordine è stato nominato  mons. Maximus Taurinorum (al secolo Massimo Giusio)  e vice padre Elia da Reggio Calabria (al secolo Vittorio Favazzo – nella foto accanto)

La Precettoria antoniana di Reggio Calabria, diretta dallo ieromonaco Padre Elia, si è distinta nella collaborazione con tutta la comunità ortodossa di Reggio Calabria e, in particolare con padre Daniele Castrizio, parroco della Chiesa Ortodossa di San Paolo dei Greci,  nella raccolta di aiuti umanitari per la martoriata popolazione ucraina, dimostrando ancora una volta l’impegno della Chiesa Ortodossa Italiana per la pace e contro una guerra fratricida tra popoli che hanno in comune la medesima fede ortodossa, nonché secoli di storia.  

Pubblichiamo delle foto della raccolta di aiuti umanitari effettuata dalla Comunità Ortodossa di Reggio Calabria per le martoriate popolazioni ucraine.

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Facebook         Twitter  UniSAG