Incardinazione nuovo sacerdotale e attivazione della Parrocchia San Martino di Tours
Parrocchia “San Martino di Tours “a Torino

Il Piemonte, regione che ha visto nascere la nostra Chiesa, fondata in provincia di Cuneo ne giugno  2014, vede, nel giro di pochi giorni, l’attivazione di una nuova Parrocchia.  Grazie alla disponibilità del sig. Giuseppe Frecchio, uomo libero e di buoni costumi, animato da spirito di fratellanza ed attivo nel perfezionamento umano, evoluzione interiore e per la comunione ed amore fraterno, la nostra comunità potrà disporre di un luogo di culto ed incontro nel centralissimo Corso Matteotti, non lontano dalla Stazione Ferroviaria di Torino Porta Nuova.

Qui sopra è riportata una foto di Giuseppe Frecchio a Kruja, in Albania, città nota perché nel 1450 resistette per ben cinque mesi alle armate turco-mussulmane  e  che  diede i natali a Giorgio Castriota Skanderbeg, principe albanese e Re dell’Epiro,  atleta di Cristo  e  difensore della Fede, che lottò per anni contro l’invasione turca e l’islamizzazione dell’Albania.
Per il suo impegno, la sua competenza e disponibilità Giuseppe è stato dichiarato Diacono eletto della nostra Chiesa e verrà ordinato appena terminati gli studi di Liturgia Pastorale presso la nostra Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita.

A dirigere la comunità parrocchiale di Torino, è stato chiamato Padre Emanuele Ferrero, un sacerdote che, non condividendo più la politica oggettivamente eretica di Papa Francesco, ha abbandonato l’Oscura Chiesa delle Tenebre (copyright la Beata Caterina Emmeriz, che nel ‘700, predisse l’eresia della Chiesa Cattolica “quando a Roma ci fossero stati contemporaneamente due Papi”) per continuare con noi la sua vocazione sacerdotale ed aiutarci ad evangelizzare ila nostra Nazione, sempre più secolarizzata e scristianizzata.

La scelta di dedicare a San Martino di Tours la comunità parrocchiale di Torino è dovuta alla figura del Santo, militare e cavaliere delle Scholae imperiali. Figlio di un legionario romano, nacque a Sabaria in Pannonia (ora Ungheria) ma svolse il suo servizio militare e pastorale in Gallia (attuale Francia). Narra l’agiografia del Santo che nel rigido inverno del 335 incontrò un mendicante seminudo e che, impietositosi, tagliò in due il suo mantello della guardia imperiale, condividendolo col mendicante. – “La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro” (da Vikipedia) – Il mantello miracoloso entrò nella collezione dei Re di Francia e l’oratorio reale dove si custodiva il suo mantello corto (cappella) prese il nome di Cappella e i sacerdoti che lo custodivano: cappellani.

Francobollo tedesco dedicato al Santo
Anche se molti lo ignorano, San Martino operò anche in Italia. Nemico dell’eresia ariana è stato a Milano e poi in Liguria, dove ha vissuto per oltre quattro anni, tra Albenga e l’isola di Gallainara, in quest’ultima località insieme a San Ilario di Poiltiers. Tornato in Gallia e fattosi monaco fondò vari monasteri, uno dei primi a Ligugé e successivamente vescovo di Tours, dove si adoperò nella lotta contro l’arianesimo e per la conversione delle popolazioni locali, dove era ancora significativamente diffuso il paganesimo. Il culto del Santo è diffuso in tutta la cristianità senza distinzioni di Chiese, è perciò un santo universale, ricordato come cavaliere, monaco, taumaturgo, teologo ed evangelizzatore e Patrono della Francia e dell’Ungheria.
Incardinazione nuovo sacerdotale e attivazione della 
Parrocchia “San Martino di Tours “a Torino Parrocchia San Martino di Tours

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