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Milano – La Cultura è dialogo tra i popoli 

 Manifestazione per dire NO alla Russofobia, NO alla cancellazione della Cultura, NO a ogni forma di discriminazione

promossa dall’associazione Amici della Grande Russia

  Milano 15 giugno 2022

 

Dopo il successo della manifestazione tenuta a Roma il 12 maggio scorso, si è svolta il 15 giugno scorso, dalle ore 17,30 alle ore 20,  a Milano, nella suggestiva località dell’Arco della Pace, nella centralissima piazza Sempione, una manifestazione contro la cancellazione della cultura russa e contro ogni forma di discriminazione. La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione “Amici della Grande Russia”, rappresentata localmente dal dott.  Mirko Preatoni, Responsabile per la Cultura della Associazione. Il dott. Preatoni è un musicista di livello internazionale molto conosciuto a Milano, tanto da aver collaborato con il Teatro alla Scala, il Mahler Chamber, la Sinfonica Nazionale della RAI, la Symphonica Toscanini, il Luzern Festival Orchestra e il NDR Sinfonieorchester. Oltre ad aver partecipato al  primo ciclo di concerti sulle Guglie del Duomo, si è esibito nelle più importanti sale da concerto internazionali, tra le quali: Opera-Parigi, Suntory Hall-Tokyo, Avery Fisher Hall-New York, Teatro Colon– Buenos Aires, Chaikovskij Saal-Mosca, H.C.Symphony Hall-Gerusalemme, al concerto alle Piramidi di Giza col maestro Muti (2003), alla Basilica della Natività a Betlemme, al Columbus Day concert ecc. ecc.     

 La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Amici della Grande Russia”, fondata nel 2014 e presieduta dalla signora Yulia Bazarova, con l’obiettivo di promuovere i rapporti culturali tra l’Italia e la Russia, ed è stata organizzata per promuovere la cultura del dialogo, dire No alla Russofobia e alla cancellazione della cultura. La Bazarova, che ha dato inizio alla manifestazione, ricordandone gli obiettivi e ricordando come “la cultura non ha frontiere, lingue né colore di pelle; la cultura russa fa parte della cultura mondiale”. ha presenziato e presentato i relatori.

Tra gli organizzatori e relatori della manifestazione ricordiamo  l’avv. Leo Maria Galati, avvocato europeo facente parte degli Ordini di Roma e di Madrid. Responsabile convegni e didattica. Tutor per i servizi ausiliari presso Ente Nazionale per il Microcredito, nonché responsabile Affari Istituzionali per l’Associazione, da sempre impegnato nel sociale per la difesa dei diritti, che ha dato vita ad un movimento di pensiero ad oggi ripreso a più battute da intellettuali, giornalisti e dai liberi pensatori nei talk televisivi, i quali si sono soffermati sull’importanza della difesa della cultura dei valori e delle tradizioni di un popolo. L’avv. Galati ha riaffermato quanto detto alla manifestazione romana: “La cultura è quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società. La cancellazione della storia e della cultura in generale rappresenta una generazione sociale che costruisce muri ideologici e non ponti di dialogo”.

L’associazione organizza diversi eventi a Roma: la consegna del Premio Internazionale Pushkin, Il Gran Ballo Russo, diversi incontri con noti attori russi, “Dalla Russia: con arte, musica e bellezza”, salotti letterari etc. “La cultura non ha frontiere, lingue né colore di pelle; la cultura russa fa parte della cultura mondiale” ha detto la Bazarova. Per il Vice-presidente, “solo con la ragione si può arrivare alla pace, e la ragione ha bisogno di una profonda conoscenza culturale per esprimersi”.

Il Presidente onorario dell’Associazione è la nota cantante Elena Zaremba, mezzosoprano di fama internazionale attiva sia alla Scala di Milano, che al Royal Opera House di Londra, che al Bolshoi di Mosca, che all’Opera di Stato di Vienna, che al Metropolitan Opera di New York.

Alla manifestazione hanno dato la loro solidarietà artisti italiani quali: il cantante Al Bano Carrisi; l’attrice Angelica Pedatella; l’attore Davide Gramiccioli; la sociologa, poeta, drammaturgo Antonella Pagano; il critico e storico dell’arte Enzo Dall’Ara e tanti altri. Tra gli artisti che si sono esibiti durante la manifestazione, ricordiamo la soprano Larissa Yudina, già membro del Coro Filarmonico di Kaliningrad che è stata una delle sedici cantanti (per cinque anni) della cattedrale centrale di Kaliningrad, con il grande privilegio di poter contribuire a diffondere e far rinascere la cultura musicale ortodossa. Trasferitasi a Milano, dopo aver conseguito,  a pieni voti, la laurea in canto lirico presso Conservatorio Giuseppe Verdi ha fondato   l’Associazione culturale musicale Stravinskij Russkie Motivi, di cui è e, attualmente Presidente e direttore artistico.

Alla manifestazione si è esibito anche  il violoncellista Alexander Zyumbrovskiy (ucraino di Dnipro), a simboleggiare l’amicizia tra due popoli storicamente amici.

Dopo l’introduzione dei dirigenti dell’associazione, Yulia Bazarova e Paolo Dragonetti de Torres Rutili, gli interventi successivi sono stati moderati da Stefano Bini, giornalista, autore e conduttore televisivo (RAI: Community e il lato Positivo), e giornalista di Libero Quotidiano. l’avv. Leo Maria Galati, Responsabile Affari Istituzionali per l’Associazione presso il Parlamento Italiano; Gianfranco Vestuto, Direttore di Russian News e Eurasia News;  l’avv. Stefano Sutti, Senior Partner dello Studio Legale. Fabrizio Vielmini, Adjunct Professor of International Relations Webster University in TashkentGaia Fusai, avvocato;  Jean Toschi Marazzani Visconti, scrittrice e giornalista; . Eliseo Bertolasi, antropologo e ricercatore associato all’Istituto di Alti Studi e Scienze Ausiliarie; ed altri.

Come a Roma, anche a Milano, l’unico leader religioso presente è stato Sua Beatitudine Filippo di Roma (Ortenzi), Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, che nel suo intervento ha ricordato l’etnogenesi dei popoli russi (la Russ di Kiev) e come la cultura russa si una cultura europea, fortemente legata al cristianesimo ortodosso e come in Russia, con Ivan IV, si sia sviluppato il mito della Terza Roma, di Mosca quale baluardo di difesa della cristianità nonché sostenitore di  quell’idea imperiale di Roma, che in Italia si è ormai spenta. Al termine del suo intervento al nostro Metropolita l’associazione ha donato due graditi libri in miniatura di Dostoevskij (Il giocatore) e di Cechov (Racconti).

 

Tra i gruppi che hanno partecipato all’evento segnaliamo Russiyana, compagnia di danze tradizionali russ fondata dal coreografo Maria Avakumova e diretta dalla ballerina  Masha Abakoumova, già artista del Teatro Bolshoi e della compagnia Piatnizkii e Anna Cislaghi, danzatrice italiana specializzata nella danza russa tanto da venire scambiata per una russa doc.

Tra mons. Filippo e le artiste della Russiyana si è avviato un proficuo dialogo, e il nostro Metropolita ha apprezzato questo gruppo il cui repertorio spazia dalla tradizione della Russia all’Ucraina e attraversa tutte le culture dell’est e il folklore zigano. Questa compagnia, dove operano insieme ballerine russe, italiane ed ucraine è un esempio di pace e fratellanza tra i popoli che tutti dovremmo apprezzare.

 

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