Mons. Massimo Giusio (Max) – ✠ 1961 – 2025
Max Giusio, nato a Torino nel 1961 e scomparso nella stessa città nel febbraio del 2025, è stato una figura di grande rilievo nel panorama religioso, culturale e intellettuale italiano. Dopo essere stato per molti anni uno dei più fedeli e stretti collaboratori di mons. Leopoldo Adeodato Mancini, di venerata memoria, nel luglio del 2015 – appena un mese dopo la morte del suo maestro e guida spirituale – decise di aderire ufficialmente alla Chiesa, portando con sé il piccolo ma significativo gruppo ortodosso di tradizione assiro-caldea presente in Piemonte.
All’interno della Chiesa Ortodossa Italiana, Giusio ricoprì numerosi incarichi di primaria importanza: fu Presidente del Tribunale Nazionale Ecclesiastico, vescovo di Torino, membro del Santo Sinodo e del Consiglio Nazionale Ecclesiastico. Ebbe inoltre un ruolo di rilievo nella Confederazione delle Confraternite del Buon Samaritano, di cui fu Vice Presidente Nazionale e Presidente regionale per il Piemonte, oltre che Priore Generale dell’Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani.
La sua attività non si limitò all’ambito strettamente ecclesiastico. Avvocato di formazione, dirigente del Comune di Torino, giornalista, musicista e sociologo delle religioni, Max Giusio è stato riconosciuto da molti come il più importante teologo ortodosso italiano del XX secolo. Come Vice Rettore dell’Università Ortodossa “San Giovanni Crisostomo” ha contribuito in maniera decisiva alla formazione del clero, tenendo corsi fondamentali su “Storia, Teologia e Spiritualità Ortodossa” e diffondendo il suo pensiero attraverso numerosi volumi. Tra questi ricordiamo in particolare Elementi di Teologia Ortodossa (Ed. ABE, 1921 – oggi purtroppo esaurito), testo che resta una pietra miliare della teologia ortodossa in Italia.
Parallelamente, fu collaboratore del CESNUR di Torino e instancabile autore di saggi e libri, in cui univa l’approfondimento religioso a quello storico e sociologico. Tra le sue opere più significative vanno menzionate: Lombroso e il Crimine, Briganti, mafia, camorra, Ferdinando Palasciano e la Croce Rossa. L’italiano che inventò il soccorso umanitario, La libertà religiosa in Italia, Ecobioetica e molte altre. La sua produzione, vasta e poliedrica, testimonia l’ampiezza dei suoi interessi e la profondità della sua ricerca, lasciando un segno indelebile nel pensiero religioso e culturale del nostro Paese.
