Esicasmo
Esicasmo
Meditazione e preghiera contemplativa e
progetto Hesychia “Spirito Mente e Corpo”

Oltre l’apatia e la ataraxia. Dopo il periodo nel quale imperversava la cultura new-age, e dove vari “maestri” proponevano percorsi di perfezione legati alla tradizione buddista o orientale, non è stata valutata appieno la tradizione monastica Ortodossa. Nella tradizione monastica Ortodossa, cerchiamo di capire il grande valore dell’esicasmo. Si parla di una meditazione e di una “preghiera del cuore“.
La Preghiera del cuore, radicata nel Nuovo Testamento, viene assunta da una «corrente» propria della spiritualità orientale antica che è stata chiamata esicasmo. Il nome proviene dal greco hesychìa che significa: calma, pace, tranquillità, assenza di preoccupazione. L’esicasmo può essere definito come un sistema spirituale di orientamento essenzialmente contemplativo che ricerca la perfezione (deificazione) dell’uomo nella unione con Dio tramite la preghiera incessante. Tuttavia ciò che caratterizza tale movimento è sicuramente l’affermazione della eccellenza o della necessità della stessa hesychia, della quiete, per raggiungere la pace con Dio.
In un documento del monastero di Iviron del monte Athos, si legge questa definizione: «L’esicasta è colui che solo parla a Dio solo e lo prega senza posa». Gli esicasti, inserendosi nella tradizione biblica, esprimeranno l’esperienza della preghiera. contemplativa attraverso l’invocazione e l’attenzione del cuore al Nome di Gesù, per camminare alla sua presenza, essere liberati da ogni peccato e rimanere nel dolce riposo di Dio in ascolto della sua parola silenziosa. La storia dell’esicasmo inizia con i monaci del deserto d’Egitto e di Gaza. «A noi, piccoli e deboli, non ci resta altro da fare che rifugiarci nel Nome di Gesù», dice uno di loro. Si afferma poi al monastero del Sinai, con san Giovanni Climaco.
Un esponente di spicco è sicuramente Simeone il Nuovo Teologo. Rinascerà al Monte Athos nel sec. XIV. Quiete, solitudine e silenzio interiore, che viene raggiunta attraverso la solitudine e il silenzio esteriore, si presenta tuttavia come un mezzo eccellente per raggiungere l’orazione ininterrotta. l’unione con Dio nella contemplazione, attraverso la preghiera . In quanto mezzo e non fine l’esichia va distinta sia dalla apàtheià degli Stoici, intesa come assenza e liberazione dalle quattro passioni fondamentali, la tristezza, il timore, il desiderio e il piacere; sia dall’ataraxia degli Epicurei, che consiste nella libertà dell’anima dalle preoccupazioni della vita.
Padre Roberto Pinna (parroco Sant’Efisio di Cagliari – via Giuseppe Peretti n. 2/A)
progetto Hesychia

La parrocchia San Nicola di Myra di Campomarino (Këmarini in lingua arbëreshe), in collaborazione con l’Università Popolare del Molise “Paracelso” ha predisposto dei Corsi di Esicasmo nei locali parrocchiali, siti nella frazione Nuova Cliternia – via Moscato n. 12, che hanno come obiettivo la ricerca della pace interiore attraverso la Naturopatia in unione con Dio e in armonia con il creato.
Il parroco di Campomarino, insieme con il figlio Alessandro (accolito della nostra Chiesa) e la moglie sta realizzando delle corde di preghiera (komboskini), che sono degli strumenti di fede molto usate in ortodossia, per la pratica della preghiera esicasta o anche detta del cuore! Una pratica religiosa molto semplice alla

portata di tutti, per invocare la misericordia di Gesù Cristo su di noi è sugli altri. Coloro che sono interessati a partecipare al Progetto Hesychia “spirito, mente e corpo” oppure vuole sperimentarlo attraverso una corda di preghiera ortodossa può contattare il parroco di Campomarino padre Gianni De Paola al numero telefonico +39 3392401480
Pogetto Hesychia – Sprito, Mente e Corpo
Parrocchia San Nicola di Myra
località Nuova Cliterna
via Moscato,12
86042 Campomarino (CB)
Chiesa Ortodossa Italiana
Via Appia Nuova n. 612 – 00179 ROMA
telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com C.F. 930053400045



