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La Voce Francescana – Krsna Slava presso la comunità serba di San Nicolò D’Arcidano (OR), Missione San Raffaele Arcangelo

La Voce Francescana

E’ uscito il numero 2 de La Voce Francescana, rivista mensile della Fraternità di San Francesco, diretta da fra Giovanni Maria Maddamma, Superiore della Fraternità e vescovo di Bari e del Mercurion. La rivista rappresenta uno strumento prezioso per comunicare il messaggio di pace, fraternità e amore ed è un punto di riferimento per chi desidera abbracciare la spiritualità francescana.

In questo numero:

L’Editoriale di fra Giovanni – Auguri a fra Nunzio Lavore – Salviamo la Chiesa e il mondo – Combattiamo il falso profeta – Ricordando Benedetto XVI –  La battaglia di don Minutella – Riflessioni francescane – Battesimo al Giordano – Spazio Fraterno – Personaggio del mese – Lo scatto di fra Giacomo.

L’inizio della Missione della Fraternità di San Francesco per una nuova Chiesa in Italia è databile all’ottobre scorso durante il Decennale della Chiesa Ortodossa Italiana tenutosi a Rimini.

Ci si può abbonare alla Voce Francescana mandando un’offerta alla stessa (per informazioni tel. +39  0256567824 – email: info@ordinefrancescano.it)

Coloro che desiderano avere una copia in pdf della rivista La Voce Francescana possono richiederla alla Cancelleria della nostra Chiesa: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  oppure padregianni.coi@gmail.com

Krsna Slava presso la comunità serba

di San Nicolò D’Arcidano (OR)

Mons Roberto Pinna, Episcopo della Diocesi di Cagliari della Chiesa Ortodossa Italiana, ha presenziato al rito effettuato a San Nicolò D’Arcidano (Oristano) presso la  comunità serba seguita dalla nostra Chiesa, dove la Slava è stata effettuata presso la famiglia  Milanovic, che ha quale santo protettore San Giovanni Battista.

La Slava, o venerazione e culto del Santo Protettore della Famiglia è una istituzione tipica delle popolazioni ortodosse slave, in particolare dei serbi, dove è diffusa   la venerazione delle icone, o “teologia in colori” come viene definita da alcuni studiosi.

Detta pratica fu istituita  da San Sava (al secolo Rastko Nemanjić, originario di Podgorica in Montenegro è stato il fondatore della Chiesa Ortodossa Serba), figlio dell’allora sovrano Stefan Nemanja, celebrato ancora oggi come il più grande santo della Serbia. La Slava serba è insieme una festa di compleanno della famiglia,  nello Spirito della  santa Fede cristiana ortodossa che si celebra nel nome del Santo Patrono. Nella sua importanza per una famiglia serba, la Slava viene subito dopo la Pasqua e la Natività.

Rito

In una posizione importante della casa, davanti ad una candela sempre accesa, viene collocata l’icona del santo patrono. Vicino, spesso accanto ad altre icone, viene allestito un ambiente dedicato alla devozione e al ricevimento del sacerdote.

La Slava si ripete ogni anno con la celebrazione di una particolare Messa- la Messa – Slava, appunto – durante la quale viene fatta passare di mano in mano una torta caratteristica che, tagliata e baciata, è distribuita a tutti i componenti della famiglia. In questa maniera la famiglia ringrazia il santo protettore per tutti i beni ricevuti durante l’anno trascorso e spera che egli continui a proteggerla dal male.

Nel giorno della Slava il sacerdote asperge le abitazioni con l’acqua santa e benedice le spighe, in segno di venerazione e memoria dei defunti. Alla fine della funzione il sacerdote taglia la torta e, innalzandosi verso l’icona, recita: “Questo io ti offro, O Signore, a onore e gloria del Santo. Con le Sue preghiere, o Signore, accetta questa offerta fra i tuoi doni celesti.”

Pertanto, come la croce è un segno di appartenenza al Cristianesimo, così l’icona è un segno caratteristico dell’Ortodossia. Nelle chiese e nelle famiglie ortodosse si possono trovare infatti più icone che croci. I fedeli spesso portano al collo o in tasca una piccola icona, come una croce. Si tratta per lo più di riproduzioni di icona più cara della casa, generalmente appartenuta per lungo tempo alla stessa famiglia e passata da una generazione all’altra in eredità o ricevuta quale dono propiziatorio e di benedizione da parte dei genitori.

A volte il fedele sceglie personalmente la sua icona. Si tratta allora dell’effigie del santo che il credente sente più vicino durante la preghiera – a seconda della sua esperienza diretta o della sua tradizione familiare – ed al quale si affida.Infine alcuni monaci portano con sé un dittico o trittico, composto da più icone, che si può aprire e chiudere, così da offrire la possibilità al fedele, nel momento del raccoglimento, di trasferirsi col pensiero in chiesa, davanti a l’iconostasi, davanti all’altare.

Per la cultura serba, la Slava è divenuta una festa spirituale identificata con il proprio nome e la propria esistenza. Nella storia del popolo ortodosso e serbo, la Slava ha arginato con successo il proselitismo cattolico romano, le persecuzioni dall’Occidente, e la schiavitù religiosa e la brutalità dell’islam per secoli.

L’osservanza della Slava è compiuta anche da organizzazioni culturali e sociali, città, e perfino da unità militari. Insieme ai parenti, si riuniscono in quel giorno amici e conoscenti; la casa è aperta a tutti quelli che arrivano. Le emozioni di quanti celebrano si caricano delle motivazioni più nobili.

Essi sono pronti e desiderosi di accogliere e offrire il meglio in termini di amicizia, cibo e bevande, e tutto si prepara in spirito di preghiera. Il padrone di casa per quel giorno non si siede. Il suo dovere è di dare il benvenuto e servire: “Da sluzi Krasno Ime”. Ci sono molte belle forme di “zdravljica” (brindisi) che in questo giorno si pronunciano e si ascoltano, con il padrone di casa e gli invitati che invocano le benedizioni di Dio e dei Santi ortodossi e si scambiano i migliori auguri a vicenda, è un giorno di grande esultanza spirituale.

Missione San Raffaele Arcangelo di Milano

 

La Missione San Raffaele Arcangelo di Milano, diretta da padre Gabriele

(al secolo David Diana) è molto attiva sui Social

Pagina pastore:

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Missione Ortodossa San Raffaele

Facebook: https://www.facebook.com/davide.diana.10297

Youtube: https://www.youtube.com/@cavalieritemplarimilano

 

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Fraternità di San Francesco – Cavalieri del Tau – Opera del Buon Samaritano

Fraternità di San Francesco

Il 24 ottobre 2024, a Rimini, nel contesto del Decennale della fondazione della Chiesa Ortodossa Italiana. è stata costituita la Fraternità di San Francesco dalla fusione della Congregazione dei Fratelli e Sorelle Minori di San Francesco e Santa Chiara della quale è Ministro Generale mons. fra Giovanni Maria Maddamma con la Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi diretta, quale Priore Generale da mons. Roberto Pinna. Fondatori della Fraternità sono stati i vescovi Filippo Ortenzi, Giovanni Maddamma e Roberto Pinna, il corepiscopo Gianni de Paola, e tra laiche Bianca Laura Olanda, Maria Gianserra e Mariana Gheorghita. La Fraternità oltre che quale Ente religioso opererà nel campo del Terzo Settore e delle associazioni senza scopo di lucro.   La Fraternità persegue i seguenti scopi:

  1. promuovere la crescita spirituale dei suoi membri, ispirandosi agli ideali di San Francesco, attraverso la preghiera e la preghiera e la partecipazione qai sacramenti;
  2. coltivare relazioni fraterne tra i membri e con tutte le persone, senza distinzione di origine, religione o condizione sociale, seguendo l’esempio di San Francesco nell’accoglienza di tutti come fratelli e sorelle;
  3. impegnarsi nel servizio concreto verso i più poveri, emarginati e sofferenti, con opere di carità, solidarietà e sostegno morale, promuovendo la dignità della persona umana;
  4. promuovere la cura dell’ambiente e della creazione come dono, incoraggiando stili di vita sostenibili e rispettosi del pianeta, secondo l’insegnamento di San Francesco;
  5. lavorare per la promozione della pace, della giustizia sociale e della riconciliazione tra i popoli, contribuendo al bene comune e al superamento di ogni forma di violenza e ingiustizia;
  6. diffondere il messaggio del Vangelo, seguendo il carisma di San Francesco, attraverso la testimonianza di vita, la catechesi, le opere di misericordia e la promozione di iniziative educative e culturali.

Attraverso questi scopi, la Fraternità si propone di vivere e diffondere il carisma di San Francesco, mettendo al centro l’amore, la cura per il prossimo e il rispetto per ogni creatura. La Fraternità si impegna a diffondere questi valori attraverso la formazione dei suoi membri, le attività di evangelizzazione, e la testimonianza concreta nella vita quotidiana, contribuendo a costruire un mondo più fraterno, giusto e in armonia con il creato.

Attività Caritative e di Assistenza

 

La Fraternità di San Francesco si dedica con impegno a diverse attività caritative e di assistenza. Le principali sono:

  1. offrire assistenza materiale, morale e spirituale a persone in condizioni di povertà, emarginazione e sofferenza, attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, vestiti, cibo e altri aiuti concreti;
  2. fornire cura e sostegno a malati e anziani, specialmente a quelli soli e in difficoltà, attraverso visite, assistenza domiciliare e accompagnamento spirituale;
  3. creare  strutture di accoglienza, rifugi, mense e case di ospitalità per coloro che sono senzatetto o che vivono in situazioni di estrema vulnerabilità;
  4. offrire accompagnamento psicologico e spirituale a persone in difficoltà, promuovendo il benessere interiore e la riconciliazione con se stessi;
  5. organizzare attività educative e formative per bambini, giovani e adulti, con particolare attenzione a coloro che provengono da contesti difficili o svantaggiati, promuovendo l’integrazione e lo sviluppo personale;
  6. lavorare in rete con le altre associazioni, enti ecclesiastici e organizzazioni caritative locali e internazionali, per unire le forze e garantire una maggiore efficacia nelle azioni di solidsarietà.

Con queste attività, la Fraternità cerca di rispondere alle necessità materiali e spirituali del prossimo, mettendo al centro della sua missione il valore della carità e il servizio agli ultimi, in piena coerenza con gli insegnamenti evangelici e il carisma francescano.

Organizzazione della Fraternità di San Francesco

 

Ministro Generale: mons. fra Giovanni Maria Maddamma, vescovo di Bari e del Mercurion

Definitorio (Consiglio Direttivo)

fra Giovanni Maria Maddamma – Ministro Generale

S.B. Filippo Ortenzi – Guida spirituale,  Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana 

fra Giacomo Dalterio – Segretario e Vicario Generale

fra Damiano Ercole D.L. – padre confessore

fra Nicola Comparato – responsabile Cavalieri del Tau

suor Martina Delli Carri – responsabile degli oblati

fra Mario Marazita – tesoriere

fra Donato Sighieri – definitore

fra Serafino Cotta – responsabile delle Case della Fraternità

fra Donato Spadafora – definitore

Opere della Fraternità:

Confraternita dei Cavalieri del Tau

 

istituzione aperta sia ai membri del clero che ai laici che si propone di impegnarsi attivamente in opere di carità; organizzare corsi, ritiri e incontri formativi; partecipare attivamente alle celebrazioni religiose ecc..

 

Oblati di San Francesco e Santa Chiara

Gli Oblati di San Francesco (ramo maschile) e gli Oblati di Santa Chiara (ramo femminile) sono fedeli laici o chierici che, pur vivendo nel mondo, decidono di associarsi spiritualmente e apostolicamente alla Fraternità di San Francesco. Essi si impegnano a seguire lo spirito di San Francesco e Santa Chiara, adottandone i valori e gli ideali, senza emettere voti religiosi.

 

La Casa Editrice

 

La Casa Editrice (Le Vie della Cristianità) e la Tipografia Francescana

sono strumenti privilegiati per la diffusione del messaggio evangelico e del carisma francescano

e sono guidate esclusivamente dal Ministro Generale e dal suo Definitorio.

 

Opera del Buon Samaritano

L’Opera del Buon Samaritano incarna in maniera viva e concreta il servizio verso i più poveri e gli emarginati, ispirandosi agli insegnamenti e all’esempio di Fratel Biagio Conte e rappresenta il cuore delle opere di carità francescana, dove la cura dei più fragili diventa un atto di servizio evangelico. Le attività dell’Opera, già attiva presso la sede generalizia di Stornarella  – SP 88 Stornarella-Ascoli Satriano (FG) km 2,7 – comprendono la distribuzione di cibo, vestiario, assistenza sanitaria e servizio psicologico, oltre a progetti di reinserimento sociale per coloro che hanno perso il proprio posto nella società. Essa opera anche in case di accoglienza e strutture messe a disposizione della Fraternità, luoghi dove chiunque possa trovare rifugio e supporto. Alla missione dell’Opera del Buon Samaritano possono partecipare non solo i membri consacrati della Fraternità, ma anche i laici, uomini e donne che desiderano impegnarsi nel servizio ai poveri, abbracciando la visione francescana di una Chiesa che non si limita a predicare, ma che agisce concretamente nel mondo per alleviare le sofferenze umane.

 

Media

sito web: www.ordinefrancescano.it

mensile: La Voce Francescana

canale youtube: Preghiamo Insieme @PreghiamoInsieme

X (ex Twitter). https://x.com/fr_sanfrancesco

Si sta predisponendo anche una Radio e una TV francescana

Per informazioni e adesioni: Fraternità di San Francesco email: discepolidimaria@gmail.com tel: +39 0256567824

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

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Barracelli, O.S.F.I., Benedizione delle Acque e delle Case

L’associazione BARRACELLI

 

L’associazione Barracelli, con sede centrale a Durazzano (BN) ha chiesto, ai sensi del Canone 4 comma 2 del nostro Codex Canonum, di essere posta sotto l’omoforio della nostra Chiesa. L’associazione Barracelli, egregiamente diretta dal sig. Leopoldo Dattilo, che ha manifestato l’intenzione di effettuare il corso di Liturgia Pastorale per accedere al diaconato nella nostra Chiesa, opera soprattutto nel settore socio-sanitario, nella protezione civile e  nei servizi sociali, ma anche nell’educazione, istruzione e formazione professionale; nei servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente; alla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, all’alloggio sociale; all’accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti; all’agricoltura sociale; alla promozione della cultura della legalità e della pace; alla difesa dei diritti umani, civili, politici e religiosi ecc. Coloro che fossero interessati ad attivare sedi locali dell’associazione Barracelli si rivolgano alla cancelleria della nostra Chiesa: padregianni.coi@gmail.com oppure chiesaortodossaitaliana@gmail.com

 

 

E’ nata nuova Confraternita internazionale ortodossa – l’O.S.F.I.

 

L’Ordine Sovrano Federale Internazionale (International Federal Sovering Order) è una confraternita religiosa che ha quale obiettivo quello di promuovere gli aiuti umanitari, il volontariato cristiano, la lotta contro la cristianofobia e a favore dei cristiani perseguitati nel mondo e la fede ortodossa sia a livello nazionale che internazionale, in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale (U.I.C.O.A.) e con la Chiesa Ortodossa Italiana.

La sua missione pertanto si discosta dalle numerose associazioni di ispirazione cavalleresca vicine o aderenti alla nostra Chiesa perché più che nel campo culturale-religioso ha quale obiettivo quello di operare in tutto il mondo nell’aiuto alle popolazioni cristiane e nella diffusione della fede ortodossa. Governatore o Gran Maestro dell’O.S.F.I. è il dott. Andrea Olla di Sinnai (CA), nostro Legato Apostolico per gli Stati Uniti d’America.

 

Benedizione delle Acque e delle Case

 

Il 6 gennaio, giorno della Teofania del Signore, le Chiese Ortodosse ricordano il battesimo di Gesù nel giordano. In tutte le nostre Parrocchie e Missioni (o almeno nella maggioranza di esse) è stato effettuato il rito della Grande Santificazione della Acque, al termine del quale i fedeli hanno preso bottigliette di acqua benedetta da portare nelle loro case.

A gennaio i nostri sacerdoti e diaconi sono anche a disposizione per le benedizioni delle case e, chiunque ne avesse bisogno potrà scrivere a chiesaortodossaitaliana@gmail.com che lo metterà in contatto con il membro del clero più vicino.

a lato: Grande Santificazione delle acque (Parrocchia di Campomarino – CB)

Benedizione della Casa

La Casa sulla roccia:

 

Matteo 7,24-27

24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 

25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 

26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 

27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».

Nella foto mons. Filippo e padre Giovanni (parrocchia Roma Anagnina) durante le benedizioni nelle case

 

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Messaggio di inizio anno 2025, Frosinone – inaugurazione Chiesa Parrocchiale,

Messaggio di inizio anno 2025

 

Carissimi fedeli,

Con il cuore colmo di gratitudine, vi porgo i miei più calorosi auguri per l’inizio di questo nuovo anno, il 2025. È un tempo di speranza e rinnovamento, un’occasione per riflettere sul cammino percorso e prepararci con fiducia alle sfide e alle benedizioni che il Signore ci riserva. Nel mondo frenetico e incerto in cui viviamo, la nostra fede ortodossa rappresenta una luce stabile e immutabile, un rifugio di pace e verità. Come comunità, siamo chiamati a incarnare l’amore di Cristo, a testimoniare la Sua grazia attraverso gesti concreti di solidarietà, accoglienza e riconciliazione. Vi invito a far tesoro del tempo che ci è dato, dedicandolo alla preghiera, alla meditazione e al servizio reciproco. Non lasciamoci scoraggiare dalle difficoltà, ma affrontiamo con il coraggio e la fede che derivano dalla nostra comunione con Dio. Quest’anno desidero esortarvi, ancora una volta, a coltivare l’unità tra di noi e con i fratelli cristiani di ogni tradizione. Il mondo ha bisogno di vedere il volto di Cristo nell’armonia e nella collaborazione tra i Suoi discepoli.

Che il 2025 sia per ciascuno di voi un anno di crescita spirituale, di gioia e di pace. Confidiamo nell’intercessione della Santa Madre di Dio e di tutti i santi, affinché ci guidino lungo il nostro cammino.

Con amore paterno, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Sua Beatitudine Filippo I di Roma 

(al secolo Filippo Ortenzi)

 

Frosinone – inaugurazione Chiesa Parrocchiale

Domenica 29 dicembre, dopo la consacrazione e dedicazione all’Arcangelo Michele, effettuata da Sua Beatitudine Filippo I di Roma, è stata inaugurata la Chiesa Parrocchiale di Frosinone, sita in via Gaeta n. 49.

Alle ore 10,30 è stata celebrata, dal parroco padre Sergio,  la prima Divina Liturgia, alla quale hanno partecipato diverse persone, tra le quali segnaliamo vari esponenti delle locali associazioni dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia.

Sua Beatitudine Filippo ha tenuto l’omelia dove ha ricordato che l’inaugurazione è coincisa con il giorno nel quale si fa memoria di due santi locali, San Biagio e San Demetrio, martiri a Veroli, due santi provenienti da Betsaida (Gaulanitide o Golan, attualmente territorio siriano sotto occupazione israeliana, in antichità abitato da ebrei della Tribù di Manasse)  che, insieme a Santa Maria Salome, madre degli apostoli Giovanni e Giacomo il Maggiore (noto anche come Giacomo di Zebedeo o Santiago) effettuarono l’apostolato in terra ciociara.

 

Ha ricordato altresì i santi innocenti fatti assassinare da Erode e l’importanza teologica dell’adorazione dei Magi, sapienti e sacerdoti del popolo dei medi (predecessori degli gli attuali curdi), provenienti presumibilmente dai monti Zagros (Kurdistan iracheno-iraniano) noti come indovini e astrologi che attendevano un   saoshyant (salvatore) come predetto nell’Avesta del profeta Zarathustra. Tale evento riveste una importanza fondamentale perché il cristianesimo è nato come religione universale e non tribale (come il giudaismo) e il fatto che sacerdoti di una religione dei gentili (non ebrei) lo riconoscano riveste un forte significato simbolico. 

 

 

 

La Metropolia della Chiesa Cattolica Ortodossa Russa del Brasile

aderisce alla Chiesa Ortodossa Italiana

 

La Metropolia della Chiesa Cattolica Ortodossa Russa del Brasile, diretta da Sua Eccellenza Reverendissima vladyka Teofilo Bizantino, con sede vescovile a Rio de Janeiro, già aderente all’Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale (U.I.C.O.A.) ha chiesto di essere incardinata nella Chiesa Ortodossa Italiana. Mons. Teofilo è stato nominato responsabile dell’Esarcato Ortodosso del Brasile e vescovo di Rio de Janeiro.

In Brasile la nostra Chiesa ha anche un Vicariato a Brasilia (capitale della Repubblica Federale del Brasile) diretto da Dom Josè Roberto Pereira dos Santos, Aprocrisario presso le Chiese UICOA in Comunione.

 

 

Chiesa Ortodossa Italiana

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Divina Liturgia pre-natalizia e ordinazione sacerdotale,

Divina Liturgia pre-natalizia e ordinazione sacerdotale

Santuario della SS. Trinità – Valle Paradiso (Boville Ernica – FR)

 

Domenica 22 dicembre alle ore 10,30, nella  Chiesa-Cattedraledi  Valle Paradiso (Santuario della Santissima Trinità)  sita  in  via   Valle Paradiso, n. 1 – Boville Ernica (FR) è stata officiata dal Rettore padre Sergio Arduini  una solenne Divina Liturgia prenatalizia (è la domenica domenica prima del Natale o dei Santi Padri – da Adamo a San Giuseppe) alla presenza di Sua Beatitudine Filippo I di Roma, che ha concelebrato e fatto l’omelia, dove ha parlato dell’importanza della natività, di come in Gesù si conciliano sia la linea davidica tramite il padre legale Giuseppe, che sacerdotale, essendo Maria di stirpe levitica; dell’importanza dei Magi, che non erano re ma bensì membri di una casta sacerdotale del popolo dei Medi di astrologi e indovini, sacerdoti della religione zoroastriana che attendevano il Salvatore (Saoshyant) predetto dall’Avesta (il libro sacro del mazdeismo), il ruolo di Maria nel progetto della salvazione. Alla cerimonia hanno partecipato anche padre Domenico, sacrestano del Santuario e padre Ignazio, un cappellano militare che da poco si è congedato dall’esercito e che ha mostrato interesse verso la nostra Chiesa. Erano altresì presenti delle fedeli venute da Frosinone, impegnate nella sede locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

 

Dopo la Divina Liturgia, Sua Beatitudine, assistito da padre Sergio ha consacrato sacerdote il diacono padre Salvatore Cicio, di Mondragone (CE), un nativo ortodosso sicialiano che ha attivato una Missione dedicata a San Pio da Pietrelcina, che è diventata un centro di aggregazione degli italiani ortodossi di Terra del Lavoro. Dopo la cerimonia padre Salvatore ha deliziato i presenti con ottime mozzarelle di bufala casertane e vino rosso d’Avola.

Luca 1:26-38

26 Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34 Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35 Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio». 38 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.

Notizie da Pievetta (CN) 

 

Mons. Giacomo di Seborga (al secolo Gian Claudio Doglione), vescovo di Saluzzo e Seborga, ha trasferito la sede episcopale a Pievetta, una frazione del comune di Priola, situata sul fondovalle del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo. Qui ha attivato un centro di raccolta di abiti usati e generi alimentari per l’aiuto ai nostri fratelli poveri e bisognosi e, tutti i giovedì pomeriggio, organizza un incontro di “preghiera del cuore”, dove partecipano tante persone, anche cattoliche, affascinate dalla preghiera esicasta che coniuga la ricerca della pace interiore, in unione con Dio e in armonia con il Creato.

 

Inaugurazione Chiesa Parrocchiale di Frosinone

 

Domenica 29 dicembre, Sua Beatitudine Filippo I di Roma, effettuerà la consacrazione della Chiesa parrocchiale di Frosinone che sarà dedicata a San Michele Arcangelo.

La parrocchia, guidata da padre Sergio Arduini, rafforzerà ancora di più la presenza ortodossa in terra frusinate e si aggiungerà al Santuario della Santissima Trinità di Boville Ernica, anch’esso seguito da padre Sergio che è anche responsabile della Missione San Benedetto di Affile (RM) e cappellano del Sacrario dell’Armata Silente di Sant’Angelo in Formis (CE).

Chiesa Ortodossa Italiana

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Nuove Adesioni, mons. Giovanni Maddamma nuovo vescovo di Bari, Confraternita Templare “Pietà del Pellicano”, Calendario

Nuove Adesioni, mons. Giovanni Maddamma nuovo vescovo di Bari

 

La Chiesa Ortodossa Italiana nell’anno corrente è cresciuta enormemente, sono state una dozzina le persone iscritte al nostro Corso di Liturgia Pastorale promosso dalla nostra Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita che sono state ordinate agli ordini sacri e diverse sono sono quelle che stanno completando gli studi.

Ad ottobre è passata sotto l’omoforio della nostra Chiesa l’Abbazia San Vladimiro di Kiev di Catanzaro, della quale è abate padre Klaus Costa e che sta riportando la riscoperta del monachesimo ortodosso greco-calabro, fiorente fino al XII secolo e poi soppresso dalle autorità politiche, su pressione dello Stato Pontificio, che ne impose la forzata cattolicizzazione. 

Ma la più grande adesione alla nostra Chiesa è stata, indubbiamente quella di mons. Giovanni Maddamma (fra Giovanni Maria), – vedi foto sopra insieme al nostro Metropolita – scrittore, giornalista, teologo, Superiore Generale della congregazione francescana dei Fratelli e Sorelle Minori di San Francesco e Santa Chiara che, oltre a diverse Monasteri e Case religiose, sia maschili che femminili, dispone anche di una tipografia, di una Casa Editrice (Le Vie della Cristianità) e di un mensile (la Voce Francescana).

A mons. Giovanni Maddamma è stata affidata la cura pastorale della Diocesi di Bari, che avrà la sua sede vescovile presso il Monastero “Oasi della Pace” di Stornarella (FG) e potrà contare sul supporto, quale protosincello (vicario episcopale) di mons. Gianni De Paola, Cancelliere della nostra Chiesa, Parroco di San Myra a Campomarino e Decano Ortodosso per il Molise.

Mons. Giovanni (fra Giovanni come umilmente chiede di essere chiamato, in quanto che più che Superiore Generale si sente il Servo Generale della congregazione da lui fondata) è un teologo e scrittore che ha pubblicato numerosi libri, tra i quali ricordiamo: Parliamo Ortodosso, Libera Nos a Malo, Davanti al Re – adoriamo insieme il Signore Gesù, l’Essenza del Silenzio, Le mie lacrime, Akathistos alla Theotokos, Novena di Natale, L’amore del Signore, San Francesco – la novena per la festa, Racconti di Natale, Mamma Natuzza – l’anima mistica della Calabria, Adoro Te, Tutto è compiuto, Misericordia – sei tu Gesù, E’ il verbo si fece carne, L’Anticristo secondo la teologia e dottrina cattolica, Io Rita – storia meditazione e preghiere, Francesco il poverello d’Assisi e numerosi altri (per informazioni sui libri di fra Giovanni potete scrivere a info@chiesa-ortodossa.com).

Confraternita Templare “Pietà del Pellicano”

Inserita nel contesto della spiritualità della “Pietà del Pellicano” promossa, nella seconda metà del secolo scorso, dal Venerabile Leopoldo Adeodato Mancini, che la nostra Chiesa commemora il 15 giugno, giorno della sua nascita in Cielo e il 3 luglio giorno della sua glorificazione da parte della nostra Chiesa, è stata istituita con motu proprio (prot. 176 del 28  novembre 2024), a Pescara,  la Confraternita Templare “Pietà del Pellicano”, posta sotto la guida, quale Gran Priore, del dott. Claudio Benedetti, già rappresentante locale dell’associazione ortodossa Santa Fides.

La Confraternita, che avrà sede in via Nicola Fabrizi, 189 avrà quale missione quella di favorire l’incremento del culto ortodosso, l’attività di apostolato e catechesi e l’esercizio di opere di carità, e sarà aperta a tutti coloro che (uomini o donne) siano  di spiccate virtù cristiane che si impegnano ad aiutare la Chiesa collaborando con i Vescovi, i Sacerdoti ed i Monaci.

Non dimenticate di avere un libro-calendario del 2025 (quest’anno anche in lingua rumena) nella vostra casa

Calendario Ortodosso 2025

 

Il Calendario Liturgico Ortodosso 2025 costituisce una guida spirituale per i fedeli della Chiesa Ortodossa, che segna le festività e gli eventi religiosi durante l’anno.

Il calendario segue il ritmo tradizionale delle feste fisse e mobili, includendo i periodi di digiuno, le giornate dedicate ai santi e le grandi festività della Madre di Dio.

È uno strumento importante per organizzare la vita spirituale dei fedeli ortodossi, aiutando a orientarsi nella pratica religiosa quotidiana.

 

Calendarul Ortodox 2025 (Lingua Rumena)

Il Calendario Liturgico Ortodosso 2025 è una guida spirituale per i fedeli della Chiesa Ortodossa, che scandisce feste ed eventi religiosi durante tutto l’anno. Il calendario segue il ritmo tradizionale delle feste fisse e mobili, compresi periodi di digiuno, giorni dedicati ai santi e grandi feste della Madre di Dio. È uno strumento importante per organizzare la vita spirituale dei credenti ortodossi in Romania, aiutandoli a guidarli nella loro pratica religiosa quotidiana.

Calendarul Liturgic Ortodox 2025 este un ghid spiritual pentru credincioșii Bisericii Ortodoxe, care marchează sărbătorile și evenimentele religioase de-a lungul anului. Calendarul urmează ritmul tradițional al sărbătorilor fixe și mobile, incluzând perioadele de post, zilele dedicate sfinților și marile sărbători ale Maicii Domnului. Este un instrument important pentru organizarea vieții spirituale a credincioșilor ortodocși din România, ajutând la orientarea în practica religioasă de zi cu zi.

Chi desidera una copia del Calendario Ortodosso 2025, in lingua italiana o rumena (della qual cosa ringraziamo padre Eugenio Negrea, parroco della nostra comunità di lingua rumena di Trieste) può ottenerlo donando € 10 sul Conto Corrente Bancario: IBAN IT59H0200805218000103887904 intestato alla Chiesa Ortodossa Italiana, mandando copia del bonifico a chiesaortodossaitaliana@gmail.com – comunicando indirizzo e telefono (per il corriere)

Il Calendario Liturgico 2025 può essere anche un gradito dono natalizio per i vostri amici e parenti, ricordando loro i santi, le feste e la spiritualità cristiana  che, pur facendo parte del DNA del nostro popolo, purtroppo, sta diminuendo nella nostra amata Italia.

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 93053400045

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Roma – la comunità ortodossa eritrea festeggia  San Michele Arcangelo, FONDI (LT) Capitolo dell’ Ordine dei Cavalieri del  Tempio di Salomone – CERIMONIA DELLA SPADA

Roma – la comunità ortodossa eritrea festeggia  San Michele Arcangelo

Anche quest’anno il nostro Metropolita Filippo Ortenzi ha partecipato alla cerimonia liturgica dell’Arcangelo San Michele, che ha avuto luogo domenica 17 novembre in Piazza San Salvatore in Campo a Roma. 

Il parroco della comunità ortodossa eritrea rev. padre Tesfaselassie Estifanos Kifle ha invitato, come da anni la nostra Chiesa alla loro suggestiva cerimonia, dove il nostro vescovo è stato l’ospite d’onore in quanto era assente, essendo stato richiamato in Patria per impegni sinodali, il vescovo dell’Eparchia eritrea per l’Europa Abuna Paolus.

Come ogni anno è stata numerosa la partecipazione dei fedeli eritrei romani e numeroso anche il clero proveniente da altre parrocchie della diaspora, avendo partecipato alla cerimonia sacerdoti provenienti dalla Svezia, dall’Olanda, dalla Germania e dalla Grecia, a significare l’importanza della festa michelita e dell’Arcangelo Michele, principe delle Milizie Celeste, invocato nelle preghiere di liberazione e negli esorcismi contro le insidie del male, nel mondo ortodosso africano

 

.Dopo la suggestiva liturgia in rito alessandrino, arricchita da canti con musica di tamburi e raganelle e dove dietro l’iconostasi c’è un altare in cui è posto il tabot (Arca) dedicato al santo patrono della Chiesa, si è svolta una processione nelle vie adiacenti la Chiesa, sita nel rione Regola (per curiosità, gli abitanti del rione, detti regolanti sono anche noti come mangiacode, perché il piatto tipico locale è la coda alla vaccinara e un mestiere diffuso è quello di vaccinari, ossia macellai), dove in processione sono stati portate le tavole sacre (i X comandamenti siti nell’arca), terminata nella Piazza davanti la Chiesa e, al termine della cerimonia Sua Beatitudine Filippo I  ha portato  i saluti della Chiesa Ortodossa Italiana (vedi video sotto).

 

 

 

 

Al termine della Cerimonia, la delegazione della Chiesa Ortodossa Italiana (unica presenta alla festa),  è stata ospite di un’agape fraterna organizzata dalla comunità ortodossa eritrea.

 

 

FONDI (LT) Capitolo dell’ Ordine dei Cavalieri del  Tempio di Salomone – CERIMONIA DELLA SPADA

 

Il cammino iniziatico dei neo Cavalieri e Dame dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone, del quale è Gran Priore Internazionale il dott. Francesco Vecchio, Presidente del Consiglio dei Cavalieri della nostra Chiesa, si è concluso con la consegna della spada, durante una cerimonia antichissima e ricca di evocazioni simbolistiche, che individuavano in essa non un mezzo di offesa ma un altare, di fronte a cui si inginocchiavano i Crociati, strumento di difesa dei deboli e degli oppressi, mai da sguainare per recare offesa o commettere abusi contrari al codice d’onore cavalleresco.

 

In un crescente clima di emozione, è entrata in sala la bandiera di battaglia dell’Ordine , scortata dal picchetto d’onore, insieme al Beaucent, in memoria dei vessilli utilizzati dai Cavalieri Templari in guerra, durante le loro cariche.

Infine, tutti a seguire l’ingresso del  Gran Priore  dott. Francesco Vecchio, preceduto dal Portaspada  e scortato dal Maestro Gran Cerimoniere.

Il pubblico ha potuto, quindi, assistere alla cerimonia rievocativa della consegna della spada ,che si è snodata secondo l’antichissimo rituale dell’Ordine.

I neo Cavalieri e Dame hanno così terminato il loro percorso cavalleresco, come prescritto dall’antica Regola voluta da San Bernardo di Chiaravalle.

Condoglianze

La Chiesa Ortodossa Italiana esprime le più vive condoglianze all’ing. marchese Claudio Donnaloia, di Taranto, Priore per l’Italia del Supremo Ordine di San Michele Arcangelo – Unione Italiana Aiuti Umanitari (SOSMA-UNITAU) per la perdita dell’amata moglie.

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 Camerun – festeggiato il decennale della C.O.I., Calendario Ortodosso 2025

 Camerun – festeggiato il decennale della C.O.I.

Anche in Camerun è stato festeggiato il decennale della Chiesa Ortodossa Italiana. La Communauté Saint Jean Baptiste du Cameroun (Comunità di San Giovanni Battista del Camerun)  diretta dal vescovo di Yaoundé mons. Pascal François Abanda, Superiore Generale della Comunità (Email : abandapascal@gmail.com  -Tél : 691 18 58 88 / 675 88 39 14) ha festeggiato il decennale nella capitale camerunense.

La Comunità di San Giovanni Battista è una realtà grande e in espansione che conta decine di membri del clero e migliaia di fedeli in tutto lo Stato. 

La Comunità di Yaoundé è numerosa e, mons. Abanda può contare sul supporto del Rev. padre P. Le Riche Léonel Menguele, parroco di Nostra Signora de la Lumière; Rev. padre O. Martial Evina, sacerdote; padre Denis Essama, sacerdote e  fratel Armand (seminarista), nonché sul supporto del ramo femminile della Comunità. guidato dalla Madre Superiora Monique Lydie, aiutata dalla sorella Salomé (tesoriere) e dalle sorelle Léonie Marie e Marie Jeanne, queste ultime autorizzate dal vescovo anche come esorciste. 

Vicario Generale della Comunità è mons. Marie de la Croix e Segretario Generale il rev. padre Serge O. Ebale, che dirigono, oltre la locale comunità anche il  Seminario Maggiore di Akono, che vede quali seminaristi: fratel Vincent Ondoa Balla, fratel Jean Bernard Dzou Tsoungui, fratel Jean Paul Onana, fratel Jean Atangana e sorella Salomé Bediang.

La Comunità è presente anche a Yokadouma con il Rev. padre Pascal Ateba e a Akonolinga con padre Hubert de la miséricorde.

 

Come è noto la nostra Chiesa non ha una vocazione papista, ossia che pretende la giurisdizione sull’universo mondo, ma è dell’idea che ogni Nazione debba avere una propria Chiesa Nazionale e, per questa ragione ha costituito l’U.I.C.O.A. – Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale.

La Chiesa del Camerun che viene attualmente accompagnata nel suo percorso di crescita dalla nostra Chiesa e dall’U.I.C.O.A. è sulla strada di diventare una delle più importanti Chiese Ortodosse africane con un clero in forte crescita e un numero di fedeli sempre più numerosi.

Calendario Ortodosso 2025

 

Il Calendario Liturgico Ortodosso 2025 costituisce una guida spirituale per i fedeli della Chiesa Ortodossa, che segna le festività e gli eventi religiosi durante l’anno.

Il calendario segue il ritmo tradizionale delle feste fisse e mobili, includendo i periodi di digiuno, le giornate dedicate ai santi e le grandi festività della Madre di Dio.

È uno strumento importante per organizzare la vita spirituale dei fedeli ortodossi, aiutando a orientarsi nella pratica religiosa quotidiana.

 

Calendarul Ortodox 2025 (Lingua Rumena)

Il Calendario Liturgico Ortodosso 2025 è una guida spirituale per i fedeli della Chiesa Ortodossa, che scandisce feste ed eventi religiosi durante tutto l’anno. Il calendario segue il ritmo tradizionale delle feste fisse e mobili, compresi periodi di digiuno, giorni dedicati ai santi e grandi feste della Madre di Dio. È uno strumento importante per organizzare la vita spirituale dei credenti ortodossi in Romania, aiutandoli a guidarli nella loro pratica religiosa quotidiana.

Calendarul Liturgic Ortodox 2025 este un ghid spiritual pentru credincioșii Bisericii Ortodoxe, care marchează sărbătorile și evenimentele religioase de-a lungul anului. Calendarul urmează ritmul tradițional al sărbătorilor fixe și mobile, incluzând perioadele de post, zilele dedicate sfinților și marile sărbători ale Maicii Domnului. Este un instrument important pentru organizarea vieții spirituale a credincioșilor ortodocși din România, ajutând la orientarea în practica religioasă de zi cu zi.

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Il Calendario Liturgico 2025 può essere anche un gradito dono natalizio per i vostri amici e parenti, ricordando loro i santi, le feste e la spiritualità cristiana  che, pur facendo parte del DNA del nostro popolo, purtroppo, sta diminuendo nella nostra amata Italia.

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Nuovi Operai al servizio della vigna del Signore

Nuovi Operai al servizio della vigna del Signore

 

Domenica 27 ottobre, al termine del Decennale della Chiesa Ortodossa Italiana, durante la Divina Liturgia, celebrata da mons. Gianni De Paola,  tenuta nella Città di Rimini, la nostra Chiesa ha ordinato nuovi lettori, diaconi e sacerdoti nonché consacrato un nuovo vescovo per la Sardegna (con giurisdizione anche sulla Corsica).

Alla liturgia, alla quale erano presenti tra gli altri anche padre Paolo Fabris (parroco di Aosta) e padre Klaus Costa (Abate di San Vladimiro di Kiev – Catanzaro), sono stati ordinati: 

Lettori

 

Bianca Laura Olanda (Parrocchia Sant’Hilarion e Sant’Efrem il Siro di Catanzaro); 

 

Diaconi

Sebastiano Bozzolini (Missione San Giovanni Battista – Pralboino -BS)

David Diana (Missione San Raffaele Arcangelo – Milano)

Umberto Meroni (Missione San Giovanni Crisostomo – Piacenza)

Giovanni Lentini (responsabile pastorale carceraria

Missione San Serafino di Kiev – Rimini)

 

 

Diaconesse:

Laura Garatti

(Missione San Giovanni Battista – Pralboino -BS)

 

Sacerdoti:

Marco Tarelli

(Missione Sant’Antonio Abate – Pistoia)

 

Inoltre padre Gianni De Paola è stato nominato Corepiscopo, nonché Vicario della Diocesi di Bari e responsabile del Decanato del Molise.

 

 

Mons. Roberto Pinna è stato consacrato, da Sua Beatitudine Filippo Ortenzi e da mons. fra Giovanni Maddamma (Superiore Generale della Fraternità di San Francesco), quale Vescovo di Cagliari, con giurisdizioni sulle isole della Sardegna e della Corsica.

 


Consulta delle Arti e delle Scienze (Concilium Artium et Scientiarum)

Sono stati chiamati a far parte di detta consulta:

Eleonora Brigliadori – attrice

Marilena Spataro      – giornalista

Consulta Araldico Nobiliare (Nobilis Caduceator Consultum)

 

dott. Mario Pellerone – arconte di San Giovanni Crisostomo – imprenditore

dott. Antonio Rossano – barone – criminologo

 

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