Torino piange Max Giusio ETERNA MEMORIA a un pilastro della nostra Chiesa
Torino piange Max Giusio
ETERNA MEMORIA a un pilastro della nostra Chiesa
Si è svolta presso la Bocciofila del Pilone la commemorazione pubblica di mons. dott. prof. Max Giusio, nostro corepiscopo responsabile della Diocesi di Torino, Vice Rettore dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita e dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani, Vice Presidente della Confederazione delle Confraternite del Buon Samaritano, Presidente del Tribunale Nazionale Ecclesiastico della Chiesa Ortodossa Italiana ecc. ecc. ecc. Giusio era tante cose e sono stati numerosi i membri della cultura (ad es.Edoardo Raspelli), del giornalismo, dello sport (era Presidente della Federazione Italiana Survival Sportivo e Sperimentale), della musica (era un apprezzato pianista), della politica (apprezzato trasversalmente da tutti per la sua disponibilità quale giurista ed esperto nel

campo dell’amministrazione pubblica), ecc. che gli hanno voluto rendere omaggio. La commemorazione è stata magnificamente guidata da Valentina Ciappina.
Dopo gli interventi Sua Beatitudine Filippo, accompagnato da Mons. Giacomo, vescovo di Saluzzo e Seborga e dai sacerdoti padre Emanuele e Padre Paolo, che precedentemente avevano già provveduto alla benedizione della salma, ha effettuato il rito ortodosso del Trisagio dei Defunti.
Dopo il rito i suoi amici musicisti lo hanno ricordato sia con le parole che con la musica. Tra altri membri della Chiesa ha partecipato padre Umberto di Milano, la Pietà del Pellicano era rappresentata da Fabio Settineri e dal dott. Dario Noascone che ha portato i saluti della Confraternita Templare San Giacomo de Molay – Priorato della Pietà del Pellicano del Canavese.

“Ora sei tornato alla Casa del Padre e siedi alla Sua mensa preparata per te. Ora Luce, Presenza e Pace eterna. Sempre qui e dentro di noi fino a quando non ci ritroveremo alla stessa mensa”
padre Alfredo Catracchia
La Chiesa Ortodossa Italiana di Catanzaro e l’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita (della quale Max Giusio era Vice Rettore) hanno organizzato incontri di preghiera sia su whatsapp che sulla piattaforma meet di google.
Fra Giovanni Maria, vescovo di Bari e del Mercurion nonché Superiore Generale della Fraternità di San Francesco ha ricordato nostro fratello su Radio San Francesco.

Padre David della Missione San Raffaele Arcangelo di Milano si è immediatamente attivato in una preghiera continua in più step.
La notizia ha avuto molto risalto nella stampa cittadina, è stata comunicata dalla RAI – TGR del Piemonte e dalla cronache locali della Stampa e del Corriere della Sera, oltre che da City Notizie, Il Torinese, Torino Oggi, ecc.

Ha avuto risalto anche nei quotidiani, sia cartacee che web di tutta Italia, dal Secolo XIX e Savona News (liguria); ai laziali: Giornale Sera di Roma, Tuscia Times e New Tuscia; al lombardo Mincio e dintorni; al campano Corriere dell’Irpinia; all’emiliana Gazzetta dell’Emilia,
e inoltre: L’Identità, Politicamente Corretto, Lokkio, Notizie Nazionali, Virgilio, La Voce, Lambello, Cultura ed Identità ecc.
Rassegna Stampa


https://lokkio.it/tristezza-e-ricordo-addio-a-massimo-giusio-un-pilastro-della-cultura-italiana/

https://iltorinese.it/2025/01/31/addio-a-max-giusio-protagonista-della-cultura-e-dello-spettacolo/
https://www.lidentita.it/addio-a-max-giusio-protagonista-della-cultura-e-dello-spettacolo/

https://www.tusciatimes.eu/bioetica-ambientale-e-cultura-della-sopravvivenza/
https://www.newtuscia.it/2025/02/02/e-scomparso-il-vescovo-della-chiesa-ortodossa-mons-max-giusio/
https://www.notizienazionali.it/notizie/attualita/79109/e-morto-lo-scrittore-max-giusio
https://www.lambello.org/addio-al-torinese-massimo-giusio-uomo-di-cultura-e-di-fede-2/
https://culturaidentita.it/addio-a-max-giusio/
tiktok
https://www.tiktok.com/@giovanni_maddamma/video/7466759629402311958?_r=1&_t=ZN-8tZq5RdPriI
youtube
https://www.youtube.com/watch?v=bXYKb_wNl_0
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E’ morto il vescovo di Torino Max Giusio, ETERNA MEMORIA
E’ nato in Cielo mons. Max Giusio
ETERNA MEMORIA

E’ con profondo dolore che diamo la notizia delle perdita del nostro amato vescovo di Torino mons. dott. prof. Massimo Giusio (per tutti Max) che è tornato alla Casa del Padre, lasciando nella nostra Chiesa un vuoto incolmabile. Max ha aderito alla nostra Chiesa del luglio 2015 portando l’esperienza della piccola comunità ortodossa assiro-caldea di mons. Adeodato Mancini, di venerata memoria, sicuro che la Chiesa Ortodossa Italiana, da poco costituita, potesse essere il punto di aggregazione di tutte le realtà ortodosse autoctone della nostra Nazione.
Nella nostra Chiesa, fin dall’inizio, è stato un punto di riferimento e un maestro, dando impulso alle nostre strutture Accademiche (era Vice Rettore sia dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita che dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo) e dirigendo il Tribunale Ecclesiastico Nazionale.

Uomo di grande cultura e intellettuale erudito, è sempre stato il nostro punto di riferimento teologico e tanti nostri membri del clero e fedeli hanno avuto la fortuna di essere formati attraverso le lezioni tenute dalla nostra Università su: Storia, Teologia e Spiritualità Ortodossa – Esicasmo e per ultimo Esorcismo (su questa materia era previsto un nuovo corso con inizio nel corrente mese di febbraio).
Sua è stata anche l’iniziativa di iscrivere la nostra Università presso la Commissione Europea quale Istituto di Formazione e Ricerca.
Teologo e sociologo delle religioni è stato anche un collaboratore e ricercatore del CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni) di Torino, e ci ha lasciato un libro fondamentale per la formazione religiosa ortodossa quale “Lineamenti di Teologia Ortodossa” (edizioni ABE), nonché “La Libertà Religiosa in Italia” fondamentale per conoscere e approfondire il diritto ecclesiastico italiano.

Ma Max non era soltanto questo, era anche un musicista e apprezzato suonatore di pianoforte, un avvocato e giurista di grande levatura, docente di diritto pubblico, privato e criminologia; che ha lasciato ai cultori del diritto libri quali: “Elementi di criminologia” – “Delinquente si nasce o si diventa?” – “Compendio di vittimologia e victim support” e, coautore di “Lombroso e il crimine: briganti, mafia, camorra”.
Ma il suo interesse era enciclopedico e spaziava su innumerevoli campi, era spesso membro di giurie di bellezza (suo il libro “Il Corpo e l’Arte”) e attento alle problematiche giuridico sanitarie (coautore del “Manifesto per una buona Sanità”), esperto di survival era anche Presidente Nazionale della F.I.S.S.S. (Federazione Italiana Survival Sportivo e Sperimentale) e, ultimamente aveva approfondito le tematiche di bioetica ambientale scrivendo un libro “Ecobioetica” che può essere definito l’anticipatore di una nuova disciplina di studi.


Persona attenta al sociale, due anni fa fu nominato Vice Presidente Nazionale e Presidente Regionale del Piemonte della Confederazione delle Confraternite del Buon Samaritano, e avendo manifestato il desiderio di rilanciare il volontariato all’interno della nostra Chiesa era previsto che nel prossimo Sinodo gli fosse data la Presidenza e legale rappresentanza dell’Ente.
Max era anche Priore Generale dell’Ordine di Sant’Antonio – Monaci Antoniani ed era sua intenzione andare anticipatamente in pensione (quest’anno avrebbe compiuto 64 anni) per aprire un Monastero – Priorato antoniano in provincia di Asti in un’immobile di sua proprietà, purtroppo una malattia incurabile sviluppatesi in modo accelerato a causa della del crollo fisico e psicologico dovuto alla morte dell’amata mamma, hanno vanificato i suoi programmi futuri.

Ultimo intervento di Max è stato a Rimini, per il decennale della fondazione della nostra Chiesa, dove quale esperto di ordini religiosi di ispirazione cavalleresca (Max è stato uno dei più stretti collaboratori di mons. Adeodato Mancini, di venerata memoria, fondatore degli Ordini Templari della Pietà del Pellicano, per il quale ha istruito il processo di glorificazione) dove ha tenuto una vera e propria lezione su “Il ruolo dei Cavalieri e degli Ordini Cavallereschi nella società italiana contemporanea” (vedete il blog del 5 novembre 2024) e ultima geniale idea di Max era stata quella di costituire l’U.I.C.O.A. (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale) per aggregare e coordinare le numerose chiese ortodosse autocefale nazionali presenti in tutto il mondo, questa idea ha avuto successo e oggi sono decine le Chiese che si sono aggregate con noi, purtroppo a causa della sua prematura scomparsa non ha potuto sapere che il 27 gennaio scorso l’U.I.C.O.A. è stato registrato in Pennsylvania (USA).




Le esequie verranno celebrate mercoledì 5 febbraio, alle ore 11, a Torino mercoledì prossimo presso la Bocciofila del Pilone. Ulteriori notizie verranno date non appena la famiglia (il fratello abita in Danimarca e ancora non è venuto in Italia) ce lo comunicherà. Invito tutti a pregare per l’anima del nostro fratello Max e a ricordarlo nelle Divine Liturgie.
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La Voce Francescana – Krsna Slava presso la comunità serba di San Nicolò D’Arcidano (OR), Missione San Raffaele Arcangelo
La Voce Francescana

E’ uscito il numero 2 de La Voce Francescana, rivista mensile della Fraternità di San Francesco, diretta da fra Giovanni Maria Maddamma, Superiore della Fraternità e vescovo di Bari e del Mercurion. La rivista rappresenta uno strumento prezioso per comunicare il messaggio di pace, fraternità e amore ed è un punto di riferimento per chi desidera abbracciare la spiritualità francescana.
In questo numero:
L’Editoriale di fra Giovanni – Auguri a fra Nunzio Lavore – Salviamo la Chiesa e il mondo – Combattiamo il falso profeta – Ricordando Benedetto XVI – La battaglia di don Minutella – Riflessioni francescane – Battesimo al Giordano – Spazio Fraterno – Personaggio del mese – Lo scatto di fra Giacomo.
L’inizio della Missione della Fraternità di San Francesco per una nuova Chiesa in Italia è databile all’ottobre scorso durante il Decennale della Chiesa Ortodossa Italiana tenutosi a Rimini.
Ci si può abbonare alla Voce Francescana mandando un’offerta alla stessa (per informazioni tel. +39 0256567824 – email: info@ordinefrancescano.it)
Coloro che desiderano avere una copia in pdf della rivista La Voce Francescana possono richiederla alla Cancelleria della nostra Chiesa: chiesaortodossaitaliana@gmail.com oppure padregianni.coi@gmail.com
Krsna Slava presso la comunità serba
di San Nicolò D’Arcidano (OR)

Mons Roberto Pinna, Episcopo della Diocesi di Cagliari della Chiesa Ortodossa Italiana, ha presenziato al rito effettuato a San Nicolò D’Arcidano (Oristano) presso la comunità serba seguita dalla nostra Chiesa, dove la Slava è stata effettuata presso la famiglia Milanovic, che ha quale santo protettore San Giovanni Battista.
La Slava, o venerazione e culto del Santo Protettore della Famiglia è una istituzione tipica delle popolazioni ortodosse slave, in particolare dei serbi, dove è diffusa la venerazione delle icone, o “teologia in colori” come viene definita da alcuni studiosi.
Detta pratica fu istituita da San Sava (al secolo Rastko Nemanjić, originario di Podgorica in Montenegro è stato il fondatore della Chiesa Ortodossa Serba), figlio dell’allora sovrano Stefan Nemanja, celebrato ancora oggi come il più grande santo della Serbia. La Slava serba è insieme una festa di compleanno della famiglia, nello Spirito della santa Fede cristiana ortodossa che si celebra nel nome del Santo Patrono. Nella sua importanza per una famiglia serba, la Slava viene subito dopo la Pasqua e la Natività.

Rito
In una posizione importante della casa, davanti ad una candela sempre accesa, viene collocata l’icona del santo patrono. Vicino, spesso accanto ad altre icone, viene allestito un ambiente dedicato alla devozione e al ricevimento del sacerdote.
La Slava si ripete ogni anno con la celebrazione di una particolare Messa- la Messa – Slava, appunto – durante la quale viene fatta passare di mano in mano una torta caratteristica che, tagliata e baciata, è distribuita a tutti i componenti della famiglia. In questa maniera la famiglia ringrazia il santo protettore per tutti i beni ricevuti durante l’anno trascorso e spera che egli continui a proteggerla dal male.
Nel giorno della Slava il sacerdote asperge le abitazioni con l’acqua santa e benedice le spighe, in segno di venerazione e memoria dei defunti. Alla fine della funzione il sacerdote taglia la torta e, innalzandosi verso l’icona, recita: “Questo io ti offro, O Signore, a onore e gloria del Santo. Con le Sue preghiere, o Signore, accetta questa offerta fra i tuoi doni celesti.”

Pertanto, come la croce è un segno di appartenenza al Cristianesimo, così l’icona è un segno caratteristico dell’Ortodossia. Nelle chiese e nelle famiglie ortodosse si possono trovare infatti più icone che croci. I fedeli spesso portano al collo o in tasca una piccola icona, come una croce. Si tratta per lo più di riproduzioni di icona più cara della casa, generalmente appartenuta per lungo tempo alla stessa famiglia e passata da una generazione all’altra in eredità o ricevuta quale dono propiziatorio e di benedizione da parte dei genitori.
A volte il fedele sceglie personalmente la sua icona. Si tratta allora dell’effigie del santo che il credente sente più vicino durante la preghiera – a seconda della sua esperienza diretta o della sua tradizione familiare – ed al quale si affida.Infine alcuni monaci portano con sé un dittico o trittico, composto da più icone, che si può aprire e chiudere, così da offrire la possibilità al fedele, nel momento del raccoglimento, di trasferirsi col pensiero in chiesa, davanti a l’iconostasi, davanti all’altare.

Per la cultura serba, la Slava è divenuta una festa spirituale identificata con il proprio nome e la propria esistenza. Nella storia del popolo ortodosso e serbo, la Slava ha arginato con successo il proselitismo cattolico romano, le persecuzioni dall’Occidente, e la schiavitù religiosa e la brutalità dell’islam per secoli.
L’osservanza della Slava è compiuta anche da organizzazioni culturali e sociali, città, e perfino da unità militari. Insieme ai parenti, si riuniscono in quel giorno amici e conoscenti; la casa è aperta a tutti quelli che arrivano. Le emozioni di quanti celebrano si caricano delle motivazioni più nobili.
Essi sono pronti e desiderosi di accogliere e offrire il meglio in termini di amicizia, cibo e bevande, e tutto si prepara in spirito di preghiera. Il padrone di casa per quel giorno non si siede. Il suo dovere è di dare il benvenuto e servire: “Da sluzi Krasno Ime”. Ci sono molte belle forme di “zdravljica” (brindisi) che in questo giorno si pronunciano e si ascoltano, con il padrone di casa e gli invitati che invocano le benedizioni di Dio e dei Santi ortodossi e si scambiano i migliori auguri a vicenda, è un giorno di grande esultanza spirituale.
Missione San Raffaele Arcangelo di Milano

La Missione San Raffaele Arcangelo di Milano, diretta da padre Gabriele
(al secolo David Diana) è molto attiva sui Social
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Missione Ortodossa San Raffaele
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Fraternità di San Francesco – Cavalieri del Tau – Opera del Buon Samaritano
Fraternità di San Francesco

Il 24 ottobre 2024, a Rimini, nel contesto del Decennale della fondazione della Chiesa Ortodossa Italiana. è stata costituita la Fraternità di San Francesco dalla fusione della Congregazione dei Fratelli e Sorelle Minori di San Francesco e Santa Chiara della quale è Ministro Generale mons. fra Giovanni Maria Maddamma con la Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi diretta, quale Priore Generale da mons. Roberto Pinna. Fondatori della Fraternità sono stati i vescovi Filippo Ortenzi, Giovanni Maddamma e Roberto Pinna, il corepiscopo Gianni de Paola, e tra laiche Bianca Laura Olanda, Maria Gianserra e Mariana Gheorghita. La Fraternità oltre che quale Ente religioso opererà nel campo del Terzo Settore e delle associazioni senza scopo di lucro. La Fraternità persegue i seguenti scopi:
- promuovere la crescita spirituale dei suoi membri, ispirandosi agli ideali di San Francesco, attraverso la preghiera e la preghiera e la partecipazione qai sacramenti;
- coltivare relazioni fraterne tra i membri e con tutte le persone, senza distinzione di origine, religione o condizione sociale, seguendo l’esempio di San Francesco nell’accoglienza di tutti come fratelli e sorelle;
- impegnarsi nel servizio concreto verso i più poveri, emarginati e sofferenti, con opere di carità, solidarietà e sostegno morale, promuovendo la dignità della persona umana;
- promuovere la cura dell’ambiente e della creazione come dono, incoraggiando stili di vita sostenibili e rispettosi del pianeta, secondo l’insegnamento di San Francesco;
- lavorare per la promozione della pace, della giustizia sociale e della riconciliazione tra i popoli, contribuendo al bene comune e al superamento di ogni forma di violenza e ingiustizia;
- diffondere il messaggio del Vangelo, seguendo il carisma di San Francesco, attraverso la testimonianza di vita, la catechesi, le opere di misericordia e la promozione di iniziative educative e culturali.
Attraverso questi scopi, la Fraternità si propone di vivere e diffondere il carisma di San Francesco, mettendo al centro l’amore, la cura per il prossimo e il rispetto per ogni creatura. La Fraternità si impegna a diffondere questi valori attraverso la formazione dei suoi membri, le attività di evangelizzazione, e la testimonianza concreta nella vita quotidiana, contribuendo a costruire un mondo più fraterno, giusto e in armonia con il creato.
Attività Caritative e di Assistenza

La Fraternità di San Francesco si dedica con impegno a diverse attività caritative e di assistenza. Le principali sono:
- offrire assistenza materiale, morale e spirituale a persone in condizioni di povertà, emarginazione e sofferenza, attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, vestiti, cibo e altri aiuti concreti;
- fornire cura e sostegno a malati e anziani, specialmente a quelli soli e in difficoltà, attraverso visite, assistenza domiciliare e accompagnamento spirituale;
- creare strutture di accoglienza, rifugi, mense e case di ospitalità per coloro che sono senzatetto o che vivono in situazioni di estrema vulnerabilità;
- offrire accompagnamento psicologico e spirituale a persone in difficoltà, promuovendo il benessere interiore e la riconciliazione con se stessi;
- organizzare attività educative e formative per bambini, giovani e adulti, con particolare attenzione a coloro che provengono da contesti difficili o svantaggiati, promuovendo l’integrazione e lo sviluppo personale;
- lavorare in rete con le altre associazioni, enti ecclesiastici e organizzazioni caritative locali e internazionali, per unire le forze e garantire una maggiore efficacia nelle azioni di solidsarietà.
Con queste attività, la Fraternità cerca di rispondere alle necessità materiali e spirituali del prossimo, mettendo al centro della sua missione il valore della carità e il servizio agli ultimi, in piena coerenza con gli insegnamenti evangelici e il carisma francescano.
Organizzazione della Fraternità di San Francesco
Ministro Generale: mons. fra Giovanni Maria Maddamma, vescovo di Bari e del Mercurion
Definitorio (Consiglio Direttivo)
fra Giovanni Maria Maddamma – Ministro Generale
S.B. Filippo Ortenzi – Guida spirituale, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana
fra Giacomo Dalterio – Segretario e Vicario Generale
fra Damiano Ercole D.L. – padre confessore
fra Nicola Comparato – responsabile Cavalieri del Tau
suor Martina Delli Carri – responsabile degli oblati
fra Mario Marazita – tesoriere
fra Donato Sighieri – definitore
fra Serafino Cotta – responsabile delle Case della Fraternità
fra Donato Spadafora – definitore
Opere della Fraternità:
Confraternita dei Cavalieri del Tau

istituzione aperta sia ai membri del clero che ai laici che si propone di impegnarsi attivamente in opere di carità; organizzare corsi, ritiri e incontri formativi; partecipare attivamente alle celebrazioni religiose ecc..
Oblati di San Francesco e Santa Chiara

Gli Oblati di San Francesco (ramo maschile) e gli Oblati di Santa Chiara (ramo femminile) sono fedeli laici o chierici che, pur vivendo nel mondo, decidono di associarsi spiritualmente e apostolicamente alla Fraternità di San Francesco. Essi si impegnano a seguire lo spirito di San Francesco e Santa Chiara, adottandone i valori e gli ideali, senza emettere voti religiosi.
La Casa Editrice

La Casa Editrice (Le Vie della Cristianità) e la Tipografia Francescana
sono strumenti privilegiati per la diffusione del messaggio evangelico e del carisma francescano
e sono guidate esclusivamente dal Ministro Generale e dal suo Definitorio.
Opera del Buon Samaritano
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L’Opera del Buon Samaritano incarna in maniera viva e concreta il servizio verso i più poveri e gli emarginati, ispirandosi agli insegnamenti e all’esempio di Fratel Biagio Conte e rappresenta il cuore delle opere di carità francescana, dove la cura dei più fragili diventa un atto di servizio evangelico. Le attività dell’Opera, già attiva presso la sede generalizia di Stornarella – SP 88 Stornarella-Ascoli Satriano (FG) km 2,7 – comprendono la distribuzione di cibo, vestiario, assistenza sanitaria e servizio psicologico, oltre a progetti di reinserimento sociale per coloro che hanno perso il proprio posto nella società. Essa opera anche in case di accoglienza e strutture messe a disposizione della Fraternità, luoghi dove chiunque possa trovare rifugio e supporto. Alla missione dell’Opera del Buon Samaritano possono partecipare non solo i membri consacrati della Fraternità, ma anche i laici, uomini e donne che desiderano impegnarsi nel servizio ai poveri, abbracciando la visione francescana di una Chiesa che non si limita a predicare, ma che agisce concretamente nel mondo per alleviare le sofferenze umane.
Media
sito web: www.ordinefrancescano.it
mensile: La Voce Francescana
canale youtube: Preghiamo Insieme @PreghiamoInsieme•
X (ex Twitter). https://x.com/fr_sanfrancesco
Si sta predisponendo anche una Radio e una TV francescana
Per informazioni e adesioni: Fraternità di San Francesco email: discepolidimaria@gmail.com tel: +39 0256567824
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Barracelli, O.S.F.I., Benedizione delle Acque e delle Case
L’associazione BARRACELLI

L’associazione Barracelli, con sede centrale a Durazzano (BN) ha chiesto, ai sensi del Canone 4 comma 2 del nostro Codex Canonum, di essere posta sotto l’omoforio della nostra Chiesa. L’associazione Barracelli, egregiamente diretta dal sig. Leopoldo Dattilo, che ha manifestato l’intenzione di effettuare il corso di Liturgia Pastorale per accedere al diaconato nella nostra Chiesa, opera soprattutto nel settore socio-sanitario, nella protezione civile e nei servizi sociali, ma anche nell’educazione, istruzione e formazione professionale; nei servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente; alla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, all’alloggio sociale; all’accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti; all’agricoltura sociale; alla promozione della cultura della legalità e della pace; alla difesa dei diritti umani, civili, politici e religiosi ecc. Coloro che fossero interessati ad attivare sedi locali dell’associazione Barracelli si rivolgano alla cancelleria della nostra Chiesa: padregianni.coi@gmail.com oppure chiesaortodossaitaliana@gmail.com
E’ nata nuova Confraternita internazionale ortodossa – l’O.S.F.I.

L’Ordine Sovrano Federale Internazionale (International Federal Sovering Order) è una confraternita religiosa che ha quale obiettivo quello di promuovere gli aiuti umanitari, il volontariato cristiano, la lotta contro la cristianofobia e a favore dei cristiani perseguitati nel mondo e la fede ortodossa sia a livello nazionale che internazionale, in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale (U.I.C.O.A.) e con la Chiesa Ortodossa Italiana.
La sua missione pertanto si discosta dalle numerose associazioni di ispirazione cavalleresca vicine o aderenti alla nostra Chiesa perché più che nel campo culturale-religioso ha quale obiettivo quello di operare in tutto il mondo nell’aiuto alle popolazioni cristiane e nella diffusione della fede ortodossa. Governatore o Gran Maestro dell’O.S.F.I. è il dott. Andrea Olla di Sinnai (CA), nostro Legato Apostolico per gli Stati Uniti d’America.
Benedizione delle Acque e delle Case

Il 6 gennaio, giorno della Teofania del Signore, le Chiese Ortodosse ricordano il battesimo di Gesù nel giordano. In tutte le nostre Parrocchie e Missioni (o almeno nella maggioranza di esse) è stato effettuato il rito della Grande Santificazione della Acque, al termine del quale i fedeli hanno preso bottigliette di acqua benedetta da portare nelle loro case.
A gennaio i nostri sacerdoti e diaconi sono anche a disposizione per le benedizioni delle case e, chiunque ne avesse bisogno potrà scrivere a chiesaortodossaitaliana@gmail.com che lo metterà in contatto con il membro del clero più vicino.
a lato: Grande Santificazione delle acque (Parrocchia di Campomarino – CB)
Benedizione della Casa
La Casa sulla roccia:

Matteo 7,24-27
24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia.
25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia.
27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
Nella foto mons. Filippo e padre Giovanni (parrocchia Roma Anagnina) durante le benedizioni nelle case
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Messaggio di inizio anno 2025, Frosinone – inaugurazione Chiesa Parrocchiale,
Messaggio di inizio anno 2025

Carissimi fedeli,
Con il cuore colmo di gratitudine, vi porgo i miei più calorosi auguri per l’inizio di questo nuovo anno, il 2025. È un tempo di speranza e rinnovamento, un’occasione per riflettere sul cammino percorso e prepararci con fiducia alle sfide e alle benedizioni che il Signore ci riserva. Nel mondo frenetico e incerto in cui viviamo, la nostra fede ortodossa rappresenta una luce stabile e immutabile, un rifugio di pace e verità. Come comunità, siamo chiamati a incarnare l’amore di Cristo, a testimoniare la Sua grazia attraverso gesti concreti di solidarietà, accoglienza e riconciliazione. Vi invito a far tesoro del tempo che ci è dato, dedicandolo alla preghiera, alla meditazione e al servizio reciproco. Non lasciamoci scoraggiare dalle difficoltà, ma affrontiamo con il coraggio e la fede che derivano dalla nostra comunione con Dio. Quest’anno desidero esortarvi, ancora una volta, a coltivare l’unità tra di noi e con i fratelli cristiani di ogni tradizione. Il mondo ha bisogno di vedere il volto di Cristo nell’armonia e nella collaborazione tra i Suoi discepoli.

Che il 2025 sia per ciascuno di voi un anno di crescita spirituale, di gioia e di pace. Confidiamo nell’intercessione della Santa Madre di Dio e di tutti i santi, affinché ci guidino lungo il nostro cammino.
Con amore paterno, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Sua Beatitudine Filippo I di Roma
(al secolo Filippo Ortenzi)
Frosinone – inaugurazione Chiesa Parrocchiale

Domenica 29 dicembre, dopo la consacrazione e dedicazione all’Arcangelo Michele, effettuata da Sua Beatitudine Filippo I di Roma, è stata inaugurata la Chiesa Parrocchiale di Frosinone, sita in via Gaeta n. 49.
Alle ore 10,30 è stata celebrata, dal parroco padre Sergio, la prima Divina Liturgia, alla quale hanno partecipato diverse persone, tra le quali segnaliamo vari esponenti delle locali associazioni dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia.
Sua Beatitudine Filippo ha tenuto l’omelia dove ha ricordato che l’inaugurazione è coincisa con il giorno nel quale si fa memoria di due santi locali, San Biagio e San Demetrio, martiri a Veroli, due santi provenienti da Betsaida (Gaulanitide o Golan, attualmente territorio siriano sotto occupazione israeliana, in antichità abitato da ebrei della Tribù di Manasse) che, insieme a Santa Maria Salome, madre degli apostoli Giovanni e Giacomo il Maggiore (noto anche come Giacomo di Zebedeo o Santiago) effettuarono l’apostolato in terra ciociara.

Ha ricordato altresì i santi innocenti fatti assassinare da Erode e l’importanza teologica dell’adorazione dei Magi, sapienti e sacerdoti del popolo dei medi (predecessori degli gli attuali curdi), provenienti presumibilmente dai monti Zagros (Kurdistan iracheno-iraniano) noti come indovini e astrologi che attendevano un saoshyant (salvatore) come predetto nell’Avesta del profeta Zarathustra. Tale evento riveste una importanza fondamentale perché il cristianesimo è nato come religione universale e non tribale (come il giudaismo) e il fatto che sacerdoti di una religione dei gentili (non ebrei) lo riconoscano riveste un forte significato simbolico.
La Metropolia della Chiesa Cattolica Ortodossa Russa del Brasile
aderisce alla Chiesa Ortodossa Italiana

La Metropolia della Chiesa Cattolica Ortodossa Russa del Brasile, diretta da Sua Eccellenza Reverendissima vladyka Teofilo Bizantino, con sede vescovile a Rio de Janeiro, già aderente all’Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale (U.I.C.O.A.) ha chiesto di essere incardinata nella Chiesa Ortodossa Italiana. Mons. Teofilo è stato nominato responsabile dell’Esarcato Ortodosso del Brasile e vescovo di Rio de Janeiro.
In Brasile la nostra Chiesa ha anche un Vicariato a Brasilia (capitale della Repubblica Federale del Brasile) diretto da Dom Josè Roberto Pereira dos Santos, Aprocrisario presso le Chiese UICOA in Comunione.
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Divina Liturgia pre-natalizia e ordinazione sacerdotale,
Divina Liturgia pre-natalizia e ordinazione sacerdotale
Santuario della SS. Trinità – Valle Paradiso (Boville Ernica – FR)

Domenica 22 dicembre alle ore 10,30, nella Chiesa-Cattedraledi Valle Paradiso (Santuario della Santissima Trinità) sita in via Valle Paradiso, n. 1 – Boville Ernica (FR) è stata officiata dal Rettore padre Sergio Arduini una solenne Divina Liturgia prenatalizia (è la domenica domenica prima del Natale o dei Santi Padri – da Adamo a San Giuseppe) alla presenza di Sua Beatitudine Filippo I di Roma, che ha concelebrato e fatto l’omelia, dove ha parlato dell’importanza della natività, di come in Gesù si conciliano sia la linea davidica tramite il padre legale Giuseppe, che sacerdotale, essendo Maria di stirpe levitica; dell’importanza dei Magi, che non erano re ma bensì membri di una casta sacerdotale del popolo dei Medi di astrologi e indovini, sacerdoti della religione zoroastriana che attendevano il Salvatore (Saoshyant) predetto dall’Avesta (il libro sacro del mazdeismo), il ruolo di Maria nel progetto della salvazione. Alla cerimonia hanno partecipato anche padre Domenico, sacrestano del Santuario e padre Ignazio, un cappellano militare che da poco si è congedato dall’esercito e che ha mostrato interesse verso la nostra Chiesa. Erano altresì presenti delle fedeli venute da Frosinone, impegnate nella sede locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Dopo la Divina Liturgia, Sua Beatitudine, assistito da padre Sergio ha consacrato sacerdote il diacono padre Salvatore Cicio, di Mondragone (CE), un nativo ortodosso sicialiano che ha attivato una Missione dedicata a San Pio da Pietrelcina, che è diventata un centro di aggregazione degli italiani ortodossi di Terra del Lavoro. Dopo la cerimonia padre Salvatore ha deliziato i presenti con ottime mozzarelle di bufala casertane e vino rosso d’Avola.
Luca 1:26-38
26 Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34 Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35 Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio». 38 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.

Notizie da Pievetta (CN)
Mons. Giacomo di Seborga (al secolo Gian Claudio Doglione), vescovo di Saluzzo e Seborga, ha trasferito la sede episcopale a Pievetta, una frazione del comune di Priola, situata sul fondovalle del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo. Qui ha attivato un centro di raccolta di abiti usati e generi alimentari per l’aiuto ai nostri fratelli poveri e bisognosi e, tutti i giovedì pomeriggio, organizza un incontro di “preghiera del cuore”, dove partecipano tante persone, anche cattoliche, affascinate dalla preghiera esicasta che coniuga la ricerca della pace interiore, in unione con Dio e in armonia con il Creato.
Inaugurazione Chiesa Parrocchiale di Frosinone

Domenica 29 dicembre, Sua Beatitudine Filippo I di Roma, effettuerà la consacrazione della Chiesa parrocchiale di Frosinone che sarà dedicata a San Michele Arcangelo.
La parrocchia, guidata da padre Sergio Arduini, rafforzerà ancora di più la presenza ortodossa in terra frusinate e si aggiungerà al Santuario della Santissima Trinità di Boville Ernica, anch’esso seguito da padre Sergio che è anche responsabile della Missione San Benedetto di Affile (RM) e cappellano del Sacrario dell’Armata Silente di Sant’Angelo in Formis (CE).
Chiesa Ortodossa Italiana
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telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com C.F. 93053400045
USSANA, Incontri letterari d’inverno – Umbria – Altre notizie
USSANA (Sud Sardegna)
Incontri letterari d’inverno –
Atobius literarius de jerru

Presso l’abitazione del sig. Ottavio Congiu si è svolta a Ussana (SU – Sud Sardegna) un incontro letterario dove è stato presentato il libro Giusta Fide Antiga,libro di preghiere e rituali ortodossi, in italiano e sardo, scritto da mons. Roberto Pinna ed altri. Riportiamo quanto scritto dal sig. Congiu sull’evento:
Con il caminetto acceso, castagne arrosto e un bicchiere di buon vino si è conclusa, attorniato da bella gente, il primo incontro letterario della nuova stagione invernale in Ussana. Con molto interesse i molti convenuti hanno seguito la presentazione del libro “Giusta fide antiga” da parte del Vescovo della Chiesa Ortodossa Roberto Pinna.
Più domande sono state rivolte al vescovo che, da parte sua, ha risposto sicuro soddisfacendo gli interroganti specialmente sulle differenze tra religione cattolica e ortodossa. Cenacolo di grande importanza, seguito da una funzione con canti eseguiti in compagnia del diacono Mario Macis. Il Gran Maestro di launeddas Sergio Lecis ha coronato “s’ Atobiu” accompagnando i canti e eseguendo i suoni sublimi di apertura e chiusura. Quindi ringrazio tanto Roberto Pinna, Sergio Lecis e Mario Macis. Molte grazie anche a Mariella Agus, Marisa Milia, Giorgio Sedda e Ferruccio Ferru per le loro Opere messe in mostra e Antonio, Pia e Salvatore Congiu per la preziosa collaborazione. Molti ringraziamenti ai tanti amici e amiche che hanno partecipato e gradito molto l’invito. Bellissimo cenacolo di inizio rassegna. Ottavio Congiu

A fogu allutu in sa forredda, cun castangia arrostìa, unu drucixeddu e una tassa de murguèu s’est serrau, ingiriau de bella genti, su primu atobiu literariu de sa stasoni probiana in Ussana. Cum meda interessu is presentis hant sighiu sa presentada de su liburu “Giusta fide antiga” de parti de su piscamu de sa cresia ortodossa Robertu Pinna. Medas funt stetias is preguntas fatas a s’ opispu chi, de parti sua, hat respostu siguru, mescamenti a suba de is diferentzias cun sa cresia catolica. Cenaculu de importu mannu, sighiu de una funzioni cun cantidus in cumpangia de su diacunu Mariu Macis. Su sonu de is launeddas de su Maistu mannu Sergiu Lecis hat coronau s’ atopu acumpangendi is cantidus e allirghendi su merì cun is sonus de abertura e de sarrada. E duncas, torru gratzias de coru a Robertu Pinna, Mariu Macis e Sergiu Lecis. Gratzias mannas ancu a Mariedda Agus, Marisa Milia, Giorgi Sedda e Ferruciu Ferru po is oberas ‘nsoru postas in amostu e Antoni, Pia, Sarbadori Congiu po m’ essi donau una manu de agiudu. M’ est doveri mannu a torrai gratzias a is amigus e amigas chi funt assotius e chi hant agradessiu meda. Bellu merì de inghitzu de rassinnya. Ottavio Congiu
Grande crescita della Chiesa Ortodossa
in Umbria




La Missione “San Giovanni Battista” di Spoleto, diretta da padre Giuseppe Lana, si sta ampliando, riportando alla Retta Fede (ortodossia) numerose persone.
Segnaliamo la Divina Liturgia con agape fraterna, celebrata presso l’associazione Aurora diretta dall’editore Yuri Di Benedetto e alla quale ha partecipato anche lo storico Mario Polia, direttore del Museo di Leonessa.
Padre Giuseppe ha anche attivato una pagina facebook. https://www.facebook.com/profile.php?id=61556311239029 per favorire l’apostolato in terra umbra.

Sempre in Umbria, la Fraternità di San Francesco, della quale è Superiore Generale fra Giovanni Maria, ha aperto vicino Assisi, nella terra dove è nata la spiritualità francescana, una Cappella dedicata all’Annunciazione.
a fianco foto della Cappella dell’Annunciazione dei francescani ortodossi di Assisi.
Altre notizie

La Fraternità Ortodossa cresce ancora, sotto l’illuminante guida di padre Alfredo Catracchia sono state attivate due nuove presidenze provinciali, a Bologna, Avellino e Cosenza, dirette rispettivamente dal barone dott. Antonio Rossano, noto criminologo (Bologna); dall’avv. Alessandro Zolzettich (Avellino) e dal prof. Sergio La Ghezza (Cosenza).
Padre Marco Tartarini è stato nominato responsabile della Missione “San Pio da Pietrelcina” di Carbognano e Monti Cimini, rafforzando così la presenza ortodossa nella Tuscia viterbese.

La baronessa Lucia Pascucci, di Tagliacozzo (AQ), priore del S.O.O.M. di San Giovanni di Gerusalemme e delle Due Sicilie, è stata nominata cooptata nella Consulta Araldico Nobiliare della Chiesa. La nomina è stata effettuata durante il convegno sul Libano organizzato dalla Nobile Accademia Leonina presso la Casa Generalizia dei monaci maroniti di Roma. Nella foto con Cristian Raponi, Presidente di detta Accademia.
La Chiesa Ortodossa Italiana partecipa al dolore di mons. Maximum di Torino per la perdita dell’amata mamma: “Io sono la resurrezione e la vita, chi crede in me anche se morto vivrà” (Giov. 11,25-26)
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