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Apostolato tra le popolazioni slave ortodosse in Italia

Mons. Roberto Pinna, vescovo della Chiesa Ortodossa Italiana, Diocesi di Cagliari (con giurisdizione sulla Sardegna e la Corsica), coadiuvato dal diacono Mario Macis e dal lettore Patrizia Pisu,  ha battezzato con il rito Ortodosso Edward e Gessica Milanovic. La cerimonia è stata particolarmente importante perché è stata nuovamente usata,   dopo quasi mille anni, l’antica fonte battesimale di Santa Maria di Flumentepido, custodita nel museo dell”Hotel Tanit di Carbonia, posto ai piedi dell’Altopiano di Monte Sirai, noto a tutti per le rovine Fenicio Puniche risalenti al 540 a.C.

Posto ai  piedi dell’antico Monte Sirai, tra le rovine fenicio-puniche che raccontano oltre 2500 anni di storia, nel 1981 nasceva il Museo Etnografico Tanit al fine di custodire la memoria della Sardegna, non un semplice museo, ma un luogo dell’anima. Negli anni in cui il Sulcis viveva profondi cambiamenti dopo la stagione mineraria, il Tanit iniziava a raccogliere strumenti contadini, antichi oggetti domestici, testimonianze della civiltà agropastorale, reperti, tradizioni e memorie che rischiavano di scomparire per sempre.

Dal mondo contadino alle antiche arti manuali, dalle radici nuragiche fino alla cultura popolare sarda del Novecento, il Museo Tanit è diventato negli anni un punto di riferimento per chi vuole conoscere la Sardegna autentica. Per oltre 40 anni migliaia di visitatori, famiglie, scuole, turisti e appassionati hanno attraversato questi spazi vivendo un viaggio nel tempo fatto di emozioni, tradizioni e identità.

La stampa e i visitatori lo raccontano come:  “un museo a cielo aperto” –  “un viaggio nella memoria” e  “una delle realtà più originali del Sulcis”. E ancora oggi il Tanit continua a crescere: eventi culturali, mostre, incontri, tradizione gastronomica e valorizzazione del territorio si uniscono in un unico grande racconto chiamato Sardegna. Perché il Museo Etnografico Tanit non conserva soltanto oggetti…custodisce storie, custodisce radici.

La famiglia Milanovic, precedentemente facente parte della comunità italo-serba di San Nicolò D’ Arcidano, sede della nostra Missione San Giovanni Battista, ed ora sono integrata nella comunità di Ferrara ha inteso effettuare il battesimo dei figli in Sardegna essendo legati alla comunità ortodossa di Arcidànu e al nostro vescovo mons. Roberto di Cagliari, molto attivo tra le comunità rom e serbe della Sardegna e nell’apostolato tra le popolazioni autoctone sarde, essendo coautore del libro “Giusta Fide Antiqua” in italiano e sardo (chi fosse interessato al libro può scrivere a: chiesaortodossaitaliano@gmail.com o al vescovo roburcaralis@gmail.com) 

Il responsabile del museo ha messo a disposizione una Fonte battesimale che era parte di una chiesa medievale del territorio, risalente a circa 960 anni fa.

Mons. Roberto Pinna è anche responsabile della Pastorale Rom e Immigrati della nostra Chiesa, attiva tra le comunità rom rumene e slave presenti in Italia, all’uopo informiamo ad esempio che a Borgo d’Ale (TO), in questi giorni,  padre Emanuele, parroco di Torino, ha effettuato presso la famiglia Milinkovic una panaghia alla quale hanno partecipato una trentina di persone e stabilito rapporti di apostolato con la numerosa comunità locale di etnia rom e di fede ortodossa.

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