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Vagli Sotto (LU) Targa alla filosofa ortodossa Darya Dugina

A Vagli Sotto (LU) Sua Beatitudine Filippo Ortenzi, accompagnato da padre Marco Tarelli ed altri fedeli, ha partecipato all’inaugurazione della Targa commemorativa della giovane scrittrice, giornalista e filosofa russa Darya Dugina, uccisa a Mosca da terroristi ucraini, posta vicino al Ponte dei Fanti di Marina e alla Brigata Marina San Marco, vicino al monumento in marmo bianco delle cave locali, dedicato a Alexsander  Prokhorenko, eroico soldato russo morto a Palmira (Siria) dove combatteva lo Stato Islamico.

Vagli Sotto, paese montano dell’Alta Garfagnana, noto per le cave di marmo (bianco), per il turismo e per il fatto che sotto il lago artificiale di Vagli è presente un Paese sommerso (Fabbriche di Careggine) è una piccola enclave filorussa nella rossa toscana dove è presente anche una statua marmorea del presidente russo Putin (unica in Italia).

La targa marmorea è stata scolpita personalmente dal Presidente dell’associazione culturale “Cuore Russo” sig. Marco Mosti. Tra gli interventi, oltre al Presidente, quello dell’ambasciatore russo Alexey Paramonov, del sindaco di Vagli, Mario Puglia, ex parà della Folgore, e della poetessa Iulia Liakh. Riportiamo alcuni stralci dell’intervento dell’ambasciatore russo Alexey Paramonov: “Sono lieto di trovarmi di nuovo in Toscana, nel comune di Vagli Sotto. Questa terra ha sempre attirato i russi. Qui i discendenti della famiglia Demidov, originaria degli Urali, con la loro attività di mecenatismo illuminato hanno lasciato il segno e si sono fatti un nome.

La Toscana ha ispirato il grande compositore Pёtr Čajkovskij, lo scrittore Fёdor Dostoevskij e i registi Andrej Tarkovskij, Andrej Končalovskij e Nikita Michalkov.

Ancora oggi, in Toscana abita un numero significativo di nostri connazionali, sia celebrità, sia semplici cittadini della Federazione Russa. Si può dire che nel vostro comune, Vagli Sotto, grazie agli sforzi del municipio, dell’Associazione di amicizia russo-italiana “Cuore Russo” e con il sostegno della popolazione locale, si sia consolidato il “nerbo vitale dell’amicizia” tra i popoli della Russia e dell’Italia. Proprio qui, diversi eroi della Russia contemporanea sono percepiti come anche vostri; le loro vite e gesta costituiscono un esempio di servizio all’umanità per il trionfo del bene sul male.  

 

Oggi, al nostro “comune pantheon” si è aggiunto il nome di Darya Dugina. Quattro anni fa, il 20 agosto 2022, la sua vita è stata tragicamente stroncata da un atto terroristico ….  ahimè, non è stato il primo e, purtroppo, neanche l’ultimo attacco terroristico ordito dagli attuali governatori di Kiev.

Questa impronta criminale e terroristica si era già manifestata nel lontano 2014, con il cosiddetto Majdan in pieno svolgimento, poi tramutatosi in colpo di Stato a seguito di sanguinose provocazioni terroristiche appositamente organizzate. Tutti ricordiamo bene che allora, nell’estate del 2014, era scoppiata la guerra dei nazionalisti ucraini contro il popolo del Donbass; si era verificata una valanga di atti terroristici di grande risonanza contro politici, scrittori, giornalisti, leader dell’opinione pubblica.

Tuttora le attività terroristiche in Russia, Europa e in altre regioni del mondo rimangono uno dei modus operandi della cricca criminale. Eppure, si potrebbe supporre che il martirio di Darya Dugina sia diventato un simbolo distintivo del conflitto in corso in Europa.

Da una parte, una giovane filosofa proiettata verso il futuro, ben istruita, pubblicista, leader dell’opinione pubblica, ispirata ai valori cristiani, poliglotta, in grado di destreggiarsi tra le sottigliezze della filosofia di Platone e Aristotele; dall’altra, gli attuali governatori dell’Ucraina con l’avallo dei loro sostenitori occidentali …. che fanno fiaccolate e bruciano sul rogo i libri di Dostoevskij e Tolstoj. Che abbattono con gioia animalesca i monumenti dedicati a Puškin, all’imperatrice russa Caterina II, ammiratrice di Voltaire e fondatrice della città di Odessa, nonché ai comandanti e ai soldati dell’Armata Rossa che liberarono l’Europa dal nazismo … finora, né i politici, né i giornalisti hanno trovato occasione di condannare queste azioni criminali.

Al contrario, per la maggior parte cercano di giustificarle e di farle rientrare nell’attuale fase del conflitto in Ucraina. “Dimenticano” pure intenzionalmente che, ancora fino a poco tempo fa, ai vertici internazionali si accettavano dichiarazioni e risoluzioni che proclamavano il terrorismo internazionale un nemico comune, da combattere con lo sforzo congiunto di tutto il mondo. Sullo sfondo dell’indifferenza delle autorità, tuttavia, la comunità risponde prontamente a questi crimini del regime terroristico di Kiev.

Il ricordo di Darya Dugina vive nell’ambiente intellettuale e culturale. Sono stati tradotti in italiano i libri di Darija DIARIO. Abissi e altezze del mio cuore e La mia visione del mondo – Ottimismo escatologico.

Sua Beatitudine filippo con il vice console Khmel Vadin, il Presidente dell’associazione culturale “Cuore Russo” e esponenti dell’ambasciata e dell’associazione

Nel 2024, il compositore italiano Angelo Inglese ha creato e presentato alla comunità la cantata scenica Dasha. Per molti giovani di oggi In Darija sono visibili l’immagine di un’eroina dei nostri tempi e un esempio da imitare. La cerimonia odierna è l’ennesima prova di saggezza del popolo italiano che, persino nelle attuali condizioni di opposizione alla Russia imposta dall’establishment, riesce a distinguere il bene dal male, la verità dalla menzogna, il grano dalla zizzania…”

Sua Beatitudine Filippo ha espresso la sua vicinanza al popolo russo e si è intrattenuto a colloquio sia con i dirigenti dell’associazione culturale “Cuore Russo”, sia con i diplomatici delle Federazione Russa ai quali ha espresso il desiderio di promuovere una fattiva collaborazione tra le Chiese Ortodosse Italiana e Russa.

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