Blog

Unità Nazionale, Pace e Sovranità, Amicizia Italia Kirghizistan

17 marzo Festa dell’Unità Nazionale

In questa giornata del 17 marzo, giorno nel quale si commemora la proclamazione del Regno d’Italia la Chiesa Ortodossa Italiana ricorda i patrioti italiani che, con il sacrificio della propria vita, hanno combattuto per l’unità della nostra Nazione contro i regimi clerico-feudali e reazionari che, per secoli, ne avevano ostacolato la Riunificazione.

 

Che il venerabile Ugo Bassi, martire della Patria e della Fede, vittima della repressione antinazionale asburgico-pontificia, glorificato nella Valle di Suio (Castelforte – LT) dalla nostra Chiesa il 25 maggio 2025, protegga il nostro popolo dalle politiche anti-nazionali e belliciste delle forze liberal europee, che vorrebbero trascinare l’Italia nella III Guerra Mondiale.

Che Dio protegga l’Italia

PACE E SOVRANITA’
NO AL RIARMO E ALLA GUERRA

Mentre a Piazza del Popolo si svolgeva la manifestazione a favore dell’Europa dei volenterosi (quelli che, come la Francia premono per mandare truppe in Ucraina e iniziare la III Guerra Mondiale),  promossa da Repubblica e che ha avuto l’Effetto Serra di coagulare la galassia progressista, politica, finanziaria, degli intellettuali ed artisti, del cattolicesimo progressista (Sant’Egidio e non solo), della Triplice sindacale ecc. in un’altra piazza, quasi in sordina,  senza alcuna copertura mediatica, e precisamente alla Bocca della Verità della Verità, oltre mille persone   si radunavano per sentire l’on. Marco Rizzo, Segretario di Democrazia Sovrana e Popolare e per chiedere Pace e Sovranità, appoggiare gli sforzi degli USA e della Russia per far terminare il conflitto in Ucraina e  dire NO alla Guerra e al Riarmo.

Nella piazza, che ha contestato le politiche guerrafondaie europee che inviando armi fomentano la guerra, erano presenti numerosi cittadini (russi, ucraini, rumeni, italiani …) di religione ortodossa per contestare da un lato la mancanza di libertà religiosa in Ucraina, dove è stata messa fuorilegge la Chiesa Ortodossa Ucraina e anche la Metropolia rumena ortodossa della Bessarabia che curava i fedeli ortodossi rumeni della Bucovina e della Bessarabia, territori della Romania occupati dai sovietici nel 1945 e poi regalati all’Ucraina, e le libertà politiche in Romania dove prima sono state annullate le elezioni e poi è stato estromesso dalle liste il candidato dato vincente ma non gradito dal Governo tecno-plutocratico europeo,   tra i partecipanti anche Sua Beatitudine Filippo, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana (www.chiesa-ortodossa.com – info@chiesa-ortodossa.com), che sostiene le trattative di pace di Trump in Arabia, si è detto contrario alle politiche di riarmo e belliciste europee e ha ricordato che l’Italia dovrebbe rispettare la Costituzione che, all’art.11 afferma:  “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali 

ROMA – Manifestazione per l’amicizia tra Italia e Kirghizistan


Giovedì 27 febbraio, alle ore 11,45 si è svolta a Roma, nel suggestivo al Parco di Villa Grazioli, un giardino pubblico che nel passato faceva parte delle proprietà fondiarie della nobile famiglia romana dei Grazioli Lante della Rovere, è stato inaugurato un monumento dedicato a Čyngyz Ajtmatov, scrittore, pensatore e diplomatico kirghiso di fama mondiale donato dall’ambasciata della Repubblica del Kirghizistan, della quale è ambasciatore in Italia Sua Eccellenza Taalai Bazarbaev.

Alla cerimonia, alla quale hanno partecipato diverse delegazioni diplomatiche (dell’Iraq, della Bielorussia e di molte ex repubbliche sovietiche) ha portato il saluto del Comune di Roma un assessore del Municipio romano dei Parioli.

Ajtmatov, figlio di un intellettuale vittima delle purghe staliniane, è stato uno scrittore famoso che ha parlato nei suoi romanzi dei problemi delle popolazioni kirghise (Melodia della Terra Giamilja, Addio Gul’sary, Il Battello Bianco ecc.); della droga e del crimine (Il Patibolo) e numerose altre, anche fantascientifiche come “Il giorno che durò più di un secolo“, per finire a “Il marchio della Cassandra. Dalle eresie del XX secolo“. 

Alla cerimonia era presente anche una delegazione della Chiesa Ortodossa Italiana, composta dall’Arcivescovo Metropolita Sua Beatitudine Filippo Ortenzi e da Sua Eccellenza Reverendissima Roberto Pinna, vescovo di Cagliari e console onorari dello Stato di Alania (Ossezia del Sud)- i kirghisi sono una popolazione turco-mongola prevalentemente di religione islamica, sunnita della scuola hanafita con piccola minoranza sciita; i cristiani sono circa il 10% della popolazione e fanno parte prevalentemente della Chiesa Ortodossa Russa; vi sono poi piccole minoranze buddiste (poco più di 7.000) e una rinascita del tengrismo, l’antica religione sciamanica mongola, mentre è quasi scomparsa (sono rimasti meno di 50) l’antica comunità degli ebrei bukharian, una volta numerosi ma oggi quasi tutti emigrati negli USA o in Israele. Tra i presenti il console del Kirghizistan di Cagliari (dei 2.500 kirghisi residenti in Italia, la metà vive in Sardegna dove è impiegata nel campo della pastorizia)  e diversi rappresentanti della Repubblica dell’Ossezia Meridionale – Stato di Alania. Alla fine della manifestazione si sono esibiti musicisti kirghisi ed è stata scoperta la statua che rimarrà nel Parco a dimostrazione dell’amicizia italo-kirghisa e della fratellanza tra i popoli e è stato offerta una degustazione della gastronomia tradizionale kirghisa.

Cancelleria