A tutti i venerati fratelli del clero e ai fedeli della Chiesa Ortodossa Italiana
Cristo è risorto! Veramente è risorto!
Con la gioia pasquale nel cuore e la mente rivolta alla luce inestinguibile del Sepolcro vuoto, mi rivolgo a voi, carissimi fratelli nel Signore, con sentimenti di profonda comunione e fraternità nello Spirito. Nel tempo santo della Risurrezione, in cui “la morte è stata inghiottita nella vittoria” (1 Cor 15,54), sentiamo con forza la chiamata a contemplare il mistero insondabile dell’amore che ha sconfitto l’inferno, che ha rotto le porte degli inferi e ha risollevato l’umanità dall’abisso. Cristo, il Vivente, scende fino agli abissi per cercare Adamo — e in lui ciascuno di noi —, lo afferra per mano e lo trae alla luce: è l’alba nuova della Creazione. È in questa Luce, che non conosce tramonto, che desidero porgervi i miei più sentiti auguri per la Santa e Gloriosa Pasqua del Signore. L’Ortodossia ci insegna con sapienza antica che la Risurrezione non è un evento tra gli altri, ma il cuore della fede, la Festa delle feste, il Giorno senza sera. E noi, insieme, dobbiamo camminare come figli della Luce, come pellegrini della Risurrezione.
A voi, amati fratelli del Clero, ministri del fuoco sacro e custodi dell’altare, rivolgo un pensiero colmo di gratitudine: che la vostra vita sia sempre immagine vivente del Cristo Risorto, servo umile e vittorioso. E a voi, fedeli laici, testimoni del Vangelo nel mondo, auguro che possiate sempre più essere “lievito di risurrezione” nelle vostre famiglie, nel lavoro, nella società, irradiando la pace e la gioia che scaturiscono dal Signore vincitore della morte.
In un tempo segnato da tante oscurità, guerre, incertezze e dolori, il canto del Christòs anèsti non è un rito che si ripete, ma è un grido eterno di speranza che si fa carne nella vita della Chiesa. È la certezza che la Croce non ha l’ultima parola, e che nessuna notte è tanto buia da soffocare l’aurora del Terzo Giorno.
Vi abbraccio con affetto sincero e vi accompagno con la preghiera. Che il Risorto benedica le vostre comunità e famiglie, rafforzi la vostra testimonianza, e vi conceda la gioia incrollabile dei santi.
Con fraterno amore,
vi benedico tutti nel Signore Risorto, luce del mondo.
+ Fra Giovanni
Ministro Generale della Fraternità di San Francesco
Vescovo della Diocesi di Bari e del Mercurion
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