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La Domenica delle Palme o Entrata Trionfale, Missione in Uganda, Cavalieri del Tau

La domenica delle palme, che nella Chiesa Ortodossa è chiamata anche entrata trionfale, è una delle grandi feste della Chiesa, viene celebrata la domenica prima di Pasqua ed è la domenica con la quale si entra nella settimana pasquale, chiamata anche la grande settimana. Per San Giovanni Crisostomo è chiamata Grande non perché la Settimana Santa ha più ore o giorni, ma perché gli eventi che la Chiesa chiama a vivere durante questa settimana sono veramente grandi e unici (da Ortodoxia.it). In questo giorno la Chiesa celebra l’ingresso trionfale di Gesù, a Gerusalemme nei giorni precedenti la Pasqua ebraica, seduto su un giovane asino, non a cavalcioni ma da un lato come a dire che quello è il suo trono. L’asino ha un valore simbolico perché nelle tradizioni e nella prassi militare dell’antico Oriente era un animale pacifico, mentre il cavallo era un animale da guerra (Ger 9,10). Gesù Cristo fu ricevuto al suo ingresso a Gerusalemme da una folla osannante, tra la quale numerosi bambini, con rami di palma e di alloro. (Mt 21.8; Giov. 12.13) dicendo ” Benedetto colui che viene nel nome del Signore” (Mt 21.9; Salmo 117.26). Nella foto i fedeli della Parrocchia Santi Costantino ed Elena di Roma si riuniscono per l’agape fraterna post liturgica.

All’entrata trionfale Gesù viene accolto con rami di palma, una pianta antichissima, dell’ordine arecales, i cui resti fossili risalgono all’Era del Cretaceo (80 milioni di anni fa) e che nella tradizione ebraica, rappresenta una delle “quattro specie frutto della terra” portate in processione per la festa delle Capanne o Sukkot, quale espressione di gioia e ringraziamento prescritta da Dio secondo Levitico 23,40 (Il primo giorno prenderete frutti degli alberi migliori, rami di palma, rami con dense foglie e salici di torrente, e gioirete davanti al Signore, vostro Dio). La palma e l’alloro nella tradizione greca e romana rappresentano un simbolo di trionfo, acclamazione e regalità, segni di vittoria e trionfo.

Nella Chiesa cattolica, anche a causa della mancanza di palmeti in Europa, i rami di palma sono stati sostituiti da quelli di ulivo anche a causa di un’antica antifona gregoriana canta: «Pueri Hebraeorum portantes ramos olivarum obviaverunt Domino» (“Giovani ebrei andarono incontro al Signore portando rami d’ulivo“), nell’Europa dell’Est si usano rami di salici (specie in Russia) ed i fedeli tengono in mano rami di salici, fiori o candele (candele decorate con fiori, specie tra gli ortodossi arabi). I greci tengono croci intrecciate da rami di palma o foglie di alloro. 

Ai fedeli interessati si consiglia il libro La Settimana Santa Ortodossa, scritto dal nostro Metropolita Filippo Ortenzi. La Settimana Santa Ortodossa è un prezioso tesoro di tradizioni millenarie, sacralità e misteri. Che le sue pagine illuminino le menti e i cuori di coloro che lo riceveranno, offrendo una profonda comprensione di una festività così significativa e avvicinando le persone alla bellezza e alla spiritualità dell’ortodossia. 

Chi fosse interessato al libro (del valore di € 10 + € 6 di spedizione) la Chiesa Ortodossa Italiana può mandarne copia previa donazione di almeno € 10 (spedizione inclusa), a chi dona almeno € 15 manderemo altresì anche il Calendario Ortodosso 2025 (ne abbiamo anche una versione in lingua rumena).

Per le donazioni effettuare un bonifico  intestato a Chiesa Ortodossa Italiana – IBAN: IT59H0200805218000103887904

Missione della Chiesa Ortodossa Italiana in Uganda

La Chiesa Ortodossa Italiana ha attivato una Parrocchia Missionaria in Uganda e, precisamente a Orimai (Villaggio di Ocelakweny), parroco missionario è lo ieromonaco padre Ocen Charambos, proveniente dal Patriarcato Greco-Ortodosso di Alessandria.

La comunità, che è molto attiva ed ha numerosi giovani che vogliono intraprendere un percorso vocazionale, dipende direttamente quale struttura stavropegìaca dall’Arcidiocesi di Roma.

Padre Ocen rappresenterà altresì quale Legato Apostolico la nostra Chiesa e l’U.I.C.O.A. (Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale) in Uganda con il compito di creare le premesse per la costituzione, quanto prima, di una Diocesi Missionaria in detta Nazione.

Cavalieri del Tau della Fraternità di San Francesco

L’ordine francescano Fraternità di San Francesco, del quale è Superiore Generale fra Giovanni, vescovo di Bari e del Mercurion, ha attivato al suo interno, oltre i frati e gli oblati, anche una Confraternita denominata: Confraternita dei Cavalieri del Tau, dipendente direttamente dalla Fraternità e il cui Superiore Generale  ne assume il titolo di Gran Maestro. Secondo il Canone 64 del Codex della nostra Chiesa: I Confratelli sono i membri di un’associazione pubblica di fedeli,  che ha come scopo  l’incremento del culto pubblico, la venerazione di un Santo protettore (nello specifico San Francesco, santa Chiara, san Pio e gli altri santi francescani), attività di apostolato e catechesi, e l’esercizio di opere di carità, e che vengono ammessi alla stessa attraverso una cerimonia detta di investitura. Requisiti per essere ammessi all’investitura è che il candidato sia persona di fede e goda di buona reputazione; condivida la spiritualità francescana e  ne sia dichiarato degno dalla Fraternità. I Confratelli gerarchicamente dipendono dalla Fraternità di San Francesco e sono tenuti, salvo giustificato impedimento, a partecipare alle manifestazioni religiose (processioni, divine liturgie ecc.), ed alle opere di apostolato, catechesi,  e carità promosse dalla Fraternità.

Per informazioni scrivere a: fragiovanni@ordinefrancescano.it
Telefono: +390256567824

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