Si è svolto a Roma un incontro tra la principessa Silvia Lucia Andronik Cantacuzino, accompagnata dalla dama Lucia Pascucci, Priore dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio di Gerusalemme e Due Sicilie e la Chiesa Ortodossa Italiana, nelle persone di Sua Beatitudine Filippo I di Roma (al secolo Filippo Ortenzi) e il cancelliere fra Giovanni, vescovo di Bari e Superiore Generale della Fraternità di San Francesco. La principessa, di nazionalità rumena e fede ortodossa, risiede a Basilea (Germania) ed è discendente della casa imperiale bizantina dei Kantaskouzenos e, secondo lo storico Steven Runciman i Cantacuzino sono l’unica famiglia imperiale “la cui pretesa di discendere direttamente dagli imperatori romani di Costantinopoli sia autentica“. Dopo la caduta di Costantinopoli i Cantacuzino si sono divisi in tre rami, uno greco, che fu attivo nella guerra d’indipendenza dal dominio ottomano, uno valacco o rumeno e un ultimo russo in quanto nel 1892 un principe rumeno della famiglia (Michele) sposò una figlia del Granduca Nicola Nikolaevich di Russia.
In Romania i Contacuzino sono stati Principi di Valacchia ed ebbero anche il titolo di boliardi e a loro, in particolare al S.A.R.I. Sebastan Cantacuzino, principe di Valacchia, si deve la pubblicazione della Bibbia di Cantacuziono (o di Bucarest), edita nel 1688, che è stata la prima traduzione della Bibbia in lingua rumena. La principessa Silvia Lucia Andronik Cantacuzino è anche Gran Maestro dell’Ordine del Drago, un ordine creato per aggregare tutti i cavalieri europei disponibili ad impugnare una spada per contrastare l’espansionismo ottomano in particolare ed islamico in senso lato, il cui rappresentante per l’Italia è il dott. Mauro Pusceddu.
La principessa ha donato al Sua Beatitudine un’icona e consegnato un Diploma d’Onore e di Eccellenza per i meriti eccezionali , dedizione, integrità e contributi al bene comune, ai valori cristiani e alla nobiltà d’animo, Sua Beatitudine ha dato la sua apostolica benedizione alla principessa e consegnato il CD della Chiesa: la mia Certezza è Dio, dove, oltre l’inno della Chiesa e varie canzoni ortodosse è presente la Preghiera del Signore, il Padre Nostro, in lingua aramaica, la lingua madre di Gesù.
Dalla collaborazione tra la Biblioteca Porziuncola dei Frati Minori, la Sovrintendenza Archivistica e bibliografica dell’Umbria e l’Università Agraria di Bagnara, è nato un progetto che coinvolge il restauro e la digitalizzazione di antichi manoscritti e il recupero di secolari cammini di fede e devozione, che uniscono Assisi e Nocera Umbra nella memoria degli ultimi passi della vita di frate Francesco. Mercoledì 17 giugno nella biblioteca di Assisi, sotto la moderazione di frate Mauro Botti, responsabile della Biblioteca Porziuncola, si è svolto un importante incontro dove, dopo i saluti del Presidente dell’Università Agraria, Lorenzo Perticoni e dei rappresentanti dei Comuni di Assisi e Nocera Umbra, hanno visto gli interventi della Sovrintendente archivistica e bibliografica dell’Umbria Caterina Fontanella, del curatore del progetto Alessandro Bianchi e, soprattutto, del regista Danilo Ronzi, che ha presentato l’apprezzato docufilm “La Franceschina”.
Il docufilm la Franceschina è una vera e propria Regola comportamentale, scritta nel ‘400, e della quale è presenta un’unica copia alla Biblioteca della Porziuncola, arricchita da numerose illustrazioni, che da uno spaccato della vita di San Francesco. Questo docufilm è tanto più importante perché, anche grazie a numerose ricerche negli archivi ecclesiastici e civili umbri è stata rinvenuta la grotta dove ha passato gli ultimi periodi della sua vita il serafico frate Francesco, in località Bagnara nel Comune di Nocera Umbra, grotta presente in una illustrazione del libro ma sconosciuta fino ad oggi ai frati d’Assisi.
Alla cerimonia ha partecipato Sua Beatitudine Filippo I di Roma, che si è intrattenuto con fra Mauro e gli altri relatori, facendo presente come la Chiesa Ortodossa Italiana, sia l’unica Chiesa che ha saputo coniugare la spiritualità ortodossa con quella francescana. Sua Beatitudine ha fatto presente di essere un cofondatore della Fraternità di San Francesco, ordine francescano ortodosso che sta ottenendo grande successo sia in Italia che all’estero e nella quale riveste il ruolo di oblato. La comune matrice francescana è stata apprezzata dai presenti ed è di buon auspicio per eventuali collaborazioni future.
Mons. Antonio Berardo, Arcivescovo Metropolita Vicario e Ordinario Militare della Chiesa Ortodossa Italiana, unitamente al vescovo territorialmente competente, fra Giovanni, Cancelliere Generale della Chiesa e vescovo di Bari e del Mercurion, hanno nominato il reverendo Antonio Curatti, sacerdote della nostra Chiesa e tenente dell’Esercito Italiano, cappellano militare con tutte le facoltà , i diritti e i doveri inerenti a tale ufficio. Al medesimo è stata affidato il compito di provvedere all’assistenza spirituale, pastorale e sacramentale dei fedeli ortodossie delle loro famiglie, promuovendo la testimonianza della fede cristiana ortodossa, l’amore per la Patria, il rispetto delle istituzioni e il servizio verso il prossimo. Il rev. padre Antonio Curatti svolgerà la sua missione nella Diocesi di Bari, in attesa di una sua destinazione da parte del Vescovo Diocesano.