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Copanello, ordinazioni diaconali e sacerdotali nella Festa dell’Esaltazione della Croce

Copanello (CZ) – Domenica 14 settembre 2025, la Chiesa Ortodossa Italiana si è raccolta nella suggestiva cornice di Copanello per vivere una delle giornate più significative della vita ecclesiale. In occasione della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, si è svolta la solenne Divina Liturgia che ha visto il conferimento di diverse ordinazioni diaconali e sacerdotali.

La celebrazione è stata officiata da Fra Giovanni, Vescovo della Diocesi di Bari e della Diocesi del Mercurion, nonché Ministro Generale della Fraternità di San Francesco. La Divina Liturgia, celebrata secondo il rito proprio della Fraternità di San Francesco, è stata resa ancora più intensa dalla concelebrazione di tutti i membri del clero della Diocesi del Mercurion. Tutti, si sono uniti attorno all’altare per vivere un momento di preghiera. La croce, posta al centro della liturgia, ha ricordato a tutti il mistero pasquale di Cristo, fonte di ogni vocazione e servizio.

Nell’omelia, Fra Giovanni ha voluto intrecciare il significato della festa dell’Esaltazione della Croce con la missione che attendeva i candidati alle ordinazioni, sottolineando che: “La Croce non è un simbolo di sconfitta, ma la sorgente della nostra forza. Chi oggi riceve il dono dell’ordinazione è chiamato a portare la Croce non come peso, ma come segno di amore e di servizio. La vostra missione inizia ai piedi della Croce e da essa riceve luce, coraggio e speranza”.

Proseguendo, ha aggiunto: “Essere diaconi e sacerdoti non significa ricevere un titolo, ma consegnare la vita per amore. Non cercate il vostro onore, ma la gloria di Dio. Non guardate a voi stessi, ma ai fratelli che vi verranno affidati. La Croce è il vostro libro, la Croce è il vostro altare, la Croce è il vostro cammino”.

Durante la liturgia, sono stati ordinati diaconi Giuseppe Baccari, Gian Luca Toti – che ha scelto di entrare ufficialmente sotto la Fraternità di San Francesco –, Fernando Franzè ed Ede Regina, la quale ha ricevuto il ministero di diaconessa. La presenza di una donna tra i nuovi ministri ha rappresentato un segno concreto di apertura. Nello stesso rito è stato ordinato ipodiacono Sandro Rippa. Ma il momento più solenne è stato quello dell’ordinazione sacerdotale di Emiliano Russo, che ha ricevuto l’imposizione delle mani, diventando così presbitero al servizio della Chiesa Ortodossa Italiana.

Al termine del rito, Fra Giovanni si è rivolto a lui con parole cariche di significato: “Ricorda, che sei sacerdote non per te stesso, ma per Cristo e per la sua Chiesa. Non smettere mai di servire con gioia e di amare con cuore libero. Ogni Liturgia che celebrerai sarà un dono che passa dalle tue mani, ma che appartiene al Signore”.

La celebrazione è celebrata alla presenza di Monsignor Filippo Ortenzi, Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, che con la sua partecipazione ha voluto esprimere vicinanza e sostegno ai nuovi ordinati. Il Metropolita ha sottolineando come le ordinazioni non riguardino solo la comunità locale, ma l’intero corpo ecclesiale.

Nel messaggio conclusivo, Fra Giovanni ha voluto ancora una volta legare la giornata alla Croce di Cristo: “La Croce è il nostro vessillo e il nostro segno di speranza. Oggi la Chiesa ha ricevuto nuovi ministri che porteranno la Croce sulle spalle, non come un fardello che piega, ma come un segno che innalza. A voi, fratelli ordinati, il compito di custodire la luce che oggi avete ricevuto e di trasmetterla senza paura al mondo”.

La giornata di Copanello resterà impressa nella memoria come una pagina luminosa della Chiesa Ortodossa Italiana. Nel giorno dell’Esaltazione della Croce, segno di vittoria e di speranza, la comunità ha visto nascere nuovi ministri pronti a servire con umiltà e dedizione, e ha riscoperto ancora una volta che la Croce non è segno di morte, ma promessa di vita.

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