Frosinone
Commemorazione delle Vittime delle Marocchinate
promossa dall’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate e dalla Chiesa Ortodossa Italiana
Come ogni anno il giorno della memoria delle vittime delle “marocchinate” (18 maggio), viene ricordato diverse località italiane (quest’anno un centinaio), ma la manifestazione più importante è quella che si è svolta a Frosinone, capoluogo di quella Ciociaria dove si sono verificati i crimini più efferati e dove sono stati depositati dei fiori dinanzi al monumento ai caduti di viale Mazzini.
La storica manifestazione di Frosinone, anche quest’anno è stata organizzata da padre Sergio Arduini, dirigente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate (A.N.V.M.), nonché parroco della locale comunità ortodossa italiana dedicata a San Michele Arcangelo.
18 maggio perché? Il 18 maggio del 1944, a seguito dello sfondamento della linea Gustav, le forze alleate conquistano Monte Cassino. Per ringraziare i Goumier (truppe marocchine, algerine, tunisine, senegalesi e berbere inquadrate nell’esercito francese e comandate da Ufficiali e Sottufficiali francesi) il generale Augustin Guillaume autorizza dette truppe di riscuotere, per quattro giorni, la loro ricompensa secondo la legge islamica, ossia diritto di saccheggio verso tutto ciò che viene conquistato e non è musulmano e conseguenti violenze sessuali verso donne, ma anche uomini e bambini, devastazioni, uccisioni e furti … Alla manifestazione hanno parlato il Presidente dell’A.N.V.M. Emiliano Ciotti, scrittore e ricercatore (autore di un libro sulle Marocchinate) che ha ricordato i crimini commessi dalle truppe coloniali islamiche francesi e di come dette efferatezze siano state nascoste per non offuscare il mito della liberazione e ha spiegato ai presenti come il 18 maggio sia stato proposto come giornata del ricordo delle vittime delle marocchinate perché è la giornata nella quale le truppe alleate sfondarono la linea Gustav e le truppe coloniali francesi, con l’autorizzazione alleata, si diedero al saccheggio, alle violenze e agli stupri. La storia non si cancella, le vittime non possono essere dimenticate ed è per questo che chiediamo da anni l’approvazione di una legge statale che istituisca ufficialmente la Giornata in memoria delle Vittime da celebrarsi il 18 maggio.